Stiamo davvero scavando per trovare gemme spirituali?

Settimana che va dal 23 al 29/10/2017

Questa settimana si studieranno i capitoli da 8 a 14 di Osea* (vedi nota in calce)

Quali gemme avete trovato?

Voi cosa avete imparato?
Questa domanda presuppone che dietro lo studio debba esserci uno sforzo personale ed è proprio quello che ognuno di noi è incoraggiato a fare regolarmente.
Non è forse vero che praticamente tutte le settimane veniamo incoraggiati a studiare, a meditare, a fare ricerche e a pregare per avere il giusto intendimento?
Senza voler essere troppo polemici qualcuno potrebbe chiedersi come si fa a scavare e a trarre le proprie conclusioni se le risposte vengono imboccate con il materiale di studio indicato.
Questo significa senz'altro studiare ma significa anche scavare?
Ripetere quello che hanno scritto altri, di per sè, non significa scavare (al massimo si può condividere ciò che è stato scritto); semmai significa prendere da dove altri hanno scavato per noi.
Sia chiaro: in questo non c'è nulla di male e dobbiamo solo ringraziare se gli sforzi di molti fratelli volenterosi ci hanno permesso di raggiungere un maggiore intendimento biblico – Matteo 24:45
Diventa qualcosa di male se questo ci impedisce di scavare personalmente, di trarre le proprie conclusioni (che potrebbero coincidere le conclusioni precedenti come anche non coincidere) e di essere liberi di poter esprimere le proprie conclusioni anche se queste non dovessero incontrare l'approvazione dalla maggioranza (o di quelli che "contano").
Questo significa poterlo fare senza rischiare di ricevere qualche forma di disciplina – Romani 14:5, 10
È scontato asserire che se riteniamo la Bibbia quale veracemente è, cioé Parola di Dio, le nostre ricerche, e di conseguenza le nostre conclusioni, devono essere in armonia con Essa rispettandone il testo e il significato – 1 Tessalonicesi 2:13
Facciamo dunque finta d'essere nella congregazione di Berea dove ognuno è libero di esaminare ogni singola affermazione dell'anziano o del sorvegliante di turno non per spirito critico o per trovare ogni minimo errore ma proprio per genuino amore verso le Scritture.
Il libro di Osea sarà trattato in futuro per cui questo articolo non è da intendersi come un esame dettagliato del testo.
Il messaggio insito nel post è da intendersi come incoraggiamento a scavare davvero, ad essere uomini fatti nelle facoltà d'intendimento e anche a farsi un onesto autoesame e chiedersi quanto siamo coerenti con quello che pretendiamo di essere – 1 Corinti 14:20; 2 Corinti 13:5
Noi siamo infatti quelli che "attraversano mari e monti" per insegnare la Bibbia a tutte le persone che incontriamo e spesso le "riprendiamo" (apertamente o dentro di noi) per la loro indifferenza nei confronti della Parola di Dio o per loro incapacità di fare autocritica – Romani 2:19-24
Quando l'oggetto della questione siamo noi... stiamo davvero scavando per trovare gemme spirituali?

Leggendo i capitoli da 8 a 14 di Osea non possiamo non notare che tutti questi capitoli menzionano un giudizio, una condanna contro Efraim, Giuda e Samaria.
Basta leggere le soprascritte di ogni pagina della TnM (soprascritte che non troverete nel dispositivo elettronico – le pagine sono quelle che vanno dalla 1116 alla 1121) per capire "il succo" del discorso, anche per chi non ha molta voglia di leggere.
Esse infatti riportano, di seguito:

Efaraim non sfuggirà; ha infranto il patto

Si presterà attenzione agli errori di Efraim

Vite degenerata. Mieteranno ingiustizia

Efraim ha provocato Dio; ripreso

Efraim si è volto agli idoli. Samaria colpevole

A fronte del tema preponderante di questi capitoli di Osea, la domanda che dovrebbe farsi una persona che volesse scavare davvero dovrebbe essere... "Perché tra tutti questi versetti, che delineano un quadro coerente e un messaggio forte, abbiamo scelto solo 10:12, 11:1, 14:2, 4 e 9?"
E' vero che ognuno sceglie un po' il versetto che vuole ma è coerente con il messaggio presentato da Osea scegliere...

