Si avvicina la tempesta

Si avvicina la tempesta

E il primo suonò la sua tromba. E vennero grandine e fuoco mescolati con sangue, e furono scagliati sulla terra; e un terzo della terra fu bruciato, e un terzo degli alberi fu bruciato, e tutta la verde vegetazione fu bruciata” - Rivelazione 8:7


Come abbiamo visto da un articolo precedente, secondo la spiegazione ufficiale il “terzo” che viene bruciato dal primo squillo di tromba è la cristianità (si veda il libro “Rivelazione il suo culmine” alle pagine 133, 134 dell’edizione italiana).
Questo non è possibile per una serie di ragioni ma cerchiamo di isolare i soggetti indicati e studiarli, senza pregiudizio, alla luce delle scritture.
Si parla di grandine e fuoco quindi si parla degli alberi e della verde vegetazione.
Quando la parola di Dio menziona gli alberi e la vegetazione, a cosa o a chi si riferisce?

Alberi
Nel 96° salmo gli alberi sono quelli che “prorompono in grida di gioia” (v.12) e il contesto parla di coloro che “cantano a Geova”, che “benedicono il Suo Nome”, che dichiarano la Sua gloria nonché annunciano la buona notizia tra le nazioni.
Isaia 1:28, 29 parla del giudizio contro i peccatori, quelli che lasciano Geova, e dice che “proveranno vergogna dei potenti alberi che desiderarono” quindi si parla di adorazione mal riposta (adorazione verso chi?).
Il capitolo 10 di Isaia (capitolo che consiglio di leggere tutto con attenzione), ai versetti 17-20 dice “E la Luce d’Israele deve divenire un fuoco, e il suo Santo una fiamma; e deve divampare e divorare le sue erbacce e i suoi rovi in un sol giorno. Ed Egli porrà fine alla gloria della sua foresta e del suo frutteto, pure dall’anima sino alla carne, e deve divenire come lo struggersi di uno che è infermo. E il resto degli alberi della sua foresta, diverranno di tal numero che un semplice ragazzo li potrà annotare”.
Il capitolo 44 di Isaia, dopo la rassicurazione da parte di Geova verso Gioacobbe e Iesurun, parla di coloro che si fanno immagini scolpite, in particolare dal versetto 14 in poi e quindi viene ripetuto il concetto di idolatria anche se, in questo caso, colui che si fa un idolo prende letteralmente il materiale da un albero (quindi l’albero, in questo contesto, rappresenta semplicemente un albero).
Isaia 57:4, 5 parlando di questi “figli di un indovina” dice che sono figli di trasgressione, seme di falsità, che suscitatano passione fra i grossi alberi, sotto ogni albero lussureggiante… .
Anche in questo caso si sta parlando della prostituzione d’Israele.
Il capitolo 61 sempre di Isaia, del quale sappiamo essersi adempiuto una prima volta con la restaurazione iniziata da Cristo Gesù, parla dei “grossi alberi di giustizia, la piantagione di Geova”.
Anche in questo caso l’espressione ci serve per comprendere chi possano essere, oggi, gli alberi di Rivelazione 8:7
Geremia capitolo 3 (anche in questo caso sarebbe profittevole leggerlo tutto) il versetto 6 svela dei particolari interessanti utili a comprendere per quale motivo Geova sia così arrabbiato contro questo popolo… “E Geova mi diceva ai giorni di Giosia il re: “‘Hai visto ciò che ha fatto l’infedele Israele? Essa va su ogni alto monte e sotto ogni albero lussureggiante, per commettervi prostituzione”.
Sappiamo bene cosa significa e cosa implica la prostituzione a livello spirituale, non è vero?
Su questo torneremo più avanti.
Ezechiele capitolo 15 invita a riflettere sulle differenze esistenti tra l’albero della vite e gli altri alberi.
Di questo tipo d’albero non puoi farci pali per lavorare, pioli o altre cose.
Se la vite non produce frutto, è utile solo come legna da ardere – Confronta Matteo 3:10
Gioele 1:5 dice “Svegliatevi, ubriaconi, e piangete; e urlate, voi tutti bevitori di vino...” e i versetti da 9-12 aggiungono… “Offerta di cereali e libazione sono state stroncate dalla casa di Geova; i sacerdoti, i ministri di Geova, hanno fatto cordoglio. [Il] campo è stato spogliato, [il] terreno è in lutto; poiché [il] grano è stato spogliato, [il] vino nuovo si è seccato, l’olio è venuto meno. Gli agricoltori han provato vergogna; i vignaioli hanno urlato, a causa del frumento e a causa dell’orzo; poiché la messe del campo è perita. La vite stessa si è seccata, e anche il fico è venuto meno. In quanto al melograno, pure alla palma e al melo, tutti gli alberi del campo, si sono seccati; poiché l’esultanza se n’è andata con vergogna dai figli del genere umano”.
Giuda i versetti da 11-13 dicono… “Guai a loro, perché sono andati nel sentiero di Caino, e si sono precipitati per un compenso nell’errore di Balaam, e sono periti nel discorso ribelle di Cora! Questi sono gli scogli nascosti sott’acqua nei vostri conviti d’amore mentre festeggiano con voi, pastori che pascono se stessi senza timore, nubi senz’acqua portate qua e là dai venti, alberi di tardo autunno, [ma] infruttuosi, morti due volte, sradicati”.

