La salvezza appartiene a Geova!

La salvezza appartiene a Geova.

La tua benedizione è sul tuo popolo – Salmo 3:8



Ma in quanto a me, con la voce del rendimento di grazie certamente sacrificherò a te.

Il voto che ho fatto, certamente pagherò. La salvezza appartiene a Geova” - Giona 2:9

Il ripopolamento letterale della nazione di Israele ha aperto la porta, per tutti coloro che hanno compreso realmente la profezia, ad una serie di importanti implicazioni* (vedi nota in calce)

Il ripopolamento di Israele sarà letterale!

Mentre prima si credeva che Armaghedon comprendesse realmente tutte le persone del pianeta e che il popolo di Dio rimanesse fino all'ultimo momento sparso un po' in tutto il mondo... adesso l'eventualità di doversi trovare nei pressi di Israele poco tempo prima della guerra del gran giorno dell'Iddio Onnipotente, apre molti interrogativi.
Alcune delle domande più importanti potrebbero essere "Chi ci dirà quando dirigerci verso Israele e in che modo?"
"Dal momento che aspettiamo la rivelazione di molti falsi profeti, come faremo ad esser certi che questa sarà la volontà di Dio e che non staremo seguendo le farneticazioni di un uomo?"
E altre domande importanti tra cui "Se Gesù disse che non avremmo potuto comprendere il giorno e l'ora di Armaghedon, come potremo sapere il periodo di tempo in cui trovarci ai confini di Israele nel momento giusto e non anni in anticipo, cosa che ci porterebbe inevitabilmente davanti alla furia degli eserciti circonvicini?"
Prima di provare ad immaginare gli scenari che potrebbero palesarsi all'interno del popolo di Dio verso la fine del sistema satanico, proviamo a fare un discorso inverso.
Dal momento che per alcuni certe ipotesi potrebbero sembrare fantasia pura, vediamo come "l'intendimento ufficiale" potrebbe/dovrebbe rispondere a certe eventualità.
Da anni ormai il CD ci dice che "ad un certo punto" potrebbero arrivare delle disposizioni che potremmo considerare strane o incomprensibili (si veda ad esempio l'articolo di studio intitolato "Sette pastori, otto duchi" della Torre di Guardia del 15/11/2013) e questo al fine di ottenere salva la vita.
Per coloro che si sono chiesti se questa eventualità è scritturale o meno, possiamo dire di sì perché rientrerebbe perfettamente in molte situazioni tipiche dell'antichità.
Ad esempio possiamo vedere come i cristiani del primo secolo, benché zelanti nelle opere eccellenti e quindi ipoteticamente già salvi da un punto di vista spirituale, un bel mattino dovettero alzarsi e scappare da quella città che aveva ormai i giorni contati – confronta Matteo 24:22
Non abbiamo scritture che ci dicono per filo e per segno come si saranno organizzati questi cristiani per fuggire da Gerusalemme ma è facilmente immaginabile che il tutto non fu lasciato al caso.
Il "fai da te" non è quello che ci si aspetterebbe da un vero pastore e nemmeno da coloro che asseriscono di adorare un "Dio di ordine" – Isaia 32:2; 1 Corinti 14:33
Tra l'altro essere organizzati è anche pratico affinché si salvi più gente possibile.
Quindi possiamo immaginare che sicuramente coloro che ebbero incarichi di responsabilità contattarono i vari fratelli accertandosi che tutti comprendessero il tempo particolare in cui stavano vivendo e cosa dovevano fare.
Cercando altri esempi nella Bibbia, possiamo vedere che anche "le informazioni strane" hanno un precedente – vedi ad esempio 2 Cronache 20:17
Qualcuno obietterà che all'epoca Dio parlava agli esseri umani attraverso i suoi profeti e di conseguenza era molto facile comprendere quale fosse la Sua volontà.
