Chi è il piccolo corno che si fece grandissimo?


La trattazione che segue si propone esclusivamente l'obiettivo di identificare "il piccolo corno".
Tutto ciò che esula dalla sua mera identificazione (cosa farà, in quale periodo, come si ricollega con altri avvenimenti) non è stato considerato.
Ciò verrà fatto in un articolo futuro.
L'articolo, è bene ricordarlo, benché citi la Scrittura a sostegno della tesi presentata, rappresenta comunque le idee personali dell'autore.

E il capro, da parte sua, si diede grandi arie fino all’estremo; ma appena fu divenuto potente, il grande corno si ruppe, e invece d’esso ne crescevano notevolmente quattro, verso i quattro venti dei cieli.

9 E da uno di essi spuntò un altro corno, piccolo, e si faceva grandissimo verso il sud e verso levante e verso l’Adornamento. 10 E continuò a farsi grande fino all’esercito dei cieli, così che fece cadere a terra parte dell’esercito e parte delle stelle, e le calpestava. 11 E si dava grandi arie fino al Principe dell’esercito, e da lui fu tolto il [sacrificio] continuo, e fu gettato giù lo stabilito luogo del suo santuario. 12 E gradualmente fu ceduto un esercito stesso, insieme al [sacrificio] continuo, a causa della trasgressione; e continuò a gettare a terra la verità, e agì ed ebbe successo – Daniele 8:8-12

Tutti i testimoni di Geova sanno benissimo chi è il capro in quanto pochi versetti dopo vien detto chiaramente "il capro peloso [rappresenta] il re di Grecia" – Daniele 8:21
Tutti i testimoni di Geova (o quasi tutti) conoscono anche molti particolari riguardo ad Alessandro Magno (il piccolo corno che si fece grande), la spartizione del suo regno etc.
Al versetto 9 del capitolo 8, comunque, Daniele vede un altro corno.
Non si sta più parlando di Alessandro Magno e questa parte della visione si adempie un certo periodo dopo la spartizione del regno di Grecia.
Quanto dopo?
Lo capiremo da ciò che leggeremo riguardo a questo corno.
Vediamo intanto cosa dice lo schiavo in merito a questo corno.
Potete trovare le informazioni nel libro "Prestate attenzione alle profezie di Daniele!" alle pagine 137-144 (edizione italiana del libro).

