Come andrà a finire il ricorso dei testimoni di Geova?

Come andrà a finire il ricorso dei testimoni di Geova?

Desidero premettere che lo scopo di questo articolo, come del resto tutti quelli postati finora, non è quello di vedere chi ha ragione.
Umanamente parlando tutti noi siamo vicini ai fratelli russi e quando anche un singolo fratello soffre, tutti noi dovremmo soffrire con loro – Romani 12:15
Non c'è alcun desiderio di polemica nei confronti del Corpo Direttivo e neppure sul loro attuale intendimento scritturale.
Tuttavia anche l'autore di questo articolo riconosce la suprema importanza di prestare attenzione alla Scrittura e spiegare come, questa, decodifichi gli attuali avvenimenti.
Consapevole che l'attuale situazione in Russia si dovrà allargare ad altre nazioni (e questo include anche la nostra), con la massima umiltà e attenzione dobbiamo approcciare alla Scrittura senza celare verità scomode.
Questo, nonostante l'argomento delicato e tutt'altro che allegro, mostrerà come Geova conosce ogni cosa ed ha tutto sotto controllo.
Cosa dobbiamo aspettarci nel prossimo futuro, particolarmente in relazione alla proscrizione dei testimoni di Geova?
La proscrizione dei testimoni di Geova e dell'opera di predicazione è una profezia biblica?


Come ben sappiamo la situazione che si è creata in Russia in quest'ultimo periodo è tutt'altro che allegra.
Il 20 aprile 2017 l'opera dei nostri fratelli è stata dichiarata illegale e il recente appello, avvenuto il 17 luglio a Mosca, non ha fatto altro che riconfermare tale ingiusta sentenza.
Questa sentenza, oltre ad imporre la chiusura del centro amministrativo con tutte le conseguenze del caso, vieta di fatto ogni attività religiosa.
L'articolo ufficiale che tratta la decisione della Corte Suprema si trova al seguente link