Questo è vero ma non dobbiamo immaginare che Geova rispondesse tutte le volte che veniva interrogato e che dicesse sempre, chiaro e tondo, cosa dovessero fare – confronta Giudici 20:18, 21-28; Amos 8:11
Inoltre abbiamo molti esempi in cui il popolo di Dio dovette semplicemente leggere e mettere in pratica le istruzioni già riportate nei testi sacri – 2 Re 23:2; 2 Cronocahe 34:14-19
Lo stesso Daniele, il quale ebbe il privilegio d'avere molte visioni descritte nei minimi particolari, per comprendere per quanto tempo si sarebbero compiute "le devastazioni di Gerusalemme", dovette studiare attentamente le Scritture – Daniele 9:2
Su questo fondamentale aspetto torneremo anche più avanti.
Quindi asserire che "ad un certo punto" potrebbero arrivare istruzioni strane e incomprensibili non è di per sè antiscritturale, tutt'altro.
Il punto è comprendere se l'attuale intendimento relativo alla grande tribolazione o ad Armaghedon rende ipotizzabile una qualsivoglia "istruzione" al fine di salvarsi la vita.
Come abbiamo detto e come dovremmo sapere, la dottrina ufficiale prevede che Armaghedon colpisca indistintamente tutta la terra e tutte le persone che non sono cristiane (salvo qualche singolo che Geova potrebbe salvare per la sua condizione di cuore o per non aver avuto abbastanza opportunità di conoscere la verità).
Questo implica, ovviamente, che la parte culminante della grande tribolazione (che non può essere Armaghedon il quale è, al contrario, la liberazione dalla tribolazione) avvenga ovunque, contemporaneamente o quasi.
Se l'attacco furibondo delle nazioni avviene in contemporanea e praticamente in tutta la terra, che tipo di istruzioni si potranno mai dare affinché questo popolo sparso ovunque ottenga la salvezza?
Ovviamente Geova è Onnipotente ed ottiene tutto quello che si è proposto a prescindere dalle condizioni in cui il Suo popolo dovesse venirsi a trovare.
Comunque non dovremmo perdere di vista il concetto delle istruzioni umane perché se è vero che Geova può salvare il suo popolo in qualunque situazione, questo include il fatto che possa farlo anche senza che qualcuno ci dica cosa fare o non fare.
Quindi sullo stesso ragionamento potremmo dire che possiamo stare tranquilli senza studiare o cercare di comprendere o fare nulla perché tanto Geova è Onnipotente.
Sarebbe come dire che, dal momento che Geova è Onnipotente, i cristiani potevano anche decidere di non fuggire da Gerusalemme.
Le cose non stanno così e praticamente in tutta la Bibbia possiamo vedere come le direttive servono agli esseri umani ed è l'ubbidienza ai principi divini a salvare la vita – 1 Samuele 15:22
Quindi tornando a noi e alle nostre credenze ufficiali, che tipo di direttive potrebbero arrivare dall'alto se il popolo di Dio rimarrà in zone diverse, con situazioni diverse ed esigenze diverse da nazione a nazione?
Come giungeranno le informazioni ad ognuno di loro quando la grande tribolazione renderà tutto più problematico?
Certo non sarà possibile telefonare semplicemente alla filiale affinché vengano date istruzioni alle congregazioni locali per dire loro cosa fare.
È davvero difficile immaginare una "grande tribolazione" dove i mezzi di comunicazione funzionano normalmente.
Da un punto di vista umano, l'unica "istruzione" che si potrebbe dare a livello globale, e sicuramente prima della grande tribolazione, sarebbe un generico "chiudetevi dentro le congregazioni".
È difficile immaginare qualcosa di più specifico proprio per le premesse fatte.
Anche la semplice diversità geografica e territoriale renderebbe impossibili delle istruzioni più specifiche.
