Riconoscere il popolo di Dio attraverso la parola profetica


Quindi abbiamo la parola profetica [resa] più sicura; e voi fate bene prestandole attenzione come a una lampada che risplende in luogo tenebroso, finché spunti il giorno e sorga la stella mattutina, nei vostri cuori – 2 Pietro 1:19

La profezia risplende in luogo tenebroso

Questo blog ha ridiscusso molte interpretazioni del Corpo Direttivo alcune delle quali considerate fondamentali o primarie.
Considerando il proliferare di blog e siti polemici nei confronti di coloro che prendono la direttiva tra i testimoni di Geova, qualcuno potrebbe aver pensato che dietro a tutto questo ci sia stata la volontà di distruggere ciò che è stato edificato nel corso degli anni o l’intenzione di “crearsi un seguito”.
Non è così e chi ha seguito il blog dall’inizio non può non essersi reso conto della buona fede e del profondo rispetto che sempre si è mostrato verso l’unica vera Autorità: la Bibbia.
Uno dei primi articoli di questo blog si intitolava “Chi è la donna che si vede in cielo?” ( http://attenzioneallaprofezia.blogspot.it/2017/05/chie-la-donna-che-si-vede-in-cielo-in.html ) e benché anche in quel caso si ridiscutesse la sua interpretazione ufficiale, quello è stato forse l’articolo che più di ogni altro si è posto a difesa dell’unico popolo di Dio sulla terra: quello che predica in tutta la terra abitata e che porta il nome di Geova.
Da tale conclusione dovrebbe essere evidente che lo scopo finale di questo blog non è mai stato quello di crearsi un seguito, bensì il sincero desiderio di scavare e comprendere ciò che la Bibbia insegna.
Comunque si è pensato di riprendere tale argomento perché questa modifica ha suscitato, come prevedibile, alcune perplessità.
Secondo l’interpretazione ufficiale la donna descritta nel capitolo 12 di Rivelazione raffigura l’organizzazione celeste di Geova composta sia da angeli che da esseri umani.
È proprio così?
Esaminiamo obiettivamente le scritture e vediamo come, a discapito degli attuali errori dottrinali e organizzativi, il capitolo 12 di Rivelazione mostri l’esistenza di un solo popolo di Dio sulla terra e descriva le caratteristiche uniche di questo popolo.
Caratteristiche che lo distinguono/distingueranno da qualsiasi altro popolo.

Chi è la donna del capitolo 12 di Rivelazione?

E un gran segno fu visto nel cielo, una donna vestita del sole, e la luna era sotto i suoi piedi, e sulla sua testa c’era una corona di dodici stelle, ed era incinta. E grida nelle sue doglie e nel suo travaglio per partorire” - Rivelazione 12:1, 2

