Amos ci spiega la sesta coppa dell'ira di Dio

Negli articoli precedenti intitolati "Prossima fermata: Israele" e "Identificati i re provenienti dal sol levante" abbiamo visto come l'abbassamento delle acque attorno a Babilonia avviene durante il versamento della sesta coppa dell'ira di Dio e questo per dar modo ai "re provenienti dal sol levante", di attraversare il territorio e occupare la Terra Promessa – confronta Rivelazione 16:12
In merito ai particolari relativi a Babilonia la Grande abbiamo visto che essa "siede sopra" molte acque e questa espressione ha molteplici significati.
Indubbiamente essa è protetta dalla bestia di colore scarlatto e quindi, in questo caso, queste "acque" sono una protezione per lei.
Tuttavia abbiamo visto che "sedere sopra" significa anche che ciò avviene contro la stessa volontà dei popoli vicini.
Anche se per l'antica Babilonia le acque servivano esclusivamente come difesa, non sempre le acque sono viste in questo modo nella Bibbia – confronta ad esempio Isaia 8:5-8 e Rivelazione 12:15
Di fatto Rivelazione dice semplicemente che Babilonia la Grande siede su molte acque le quali "significano popoli e folle e nazioni e lingue" e questo a prescindere dalle loro simpatie o posizioni politiche.
Che piaccia o no, Israele è stata messa lì con la forza delle Nazioni Unite e le acque vicine sono costrette ad accettarlo.
C'è da dire, tuttavia, che al tempo del versamento della sesta coppa dell'ira di Dio, il falso profeta ha già agito secondo la propria volontà di "sviare tutto il genere umano" per cui non possiamo sapere se questi popoli circonvicini, per allora, saranno stati pacificati secondo questo inganno – confronta Rivelazione 13:11-14
Qualunque sia il livello di tolleranza dei popoli vicini, essi costituiscono comunque un "muro", un impedimento per qualunque popolo o gruppo di persone che volesse attraversarli per ripopolare una nazione eventualmente svuotata dei suoi abitanti.
Se Babilonia la Grande venisse distrutta adesso, quali sarebbero i popoli ad esultare?
Chi ripopolerebbe quella nazione?
Non certo "i re provenienti dal sol levante" ma appunto tutte le "acque attorno" le quali, anzi, non si farebbero scappare un'occasione del genere.
Queste acque, perciò, devono prosciugarsi prima della guerra del gran giorno dell'Iddio Onnipotente ed è la cosa più logica che possa accadere – Rivelazione 16:12-16

Dobbiamo studiare il libro di Amos per comprendere la "sesta coppa dell'ira di Dio"?