Comunque abbiamo visto che Geova è senz'altro in grado di proteggerci per cui anche un generico "chiudetevi dentro le congregazioni" potrebbe rivelarsi un consiglio saggio ma questo ci porta alla domanda più importante di tutte.
Come faremo a sapere se stiamo seguendo davvero le istruzioni di Geova e non le idee di un uomo?
Dal momento che non avremo alcuna "rivelazione speciale", cioé non avremo visioni o istruzioni dettagliate direttamente da Cristo o da qualche angelo, dobbiamo concludere che le istruzioni arriveranno dalla Bibbia – 2 Timoteo 3:16, 17
Questo significa che "il da farsi" è già scritto nella Bibbia da migliaia di anni solo che l'Iddio Onnipotente ha tenuto sigillate queste informazioni per tutto questo tempo – confronta Daniele 12:4
Pensiamoci un attimo.
In quale altro modo potrebbe, ognuno di noi, rendersi conto che le istruzioni sarebbero davvero divine e non umane?
L'unico altro modo sarebbe una rivelazione diretta ma abbiamo visto che questo non accadrà e considerando il periodo in cui potremmo averne bisogno, cioé il periodo in cui il falso profeta farà grandi segni e prodigi da sviare tutta l'umanità, possiamo essere felici di sapere che non avverrà in questo modo! - Marco 13:22, 23
Come potremmo, noi piccoli esseri umani, distinguere un segno divino da uno demonico? - 2 Corinti 11:14
Prestiamo molta attenzione a questo – Matteo 24:24, 25
Solo l'accurata conoscenza è una protezione in grado di conservarci in vita e la Bibbia è l'unico strumento in grado di darcela – Ecclesiaste 7:12; Matteo 4:3-10
Quindi uno degli aspetti principali da tenere a mente è che qualunque istruzione arrivi, da chiunque arrivi, queste dovranno essere accompagnate da chiari precedenti o spiegazioni scritturali.
Questo mette in luce un altro motivo per cui il culto della personalità è pericoloso – Salmo 146:3
Da nessuno di noi dovrebbe mai arrivare un ordine del tipo "è così perché lo dico io" semmai "questo è ciò che dicono le Scritture" – Luca 10:25, 26
Da quel che si vede al presente, purtroppo, molte persone prendono per oro colato tutto quello che arriva dall'alto senza entrare nel merito degli argomenti. È sufficiente che arrivi da una determinata persona o che questa persona abbia o abbia avuto determinati riconoscimenti – Atti 12:22, 23
Non dovrebbe essere così tra coloro che amano davvero le Scritture.
Tuttavia anche in questo modo non si elimina del tutto il rischio di rimanere ingannati perché Satana stesso conosce le scritture (un po' meglio di noi) e molte persone potrebbero torcerle anche in buona fede.
Che dire, dunque?
Esiste un altro modo per evitare di cadere vittima delle idee di qualche uomo, seppur in buona fede, quando certe cose inizieranno ad avverarsi?
La domanda è molto importante perché, come abbiamo visto, ne andrà della nostra vita.
La risposta è sì e le istruzioni si trovano sempre nella Parola di Dio.
Questo aspetto fondamentale lo vedremo tra un po' ma adesso proviamo a fare un contrasto con le ipotetiche istruzioni che potremmo ricevere in base a quello che abbiamo visto in questo blog.
Come abbiamo detto Israele dovrà essere ripopolata e quindi una delle istruzioni dovrà essere qualcosa del tipo... "Preparate le vostre cose. Aiutatevi l'un l'altro. Dobbiamo abbandonare tutto e partire per Israele. Ci incontreremo a metà strada dove ci uniremo ad altri gruppi di fratelli... poi proseguiremo...".
Stiamo facendo delle ipotesi ma è chiaro che se crediamo davvero che Israele sarà ripopolata qualcuno dovrà pur organizzare questo viaggio.
In questo caso le istruzioni sono generiche come "chiudetevi nelle congregazioni" o sono istruzioni assolutamente specifiche?