Come riconosciuto dallo stesso fratello Anderson le opzioni di appello, almeno in Russia, sono terminate.
Non esistono gradi più alti o possibilità di ulteriori ricorsi in questa nazione.
Il fratello Mark Sanderson ha riconosciuto, in uno degli ultimi video che potete trovare nel sito tv.jw.org, che a motivo di questa sentenza c'è da aspettarsi che la persecuzione religiosa aumenti.
Alla domanda del fratello Lett se esiste ancora una possibilità d'appello, il fratello Sanderson ha risposto che si sarebbero rivolti alla Corte Europea dei diritti dell'uomo.
Con le cosidette "misure provvisorie" la Corte Europea potrebbe intervenire tentando addirittura di bloccare la sentenza.
Ovviamente non è affatto detto che un'eventuale sentenza a favore dei testimoni di Geova da parte della Corte Europea possa avere il minimo effetto su uno stato sovrano.
La Corte Europea non può certo decidere per uno stato sovrano, tantomeno uno stato come la Russia, ma è una possibilità.
Quindi Lett ha chiesto espressamente: "Mark, vedi un parallelo nella Bibbia con gli eventi a cui hai assistito presso la Corte Suprema?"
Sanderson ha risposto citando Matteo 5:11: "...mentendo diranno contro di voi ogni sorta di cose malvage" e su questo c'è ben poco da obiettare perché, checché se ne dica e al netto di tutti gli eventuali errori, è davvero ridicolo paragonare i testimoni di Geova ai gruppi terroristici.
Quindi il fratello Sanderson ha parlato dell'ottima esperienza avuta nelle varie ambasciate e come essi stessi si stupissero perché "proprio i testimoni di Geova" stessero ricevendo un trattamento simile.
"I testimoni di Geova hanno affrontato i campi di concentramento in epoca nazista; non ci ha fermato l'esilio in Siberia; non ci hanno fermato i lavori forzati nei Gulag... e tutto questo grazie alla protezione del nostro Dio, Geova" (queste sono state le parole del fratello Sanderson).
E' molto bello sentire questa dichiarazione di fiducia nei confronti del nostro amorevole Padre, Geova.
Tutti noi sappiamo che, qualunque cosa dovesse succedere, Geova troverà la soluzione adatta nella maniera migliore e nel momento opportuno.
Come detto, Egli ha tutto sotto controllo.
Tuttavia ognuno doi noi sa molto bene che, qualunque idea possiamo farci in merito ad una determinata questione, è sempre alla Parola di Dio che dobbiamo rivolgerci.
È assolutamente vero che i nostri cari fratelli, nella storia, "hanno affrontato i campi di concentramento, non sono stati fermati con l'esilio in Siberia, non sono stati fermati attraverso i lavori forzati nei Gulag" e tutto questo è avvenuto grazie all'aiuto di Geova, ma quello che dovremmo veramente chiederci è... "Qual è la volontà di Geova, per noi, nel tempo in cui stiamo vivendo?"
Studiando la storia di Israele non è un mistero asserire che essi, molte volte, nutrirono aspettative errate in merito alla volontà di Geova.
Quindi un'altra domanda che dovremmo farci è... "Ciò che sta accadendo in Russia in questi giorni è una profezia biblica specifica oppure rientra nel generico odio da parte di tutte le nazioni come ha menzionato il fratello Sanderson?"
Questa domanda è fondamentale perché se la proscrizione in Russia è una delle tante "diatribe" causate da questo mondo, per nulla diverso da ciò che è accaduto nel Mali o nel Burundi, allora il periodo che stiamo vivendo non è particolarmente rilevante.
Questa situazione avrà alti e bassi, verrà ridimensionata o abolita e noi dobbiamo aspettare qualcos'altro, chissà cosa, per vedere le profezie adempiersi.
Se quest'avvenimento è simile a quanto già accaduto in passato, allora è tutto in forse (anche i tempi) e noi dobbiamo trovare qualcos'altro da osservare e su cui fare le nostre riflessioni scritturali.
D'altro canto se questo avvenimento ha qualcosa di speciale, cioé scritturalmente rilevante, allora sta a noi scavare nelle Scritture per comprendere cosa sta succedendo davvero, per quale motivo, e dove ci porterà tutto questo.
Per prima cosa cerchiamo di isolare i soggetti implicati cercando di non precluderci a spiegazioni diverse da quelle a cui siamo abituati.
I soggetti implicati sono fondamentalmente due: la nazione russa e i nostri fratelli (riconosciuti e caratterizzati dall'opera di predicazione).
Tanto per cominciare possiamo vedere come in in Daniele si parli di un certo corno che avrebbe "gettato a terra la verità" e che avrebbe gradualmente soppresso il sacrificio continuo il quale, come sappiamo, è l'opera di predicazione – Daniele 8:9-12
Chi è questo corno?
Qualunque idea possiamo avere al riguardo, dobbiamo tener conto delle parole che l'angelo rivolge a Daniele.
Parlando di questo corno, tra le altre cose l'angelo spiega... "E nel suo cuore si darà grandi arie, e durante la libertà dalle ansie ridurrà in rovina molti. E sorgerà contro il Principe dei principi, ma sarà infranto senza mano" – Daniele 8:25
L'intendimento ufficiale identifica questo corno come l'impero anglo americano ma a questo punto abbiamo un problema scritturale perché dal capitolo 11 e dal capitolo 12 di Daniele si capisce chiaramente che è il re del nord ad essere "infranto senza mano" da Michele – vedi Daniele 11:40-44; 12:1
Quindi, a meno che non vogliamo asserire che il libro di Daniele si contraddica, o l'impero anglo-americano è il re del nord, oppure questo corno non può essere l'impero anglo-americano.
È il re del nord a sopprimere il sacrificio continuo, a gettare a terra la verità, per cui l'unica cosa da fare è cercare di comprendere l'identità di questo re.
Chi incarna, oggi, questo re?
Vengono tutt'ora fatte strampalate supposizioni* (vedi nota in calce) ma è chiaro che per rispondere a questa domanda dobbiamo sempre rifarci alla Scrittura.
Vedendo secondo quale logica i vari re rivali hanno cambiato identità nel corso dei secoli, possiamo immediatamente scremare molte possibilità.
Il re del nord non può spuntare a caso.
Come si potrà anche notare negli specchietti riassuntivi del libro "Prestate attenzione alle profezie di Daniele!" alle pagine 228 e 246 (edizione italiana), finora siamo riusciti a ricostruire l'identità dei rispettivi re a motivo o della discendenza di sangue o dei territori occupati.
Prestiamo attenzione a questo.
Ad un certo punto l'identità dei due re cambia (si veda il capitolo quattordici) e tutta la questione si gioca sul territorio della Siria.
La Siria raffigura il re del nord mentre l'Egitto il re del sud.
Comunque con l'intervento di Roma tra i due contendenti, Antioco IV (siro) deve abbandonare le sue pretese sull'Egitto. Questo pone fine alla rivalità tra i due re.
Meno di cento anni dopo la Siria diventa provincia romana.
E' solo per questo motivo che riusciamo ad identificare Roma come re del nord: il collegamento politico/geografico.
Non è la potenza ad identificarlo come tale anche se, ovviamente, dev'essere un re in grado di affrontare uno scontro con il suo potente nemico.
Roma non spuntò dal nulla: ripartì, per così dire, dall'ultimo re del nord (in questo caso, la Siria).
I vari re, quindi, possono cambiare identità (la discendenza di sangue non è vincolante) ma la potenza successiva, per vestire i panni del nuovo re, deve ripartire dall'ultimo territorio conquistato.
Almeno questo è il filo logico che si intravede in tutto il resoconto di Daniele.
Oltre a questo è scontato asserire che l'identità dei due re non è intercambiabile. Questo significa che il re del nord non può diventare re del sud e viceversa.
Diversamente questa distinzione non avrebbe alcun senso.
Seguendo questa logica arriviamo agli ultimi due re storici: l'impero anglo-americano e il terzo Reich di Hitler (si veda il libro già menzionato a pagina 268).
Fin qui siamo tutti d'accordo, non è vero?
Questo è anche l'intendimento ufficiale.
Dal momento che non è rimasto un solo re dominante in tutta la terra e non è quindi arrivato Armaghedon, dobbiamo vedere chi ha vinto questa guerra per poter comprendere chi sono i rispettivi re.
Chi sono i "re" vittoriosi della seconda guerra mondiale, cioé quelli che hanno portato alla disfatta del Terzo Reich?
Lo possiamo vedere a pagina 257 sempre dello stesso libro.
In questa foto ci sono tre personaggi: Winston Churchill (primo ministro britannico). Franklin Roosvelt (presidente degli Stati Uniti) e Iosif Stalin (premier sovietico).
Abbiamo visto che i re di Daniele non sono intercambiabili.
Se abbiamo stabilito che l'impero anglo-americano è il re del sud, esso deve rimanere tale.
Quindi la logica è molto semplice e la foto sembra addirittura voler imboccare la risposta.
Il Regno Unito, rappresentato da Churchill, non può essere il successivo re del nord e non possono essere gli Stati Uniti rappresentati da Roosvelt.
Essi sono entrambi il re del sud e tali rimangono.
Ecco perché tutte le diatribe sull'identità del re del nord sono assolutamente inutili.
Solo la Russia può essere il re del nord a prescindere dal fatto se oggi può avere una conformazione geografica differente e se esistono molti stati post sovietici.
La Russia non è stata inglobata da alcun'altra potenza, come successe alla Siria, e quindi nessun'altra nazione può aver preso il suo posto.
Ci sono molti altri particolari interessanti che si sposano perfettamente con questa nazione;
l'articolo dedicato a questo soggetto si trova al seguente link