Ovviamente per affermare che l'adempimento moderno dei primi due capitoli di Amos abbia a che fare proprio con questo, dobbiamo vedere se la descrizione si sposa con quello che sappiamo o se si crea qualche forzatura inconciliabile.
Esattamente come abbiamo visto con la trattazione di Zaccaria ci sono molti motivi per ritenere che anche Amos si riferisca al tempo della fine, cioé quello che stiamo aspettando.
"La sommità del Carmelo si deve seccare" dice Amos 1:2 e dallo studio di Rivelazione abbiamo compreso non solo che il radunamento "nel luogo che in ebraico si chiama Har-Maghedon" sarà letterale ma che il Monte di Meghiddo, con tutta probabilità, è proprio il Carmelo.
Ricordiamo inoltre che Giacomo citò proprio Amos per spiegare che Geova avrebbe scelto gli eredi del regno anche dalle persone delle nazioni (abbiamo visto questo nell'articolo precedente "Ci saremo per accogliere i nostri fratelli?").
Il ragionamento è dunque semplice.
Se il radunamento delle persone delle nazioni continua tutt'oggi è evidente che almeno una parte del libro di Amos si applica ai nostri giorni.
Se la parte del libro che menziona il radunamento è sia presente che futura, possiamo ammettere la possibilità che anche altre parti del libro abbiano un'applicazione futura?
Con lo stesso ragionamento portato avanti per Zaccaria, non è ragionevole pensare che Amos abbia "fatto il suo tempo" e cioé che fu utile in passato ma che per noi rimarrebbe semplicemente una curiosità storica.
Inoltre nei capitoli successivi si parla anche del giudizio contro Giuda e Gerusalemme e, dalla comprensione degli altri libri profetici, non è proprio quello che stiamo aspettando? - confronta Amos 5:1-3
Abbiamo detto però che se un'ipotesi è corretta dovrebbe palesarsi un quadro coerente con quello che sappiamo e alla luce di altre scritture.
Diversamente chiunque potrebbe dire "Questo si applica a questo".
Il vaglio della Scrittura è un filtro che dovrebbe spingerci a riflettere e anche a modificare le nostre idee se la Parola di Dio sembri darcene motivo.
Azzardando l'ipotesi che Amos si riferisca proprio alla sesta coppa dell'ira di Dio, dobbiamo per forza accettare che il quadro generale descriva le condizioni del sistema satanico durante i suoi ultimi anni di vita.
Sappiamo che a questo punto della Rivelazione sono successe tantissime cose compresa la distruttiva guerra tra il re del nord e il re del sud la quale ha posto fine a diverse nazioni – Rivelazione 6:3, 4
Se questa parte della profezia riguarda proprio quel particolare periodo di tempo, allora dobbiamo accettare che queste nazioni, relativamente piccole, continueranno ad esistere fino all'ultimo momento cosa che, da un punto di vista umano, potrebbe sembrare un po' improbabile.
Se durante la guerra è caduto un colosso come il re del sud con tutti i suoi potenti alleati, è ragionevole credere che popoli relativamente piccoli e insignificanti come quelli che circondano Israele esistano ancora?
Intanto vediamo come Amos, tra le altre, menzioni "Edom" che secondo la parola profetica sarebbe scomparsa, cosa che in effetti avvenne.
Questa potrebbe essere una dimostrazione del fatto che le profezie del primo capitolo di Amos ebbero un adempimento esclusivamente passato?
No perché il popolo di Edom continuò ad esistere diventando parte dell'Idumea, abbracciando il giudaismo, pur avendo ormai perso l'identità nazionale.
Anche se di loro si persero le tracce proprio durante la distruzione di Gerusalemme, Edom è un soggetto più difficile di quello che potrebbe sembrare proprio a motivo della sua mistura con altri popoli (ittiti ed ismaeliti) ed infatti è tutt'ora oggetto di discussione tra rabbini e altri "eruditi" – confronta Genesi 26:34, 28:9, 36:1 (per altre informazioni si cerchi "Edom" sul volume 1 del libro "Perspicacia").
La Bibbia in effetti non specifica se la distruzione di Edom si sarebbe "limitata" alla loro identità nazionale ma dal momento che questa nazione è menzionata addirittura nel penultimo capitolo di Daniele (il capitolo 11) è evidente che dal punto di vista di Geova gli edomiti esistano ancora anche se non esiste più la nazione di riferimento.
Dobbiamo vedere dunque come, l'ipotesi dell'adempimento futuro, risponde in merito ai popoli menzionati.
È vero che oggi non esistono più molti popoli menzionati nella Bibbia (come gli ammoniti, ad esempio) ma quello che dovrebbe interessarci è se esistono dal punto di vista di Geova.
Vedremo infatti come profezie indiscutibilmente future facciano riferimento a popoli che oggi sono stati assorbiti da altre identità nazionali o abbiano preso altri nomi.
Quindi non dovremmo fissarci troppo sul nome specifico di un popolo o di una tribù ma ha sicuramente importanza la sua storia, la sua discendenza e sicuramente la sua collocazione geografica originale.
Abbiamo detto che se i primi capitoli di Amos hanno a che fare con la sesta coppa dell'ira di Dio, dobbiamo trovare l'armonia delle scritture.
La guerra tra il re del nord e il re del sud, avvenuta parecchio prima, ovvero tra la quinta e la sesta tromba, ha distrutto svariate nazioni.
Quali nazioni?
La Bibbia non fa un elenco di tutte le nazioni cadute infatti anche se i cinque re caduti menzionati in Rivelazione 17:10 sono evidentemente re caduti durante l'ultima guerra essi hanno probabilmente a che fare con i protettori di Israele o forse sono semplicemente i re principali (ovvero le potenze maggiori).
In ogni caso anche nell'improbabile ipotesi che durante l'ultima guerra cadano soltanto cinque nazioni, quali basi abbiamo per stabilirne l'identità?