Erba e vegetazione.
In salmo 103:15 le persone in generale sono paragonate all’erba (particolare riferito alla fragilità e brevità della vita umana. Vedi anche Isaia 40:6-8 e Isaia 51:12).
Isaia 5:24. Chi rigetta la legge di Geova diventa come erba secca e sprofonda.
Ci sono numerose altre scritture ma esse rimarcano, grossomodo, lo stesso concetto.

Da queste scritture possiamo iniziare a trarre delle conclusioni.
Gli alberi hanno a che fare con il popolo di Dio, non con la cristianità, infatti non è la cristianità ad annunciare la buona notizia tra le nazioni (vedi il salmo 96).
Quasi tutte le scritture qui riportate parlano degli alberi di Geova, del suo popolo… e anche se la cristianità asserisce d’essere il popolo di Dio, certo di loro non si può dire che, dopo il periodo di disciplina, sarà ricondotto con misericordia – Confronta Isaia 10:20
Nell’insieme queste scritture parlano di infedeltà, idolatria e prostituzione.
Non sembrano parole troppo forti se riferite al moderno popolo di Geova?
Proviamo a rifletterci su senza preconcetti.
Nell’articolo dedicato a Babilonia la Grande abbiamo detto che gli atti della sua prostituzione avevano a che fare con la fiducia riposta nelle nazioni anziché in Geova.
Questo è esattamente lo scenario che si vede quando i due regni cominciano ad allearsi con l’Egitto, l’Assiria, la Siria e così via.
Israele diventa una prostituta quando comincia a riporre la sua fiducia nelle potenze politiche e non soltanto quando inizia a copiare le pratiche dei popoli più o meno vicini (conseguenza del fatto dell’aver frequentato o essersi alleati con questi regni).
Certo la religione ha, ed ha sempre avuto, una componente importante in questi atti di prostituzione ma non dobbiamo perdere il quadro d’insieme.
Dal momento che questo blog non pretende d’avere alcuna ispirazione divina e neppure fare la ramanzina a nessuno, procediamo per ipotesi.
E’ possibile ipotizzare che, come popolo, si sia riposta troppa fiducia nelle istituzioni?
“Porre eccessiva fiducia nelle istituzioni” non significa necessariamente fare compromessi di tipo politico.
Ricordiamo ad esempio che Giosafat non fece mai compromesso da un punto di vista religioso (non adorò mai gli idoli) ma la sua alleanza con Acab gli costò molto cara e questo perché preferì avere un “amico”, un aiuto di tipo militare anziché confidare pienamente in Geova.
Da questo e da altri episodi riportati nelle scritture potremmo valutare se “confidare nelle istituzioni umane” significhi soltanto fare un compromesso religioso/politico o se includa semplicemente riporre eccessiva fiducia in queste istituzioni chiedendo a loro protezione.
Potremmo ipotizzare che, dal punto di vista di Geova, ci siamo avvicinati troppo ad istituzioni come l’ONU o simili?
Possiamo ipotizzare di aver abusato delle parole di Paolo quando disse “mi affido a Cesare” e quindi aver creato un sistema legalistico a protezione della società che di fatto crea problemi di iperburocratizzazione (confronta Matteo 15:5, 6) e dimostra una fiducia esagerata nella legge umana? - vedi Atti 26:32
Potremmo proseguire ipotizzando di aver aggiunto regole e regolette che non erano necessarie o essere andati, almeno qualche volta, “oltre ciò che è scritto”? - 1 Corinti 4:6
E parlando di idolatria… è possibile che qualcuno di noi, e forse più di qualcuno, abbia attirato troppo l’attenzione su di se sventolando una certa aurea o autorità divina?
Facciamoci un discorso onesto.
Per molti testimoni di Geova è impensabile rimettere in discussione una risoluzione, una torre di Guardia, una pubblicazione… qualsiasi cosa venga dallo “schiavo fedele e discreto” e prescindere dal merito e dall’argomento.
Non è forse vero che con la maggioranza dei nostri fratelli non si può discutere di un qualsiasi intendimento, a prescindere se le argomentazioni sono ragionevoli e sostenute dalle scritture?
La nostra lealtà a chi dovrebbe andare?
Ad un gruppo di uomini o alla Parola di Dio?
Detto per inciso: questo discorso non vuole essere un incoraggiamento a trovar da ridere per partito preso, a mormorare o a creare sette e divisioni ma cerca di trovare una posizione equilibrata alla luce delle scritture.
E d’altronde questa non è proprio la critica che facciamo alla cristianità?
Non abbiamo detto o pensato tante volte “Questa persona ascolta quello che dice il prete ma non si è mai presa la briga di vedere ciò che la Bibbia insegna...”?
Non applichiamo mai a noi le critiche che rivolgiamo agli altri?
Equiparare le parole di un uomo (o di un gruppo di uomini) a quelle di Dio, non è forse idolatria?
Non è forse culto della personalità?
E senza andare troppo lontano o troppo in alto… non abbiamo visto la stessa cosa nelle nostre congregazioni?
Quando arriva l’oratore particolarmente bravo o il sorvegliante particolarmente carismatico, non si crea forse una certa “folla di ammiratori”, anche qui, a prescindere dal merito delle argomentazioni?
Ovviamente non vogliamo andare agli estremi pensando che semplice ammirazione possa equipararsi all’adorazione ma dovremmo comunque riflettere su queste cose.
Non è forse vero che per molti la legge si applica e per alcuni si interpreta?
Se gli alberi raffigurano persone preminenti all’interno del popolo di Dio, alcuni hanno idolatrato queste persone e sono andati ben oltre gli esempi sopracitati.
Se colui che ama la Parola di Dio “lègge sottovoce nella sua legge giorno e notte. E certamente diverrà come un albero piantato presso ruscelli d’acqua che dà il suo proprio frutto nella sua stagione e il cui fogliame non appassisce” (Salmo 1:2, 3) è evidente che altri alberi, per essere destinati alla grandine e al fuoco compresa l’erba, non si sono davvero nutriti alla Parola di Dio – Confronta Isaia 1:30
Ci sarebbe molto altro da dire e molti altri esempi da citare ma di fatto, se anche le argomentazioni addotte non vi sembrassero sufficienti o credibili, Geova di certo conosce la realtà a livello globale, ha visto molte più cose di noi e comprende tutto nella sua interezza.
Se l’interpretazione relativa alla prima tromba è corretta, come sembra dalle scritture, Geova è più che giustificato a punire il Suo Popolo.
Questo è in armonia con il fatto che il giudizio deve iniziare dalla casa di Dio – 1 Pietro 4:17
Benché lo scenario sia tutt’altro che allegro, è per la nostra salvezza che avvenga questo.
Se non verremo disciplinati come popolo, non verremo neppure salvati alla fine – 1 Corinti 11:32