Isoliamo alcune affermazioni del suddetto libro.
Faremo questo non per spirito critico ma semplicemente per valutare se possono esistere altre possibilità.
In fondo quando la Bibbia lascia semplicemente degli indizi, è logico pensare che questo avvenga affinché le persone possano provare e riprovare fino ad arrivare alla conclusione più logica – Confronta Proverbi 2:1-5
Diversamente userebbe un linguaggio chiaro, senza possibilità d'errore, come avvenne nel caso di Ciro il conquistatore di cui si conosceva addirittura il nome ben duecento anni prima.
In questo caso, come nel caso di Babilonia la Grande, dobbiamo arrivare all'identità del soggetto valutando se gli indizi collimano con quello che sappiamo.
Il libro dice che "nel 55 a.E.V. Giulio Cesare al comando di una spedizione invase la Britannia ma non riuscì a stabilirvi un insediamento permanente".
"Poi" continua "nel 122 E.V., l’imperatore Adriano iniziò la costruzione di un vallo dalla foce del Tyne al golfo di Solway, che segnava il confine settentrionale dell’impero romano. All’inizio del V secolo le legioni romane lasciarono l’isola".
Quindi è evidente che l'impero romano, dopo oltre 170 anni di insediamento (dal 55 a.E.V. al 122 E.V.), non era ancora riuscito a conquistare completamente la Britannia, a differenza di ciò che avvenne per buona parte dell'Europa.
Non solo.
Il libro dice espressamente che "all’inizio del V secolo le legioni romane lasciarono l’isola".
Quindi dovremmo chiederci cos'è rimasto davvero di Roma da quel momento in poi ma probabilmente, come vedremo più avanti, questo non è un punto fondamentale.
Ci sono altri problemi, sicuramente significativi da un punto di vista biblico.
Indubbiamente l'Inghilterra era "un piccolo corno" che crebbe sotto molti aspetti, comunque la scrittura dice chiaramente che questo piccolo corno avrebbe fatto cadere tre re.
Qual è la spiegazione dello schiavo?
Si parla della sconfitta della Spagna durante l'attacco navale della famosa "armada" guidata, nel 1588, da Filippo II.
E' difficile stabilire se una sconfitta in battaglia possa equivalere alla disfatta di un regno (la scrittura dice che questi corni furono divelti... concetto che sembra indicare qualcosa di più di una battaglia andata male) ma di fatto questa battaglia navale cosituì una grande perdita nonché una grande umiliazione per la Spagna.
Si manziona quindi la Francia e si dice che "durante il XVIII secolo inglesi e francesi si affrontarono nell’America Settentrionale e in India, finché fu firmato il trattato di Parigi nel 1763. Di questo trattato William B. Willcox scrisse che “sanciva la nuova posizione della Gran Bretagna quale principale potenza europea nel mondo extraeuropeo”".
Anche in questo caso possiamo dire che l'Inghilterra ebbe la meglio... ma divelse veramente il corno?
Comunque che dire dell'Olanda, menzionato come secondo corno divelto dall'Inghilterra?
Il libro spiega... "Nel XVII secolo gli olandesi possedevano la più grande marina mercantile del mondo. L’Inghilterra, però, estendendo i suoi domini coloniali finì per prevalere su quel regno".
Quindi non si menziona alcuna guerra o battaglia ma semplicemente la supremazia commerciale.
Se si può discutere se una battaglia importante possa effettivamente "divellere un corno", che dire di una battaglia commerciale?
Sembra un concetto abbastanza forzato in quanto, nella storia dell'uomo, molti regni sono stati superati (addirittura schiacciati) da un punto di vista economico/commerciale e sicuramente l'Inghilterra, con tutte le sue colonie sparse per il mondo, può "vantare" l'appiattimento di molti altri commerci mondiali.
Se facciamo una ricerca sull'Olanda, infatti, leggeremo di conquiste da parte dei Sassoni e dei Franchi ma mai degli inglesi.
Inoltre tutto il libro di Daniele, quando menziona il "rompere il corno" o "le corna", è riferito alla guerra, quindi alla conquista militare del regno o alla morte del sovrano.
In questa accezione non rientra nessuna delle tre "battaglie" menzionate a parte, forse, la vittoria che ottenne molto più tardi, nel 1815, contro Napoleone.
Teniamo bene a mente le parole dell'angelo, riportate anche nel libro, in merito a questa potenza: l’angelo disse a Daniele che la quarta bestia, o quarto regno, ‘avrebbe divorato tutta la terra’. (Daniele 7:23)
C'è un'altra difficoltà ed è scritturale.
Se l'impero anglo-americano è un'estensione della Roma antica, come spiega lo stesso libro commentando l'immagine immensa (capitolo 2), come mai quest'ultima è identificata come re del sud?
L'antica Roma, infatti, rappresentava il re del nord.

Tutti i re della statua di Daniele 2 possono essere identificati come "re del nord"; è possibile che l'ultimo re (i piedi) sia il re del sud?