Per maggiori dettagli si veda l'articolo intitolato "Chi sono i re di caduti Rivelazione 17?".
Quindi non sappiamo chi cade ma la Bibbia ci indica chiaramente alcuni nomi di quelli che non cadono.
Alla fine della guerra, Daniele 11:41 ci dice chiaramente che scamperà Edom (confronta Amos 1:11) Moab (confronta Amos 2:1) e la parte principale dei figli di Ammon (confronta Amos 1:13 ).
Questo è molto interessante perché non crea contraddizioni con quello che sappiamo sulla parte finale dei giorni.
Se Amos avesse menzionato l'Egitto, ad esempio, ora avremmo un problema – confronta Daniele 11:43
Dal momento che la scrittura dice chiaramente che l'Egitto è una di quelle nazioni che cadono per mano del re del nord, non potremmo affermare che cade prima, dopo o nuovamente a motivo della sesta coppa.
Non si sta discutendo sull'identità moderna dell'Egitto e quale nazione potrebbe incarnare oggi, (ovvero se è il "vecchio" Egitto oppure qualche altra nazione) ma semplicemente che se esso cade per mano del re del nord, non può cadere nuovamente per mezzo della sesta coppa.
Se così fosse, dal momento che i giudizi su queste nazioni sono contemporanei o immediatamente sequenziali l'uno all'altro, tutto il tempo di adempimento (e il soggetto esecutore) sarebbero rimessi seriamente in discussione* (vedi nota il calce).
Amos però non menziona l'Egitto e quindi l'ipotesi che possa riguardare il giudizio diretto di Dio diventa decisamente ragionevole anche perché, a differenza di tutti i giudizi precedenti ottenuti per mezzo del "settentrionale", questo libro ispirato inizia con le parole "“Geova ruggirà da Sion, ed emetterà la sua voce da Gerusalemme; e i pascoli dei pastori devono fare lutto, e la sommità del Carmelo si deve seccare”.
Geova ha forse distrutto queste nazioni, in passato, attraverso un suo intervento diretto?
Ovviamente no.
Ci sono state molte guerre con i popoli circonvicini ma Geova in passato utilizzò Israele o una potenza mondiale.
Come prova finale, se questi messaggi di giudizio riguardassero l'avvenimento descritto in Rivelazione dovremmo vedere, subito dopo, la distruzione dell'apostata Israele.
Ebbene... questo è proprio quello di cui si parla – confronta Amos 2:4-8 con Rivelazione 17:16-18
Scopriamo che gli stessi motivi per cui Geova giudica l'Israele apostata ci riportano al tempo dell'adempimento.
Amos 2:4 dice che Giuda viene giudicata "a causa del loro rigettare la legge di Geova, e [perché] non osservarono i suoi propri regolamenti; ma le loro menzogne" e noi abbiamo visto, durante la trattazione di Zaccaria, che il rotolo volante che diventa una maledizione per tutto il paese è appunto la Legge Mosaica che essi non hanno rispettato – confronta Zaccaria 5:4** (vedi nota in calce)
Israele viene giudicata a motivo "del loro vendere qualcuno giusto per il semplice argento, e qualcuno povero per [il prezzo di] un paio di sandali" – Amos 2:6
Quindi vediamo che la loro avidità, il loro estorcere denaro è uno dei motivi per cui Geova li giudica (certo non l'unico motivo).
In effetti Zaccaria 5:4 menziona proprio questi aspetti.
I versetti successivi ricordano alcuni importantissimi motivi per cui, questo popolo, avrebbe dovuto mostrare apprezzamento per le leggi di Geova.
“‘Ma in quanto a me, avevo annientato a motivo loro l’amorreo, la cui altezza era come l’altezza dei cedri, e che era vigoroso come gli alberi massicci; e annientavo il suo frutto di sopra e le sue radici di sotto. E io stesso vi feci salire dal paese d’Egitto, e vi facevo camminare nel deserto per quarant’anni, per prendere possesso del paese dell’amorreo. E suscitavo alcuni dei vostri figli come profeti e alcuni dei vostri giovani come nazirei. Non dovrebbe realmente essere così, o figli d’Israele?’ è l’espressione di Geova" – Amos 2:9-11
Continunando a studiare il libro di Amos vedremo come i collegamenti con Rivelazione, Zaccaria e Isaia sono tantissimi.
Israele "siede indisturbata" e questo ci ricorda le parole di Babilonia la grande – Amos 6:1; Rivelazione 18:7
L'accorato invito al pentimento prima che arrivi il giudizio di Geova ci ricordano le parole di Rivelazione 18:4 nonché la predicazione dei due testimoni vesti di sacco.
Ed infine l'ultima parte di Amos parla del tempo in cui sarà eretta la capanna di Davide e il popolo di Dio prenderà possesso di Israele ma anche delle nazioni vicine riabitando le zone desolate – confronta Isaia 54:2, 3
Ci sarebbero molte scritture su cui ragionare in quanto il libro di Amos è davvero profondo.
Ciò verrà fatto in un prossimo articolo in quanto questo è dedicato particolarmente alla comprensione della sesta coppa dell'ira di Dio.
Prima della distruzione di Babilonia la Grande, Geova "prosciugherà le acque del fiume Eufrate" per fare in modo che "i re provenienti dal sol levante" possano passare.
Quindi comprendiamo che per certi popoli il giudizio di Geova arriverà prima di Armaghedon, anche se stiamo parlando di una differenza di giorni e non di anni.
Tutte le persone sincere che abitano in queste zone, come anche tutti gli altri, sono invitati ad accertarsi della volontà di Dio ed agire di conseguenza.
L'incredibile coerenza e solidità della Scrittura mostrano che i giudizi di Geova non sono da prendere sottogamba – Isaia 55:11
Indipendentemente dalla nostra nazione d'origine, possa ognuno di noi, in quel tempo particolare, trovarsi in quella compagnia mista che sopravvivrà al giusto Giudizio di Geova – Rivelazione 7:9, 10