Os 14:2 — Geova dà grande valore alla lode che gli offriamo con le nostre labbra
Os 14:4 — Geova concede il suo perdono, la sua approvazione e la sua amicizia a chi gli offre il proprio meglio
Os 14:9 — Camminare nelle vie di Geova è per il nostro bene
Os 10:12 — Cosa dobbiamo fare per ‘mietere’ l’amore leale di Geova?
Os 11:1 — Come si adempirono queste parole in Gesù?


È vero che dobbiamo essere positivi e incoraggianti ma non bisognerebbe comprendere il problema prima di vedere quanto è grande l'amore dell'Iddio Onnipotente?
Dovremmo fare questo proprio perché "camminare nelle vie di Geova è per il nostro bene" (punto 3 dell'elenco sopracitato).
Non dovremmo vedere cosa dobbiamo fare noi per sperare d'ottenere il perdono di Dio?
Ciò che segue è uno stralcio della Torre di Guardia del 2015 indicata per "scavare" su Osea 10:12 (vi è riportato anche il paragrafo successivo).


Se adoriamo Geova senza ipocrisia e rettamente saremo oggetto della sua amorevole benignità o amore leale. Agli ostinati israeliti fu detto: “Seminate per voi seme nella giustizia; mietete secondo l’amorevole benignità. Coltivatevi il terreno arabile, quando c’è tempo per ricercare Geova finché egli venga e vi dia istruzione nella giustizia”. — Osea 10:12.
8 Se solo gli israeliti si fossero pentiti e avessero cercato Geova! Egli sarebbe stato felice di dare loro “istruzione nella giustizia”. Se abbiamo commesso un peccato grave cerchiamo Geova, preghiamo per essere perdonati e chiediamo aiuto spirituale agli anziani cristiani. (Giacomo 5:13-16) Chiediamo inoltre la guida dello spirito santo di Dio, perché “chi semina in vista della sua carne mieterà la corruzione dalla sua carne, ma chi semina in vista dello spirito mieterà la vita eterna dallo spirito”. (Galati 6:8) Se ‘seminiamo in vista dello spirito’ continueremo a essere oggetto del leale amore di Dio.


Il testo in grassetto serve ad evidenziare come tutta la questione sia posta sul singolo cristiano che pecca e non è neppure vista come possibilità che questo versetto (come tutto il libro di Osea) possa applicarsi a noi come organizzazione.
Al contrario, se tale peccatore è invitato a chiedere aiuto "agli anziani cristiani", significa che non è neppure lontamente ipotizzabile che il problema parta dalla testa.
Osea, in questo versetto come altrove, si stava riferendo al singolo cristiano?
Cerchiamo d'essere onesti con noi stessi.
Se avessimo "scelto" appena il versetto successivo avremmo letto...
"“Voi avete arato la malvagità. Avete mietuto l’ingiustizia. Avete mangiato il frutto dell’inganno, poiché hai confidato nella tua via, nella moltitudine dei tuoi potenti" – Osea 10:13
E se avessimo invece scelto il versetto precedente avremmo letto...
Ed Efraim era una giovenca addestrata che amava trebbiare; e io, da parte mia, passai sul suo bel collo. Faccio cavalcare Efraim [da qualcuno]. Giuda ara; Giacobbe erpica per lui" – Osea 11:11
E se, in uno slancio di creatività, fossimo andati a leggere la nota riportata sopra la parte che dice "Faccio cavalcare Efraim"* saremmo finiti in 2 Re 17:6 che dice...
"Nel nono anno di Oshea, il re d’Assiria catturò Samaria e condusse quindi Israele in esilio in Assiria e li faceva dimorare ad Ala e ad Abor presso il fiume Gozan e nelle città dei medi".
Efraim fu catturata dal re d'Assiria a motivo del singolo cristiano che sarebbe dovuto andare dall'anziano per ricevere aiuto spirituale? - confronta Genesi 18:25, 26; Esodo 32:31-33
Nella scrittura di Osea 11:1 possiamo vedere un adempimento meraviglioso della Parola di Dio.
Il paragrafo della Torre di Guardia riportata come riferimento a questa scrittura dice...