Dovremmo supporre che dalle radici del re del nord sarebbe nato il re del sud?
Se così fosse, a quale scopo o di che beneficio sarebbe stato creare queste distinzioni?
Non sarebbe stato sufficiente, e più chiaro, dire che varie nazioni sarebbero state in guerra per diversi secoli?
A cos'è servito fare ricerche su ricerche per tentare di capire quale re o regno avrebbe rappresentato il re del sud o del nord se questi fossero stati intercambiabili?
Questo porta ad un problema ancora più grande.
Secondo Daniele l'ultimo scontro termina con la vittoria del re del nord e infatti, dopo Daniele 11:40 che menziona questo scontro, non si fa più alcuna menzione del re del sud e anzi del re vincitore si dice semplicemente che "dovrà pervenire alla sua fine" – Daniele 11:45
Parlando sempre dello stesso re si dice che "sorgerà contro il Principe dei principi, ma sarà infranto senza mano" – Daniele 8:25
Tutto questo è in armonia con il resoconto di Rivelazione il quale menziona un'unica potenza dominante, l'ultima, che combatterà contro l'Agnello – Rivelazione 13:2; 19:19-21
In tutta la Rivelazione, almeno dal capitolo 9 in poi, non si menzionano due potenze antagoniste ma un'unica potenza dominante a cui Satana da "il suo trono, la sua potenza e grande autorità" – Rivelazione 13:2
Questa bestia, esattamente come scrive Daniele, "divora l'intera terra" – Daniele 7:23; Rivelazione 13:7.
A questo punto ci troviamo di fronte ad un problema insormontabile.
O la potenza anglo-americana è in realtà il re del nord (e allora combacerebbero una parte delle parole di Daniele e di Rivelazione) oppure il piccolo corno che divenne grandissimo non può essere l'Inghilterra, tantomeno l'impero anglo-americano.
Proviamo dunque a cercare un altro soggetto politico e partiamo anche da un presupposto logico e scritturale.
Dopo la sconfitta dell'ultimo re, il terzo, si parla della Corte che si siede per togliere a questo il dominio e distruggerlo – Daniele 7:24-26
Non sono menzionate altre guerre umane o altri re dominanti nel frattempo.
Quindi se questo corno diventa l'ultimo re dominante, dobbiamo dare per scontato che almeno l'ultimo dei tre re, il re del sud appunto, sia ancora vivo.
Se così non fosse ci troveremmo ora in piena grande tribolazione o sotto il giudizio di Armaghedon.
I re caduti, utili per identificare questo piccolo corno cresciuto a dismisura, possono essere al massimo due.
Iniziamo la ricerca di questo corno non perdendo di vista il re del nord.
Se avessimo la certezza di chi incarna, nell'arco dei secoli, il re del nord, non avremmo bisogno di andare "alla cieca" per vedere quanti regni da piccoli sono diventati grandi e fare la conta dei re caduti per ogni nazione papabile.
Dobbiamo trovare una nazione che ragionevolmente possa identificarsi come re del nord e, nello stesso tempo, incarni le altre caratteristiche descritte.
Gli specchietti riassuntivi di questi due gruppi si trovano rispettivamente alle pagine 228 e 246 del libro menzionato.
Gli ultimi due re menzionati sono l'impero germanico (nei panni del re del nord) e l'impero anglo-americano (nei panni del re del sud).
Si noterà che uno dei motivi per cui la Germania viene identificata come "re del nord" è il fatto che sia alleata con l'Italia, cioé storica nazione dell'antica Roma, nonché i collegamenti con il Sacro Romano impero.
L'altra indicazione è che Guglielmo I assunse il titolo di Kaiser (Cesare).
Ammettendo che la Germania nazista fosse il re del nord dobbiamo chiederci chi ha assunto tale ruolo alla fine della guerra.
In fondo, come abbiamo visto dai precedenti re o imperatori, questi due antagonisti sono sempre risorti.
La risposta potrebbe essere più semplice di quello che abbiamo sempre immaginato.
Finora abbiamo ricostruito l'identità dei rispettivi re a motivo o della discendenza di sangue o a motivo dei territori occupati.
Quando l'identità dei due re cambia (si veda il capitolo quattordici) tutta la questione si gioca sul territorio della Siria.
La Siria raffigura il re del nord mentre l'Egitto il re del sud.
Comunque con l'intervento di Roma tra i due contendenti, Antioco IV (siro) deve abbandonare le sue pretese sull'Egitto. Questo pone fine alla rivalità tra i due re.
Possiamo dire che il re del nord in quel momento non esiste più (ma sarebbe meglio dire che non è visibile).
Meno di cento anni dopo la Siria diventa provincia romana.
E' solo per questo motivo che riusciamo ad identificare Roma come re del nord: il collegamento politico/geografico.
Si potrebbe dire che il re del nord (così come il suo rivale) è un soggetto extranazionale che si sposta da nazione in nazione ma che, ad ogni spostamento, riparte sempre dall'ultimo posto in cui è stato.
Così non ha alcuna importanza quale sia la nazione, la linea di sangue, etnia o cultura in cui andrà a finire questo soggetto ma conta soltanto la sua ultima tappa (e al limite l'impronta che ha lasciato in quest'ultima tappa).
Inoltre, da quello che abbiamo visto finora, il re del nord non diventa mai il re del sud e viceversa anche se parte dei territori conquistati possono essere condivisi da entrambi.
Partendo da questo assunto, apriamo il libro "Prestate attenzione alle profezie di Daniele!" a pagina 257 (capitolo quindici).