Non implicano anche qualche sforzo in più, come accadde ai cristiani del primo secolo o agli israeliti nel deserto?
È vero che, come abbiamo detto, le linee di comunicazione per allora potrebbero essere interrotte ma più avanti vedremo come sarà possibile ovviare anche a questo problema.
"Alzarsi e partire" implica molto di più che il "chiudersi nelle congregazioni" (che è una frase anche interpretabile in quanto non significa "chiudersi dentro le Sale del Regno") e, oltre ad essere più specifico, diventa lo specchio di molte situazioni già accadute in passato e descritte nelle Scritture – Romani 15:4
Diventano possibili anche ipotetiche istruzioni sull'eventuale raccolta e conservazione del cibo, dell'acqua, del vestiario, dell'igiene e del primo soccorso dal momento che, benché provenienti da zone diverse, arriverebbe il momento in cui ci troveremmo tutti "per strada" e in un'area realtivamente ristretta.
Una volta compreso il modo in cui superare il problema delle "comunicazioni interrotte" per organizzare l'esodo (cosa che vedremo più avanti), una volta tutti insieme questo non costituirebbe più alcun problema perché ogni istruzione, anche data all'ultimo istante a motivo di certe condizioni presentatesi al momento, sarebbero date a voce e con il passa-parola.
Se sta per arrivare una tempesta di sabbia, ad esempio, sarà relativamente facile dare istruzioni immediate e specifiche; cosa che non potrebbe certo avvenire se i nostri fratelli si trovassero sparsi per il mondo.
Quindi ammettiamolo candidamente: da un punto di vista umano sarebbe molto più logico, pratico e facile da proteggere un popolo che, per quanto numeroso, si trovasse in un luogo specifico piuttosto che in diecimila luoghi diversi.
Sarebbe inoltre un enorme incoraggiamento per tutti quei fratelli che vivono in luoghi isolati vedersi riuniti in una così grande famiglia** (vedi nota in calce).
Meditando sulla Parola di Dio, potremmo convincerci che l'esodo letterale verso Israele trovi davvero il conforto delle scritture e non in idee personali.
Tuttavia, come abbiamo detto, questo potrebbe non essere sufficiente per convincerci che è giunto il momento di fare i bagagli e partire.
Tra l'altro se anche fossimo assolutamente convinti di dover partire per ripopolare Israele, questo non significa che non potremmo nutrire dei dubbi sul tempo in cui questo dovrebbe avvenire.
Ognuno di noi è convinto che deve arrivare la fine del sistema satanico e non mette in dubbio l'intendimento di questa profezia, ma quanti di noi si convinsero che ciò doveva avvenire nel 1914 o nel 1975?
Un conto è comprendere la profezia, un altro è comprendere il tempo dell'adempimento.
L'unica cosa che potrebbe davvero spingerci ad agire è vedere l'avverarsi di una profezia o di una serie di profezie dopo che queste sono state spiegate accuratamente.
Sicuramente è difficile fidarsi di chi, fino al giorno prima, le ha "sparate grosse per anni".
Ascoltereste le profezie di qualcuno il quale, pur asserendo d'avere l'appoggio della Scrittura, ha detto "gravi inesattezze" negli ultimi cinquant'anni?***
Se da questa profezia dipendesse la vita, ci penseremmo due volte.
È dunque logico immaginare che le istruzioni che arriveranno non saranno soltanto corroborate dalle Scritture ma verranno da qualcuno (singolo o gruppo) che avrà già dimostrato accuratezza nell'intendimento delle profezie (soggetti e tempi).
E questo, va da sè, spazza via qualsiasi dubbio al luogo comune che dice "capiremo le profezie solo dopo il loro adempimento".
Se così fosse, chiunque potrebbe dire d'essere un profeta (come infatti avviene).