Chi è dunque questa donna?
In senso spirituale è la madre degli eletti e l’unico riferimento biblico si trova in Galati 4:26.
La scrittura lascia intendere che la “Gerusalemme di sopra” è una Gerusalemme spirituale in quanto è la Gerusalemme della promessa (composta da tutti gli israeliti spirituali sulla terra, in contrasto con gli israeliti carnali).
Quindi non dovrebbe essere un’istituzione celeste nel senso di istituzione composta da creature spirituali (angeli, cherubini e serafini) ma vediamo se esistono altre scritture su cui poter fare dei ragionamenti.
Intanto è utile ricordare che la spiegazione ufficiale dice che essa è un’organizzazione composta da creature spirituali esclusivamente per due parole o frasi specifiche riferite ad essa.
Si chiama Gerusalemme “di sopra” e si vede in cielo.
È sufficiente questo per stabilire che si stia parlando di un’organizzazione celeste?
Se questa credenza non fosse così radicata in noi, basterebbero le parole dell’apostolo Paolo per togliere ogni dubbio sulla natura di questa organizzazione.
In Galati 4:24-26 l’apostolo Paolo fa una distinzione tra Agar e Sara e un parallelo tra l’Israele carnale e l’Israele spirituale.
Facciamo inoltre attenzione a non confondere "spirituale" con "celeste" perché i due termini non sono sempre sinonimi.
Agar rappresenta l’Israele carnale mentre Sara rappresenta l’Israele spirituale (cioé quell’Israele in cui non ci si trova per diritto di nascita ma per scelta, dopo aver accettato la Verità della Parola di Dio); l’Israele spirituale è un’organizzazione composta da persone scelte da tutta la terra e si distingue così da quella carnale – Romani 9:6
La distinzione che fa Paolo, "carnale e spirituale", serve a rimarcare la differenza che c’è tra il vecchio Israele (una nazione fisica/letterale che, nell’insieme, non ha ubbidito a Geova ed è stata rigettata) e il nuovo Israele (il quale è formato da persone scelte da tutte le nazioni ma è comunque un’organizzazione terrena cioé composta da esseri umani).
Galati 4:24 specifica chiaramente che queste due donne significano due patti.
Entrambi i patti hanno riguardato persone della terra (Esodo 32:13; Luca 22:28); in Galati capitolo 4 non si parla e non si fa la minima menzione di questa fatidica organizzazione celeste composta da angeli fedeli.
Alcuni hanno detto che ridiscutere l’identità della donna stravolgerebbe l’intendimento di Genesi 3:15 ma questa scrittura menziona semplicemente due antagonisti.
"E io porrò inimicizia fra te e la donna e fra il tuo seme e il seme di lei. Egli ti schiaccerà la testa e tu gli schiaccerai il calcagno”.
Sappiamo bene che Satana è chiamato anche "l'originale serpente" e quindi, grazie a questa e ad altre scritture, non abbiamo alcun dubbio su chi si celasse davvero dietro il serpente.
Satana, il quale è una creatura spirituale – Rivelazione 12:9
Il principale seme della donna, come sappiamo, è Cristo Gesù, “nato” anch’esso come creatura spirituale ma non è nella sua veste preumana che entra a far parte di questo patto.
Egli è il “figlio dell’uomo” e non a caso.
È nella sua veste umana che diventa parte principale del seme della donna ed è sempre nella sua veste umana che viene “schiacciato”.
Sappiamo che Satana ha il suo seme e tra questi si possono annoverare sia i demoni (Rivelazione 12:7) che certi esseri umani – Giovanni 8:44
E' anche scontato asserire che se Satana ha trascinato con se un certo numero di creature spirituali (Rivelazione 12:4) non è riuscito a farlo con tutti.
Questo significa che anche tra le creature spirituali ci sono quelli che sono passati dalla parte di Satana e quelli rimasti fedeli a Geova.
Questo però significa che gli angeli fedeli rappresentino la donna di Rivelazione capitolo dodici?
No.
La questione sollevata da Satana (questione che nacque sulla terra) riguardava l’integrità degli esseri umani ed è per rispondere a questa questione che Geova prese questo provvedimento.
Sono gli esseri umani a dover dimostrare che Satana è un bugiardo, non gli angeli fedeli, e per questo motivo essi non possono essere identificati come parte della donna, cioé quell’organizzazione che, attraverso il suo seme, schiaccerà la testa al serpente.