L'immagine è di un archivio storico e quindi non di proprietà della Watchtower
In questa fotografia si vedono chiaramente i vincitori dell'ultima grande guerra che ha portato alla disfatta la Germania nazista, ovvero il vecchio re del nord.
Si vedono il primo ministro britannico Winston Churchill (quindi parte del re del sud), Franklin D. Roosvelt (presidente degli Stati Uniti, anch'esso parte del re del sud) e Iosif Stalin (quale re?).
Chi si divise la Germania nazista tra questi?
Inizialmente, nell'agosto del 1945, essa fu divisa in quattro parti: francese a sud-ovest, britannica a nord-ovest, statunitense a sud e sovietica ad est.
Da uno di questi imperi sarebbe nato il re del nord ma... l'Inghilterra e gli Stati Uniti, nella parte del re del sud, non potevano cambiare identità.
Le uniche due possibilità restavano quindi la Francia e la Russia.
Comunque la Francia di Napoleone potrebbe aver interpretato il ruolo di re del sud quando inferse un colpo mortale al Sacro Romano Impero nel 1805.
Chi restava, dunque?
La Russia di Stalin, naturalmente.
Inoltre forse pochi sanno che anche la parola russa resa "zar", esattamente come kaiser in tedesco, significa Cesare* (vedi nota in calce).
L'ultimo zar di Russia, Nicola II, fu deposto nel 1917 e finora abbiamo parlato della divisione della Germania avvenuta quasi trenta anni dopo ma è comunque interessante notare quanto sia "candidabile" questo impero per il ruolo di re del nord (nonché l'impronta romana evidente).
La Russia, nella sua crescita spropositata, ha inoltre inglobato alcune nazioni che originariamente erano colonie romane.
Scaviamo, dunque, nella storia della Russia per vedere se corrisponde alla descrizione che ne fa la Bibbia.
Non confondiamoci: qualunque nazione interpreti il ruolo del re del nord nei nostri giorni, non deve necessariamente identificarsi come tale ai suoi albori (l'importante è che non faccia parte del re del sud).
Infatti fino alla seconda guerra mondiale il re del nord è rappresentato dalla Germania di Hitler.
Gli indizi per risalire all'identità di questo re, che solo all'ultimo momento interpreterà il re del nord, possono essere molto più vecchi.
Esattamente come con la spiegazione del libro citato, il quale addita l'Inghilterra come il piccolo corno, solo molti anni dopo esso "cresce moltissimo" (con l'alleanza degli Stati Uniti) ma le battaglie menzionate utili per la sua identificazione (Spagna, Olanda, Francia) avvennero quando era ancora piccolo (cioé gli Stati Uniti non entrarono in questi conflitti).
Semplificando: troviamo una nazione che sconfigge due re, che cresce moltissimo, che è presente ai nostri giorni e che diventa il re del nord a motivo del territorio conquistato nell'ultima guerra.

