I 2300 giorni di Daniele si incrociano con i 1260 di Rivelazione?



Questo articolo potrebbe risultare un po’ “tecnico” e di difficile comprensione per alcuni ma si è valutato di pubblicarlo comunque per mettere in risalto alcune difficoltà che l’interpretazione della scrittura comporta.
Non è sempre così, fortunatamente.
Nella maggioranza dei casi la “difficoltà” ad accettare un insegnamento è semplicemente dovuta ai condizionamenti dalla nostra educazione religiosa.
In qualche caso, però, come nel caso delle 2300 sere e mattine, le difficoltà sono oggettive perché le stesse espressioni possono avere più significati e certe scritture non sono così nette da poter zittire ogni argomentazione contraria.
Vediamo dunque quali sono le difficoltà inerenti alle 2300 sere e mattine e come questo può influire sulla velocità del susseguirsi degli avvenimenti ma non sugli avvenimenti stessi.


Come è stato già trattato nell’articolo “2300 sere e mattine” e anche nell’articolo “Come andrà a finire il ricorso dei testimoni di Geova?”, il re del nord avrebbe iniziato a proscrivere il sacrificio continuo fino a 2300 sere e mattine e, alla fine di questi giorni, il tempio sarebbe stato portato “nella condizione giusta” - vedi Daniele 8:11-14
Per approfondire i motivi scritturali che portano ad identificare la Russia come “re del nord” si veda l’articolo intitolato “Chi è il piccolo corno che si fece grandissimo?” nel seguente link http://attenzioneallaprofezia.blogspot.it/2017/05/la-trattazione-che-segue-si-propone.html
In vari articoli precedenti abbiamo identificato il “tempio nella condizione giusta” in ciò che viene descritto in Rivelazione 11:1, 3 (vedi).
In queste scritture non viene detto esplicitamente “Ora il tempio è nella condizione giusta!” e il ragionamento è stato, pressappoco… “Dal momento che Geova fa predicare questi due testimoni… sembra evidente che da quel momento il tempio è nella condizione giusta”.
Se è così, le 2300 sere e mattine terminano con l’inizio della predicazione di questi due testimoni.
Tuttavia, proprio a motivo del fatto che la scrittura non affermi chiaramente che il tempio è nella condizione giusta ma soltanto la sua misurazione, da qui potrebbero nascere problemi interpretativi.
Qualcuno potrebbe dire “Se Geova li fa predicare e condannare Babilonia la Grande, devono essere in una condizione approvata”.
Tuttavia qualcun altro potrebbe dire “Questa predicazione, che li porterà ad una morte di sacrificio, rientra nel periodo di disciplina quindi essi saranno approvati alla fine di tale predicazione”.
Se così fosse, il Tempio si troverebbe in una condizione approvata ben tre anni e mezzo dopo quello attualmente previsto e i 2300 giorni di Daniele 18:14 si andrebbero ad incastrare con i 1260 di predicazione.
Un altro motivo per cui si è ritenuto che i due periodi non siano congiunti ma conseguenti è l’interpretazione delle parole che l’angelo rivolge a Giovanni prima di questa predicazione.
Devi profetizzare di nuovo riguardo a popoli e nazioni e lingue e molti re” - Rivelazione 10:11
Dal momento che i testimoni di Geova sono noti in tutto il mondo per la loro predicazione questo comando appare quantomeno strano.
Cosa significa “devi profetizzare di nuovo”?
Da nessuna parte leggiamo che i testimoni di Geova devono smettere di predicare (anche se l’intendimento attuale dice che alla fine dei tempi non predicheremo più “la buona notizia del regno” - vedi invece Matteo 24:14) e quindi questo comando lascerebbe intendere che l’opera è stata completamente soppressa.
Questo ci riporta a Daniele 8:12 che dice che questo re “continuò a gettare a terra la verità, e agì ed ebbe successo”.
L’opera di predicazione, dunque, è stata soppressa.
Solo in questo caso il comando che Giovanni riceve ha un senso: devi profetizzare di nuovo!
Nonostante la vittoria del re del nord… ad un certo punto l’opera di predicazione riprende grazie all’aiuto del Signore stesso.
Queste considerazioni si sono aggiunte a quelle precedenti per intendere che i 2300 giorni sono precedenti ai 1260 dei due testimoni vestiti di sacco.
Per onestà intellettuale, però, dobbiamo riconoscere che la questione non è affatto chiusa.
Predicare” e “profetizzare” non sono proprio la stessa cosa e quindi qualcuno potrebbe obiettare dicendo… “Il comando dice di profetizzare, cioè narrare qualcosa che dovrà avvenire. Infatti i due testimoni vestiti di sacco profetizzano la caduta di Babilonia la Grande. Questo potrebbe significare che prima di questo comando il popolo di Dio ha continuato a predicare la buona notizia del Regno ma non ha fatto alcuna profezia riguardo al futuro. Adesso l’angelo dice… ‘Devi profetizzare ancora’ e cioé a somiglianza degli antichi profeti”.
Quindi l'opera di predicare la buona notizia del Regno non sarebbe stata ancora definitivamente soppressa.
Un’altra ragione a sostegno dei periodi conseguenti è stata la constatazione che Daniele parli di questo corno (l’ultimo re del nord) come soppressore del sacrificio continuo mentre Rivelazione parla della “bestia che ascende dell’abisso” - Confronta Daniele 8:9 con Rivelazione 11:7
Anche in questo caso, però, vediamo che le diverse affermazioni non confuterebbero in maniera definitiva chi vorrebbe sostenere l’ipotesi dei periodi incrociati.
Noi sappiamo che dietro queste nuove Nazioni Unite c’è in realtà l’ultimo re del nord.
Abbiamo visto in un articolo precedente che l’ultimo re dominante, per costruire la sua immagine di bontà e democraticità, farà risorgere le Nazioni Unite (egli “ripartirà il suolo per un prezzo”, secondo Daniele 11:39) ma sappiamo anche che questa sarà semplicemente “l’immagine della bestia selvaggia” (Rivelazione 16:2) e quindi farà gli interessi di questa potenza, nonostante le apparenze.
Non possiamo quindi escludere che Rivelazione specifichi semplicemente chi ucciderà materialmente i due testimoni vestiti di sacco (chi è il sicario, in pratica) mentre Daniele indichi chi è il mandante, il vero assassino.
A fronte di tutte queste considerazioni (se ne potrebbero fare altre e, almeno per il momento, finiscono tutte in parità) vediamo cosa cambia nel nostro intendimento delle profezie se i 1260 giorni di predicazione riportati in Rivelazione si incastrano con i 2300 giorni di Daniele o se sono conseguenti l'uno all'altro.