Gli angeli hanno sicuramente un ruolo primario nel guidare l'opera di predicazione e altre cose che probabilmente neppure immaginiamo ma ci sono cose, in relazione al popolo di Dio sulla terra, che essi non possono comprendere – 1 Pietro 1:11, 12
Essi non hanno alcuna parte nel giudizio, ad esempio, ed è proprio strano se essi fanno parte di quella donna che attraverso il suo seme schiaccerà Satana, non è vero?
Cristo, invece, essendo divenuto uomo (mandato apposta per questo scopo) può essere definito parte principale seme della donna perché Egli è il capo della congregazione, cioé quel popolo che dovrà dimostrarsi fedele fino alla fine.
Egli è tale anche perché "è stato provato sotto ogni aspetto", cosa che non può dirsi di alcun angelo (e ricordiamo che la seconda questione sollevata da Satana ai tempi di Giobbe, era che l'uomo lo serviva solo per tornaconto e che l'avrebbe rinnegato se fosse stato toccato "sulla pelle". Come possono rispondere a questa contesa, gli angeli, se non possono essere toccati sulla pelle?)
E’ anche probabile che nella profezia di Genesi 3:15 Geova si rivolga ad Eva ad indicare che l’organizzazione che avrebbe distrutto Satana e le sue opere sarebbe venuta dal genere umano – 1 Giovanni 3:8; Isaia 9:6; Daniele 7:13; Rivelazione 14:14
Isaia capitolo 54 parla anch’esso della donna e il tempo di riferimento è quello in cui la sua progenie “prenderà possesso della terra” e quindi si parla di profezie future.
Questo capitolo, dunque, dovrebbe menzionare la stessa donna, non è vero?
Isaia 54:3 dice "Poiché ti espanderai a destra e a sinistra, e la tua propria progenie prenderà possesso anche delle nazioni, e abiteranno pure le città desolate".
Chi prenderà possesso delle nazioni? Gli angeli fedeli o gli esseri umani?
È da notare che prenderanno possesso della terra anche coloro che una volta erano esseri umani e adesso sono creature spirituali – Salmo 37:29; Matteo 19:28
Tra queste creature spirituali, però, non ci sono angeli in quanto da nessuna parte, nella Bibbia, vien detto loro che "mostrandosi fedeli", avrebbero avuto in eredità le nazioni.
Questa è una promessa che è stata fatta esclusivamente agli esseri umani a prescindere dal fatto che, dopo la loro risurrezione, non saranno più tali.
Isaia 54:4 dice "Non aver timore, poiché non sarai svergognata; e non ti sentire umiliata, poiché non proverai delusione. Poiché dimenticherai perfino la vergogna del tempo della tua giovinezza, e non ti ricorderai più del biasimo della tua continua vedovanza".
Gli angeli potrebbero essere svergognati, umiliati o delusi? Perché essi dovrebbero "dimenticare la vergogna del tempo della loro giovinezza" e non ricordarsi più del biasimo e della vedovanza?
Questo non può succedere agli angeli ma il popolo di Dio sulla terra è stato umiliato, svergognato, perseguitato (vedi ad esempio Salmo 42:3)... e questo fin dalla sua "giovinezza" e cioè fin dalla nascita del popolo di Dio sulla terra – Giovanni 15:20
Il versetto 5 dice che Geova è il proprietario maritale di questa donna ed è anche il suo Ricompratore.
Fermiamoci un attimo.
Quando Geova paragona Israele alla sua donna (molte volte c'è questa espressione nelle Scritture), sono incluse le creature spirituali?
C'è una sola scrittura, in tutta la Bibbia, che associa gli angeli o una parte di angeli alla sua donna?
Assolutamente no.
Quando parla di "proprietario maritale" è sempre riferito alla nazione d'Israele; nazione che era composta esclusivamente da esseri umani.
Inoltre gli angeli non hanno bisogno di essere "ricomprati" perché non sono mai caduti nel peccato adamico (gli israeliti potevano essere ricomprati, anche se solo relativamente, attraverso i sacrifici animali in attesa del sacrificio migliore) e agli angeli ribelli non può essere offerta questa possibilità.
I versetti 7 e 8 dicono... “Per un breve momento ti lasciai interamente, ma con grandi misericordie ti radunerò. Con una marea di indignazione nascosi da te la mia faccia solo per un momento, ma con amorevole benignità a tempo indefinito avrò certamente misericordia di te”, ha detto il tuo Ricompratore, Geova"
Come possiamo applicare queste espressioni agli angeli?
Geova ha mai abbandonato gli angeli fedeli?
E se si riferisse agli angeli infedeli... potrebbe Egli radunarli con misericordia? Potrebbe Egli ricomprarli?
Il versetto 14 dice che Essa non temerà nulla di terrificante e non Le si avvicinerà nulla di terribile.