Chi potrebbe prendersi la "paternità" della comprensione di una determinata profezia se, dopo il suo adempimento, chiunque, comprese varie organizzazioni religiose o singoli individui, dicessero "l'ho capita io"?
E quindi chi dovremmo ascoltare tra tutti questi se mai dessero delle istruzioni?
Ovviamente l'ipotesi della comprensione postuma della profezia non ha alcun senso anche se potrebbero esserci aspetti così profondi e importanti che la comprensione piena potrebbe arrivare solo molti anni dopo.
Anche in questo caso è sempre la Bibbia a dirci come procedere.
Sappiamo che i demoni, dal momento che comandano il mondo insieme a Satana, sono senz'altro in grado di far avverare delle profezie o creare delle situazioni che sembrino profezie avverate.
Un falso profeta può essere dunque in grado di fare delle predizioni che infine si avverano e questa eventualità è presentata in Deuteronomio 13:1-5
Quindi, a differenza delle persone del mondo che non conoscono Dio, noi non ascoltiamo chiunque si presenti come "profeta" ma che porta un messaggio diverso da quello che è già stato dichiarato – Galati 1:8
La Bibbia però pone un serio limite a queste profezie.
Non si avvereranno se saranno pronunciate falsamente in nome di Geova – vedi Deuteronomio 18:21, 22
In passato questo era l'unico modo per distinguere un vero profeta di Geova da uno che semplicemente "si spacciava" per profeta.
Possiamo vedere cosa accadde quando Balaam, che conosceva evidentemente in parte le vie di Geova, tentò di dire qualcosa per maledire Israele nel racconto ispirato riportato in Numeri capitolo 24 – Vedi anche Numeri 22:18, 35, 38; 23:11, 12
E' ragionevole credere che a motivo dei tempi particolarmente difficili che si troverà ad affrontare il popolo di Dio, Geova riveli in tal modo chi sono i suoi profeti – Amos 3:7, 8; Numeri 17:1-11
Ovviamente starà al popolo che ama Dio essere desto, studiando attentamente le scritture e osservando gli avvenimenti, perché chiunque potrebbe asserire d'essere "mandato da Dio".
Geova ha frustrato, nel corso degli anni, profeti e profezie fasulle e Satana non può certo avere interessi a far avverare le profezie bibliche – confronta Daniele 11:13, 14; Ezechiele 13:1-7; Matteo 12:25, 26
Avendo stabilito i limiti delle profezie fatte in nome di Geova, se arrivasse qualcuno, persona o gruppo, che con le Scritture vi spiegasse cosa deve succedere e quando e questo si avverasse immancabilmente, cosa pensereste?
Forse potreste aver bisogno di due o tre profezie di fila oppure ve ne basterebbe una soltanto se questa fosse descritta nei minimi particolari ma probabilmente pensereste che, pur non avendo avuto una rivelazione diretta come gli antichi profeti, Geova stia usando quella persona o quel gruppo per dare istruzioni al Suo Popolo.
E questa eventualità risponderebbe anche alla domanda "come fare a comunicare quando i mezzi di comunicazione saranno interrotti".
Sarà possibile sapere cosa fare e quando se le istruzioni saranno state date con ragionevole anticipo, cioé prima che questo si verifichi.
Se crediamo davvero che la Bibbia è la parola di Dio, allora dobbiamo anche credere che al suo interno ci siano tutte le informazioni necessarie per la salvezza, che Dio rivelerà la sua questione confidenziale ai suoi schiavi al tempo opportuno e che il "popolo che conosce il suo Dio" agirà con efficacia – Daniele 11:32-35
Tenendo ben in mente che la salvezza appartiene solo a Geova, proviamo a vedere a che punto ci troviamo, oggi, nella comprensione delle profezie.
Si veda e si ingrandisca l'immagine sottostante.