Non confondiamo i periodi
In Rivelazione si parla di due periodi distinti, entrambi di 1260 giorni, che non dovremmo assolutamente confondere.
Il primo periodo, che è quello che ci interessa in questo articolo, è riferito appunto alla predicazione dei due testimoni vestiti di sacco mentre il secondo ha a che fare con il “calpestamento del cortile” - vedi Rivelazione 11:2; 12:6; 13:5
A questo riguardo è utile andare a vedere o rivedere l’articolo intitolato “1290 e 1335 giorni” al seguente link http://attenzioneallaprofezia.blogspot.it/2017/05/1290-e-1335-giorni.html
L’autore di questo blog ritiene che tale articolo sia uno di quelli scritturalmente più solidi.
Quindi, lo ribadiamo: in Rivelazione si parla di due periodi di egual durata; essi non sono la stessa cosa, non si incrociano e neppure si sfiorano.
C’è una pausa di trenta giorni da un periodo all’altro.
Nell’immagine che segue li chiameremo A e B.
Quello che interessa a noi ai fini della comprensione dei 2300 giorni è la prima parte, il segmento A.

In Rivelazione ci sono 2 periodi di 1260 giorni; essi non si incrociano né si sfiorano
Secondo la prima ipotesi i 2300 giorni terminano con la misurazione del tempio (si dà per scontato che la misurazione rivelerà che è nella condizione giusta) quindi si aggiungono ai successivi 1260 giorni di predicazione dei due testimoni.
Il segmento che raffigura i 2300 giorni lo chiameremo X.
Si veda l’immagine successiva.
Se i 2300 giorni si aggiungono, arriviamo a 4850 giorni