Come avverrà e quando
Confrontando il libro di Daniele con Rivelazione, comprendiamo che Geova si servirà del re del nord per attuare questa disciplina esattamente come avvenne per gli israeliti quando furono deportati in Babilonia – confronta Daniele 7:21; 8:12-14
In Rivelazione non si parla espressamente del re del nord e neppure che sia una potenza politica a far questo.
Questo evidentemente perché, dietro questo attacco politico/militare umano, c’è in realtà la volontà di Dio.
I paralleli con la storia biblica sono molti ed evidenti e le scritture citate all’inizio (quelle utili all’identificazione degli alberi) parlano molte volte del “re lontano” che avrebbe bruciato o abbattuto questi alberi e ciò sarebbe avvenuto per volontà di Geova.
Quindi nella descrizione degli squilli di tromba non si vedrebbe la mano umana semplicemente perché la descrizione mostra chi c’è realmente dietro questo giudizio.
Allo stesso modo anche la guerra descritta in Daniele tra re del nord e re del sud, in Rivelazione viene vista da un punto di vista spirituale indicando chi è davvero a soffiare sopra questa guerra (confronta Daniele 11:40 con Rivelazione 9:16-18).
Quando avverrà?
Non lo sappiamo ma se l’avvenimento relativo alla soppressione del sacrificio continuo da parte del re del nord (Daniele 8:13, 14) è ciò che è avvenuto ad aprile di quest’anno (vedi l’articolo intitolato “2300 sere e mattine”) allora non potrà passare molto tempo* (vedi nota in calce).
Facciamo dunque bene a prestare attenzione a queste informazioni.
Inoltre cerchiamo di non farci ingannare.
In un articolo precedente abbiamo visto che la persecuzione, oltre ad allargarsi ad altre nazioni, potrebbe includere altre organizzazioni “cristiane”.
Se così fosse, Satana potrebbe utilizzare questo espediente per creare confusione in merito alla vera adorazione.
Non è sicuramente un caso che gli avvenimenti successivi alla prima guerra mondiale e poi alla seconda assomigliassero a ciò che deve ancora avvenire.
Le guerre a livello mondiale, i guai tra le nazioni, le pestilenze e addirittura la nascita e morte della “Lega delle Nazioni” sono tutti avvenimenti che hanno senz’altro creato confusione tra i veri cristiani e nell’interpretazione delle profezie.
Possiamo dir questo perché a fronte di molte cose che sembravano combaciare, molte altre non combaciavano affatto.
Le coincidenze, però, sono troppe per essere considerate casuali.
Quindi non stupiamoci se la persecuzione contro i veri cristiani (cosa che paradossalmente, benché avvenga per volontà di Dio, rimarcherà qual è il Suo popolo) venga accompagnata da persecuzioni generalizzate contro altre denominazioni.
In attesa di quello che deve avvenire, cosa dobbiamo o possiamo fare?
La grandine non colpirà tutto il popolo di Dio ma colpirà comunque una parte notevole d’esso (almeno per quanto riguarda questa tromba; altre trombe colpiscono nuovamente il popolo di Dio).
Tutti noi abbiamo l’onore e, almeno per il momento, il tempo favorevole per studiare, meditare e pregare assiduamente – Confronta Luca 21:36
Anche se crediamo di non aver avuto alcuna parte nell’adorazione di questi alberi e di non aver mai riposto fede nelle istituzioni umane, chiediamo perdono a Geova – confronta Geremia 7:14; Daniele 9:3-6
Alla luce delle scritture, nessuno di noi è completamente innocente.
Anche se la persecuzione arriverà a colpire tutto il popolo di Dio (Daniele 8:12) forse potremo essere tra i singoli che scampano e che avranno un ruolo primario nella predicazione della buona notizia quando tutta questa tempesta sarà passata – Rivelazione 10:11
Anche se la tempesta si avvicina, studiamo, meditiamo e preghiamo