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Sappiamo che da quando il re del nord inizia a sopprimere il sacrificio continuo (ovvero l'opera di predicazione) scattano le "2300 sere e mattine" – vedi Daniele 8:12
Questo periodo di tempo si concluderà, appunto, con la soppressione totale dell'opera – vedi Daniele 8:13, 14 e Rivelazione 11:7, 8
Durante queste 2300 sere e mattine (oppure alla fine di queste 2300 sere e mattine; per valutare le differenze dei tempi si cerchi l'articolo intitolato "I 2300 giorni di Daniele si incrociano con i 1260 di Rivelazione?") iniziano a predicare i due testimoni vestiti di sacco di Rivelazione 11; opera che si concluderà, appunto, con la loro uccisione.
Dal momento che subito dopo la morte e risurrezione di questi due testimoni suona la "settima tromba", ovvero quella direttamente collegata con la risurrezione spirituale (confronta Rivelazione 11:15 con 1 Corinti 15:52) dobbiamo supporre che dall'inizio dei 2300 giorni fino al loro scadere suonino ben sei trombe su sette e che la sesta tromba duri almeno tre anni e mezzo (ovvero tutto il tempo della predicazione dei "due olivi").
Oltre a questo vediamo che anche la settima tromba, la quale include le sette coppe dell'ira di Dio, deve durare circa tre anni e mezzo – confronta Rivelazione 11:2; 13:5
Comunque dalla morte dei due testimoni fino a quando Satana darà tutto il suo dominio alla bestia che ascende dal mare, passano trenta giorni e questo lo capiamo confrontando le parole di Daniele con quelle di Rivelazione (per l'approfondimento si veda l'articolo "1290 e 1335 giorni").
Grazie a questa differenza temporale riusciamo a comprendere quanto dura la guerra in cielo e che la grande tribolazione ha a che fare con il "breve periodo di tempo" rimasto a Satana per agire e in cui avrà grande ira, ovvero gli ultimi tre anni e mezzo, non cento e più – confronta Daniele 7:25
Durante gli ultimi tre anni e mezzo verranno versate tutte le coppe dell'ira di Dio le quali porteranno alla guerra del gran giorno dell'Iddio Onnipotente – confronta Rivelazione 16:17-20 con Rivelazione 19:11-21
Grazie a Daniele veniamo anche a sapere quanti giorni mancheranno alla nostra "felicità", ovvero quei quarantacinque giorni di differenza che intercorreranno tra la settima coppa dell'ira di Dio (che è appena precedente ad Armaghedon e conclude lo squillo della settima tromba) e che, come sappiamo, segneranno l'ingresso nella Terra Promessa – Zaccaria 2:12; Gioele 3:20
In un articolo precedente abbiamo ipotizzato che "il breve periodo di denuncia" fosse da attribuirsi a questi 45 giorni (l'articolo non sarà modificato) ma al tempo della stesura di quell'articolo non era ancora chiaro se il ripopolamento di Israele sarebbe stato letterale.
Avendo compreso questo, adesso vediamo come quaranta giorni (su quarantacinque) potrebbero riferirsi all'effettivo periodo di esodo a somoglianza degli antichi israeliti (anche se per loro divennero quarant'anni a motivo della loro disubbidienza – Numeri 14:34).
Quindi soltanto gli ultimi cinque giorni avrebbero a che fare con "la breve denuncia" anche se ci rendiamo conto di dover approfondire il significato di "stanza interna" e "porta" – confronta Salmo 27:5; 32:7; 91:4, Proverbi 18:10
Come possiamo vedere dallo schema, sembrano quadrare moltissime cose e molti concetti espressi nelle scritture.