In questo caso i giorni totali dalla soppressione del sacrificio continuo fino alla fine del sistema di cose sarebbero 2300 + 1260 + 30 + 1260 ovvero 4850 (circa 13 anni e mezzo** Vedi nota in calce).
Se accettiamo il fatto che il libro di Rivelazione è stato scritto in ordine cronologico, se durante le 2300 sere e mattine (ovvero poco più di sei anni) arriviamo alla misurazione del tempio, dobbiamo dedurre che in questo arco di tempo suoneranno ben sei trombe su sette – Vedi Rivelazione 9:13
Questo ci fa comprendere che tutta la Rivelazione ad eccezione degli avvenimenti riguardanti il Regno Millenario, ovvero dal primo squillo di tromba fino alla settima coppa dell’ira di Dio, ha una durata inferiore ai 14 anni – vedi Matteo 24:24
Secondo l’ipotesi successiva, invece, le 2300 sere e mattine si andrebbero ad incastrare con i primi 1260 giorni.
Si veda l’immagine seguente.
.
Se i giorni si incrociano, in totale sono 3590

Questa ipotesi nasce, come abbiamo visto, dall’idea che il tempio sarà nella condizione giusta alla morte dei due testimoni (Rivelazione 11:7) e non alla misurazione del Tempio.
Questo implica che la predicazione dei due testimoni inizia nel pieno delle 2300 sere e mattine (precisamente il 1040° giorno) e termina al suo scadere.
Il termine delle 2300 sere e mattine potrebbe dunque coincidere con il termine dei 1260 giorni.
Sarebbe questa l’unica soppressione del sacrificio continuo, mentre nell’ipotesi precedente questa soppressione deve per forza avere due fasi.
In questo caso i giorni rimasti alla fine del sistema di cose, sempre partendo dallo stesso avvenimento che riguarda la l’inizio della soppressione del sacrificio continuo, sarebbero 2300 + 30 + 1260 ovvero 3590 giorni (quasi 10 anni biblici esatti).
Suonano sempre sei trombe su sette ma in un arco di tempo molto più ristretto ovvero entro 1040 giorni le prime cinque, poi la sesta comprendente i 1260 di differenza.
Se le trombe del giudizio di Dio avessero una caduta regolare (ma non lo sappiamo; lo indichiamo solo per dare un’idea della velocità del susseguirsi degli avvenimenti) ne suonerebbe una ogni sei mesi – confronta Rivelazione 9:5

Cosa cambia per noi?
Gli avvenimenti che aspettiamo sono quelli descritti sia in Daniele che in Rivelazione ed essi sono stati trattati su questo blog.
Da questo punto di vista non cambia nulla.
Ancora attendiamo di comprendere qual è l’avvenimento che inizia a sopprimere il sacrificio continuo*** (vedi nota in calce) per cui non ci resta che aspettare avendo però un occhio di riguardo alla parola profetica di Geova.
L’autore di questo blog pensa che ci siano più possibilità che i 2300 giorni siano aggiunti piuttosto che incrociati ma ammette che la seconda ipotesi è comunque logica e forte per cui non si può scartare.
Tra l’altro la seconda ipotesi non è stata sollevata da alcun lettore ma l’attento studio della scrittura ha messo in rilievo questa seria possibilità.
Il punto è che se dallo squillo della prima tromba fino alla settima coppa dell’ira di Dio devono passare dieci anni o tredici l’arco di tempo in cui si verificheranno tutti gli avvenimenti che porteranno ad Armaghedon sarà intenso e molto ridotto.
A conclusione di questo articolo vogliamo dunque prestare molta attenzione alla profezia adesso che ne abbiamo il tempo favorevole perché quando tutte queste cose cominceranno ad avvenire sarà probabilmente troppo tardi per fare i cambiamenti necessari – Luca 21:28



Note in calce.
Questo articolo non vuole in alcun modo indicare una data per la fine del sistema di cose - Matteo 24:36.
Non pretende d'essere ispirato o infallibile. Al contrario, queste ricerche vengono pubblicate con l'obiettivo di incoraggiare altri, secondo le linee guida indicate in uno dei primi post, a dare il proprio contributo scritturale.
In merito al sacrificio continuo è stato indicato, per onestà intellettuale, che potrebbe riguardare ciò che è avvenuto il 20 aprile 2017. L'unico modo per saperlo con certezza è osservando gli avvenimenti mondiali e, almeno per il momento, non c'è alcuna evidenza che possa avvalorare tale data.
A prescindere dal fatto che i 2300 giorni siano iniziati il 20 aprile 2017 o inizieranno ad altra data da destinarsi, l'autore di questo blog è comunque convinto che le argomentazioni presentate abbiano il sostegno della Scrittura.
Fermo restando quanto specificato all'inizio.

Un grazie a Will Turner che, con le sue domande, ha ispirato la stesura di questo articolo

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