E' chiaro che, per provare questi timori, è almeno possibile che le si avvicini qualcosa di terribile – confronta Rivelazione 12:15
Non sembrano timori giustificati esclusivamente per un'organizzazione umana?
Infine l'ultimo versetto ricorda le imprese di Giosué quando dovette combattere per entrare nella Terra Promessa. Qualsiasi arma non ebbe successo.
Noi sappiamo che il popolo di Dio, almeno come popolo, sarà protetto fino all'ultimo istante di questo sistema di cose – Confronta Rivelazione 12:6
Se leggiamo con attenzione le parole di Paolo in Galati 4, si vedrà come egli stia parlando semplicemente di due patti.
Il primo patto fu stipulato con Abraamo, il secondo con Cristo.
In entrambi i casi i patti riguardarono persone della terra.
Nessun angelo è menzionato; nessun angelo riceve alcuna eredità.
Se un patto è una stipula, cioè "tu mi dai qualcosa in cambio di qualcos'altro", qual è la controparte degli angeli?
Torniamo ad esaminare la donna di Rivelazione e vediamo le differenze evidenti tra lei e il figlio (differenze utili a comprendere la loro natura).
Gli eletti nascono da questa donna, come descrive la visione, ed infatti tutti i cristiani eletti vengono fuori da quest’unico Israele, cioè l’unico popolo di Dio, quello preso da ogni nazione, tribù e lingua.
È anche interessante notare che questa donna “gridi nelle sue doglie” ed è significativo se pensiamo che ogni eletto, per rinascere come creatura spirituale, deve fare una morte di sacrificio (questa donna, nel corso degli anni, ha provato molto dolore) – Romani 8:17
Inoltre il bambino viene “rapito presso Dio” mentre la donna fugge “nel deserto”.
Il deserto fa pensare che si trovi sulla terra, in una posizione di “isolamento” e protetta dagli attacchi del serpente (anche Babilonia la Grande viene vista nel deserto ed essa è un’organizzazione terrena).
Rivelazione 12:15 dice che il dragone tenta di far annegare la donna vomitando un fiume in piena dietro di lei…
Ovviamente se questa donna fosse un’organizzazione celeste composta da fedeli creature spirituali questo non sarebbe possibile e quindi il libro (re) spiega che ciò avviene “contro il seme di lei”.
Quindi non avverrebbe realmente contro la donna ma contro il suo seme.
Tuttavia Rivelazione 12:15-17 dice... “E dalla sua bocca il serpente vomitò dietro alla donna acqua simile a un fiume, per farla annegare nel fiume. Ma la terra venne in aiuto della donna, e la terra aprì la sua bocca e inghiottì il fiume che il dragone aveva vomitato dalla sua bocca. E il dragone si adirò contro la donna, e se ne andò a far guerra contro i rimanenti del seme di lei, che osservano i comandamenti di Dio e hanno il compito di rendere testimonianza a Gesù”.
Questa scrittura rimarca notevolmente la distinzione esistente tra la donna e il suo seme.
Dopo aver tentato in ogni modo di far annegare la donna, il dragone se la prende con coloro che osservano i comandamenti di Dio ed hanno il compito di rendere testimonianza a Gesù.
Sembra forse che stia parlando sempre della stessa cosa?
L’attuale spiegazione ufficiale, in effetti, dice... “Il dragone se la prende con il seme della donna e, vedendo che non può farcela, se ne va a far guerra al seme della donna”.
La scrittura non solo mostra che ci si riferisce a due soggetti ben distinti ma che essa sia chiaramente alla portata del dragone (se la terra non fosse intervenuta, la donna sarebbe annegata).
Che dire, dunque, delle motivazioni addotte per dimostrare che questa “Gerusalemme” sia composta da creature spirituali (serafini, cherubini…) e cioé che si chiami “di sopra” e che venga vista in cielo?
Il fatto che la donna venga vista “in cielo” non è indicativa della sua posizione letterale dal momento che anche la “grande folla” viene vista davanti al trono di Dio (il quale, fino a prova contrario, è anch’esso in cielo).
Ciò può indicare la sua posizione di favore davanti a Geova e infatti essa è l’unica organizzazione umana di Geova sulla terra.
È anche la Gerusalemme “di sopra” in quanto è una Gerusalemme superiore rispetto alla vecchia Gerusalemme (e questa distinzione è importante per noi, soprattutto oggi, in quanto esiste nuovamente una Gerusalemme carnale).
Infine il parto avviene in cielo e di conseguenza la donna non può essere vista altrove.