I lettori più attenti potranno anche vedere come, ipotizzando che la predicazione dei due testimoni inizi nel pieno delle 2300 sere e mattine, salti fuori anche la differenza di giorni in cui devono suonare le prime cinque trombe.
Ci mancano comunque delle informazioni importanti che sono la data di inizio di questi 2300 giorni, la data di inizio del suono della prima tromba (che non è concomitante all'inizio della proscrizione ma deve suonare un certo periodo successivo), comprendere se le prime cinque trombe hanno la stessa durata e se si incrociano tra di loro (ovvero capire se una tromba può suonare nel pieno di quella precedente oppure se può suonare soltanto al suo scadere) e ovviamente comprendere come conciliare tutto questo con le parole del Signore quando disse "In quanto a quel e a quell'ora..." - Matteo 24:36
Facendo finta di aver trovato la risposta a queste domande, come sarà dunque possibile comprendere quando "alzarsi e partire" in direzione di Israele?
Ebbene, ricavando la data (precisa o approssimata entro certi limiti) di uno di questi avvenimenti, sarà discretamente facile calcolare il momento in cui partire.
Una buona notizia è che se anche non comprendessimo quale avvenimento segni l'inizio della proscrizione dell'opera di predicazione in Russia, e se anche le prime trombe "suonassero sulla nostra testa" senza che ce ne rendessimo conto (ed è un po' difficile), basterà aspettare l'apparizione di questi due testimoni per capire cosa fare.
Sarà praticamente impossibile non venire a sapere di questi due testimoni perché la scrittura fa chiaramente capire che la loro morte avrà un'eco mediatica notevole – confronta Rivelazione 11:8-10
La gioia degli ipocriti governanti del mondo servirà allo scopo.
A questo punto basterà calcolare 1290 giorni dal giorno della loro morte (periodo in cui sarà necessario predicare "fino alla fine" – Matteo 24:13, 14) per iniziare l'esodo verso la terra promessa – 1 Corinti 14:7, 8
Se anche per allora o prima di allora i mezzi di comunicazione dovessero essere completamente fuori uso, accertiamoci oggi di quello che sappiamo per sapere cosa fare quando gli avvenimenti ci indicheranno il momento in cui partire – Proverbi 14:15
Lanciando la palla ai lettori più attenti, forse si riesce addirittura a comprendere come sarà possibile intraprendere un viaggio così lungo e difficile senza essere osteggiati dalla bestia selvaggia prima della guerra di Armaghedon.
Riuscite ad individuare da dove ricavare questa ipotesi?
Questo sarà trattato in un prossimo articolo.
Prendiamoci dunque la responsabilità di aiutare altri a comprendere l'importanza di queste informazioni.
Sicuramente molti si uniranno a "quelli che hanno perspicacia" al momento opportuno (potrebbero anche essere altri "quelli che hanno perspicacia" e quindi manteniamo il giusto atteggiamento) quindi non scoraggiamoci se al momento molti nostri fratelli fanno i finti sordi tappandosi le orecchie e, anzi, criticando le nostre credenze senza leggere, meditare e senza scendere nel merito delle Scritture.
Non scoraggiamoci e facciamo comunque il nostro dovere, già adesso, e con prudenza.
Continuando a studiare, aspettiamo di vedere come Geova rivelerà la sua questione confidenziale per la nostra salvezza.
Continuate a seguire il blog ma accertatevi personalmente di cosa insegnano le Scritture, sempre – Giovanni 17:17
La salvezza appartiene a Geova.