Come gli israeliti, il Messia sarebbe stato chiamato fuori dall’Egitto. (Osea 11:1) Prima che Erode emanasse il suo decreto omicida, un angelo disse a Giuseppe di fuggire in Egitto con Maria e Gesù. Essi rimasero lì “fino alla morte di Erode, affinché si adempisse ciò che era stato dichiarato da Geova per mezzo del suo profeta [Osea], dicendo: ‘Fuori d’Egitto chiamai mio figlio’”. (Matt. 2:13-15) È chiaro che Gesù non avrebbe potuto guidare il corso degli eventi legati alla sua nascita e alla sua infanzia.

Queste informazioni sono molto belle e profonde in quanto rimarcano la precisione e l'infallibilità della Parola di Dio ma sono anche cose che dovremmo sapere.
Non si vuole affatto sminuire l'importanza della ripetizione ma davvero non possiamo dire altro su questa scrittura e il suo adempimento?
Il personaggio di cui si parla in Osea 11:1 potrebbe farci pensare che non solo quella parte della profezia di Osea si sarebbe adempiuta nel primo secolo.
Se ci spostiamo in Osea 10:8, infatti, troviamo delle parole significative.
"E gli alti luoghi di [Bet-]Aven, il peccato d’Israele, saranno realmente annientati. Spine e triboli stessi cresceranno sui loro altari. E la gente in effetti dirà ai monti: ‘Copriteci!’ e ai colli: ‘Cadeteci sopra!’"
Questa scrittura fu citata dal Signore a dimostrazione del fatto che le parole di Osea dovevano adempiersi anche nel futuro – confronta Luca 23:28, 30
Anche qui potremmo e dovremmo chiederci se la parole di Osea ebbero l'adempimento definitivo nel primo secolo oppure se dobbiamo aspettarne un altro – confronta Rivelazione 6:15, 16
Finora ci è stato detto che tutte volte che compare "Israele infedele" nelle scritture, in caso di adempimenti moderni, dobbiamo applicarlo alla cristianità.
A parte che questa affermazione arbitraria crea un problema identificativo proprio con la suddivisione di Israele (se le 10 tribù di Israele rappresentano "la cristianità", chi rappresentano le altre due? E se sono entrambe "cristianità" dove si colloca il popolo di Dio in tutto questo?) forse non molti hanno fatto caso che la nuova direttiva che elimina la maggiorparte dei "tipi e antitipi" è diventata un arma a doppio taglio (e decisamente mortale).
Se non siamo più autorizzati a trovare tipi e antitipi indovinate un po' chi rappresenta l'Israele infedele?
Se non c'è un "tipo" ci sarà comunque l'adempimento della profezia, no?
Quindi se la profezia si è conclusa con la conquista da parte dell'Assiria, bene.
Possiamo dormire sonni tranquilli.
Se, invece, la profezia ha un adempimento nei nostri giorni e l'Israele infedele non può rappresentare la cristianità qual è il popolo che verrà punito da Dio?
Chi andrà in esilio?
Nel primo secolo l'adempimento di Osea citato dal Signore portò alla distruzione del tempio da parte dei romani nonché tutta Gerusalemme e i suoi abitanti – Matteo 24:2
Il punto da tenere bene in mente è che essi credettero, fino all'ultimo momento, d'essere il popolo di Dio e d'avere la Sua protezione – confronta Isaia 28:14-16
Considerando quello che c'è in ballo, non stiamo rischiando un po' troppo non prendendo neppure in considerazione la possibilità che le parole di Osea possano applicarsi a noi?
Nella congregazione di Berea, durante un'ipotetica trattazione "guida per l'adunanza", qualcuno avrebbe commentato al riguardo.
Forse avrebbero confrontato altre scritture come quella che fa capire (anzi dice esplicitamente) che il giudizio inizia dalla casa di Dio – 1 Pietro 4:17
Forse avrebbero trovato anche tutte quelle scritture che identificano "il popolo proveniente dal nord" come l'esecutore dei giudizi di Dio – Ezechiele 26:7; Isaia 41:25; Geremia 10:22
Un'onesta presa di coscienza a questa adunanza di bereani li avrebbe spinti a chiedersi cosa avrebbero potuto fare per evitare questa terribile punizione – Gioele 2:12-14
E noi?
Quando dobbiamo confutare le dottrine della cristianità ognuno di noi si sente un bereano ma siamo bereani un po' strani.
Siamo di quelli che confrontano solo le scritture piacevoli, quelle che non ci toccano, quelle che si applicano sempre ad altre organizzazioni, quelle che ci dicono che "tutto si è adempiuto, manca solo più il nuovo mondo" – Sofonia 1:12
Siamo bereani che "scavano" solo se quello che trovano è ciò che si aspettano – Geremia 23:33
Siamo bereani che amano le scritture sì... ma chissà, forse amano un po' di più coloro che le spiegano per loro – Ebrei 4:13; Rivelazione 20:13
Se scavando in Osea capitoli da 8 a 14 è emerso qualcosa di diverso da quello che avremmo "voluto", non è girando la faccia dall'altra parte che non si adempiranno le profezie.
Anzi, felici noi se il Rivelatore dei Segreti ci ha concesso di comprendere cosa sta per accadere!
Perché potremmo considerarci felici?
I bereani, quelli veri, non si sveglieranno in un incubo quando certe cose inizieranno ad accadere – confronta Luca 21:36
Facciamo dunque del nostro meglio per aiutare altri a svegliarsi da questo stato di ebbrezza mentre continuiamo noi stessi a scavare nella Parola di Dio perché se siamo bereani oggi non è detto che lo saremo domani – Gioele 1:5; Luca 11:28; Romani 15:4
Cerchiamo d'essere prudenti – Matteo 10:16; Giovanni 16:1, 2
Preghiamo incessantemente e confidiamo in Dio – 1 Tessalonicesi 5:16-22