Abitato sin da epoche remote, nel 1° millennio a.C. il territorio dell’attuale Russia ospitava popolazioni di razza, lingua e cultura differenti, tra cui emersero in primo luogo gli Sciti e i Sarmati. Tra il 3° e il 9° secolo d.C. giunsero nel paese i Goti, gli Unni e quindi una serie di popolazioni slave che si stabilirono soprattutto in Ucraina e nelle regioni circostanti. Una svolta importante si ebbe nella seconda metà del 9° secolo, quando una popolazione scandinava, i Variaghi, detti anche Rus´ (da cui il nome Russia), fondò con Rjurik il primo nucleo dello Stato russo attorno alla regione di Novgorod http://www.treccani.it/enciclopedia/storia-della-russia_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/
La nascita di questo piccolo insediamento, Rjurik, potrebbe essere considerato il piccolo corno.
Qualcosa di veramente insignificante. Molto più insignificante di quanto potesse essere considerata l'Inghilterra ai tempi delle conquiste romane.
Se anche ci volessimo spostare di seicento anni fino al granducato di Moscovia sotto la guida di Ivan III (1462-1505), non si potrebbe negare che da allora questo corno è cresciuto in maniera davvero spropositata.
Questo impero ha continuato ad allargarsi in maniera esponenziale fino a raggiungere una superficie di oltre 17 milioni di chilomteri quadrati!

I Rus' fondano Rjurik nel IX secolo. Oggi supera i 17 milioni di km quadrati

Si potrebbe disquisire sulle guerre interne, sulle modalità di aggregazione, sui tempi non lineari... non importa.
L'unica cosa che conta, al fine dell'identificazione, è la sua crescita spropositata.
L'obiezione secondo cui molte nazioni dell'ex Unione Sovietica non possano identificarsi come il corno perché esse si sono divise dall'impero originale diventando indipendenti (quindici stati sono post sovietici) non sono valide.
Anche l'impero anglo-americano è considerato come un'unica potenza eppure Gran Bretagna e Stati Uniti sono stati sovrani e indipendenti l'uno dall'altro.
Quali e quanti re questo corno ha sconfitto?
Sicuramente il primo fu Napoleone.
A questo riguardo leggiamo...

Le perdite della Grande Armata in Russia furono catastrofiche ed ebbero un'influenza irreversibile sull'equilibrio militare in Europa; secondo Georges Lefebvre Napoleone ebbe circa 400.000 morti e dispersi e 100.000 prigionieri[3]; David G. Chandler parla invece di 370.000 morti e dispersi e 200.000 prigionieri, tra cui 48 generali e 3.000 ufficiali; oltre alle perdite umane, disastrose furono anche le perdite materiali subite dall'esercito; i francesi riportarono indietro dalla Russia solo 250 cannoni, i russi affermarono di averne catturati 925; gravissima fu anche la perdita per i francesi di oltre 200.000 cavalli che privò la cavalleria napolenica dei mezzi per ritornare all'originaria potenza nelle successive campagne di guerra
(...)
Sulle cause della catastrofe della Grande Armata, Napoleone nel 29° Bollettino e poi nel Memoriale di Sant'Elena ricondusse la rovina della sua impresa quasi esclusivamente al precoce clima invernale russo che avrebbe debilitato le truppe e trasformato la campagna di Russia in un disastro[204]. Questa interpretazione tradizionale fu ripresa dalle testimonianze e dai primi storici francesi; Philippe-Paul de Ségur, partecipe e primo grande storico dell'impresa, spiegò la catastrofe anche evidenziando le precarie condizioni di salute di Napoleone, che ne avrebbero pregiudicato l'attività e la risolutezza, e facendo riferimento a fattori esterni come il destino avverso e la mancanza di fortuna[221] https://it.wikipedia.org/wiki/Campagna_di_Russia#Bilancio_e_conseguenze