Nota in calce. La soppressione dell’opera di predicazione avvenuta il 20 aprile 2017 in Russia potrebbe non essere quella descritta in Daniele.
In questo caso il calcolo delle 2300 sere e mattine sarebbe errato.
L’unico modo per comprendere se l’avvenimento del 20 aprile sia effettivamente quello descritto nella Bibbia, è osservando gli avvenimenti mondiali.
Questo articolo non vuole creare paura morbosa o ingiustificata e si dissocia nella maniera più categorica da tutti quei siti “catastrofisti” che vanno tanto di moda oggi.
Esattamente come è stato fatto con gli altri articoli finora pubblicati, lo scopo è esaminare attentamente la profezia e vedere come questa decodifichi gli attuali avvenimenti.
Non si nasconde che le interpretazioni qui riportate potrebbero presentare imprecisioni ed errori.

Aggiornamento: l'articolo intitolato "Popolo di Dio o organizzazione di Dio?" e quello successivo "Svelato un sacro segreto: il ripristino della vera adorazione" modificano in maniera sostanziale il presente articolo.  
L'articolo è originiariamente partito da un presupposto errato ovvero che il popolo dei Testimoni di Geova fosse l'organizzazione di Dio sulla terra.
Altri articoli hanno risentito di questo assunto.
Dal momento che la vera adorazione sarà ripristinata da un rimanente di Israele, il soggetto sotto giudizio non è il popolo dei Testimoni di Geova ma la nazione di Israele nel suo insieme.
Gli alberi e la vegetazione bruciata, quindi, sono da riferirsi a questo popolo per gli stessi motivi qui elencati.
Questa tromba, dunque, dovrebbe rivelarsi al primo attacco serio contro questa nazione per mano del re del nord o una delle sue nazioni alleate.

Commenti

  1. Dal mio punto di vista l'intero libro di apocalisse riguarda il futuro. Come mai? Semplicemente perché la visione di apocalisse riguarda il futuro GIORNO DEL SIGNORE (apocalisse 1:10). Orbene se stiamo negli ultimi giorni prima del giorno del Signore è evidente che TUTTO ciò che è scritto in apocalisse riguarda il prossimo futuro!

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