Nota in calce.
La trattazione di "guida per l'adunanza" non sarà fatta in maniera regolare.
L'articolo va inteso come incoraggiamento a studiare personalmente e con cura e non come critica alla WTS. 

Commenti

  1. Ho letto questa tua considerazione sull'approccio da bereano che bisogna adottare nella lettura dei versetti biblici e mi trovi d'accordo, però è comunque necessario non perdere di vista la nostra metà perché di ostacoli ne troveremo! In ogni caso prepararsi a casa con materiale messo a disposizione e integrarlo con uno studio personale è ciò che ci viene indicato di fare, con tutta onestà, anche dal CD.

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    1. Condivido e infatti questo articolo non deve essere inteso come una critica gratuita al CD. Di siti e blog che sparano a zero sul CD ce n'è tantissimi ed io mi sono voluto dissociare da questi, fin dall'inizio, nella maniera più assoluta - Giacono 4:12
      Questo è il popolo di Dio e coloro che ne prendono la direttiva meritano rispetto.
      E' tuttavia inevitabile toccare alcuni "punti caldi" perché anche volendo trattare soltanto la profezia ci si dovrà "scontrare" almeno ideologicamente su certi soggetti e anche su una certa maniera di trattare le scritture - Neemia 8:8
      Come giustamente hai scritto il CD incoraggia a studiare e a meditare e quindi dovrebbe essere scontata anche la possibilità d'uscire dagli schemi scritti, ad esempio, della guida all'adunanza - Atti 17:11
      Purtroppo questo, spesso, non avviene proprio per il timore d'essere criticati e bollati come apostati.
      Le ricerche fatte con le scritture mi portano a credere che almeno una parte di noi è diventata idolatra nei confronti di chi avrebbe dovuto semplicemente prendere la direttiva e questo, benché è un'affermazione molto forte e per nulla piacevole, non può essere taciuto.
      Voglio tuttavia chiedere scusa se in questo articolo ho dato l'impressione di sparare a zero sul CD - Romani 14:10