E' vero che ufficialmente Napoleone fu sconfitto a Waterloo dalla "settima coalizione" ma come sarebbero andate le cose se l'imperatore avesse avuto ancora tutti i suoi generali e i suoi uomini più potenti?
Dal momento che la storia non si fa con i se e con i ma, non possiamo saperlo ma la pensantissima sconfitta che i francesi subirono in Russia (e i numeri parlano chiaro) non poté che pregiudicarne le sorti.
Molti storici concordano sul fatto che fu la Russia la vera vincitrice della guerra.
Anche in questo caso è difficile essere categorici su chi abbia effettivamente divelto il corno ma sicuramente la sconfitta che subì l'esercito di Napoleone in Russia non è lontanamente paragonabile a quello che accadde all'armada spagnola nel 1588.
Inoltre questa battaglia pregiudicò le sorti della guerra nonché la caduta della Francia stessa, cosa che non si può certo dire della Spagna.


Chi potrebbe essere il secondo?
Proprio Adolf Hitler, ultimo re del nord in ordine di tempo.

La battaglia di Stalingrado, iniziata nell'estate 1942 con l'avanzata delle truppe dell'Asse fino al Don e al Volga, ebbe termine nell'inverno 1943, dopo una serie di fasi drammatiche e sanguinose, con l'annientamento della 6ª Armata tedesca rimasta circondata a Stalingrado e con la distruzione di gran parte delle altre forze germaniche e dell'Asse impegnate nell'area strategica meridionale del fronte orientale.
Questa lunga e gigantesca battaglia, definita da alcuni storici come "la più importante di tutta la Seconda guerra mondiale",[12] segnò la prima grande sconfitta politico-militare della Germania nazista e dei suoi alleati e satelliti, nonché l'inizio dell'avanzata sovietica verso ovest che sarebbe terminata due anni dopo con la conquista del palazzo del Reichstag e il suicidio di Hitler nel bunker della Cancelleria durante la battaglia di Berlino.[13] https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Stalingrado#Dicembre.2C_il_tentativo_di_salvataggio_tedesco
Anche qui le perdite in termine di vite umane sono davvero incredibili.
Nessuno storico serio può negare il ruolo decisivo che la Russia ebbe nella sconfitta della Germania nazista.

Tutte le condizioni, al fine di identificare l'ultimo re del nord, sono state soddisfatte.
Doveva nascere come piccolo corno.
Doveva diventare enorme.
Doveva identificarsi come re del nord.
Doveva divellere tre corni.




Chi è dunque il terzo re?
Sarà il re del sud, come predicono le Scritture.
E' a quel punto che si darà grandi arie "fino all’esercito dei cieli, così che farà cadere a terra parte dell’esercito e parte delle stelle"... calpestando la vera adorazione e i veri cristiani.
Dopo questa terza vittoria non ci saranno altri re e imperi in grado di combattere contro di lui ed è a questo punto che egli "divorerà l'intera terra" - Daniele 7:23; Rivelazione 13:4
E' anche a questo punto che interverrà il Principe dei principi il quale lo distruggerà "senza mano".
C'è, in realtà, un ultimo particolare, possiamo dire condizione, che avrebbe dovuto rispettare ma questo si evince da altre scritture.
Questo re avrebbe iniziato a sopprimere il sacrificio continuo, ovvero l'opera di predicazione, nel suo territorio – Daniele 11:31
Si evince inoltre che questa soppressione, man mano che durante la guerra avrebbe "inondato e invaso", si sarebbe allargata ad altre nazioni (ma non è escluso che questa proscrizione si allarghi anche prima della guerra).
Gli ultimi recenti avvenimenti che hanno coinvolto i nostri fratelli in Russia... non sembrano una forte indicazione atta ad identificare il piccolo corno?