Note in calce.
* A differenza della guerra descritta in Rivelazione 9:13-19, la sesta coppa dell'ira di Dio non sembra semplicemente guidare una guerra umana.
Sembra un diretto intervento divino come anche anche il resto delle coppe.

** Si vedano gli articoli intitolati "Ripristino totale della vera adorazione: vesti pulite per il Sonno Sacerdote" e "La condanna della donna chiamata Malvagità".

Commenti

  1. Ciao Israeli, non ti sembra che possa essere fuorviante vedere anche in Amos un adempimento nel tempo della fine, visto che gli avvenimenti distruttivi dei popoli citati sembrano essere adempiuti tra il 607 a.E.V. e il 70 E.V.?

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    1. Ciao Domenico. Giacomo spiega che Geova avrebbe radunato persone delle nazioni per entrare a far parte del Suo popolo. Se le profezie di Amos si concludono nel 70 E.V. quando è successo che "persone delle nazioni" sono state radunate in Israele? Il radunamento ad opera dei cristiani, semmai, non ha continuato ad esserci ben oltre la distruzione di Gerusalemme?
      Anche Zaccaria si è adempiuto in gran parte con la riedificazione di Gerusalemme ma la profezia finisce lì? No perché, come abbiamo visto, Zaccaria ha molte similitudini con Rivelazione.
      Amos, allo stesso modo, ha molte somiglianze con Rivelazione come ho citato verso la fine dell'articolo.
      Gli ultimi versetti di Amos recitano: "“‘In quel giorno erigerò la capanna di Davide che è caduta, e certamente riparerò le loro brecce. Ed erigerò le sue rovine, e certamente la edificherò come ai giorni di molto tempo fa, affinché prendano possesso di ciò che rimane di Edom, e di tutte le nazioni sulle quali è stato invocato il mio nome’, è l’espressione di Geova, che fa questo.
      “‘Ecco, vengono i giorni’, è l’espressione di Geova, ‘e l’aratore realmente raggiungerà il mietitore, e chi pigia l’uva il portatore di seme; e i monti devono stillare vino dolce, e i medesimi colli si struggeranno tutti. E certamente ricondurrò i prigionieri del mio popolo Israele, e realmente edificheranno [le] città desolate e [le] abiteranno, e pianteranno vigne e ne berranno il vino, e faranno giardini e ne mangeranno il frutto’.
      “‘E certamente li pianterò nel loro suolo, e non saranno più sradicati dal loro suolo che ho dato loro’, ha detto Geova tuo Dio”.
      Notare che la scrittura dice che il popolo di Dio avrebbe preso possesso di "tutte le nazioni in cui è invocato il mio nome". Questo è successo entro il 70 E.V.?
      Infine dice "non saranno più sradicati dal loro suolo che ho dato loro" quindi ci sarebbe un problema.
      O l'attuale Israele esiste per volontà di Dio (e quindi dobbiamo rivedere tutti i discorsi su Babilonia la Grande nonché l'identità del popolo di Dio) oppure dobbiamo concludere che il popolo "che non sarà più srdaicato" è quel popolo che riabiterà Israele in armonia con le profezie bibliche.
      Inoltre la scrittura fa comprendere che Israele prende possesso di tutte quelle nazioni proprio perché sono state distrutte. Quando è successo questo?

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