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  2. Israeli dici bene, purtroppo è impossibile che i fratelli accettino anche solo di ascoltare che il messaggio di Osea o meglio ancora di Gioele possano essere riferiti all’organizzazione odierna e non al popolo di Israele o peggio al gruppetto di unti del 1919 che praticamente sono sempre chiamati in causa a prendersi le colpe di tutti i messaggi di condanna. Speriamo che Geova ci aiuti ad avere consapevolezza della nostra situazione e l’umiltà di accettare la sua amorevole disciplina.

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  3. Interessantissima l applicazione della profezia che hai fatto.
    Personalmente cerco di non attaccare troppo le credenze altrui soprattutto perché penso che la verità la possiede solo Cristo . Quindi credo che cercare di svegliare i fratelli dal loro stato di ebbrezza spirituale non sia una mia responsabilità, Ma di Cristo.
    Inoltre se veramente la profezia di osea avrà un altro adempimento ai nostri giorni , noi non potremo modificarne i risultati: una profezia di Geova o si avvera nei minimi particolari o non era una profezia di Geova.

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    1. Ti ringrazio, anonimo, per il tuo intervento.
      E' indiscutibile che sia Cristo il possessore della Verità (Giovanni 14:6) ma studiando le scritture si comprende che la responsabilità di "svegliare" chiunque fosse in stato di ebbrezza sia di tutti coloro che lo comprendono, non solo di Cristo.
      Anzi, l'opera di predicazione che Cristo iniziò servì, tra le altre cose, a svegliare quel popolo che credeva d'essere sveglio ma non lo era - Matteo 10:15
      La "buona notizia del Regno" era anche un ultimatum per Israele che sarebbe stato abbandonato da lì a poco - Matteo 23:37, 38; Luca 23:28-32
      L'opera di predicazione fu portata avanti dai discepoli di Cristo, ovviamente senza dimenticare che se loro non avessero avuto la Sua approvazione non ci sarebbero riusciti.
      Sullo stesso tenore dei profeti dell'antichità (senza paragonarci a loro, ovviamente) dobbiamo prendere atto che la conoscenza biblica denota una certa responsabilità e se vedi un fratello in pericolo, cosa fai? Lo avverti?
      Di esempi biblici ne abbiamo tantissimi.
      Si può discutere se l'intendimento del prossimo giudizio di Dio contro il Suo popolo sia corretto o meno ma cercare di aiutare chiunque si trovi in una posizione scomoda è una conseguenza dell'amore che proviamo per loro - Luca 10:27
      In merito all'osservazione che noi "non potremo modificare la volontà di Geova" non credo proprio che sia questo il punto.
      La profezia di Gioele incoraggia il popolo di Dio a convocare un'assemblea solenne e dice anche che se si fossero mostrati pentiti Geova si sarebbe "rammaricato" della calamità. Questo può avvenire come anche NON avvenire come l'esempio della predicazione di Giona nei confronti dei niniviti dimostra.
      Anche ammettendo che la punizione nei confronti del popolo di Dio sia irremovibile, questo non libera ognuno di noi dalla responsabilità di avvertire (se andiamo a vedere la predicazione di quasi tutti i profeti è stata "vana" ma non per questo dovettero stare con le mani in mano). E' come dire che dal momento che il "mondo" non accetterà la buona notizia non serve andare a predicare. Singolarmente è possibile che qualcuno, attualmente addormentato, si svegli e cominci anch'esso ad agire in armonia con la sua coscienza. Se anche il popolo, nel suo insieme, dovesse essere disciplinato e se anche questa profezia fosse "irremovibile", ciò non toglie che nessuno singolarmente è predestinato ad essere schiacciato - Ezechiele 33:11

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  4. Dici " l'opera di predicazione fu portata avanti dai discepoli di Cristo, ovviamente senza dimenticare che se loro non avessero avuto la Sua approvazione non ci sarebbero riusciti."