Nota in calce* La continuità legittima regale e legale dell'Impero Romano continua con Ivan III, (secondo alcuni discendente di Druso Germanico, imperatore romano) coniuge di Zoe Paleologa, nipote ed erede al trono dell'ultimo imperatore bizantino (impero romano d'oriente).



Riferimenti storici per approfondire

Commenti

  1. Interessante possibilità un re del nord russo.
    Mi pare alquanto strano però che un re del nord (Russia) combatte un altro re del nord (Germania).

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    1. Tutti i "re del nord" precedenti hanno invaso altri re del nord. Babilonia (che viene dal nord secondo Ezechiele 26:7) viene invasa dalla Media Persia che nelle Scritture è identificata come uno dei re provenienti dal nord. A sua volta la Media Persia viene sconfitta da Alessandro Magno identificato come re del nord. La questione del territorio di Siria si dibatte tra Antioco IV (siro e quindi parte del re del nord) e Caio Pompilio Lenate (romano, che sarebbe diventato il successivo re del nord). Se Antioco IV non se ne fosse andato con la coda tra le gambe questi si sarebbero scontrati. Bisogna anche considerare che una determinata potenza "assume il ruolo" di re del nord nel momento in cui conquista il territorio. Quindi non è proprio corretto dire che un re del nord combatta contro un altro re del nord perché non ci sono più re del nord in contemporanea (almeno non attivi come potenza militare). Una determinata potenza assume il ruolo di re del nord in senso scritturale quando ne prende il posto.
      Il piccolo corno non è certo il "re del nord" quando nasce come piccolo insediamento e "probabilmente" neppure quando comincia a divellere i corni. Esso diventa il re del nord quando il precedente viene abbattuto o inglobato.
      Il precedente re del nord (la Germania di Hitler, appunto) viene sconfitta (e anche inglobata per un certo tempo). La potenza che l'ha sconfitta, diviene quindi il successivo re del nord

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    2. Rettifico: la questione tra Antioco IV e Caio Pompilio Lenate riguarda le pretese sull'Egitto (re del sud). Na Antioco IV fa parte del re del nord (Siria) e Caio Pompilio Lenate sarebbe diventato il successivo re del nord (non lui in quanto tale ma l'impero di cui faceva parte). Se non si fossero "messi d'accordo", entrambi i "re del nord" si sarebbero scontrati

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  2. Ciao Israeli, in un altro articolo più recente hai collegato le quattro bestie selvagge del capitolo 7 di Daniele alla visione della bestia selvaggia di Giovanni in Rivelazione 13.2-3. Quindi ipotizzando questa analogia che comunque sembra avere delle basi logiche, in relazione alla quarta bestia di Daniele, fai corrispondere il regno napoleonico di Francia a uno dei tre corni divelti dal corno che rappresenterebbe il re del nord, questo perchè come mi pare di capire è stata sconfitta dalla Russia! Non ti sembra che invece debba corrispondere ad un regno più recente?

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    Risposte
    1. I corni divelti non devono essere necessariamente recenti perché il corno diventa il re del nord solo nel tempo della fine.
      Durante la stessa seconda guerra mondiale la l'Unione Sovietica non è ancora il Re del Nord finché questo è rappresentato dal Terzo Reich (alla stessa maniera tutti gli imperi descritti da Daniele "assumono il ruolo" di re del nord esclusivamente quando abbattono il precedente).
      L'unico limite, se così vogliamo dire, affinché la potenza possa diventare "candidabile" come re del nord, stando alla visione della bestia con 10 corna, è che questa sorga da uno degli imperi nati dalla divisione dell'antica Roma.
      Abbiamo visto che la Russia è uno di questi a pieno titolo.
      Quindi cercando gli imperi che essa avrebbe sconfitto nella sua storia, saltano fyori appunto la Francia di Napoleone e la Germania di Hitler.
      Al momento non ho trovata nessun'altra nazione, al di fuori della Russia, che rispetti queste condizioni

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