Quindi la Russia è il corno che Daniele vide in riferimento agli ultimi giorni ed è la nazione che avrebbe soppresso il sacrificio continuo.
Questo è proprio ciò che è accaduto il 20 aprile 2017 o dobbiamo attendere qualche altro sviluppo?
Non lo sappiamo.
Può darsi che ci sia un colpo di scena e forse la Corte Europea riuscirà a far ribaltare la decisione della Corte Suprema Russa.
Se così fosse, allora la soppressione del sacrificio continuo (quello descritto in Daniele) è un avvenimento ancora futuro comunque dovuto a questo re.
Possiamo solo aspettare e valutare gli avvenimenti man mano che accadono.
Nel caso che questa soppressione sia effettivamente quella descritta nelle scritture... cosa dobbiamo aspettarci?
Lasciamo che sia la Scrittura a parlare.
Daniele 8:9-12 dice: "E da uno di essi spuntò un altro corno, piccolo, e si faceva grandissimo verso il sud e verso levante e verso l’Adornamento. E continuò a farsi grande fino all’esercito dei cieli, così che fece cadere a terra parte dell’esercito e parte delle stelle, e le calpestava. E si dava grandi arie fino al Principe dell’esercito, e da lui fu tolto il [sacrificio] continuo, e fu gettato giù lo stabilito luogo del suo santuario. E gradualmente fu ceduto un esercito stesso, insieme al [sacrificio] continuo, a causa della trasgressione; e continuò a gettare a terra la verità, e agì ed ebbe successo".
Secondo queste parole dobbiamo forse aspettarci una liberazione miracolosa, una "protezione" così come balenato dal fratello Sanderson?
Magari un cambio politico a nostro favore?
Purtroppo no.
Al contrario, confrontando altre scritture si comprende che questo re "ridurrà potenti in rovina" compreso il "popolo dei santi" e agirà con efficacia.
L'unico modo per comprendere se questa proscrizione è proprio quella descritta in Daniele, è vedere se si allargherà ad altre nazioni.
Inoltre se questa proscrizione è quella descritta in Daniele, ciò vale a dire che il 20 aprile sono iniziate le 2300 sere e mattine – Daniele 8:13, 14, 26
Cosa succederà in questi 2300 giorni?
Cosa succederà allo scadere di questi 2300 giorni?
Se siete curiosi, andate a vedere gli articoli dedicati a questo argomento.
Prestiamo attenzione alla profezia.
Preghiamo di continuo e confidiamo in Geova.

Nota in calce*: Oggi si discute se il re del nord possa essere la Cina ma per i motivi elencati sopra ciò non è possibile. Ovviamente è possibile che la Cina si allei con la Russia allargando in questo modo l'identità del re del nord esattamente come il Regno Unito fece, a suo tempo, con gli Stati Uniti. Nessuna possibilità per l'Isis, l'Unione Europea o qualche altra potenza che, al limite, può allearsi con la Russia.

Gli ultimi articoli riferiti a questo soggetto, modificano sostanzialmente l’articolo.
Questi sono gli articoli da andare a vedere

Commenti

  1. Ottima trattazione dell'argomento chiaro e sopratutto in linea con le scritture...condividero' questo articolo con altri fratelli. ...grazie

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  2. Ho apprezzato questo articolo.

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    Risposte
    1. Ed io apprezzo i tuoi commenti a prescindere se siamo d'accordo o meno perché è evidente la tua sincerità. Preghiamo assiduamente per comprendere la Parola di Dio perché non potremo farlo con la nostra sapienza

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