    In passato ho sentito questa responsabilità e ho provato a svegliare qualcuno che vivevaa nel torpore spirituale generalizzato che permea le congregazioni . Ctedo che Geova non abbia approvato quel gesto perché le conseguenze sono state devastanti , per me ovviamente!
    Che ne dici, spingiamo i fratelli a consapevolizzare chi non lo è!?!? almeno spiega loro che questo metterà a repentaglio tutta la loro vita rischiando persino la disassociazione

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    1. Mi dispiace sinceramente che sia avvenuto questo.
      Credimi, sono sincero.
      A volte penso all'assoluto abbattimento che proverei se venissi disassociato NON per aver commesso qualche peccato ma per aver agito secondo coscienza in base alle scritture.
      Vorrei però farti notare che "le conseguenze devastanti" non sono di per sé una dimostrazione del fatto che sia stato Geova a punirti in quanto questa eventualità viene presentata dal Figlio di Dio stesso - Giovanni 16:1, 2
      Fin da prima che aprissi questo blog mi sono reso conto del "terreno scivoloso" su cui mi sarei mosso. Fidati, sò quello che rischio e la prospettiva non è piacevole per me.
      Prima di aprire questo blog sono dovute succedere un po' di cose ed ho dovuto pensarci almeno 100 volte ma alla fine ho riflettuto che fosse la cosa più giusta.
      Gesù disse di essere "cauti come serpenti" e anche se abbiamo sempre applicato questa esortazione a "noi contro il mondo" adesso dobbiamo valutare la possibilità che l'avvertimento sia stato rivolto a "noi contro di noi" (tra l'altro i discepoli di Cristo iniziarono a predicare in Israele, cioé proprio in quel popolo che, almeno fino al 37 E.V era ANCORA il popolo di Dio).
      Come potrai notare anche in questo articolo (ma puoi trovarne altri) l'esortazione ad essere cauti e a rendersi conto di quello a cui si va incontro è menzionato alla fine.
      Io, al momento, sto facendo questo esclusivamente attraverso il blog, un canale facebook anonimo e vari interventi a blog di discussione biblica. E' poco, lo sò, ma per il momento non sò cos'altro fare.
      Tra l'altro anche se volessi "mostrarmi coraggioso" parlarne ai quattro venti e liberamente, esattamente come è successo a te, creerei un solco tra me e loro con il risultato d'ottenere l'effetto contrario.
      Quindi ti dico sinceramente che al momento non sò che sviluppi porterà questa mia consapevolezza all'interno della congregazione ma per ora cerco di far conoscere queste cose attraverso tutti i mezzi possibili senza dovermi esporre troppo e inutilmente.
      Con tutto il cuore, anonimo, spero che questa tua esperienza negativa non pregiudichi il tuo desiderio di comprendere e di agire in armonia con tale comprensione.

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    2. Leggevo tra le righe l'incomprensione che riscontrate nel provare a esprimervi liberalmente sull'intendimento della Parola di Dio! Questo mi rattrista molto e mi porta a chiedere a Geova forza spirituale per continuare ad andare avanti nonostante i numerosi ostacoli!

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  5. Comunque trovo incredibile che prima si invitino i fratelli a studiare la Bibbia e poi se si sollevano domande dovute ad intendimenti chiaramente sbagliati alla luce accecante della Parola di Dio si venga tacciati di apostasia.
    Si è perso (per comodità forse) il vero significato del termine “apostata”.

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