Conclusioni
Alla luce di tutte queste scritture e riflessioni, cosa dovremmo concludere in merito alla donna di Rivelazione capitolo dodici?
Questa donna è la parte organizzativa del popolo di Dio sulla terra ed essa continuerà ad esistere fino all’ultimo giorno del sistema di cose ed evidentemente anche dopo.
La donna ha una corona di stelle e la stessa Torre di Guardia del 15/10/2015 riconosceva che le “stelle rappresentano i sorveglianti unti e, per estensione, tutti i sorveglianti che prestano servizio nelle congregazioni”.
Quindi, se la donna ha questo tipo di stelle sulla sua testa, significa che prende la direttiva nelle congregazioni di tutto il mondo e ciò è un'ulteriore conferma di quanto sopra.

Facciamo dunque alcune riflessioni.
Alcune persone hanno scoperto, in maniera del tutto indipendente, che alcune spiegazioni dello "schiavo fedele e discreto" non erano supportate dalla Scrittura e per questo motivo hanno abbandonato il popolo che porta il Suo Nome (magari qualcuno è turbato da quello che sta scoprendo e ci sta pensando).
Alcuni si sono accorti che non c'è una grande libertà di parola all'interno del popolo di Dio; non si può discutere apertamente di riforme organizzative figuriamoci di intendimenti biblici...
Qualcuno si è chiesto se Dio ha davvero "bisogno" di un popolo organizzato, una "religione" (premettendo che il termine religione è sbagliato), un gruppo organizzato, qualcosa di riconoscibile come popolo o gruppo... oppure è sufficiente "adorarlo per conto proprio".
Alcuni ragionano che "se ami Geova con tutto il tuo cuore, la tua anima, la tua mente, la tua forza e il prossimo come te stesso", come ha detto il Signore "hai adempiuto la Legge e i Profeti e quindi non è necessario "far parte di un popolo o religione particolare".
Da quello che abbiamo letto in Rivelazione 12:1, 2 è proprio così?
Inoltre, dalle Scritture ebraiche, si evince forse che Geova non avesse un popolo ben riconosciuto e organizzato?
Le cose sono forse cambiate da allora? - Malachia 3:6
Grazie anche ai doni dello Spirito Santo, non fu evidente anche nel primo secolo qual era il popolo di Dio e che Dio avesse un nuovo popolo?
In Rivelazione 12:15-17 si parla chiaramente di questa donna mentre riesce a sfuggire all'attacco del dragone e quindi è evidente che il popolo di Dio (come struttura organizzata e non solo come "gruppo di fratelli sparsi nel mondo") esista ancora e anzi raggiunge il suo scopo.
Partorisce il Figlio maschio, ovvero il regno di Dio, ma viene protetta anche dopo.
Se ognuno può adorare Dio a modo proprio... allora chi è o cosa rappresenta questa donna?
Come mai solo da questa donna nasce il regno di Dio?
Se questa donna non è la parte organizzativa del popolo di Dio allora chi cerca, il dragone, di far annegare? Con chi se la prende?
E perché, fallendo, se la prende con "il seme di lei"?
Se essa non è una donna letterale e neppure un'organizzazione... chi sarà "nutrita per milleduecentosessanta giorni"?
Quindi, fratelli, riflettiamo attentamente su queste cose.
In articoli precedenti abbiamo visto che il giudizio inizierà dalla casa di Dio quindi è possibile, anzi molto probabile, che accadano brutte cose.
E' possibile che alcune profezie siano state fraintese ed è anche possibile che ai "piani alti" qualcuno non sia quello che vuole far credere.
Potrebbe anche esserci una spaccatura (non è auspicabile... ma è meglio non prendere per scontato nulla).
E' possibile che il popolo di Dio passi un periodo buio, senza guida – Rivelazione 8:10-12; Daniele 11:33-35
Ma Dio avrà un popolo organizzato, "una moglie", come ha sempre avuto.
Questo è il popolo che "osserva i comandamenti di Dio e che ha il compito di rendere testimonianza a Gesù".
Quale popolo, tra tutti, rende testimonianza a Gesù e lo fa a livello globale?
Quello sarà il popolo che verrà nutrito fino alla fine del sistema satanico e sarà di nuovo evidente "chi serve Dio e chi non lo serve".
É possibile che fino al momento dell’aggiustamento del Tempio (Rivelazione 11:1) accada di tutto e ci sia un tale rimpasto da renderlo quasi irriconoscibile (per allora molti potrebbero essere “fuori” e molti attualmente fuori potrebbero entrare o rientrare) ma il popolo che rende testimonianza a Gesù a livello globale è quello che sopravvivrà alla fine del sistema di cose.
Ne conoscete qualcun altro?
Quindi non abbandoniamo il popolo di Dio anche se alcune cose ci hanno lasciato perplessi.
Non abbandoniamo il popolo di Dio, per quanto dipende da noi (ovviamente senza accettare di fare cose contro gli insegnamenti biblici).
Tutti questi eventuali errori, organizzativi e dottrinali, abbiate fede che saranno aggiustati a tempo debito.
Ciò avverrà solo per volontà di Dio e al tempo da Lui stabilito.
Con buona pace di tutti coloro che hanno “gioito” vedendo come il popolo di Dio cadesse in errore su certe dottrine o pratiche organizzative (come se questo rendesse la loro religione falsa un po’ più vera) aspettiamo tutti il momento in cui sarà di nuovo chiaro chi serve Dio e chi non lo serve – Malachia 3:17, 18
Anche se adesso ci troviamo e ci troveremo ancor di più in luogo tenebroso, prestiamo attenzione alla profezia perché ci illumina e ci permette di guardare oltre – 2 Pietro 1:19

La notte finirà!
Nota: nella nostra ricerca per comprendere la vera natura della Gerusalemme di sopra, non facciamo l’errore di confonderla con la Gerusalemme Celeste.

Commenti

Post popolari in questo blog

Scaviamo per trovare gemme spirituali: Marco capitoli 3 e 4

Stiamo davvero scavando per trovare gemme spirituali?

Stiamo davvero scavando per trovare gemme spirituali?