* Per chi non l'avesse fatto, è consigliabile andare a vedere gli articoli intitolati "1290 e 1335 giorni" e "I tempi fissati delle nazioni".
** Nessuno ci ha mai spiegato come gli eventuali fratelli isolati in qualche parte del mondo raggiungerebbero gli altri una volta che dovessero vedere solo distruzione tutto intorno. E neppure se queste persone potrebbero avere il desiderio di raggiungere gli altri – confronta Salmo 133:1
*** Il discorso è generico e mette in risalto l'importanza di accertarsi che certe affermazioni abbiamo l'appoggio della Scrittura – 1 Tessalonicesi 4:21
La Scrittura ha la priorità sui nostri desideri e affetti, comprese quelle persone di cui abbiamo stima – Matteo 10:37


Commenti

  1. Ciao Israeli, leggendo l'articolo in sintonia con le scritture citate mi ha fatto riflettere molto il riferimento a Deuteronomio 18:21, 22! Sono versetti che vanno considerati, soprattutto negli ultimi tempi visto il proliferare di falsi profeti!

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    1. Già, in effetti sono domande che mi faccio da quando ho compreso che il falso profeta è in grado di fare "grandi segni e prodigi".
      La risposta non ha tardato ad arrivare.
      Inoltre Satana è in grado di torcere le scritture (motivo in più per essere preparati) ma si trova comunque in un vicolo cieco perché, una volta che siamo adeguatamente preparati, non può avere interessi a farle adempiere

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  2. Mi piacerebbe capire, alla luce del tuo intendimento, come riesci durante il servizio a "toccare" queste problematiche!

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    1. Se ti riferisci al servizio di campo, non è un problema perché posso parlare del nome di Dio, di Gesù come Figlio di Dio e non parte di una trinità, della speranza della risurrezione e tantissime altre cose.
      Normalmente sono io a dirigere il discorso (quelle poche volte che si riesce a parlare) per cui non c'è motivo di scontrarsi sul 1914, su Babilonia la Grande o altre cose che contesto in coscienza.
      è chiaro che se durante uno studio regolare qualcuno mi dovesse chiedere (sul 1914 ad esempio) "Tu ci credi davvero?" non potrò certo rispondere "Sì" ma posso dire una cosa del tipo "A tempo debito la conoscenza diverrà abbondante. Per il momento questa è la versione ufficiale". Se invece ti riferisci ai fratelli, non ci riesco proprio e neppure tento di iniziare una conversazione del genere sapendo in che guai mi metterei. Al momento faccio questo attraverso questo blog quindi spero che tramite il passa-parola queste info arrivino pure a loro. E ovviamente non smetto di chiedermi come fare per rendere questi articoli più reperibili

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  3. Trovo interessante anche un'altra scrittura che può aiutare nel ragionamento. Mi riferisco alla scrittura di Rivelazione 12.13-14 "Or quando il dragone vide che era stato scagliato sulla terra, perseguitò la donna che aveva partorito il figlio maschio. Ma alla donna furono date le due ali della grande aquila ... quivi è nutrita per un tempo e dei tempi e la metà di un tempo lontano dalla faccia del serpente.". Questo periodo di 1260 giorni dovrebbe coincidere col periodo in cui sarà calpestato dalle nazioni "il cortile che è fuori il santuario del tempio" e quindi quello della grande tribolazione. Forse in questo periodo avremo maggiori dettagli sugli adempimenti ed in questo modo si avvererà la scrittura di Amos 3.7 "Poiché il Sovrano Signore Geova non farà alcuna cosa a meno che non abbia rivelato la sua questione confidenziale ai suoi servitori, i profeti."

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    1. Carissimo, sono felice che tu sia arrivato a questa conclusione. Comunque ciò che scrivi è esattamente ciò che è scritto nell'articolo intitolato "1290 e 1335 giorni". Il fatto che tu non ci abbia fatto caso (o magari l'hai dimenticato) è una "fortuna" perché dimostra che a certe conclusioni ci si arriva in maniera indipendente

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  4. Ciao Israeli, alla luce della scrittura di Rivelazione 11.7 c'è qualcosa che non mi torna nello schema! Infatti nel versetto menzionato è scritto che ad uccidere i due testimoni è la bestia selvaggia che ascende dall'abisso, la stessa che appare in Rivelazione 13.1. Quindi i 1260 giorni di durata della predicazione dei due testimoni dovrebbero includere almeno i 30 giorni relativi alla nascita del regno di Dio!

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    1. (Prima parte) Ciao Domenico, sono contento di vedere che continui a leggere e a meditare sugli articoli presentati. Avevo un po' paura che l'articolo su Amos ti avesse allontanato (sono sincero) e mi dispiacerebbe.
      Dunque analizziamo la tua osservazione.
      Secondo il CD la bestia selvaggia di Rivelazione 11:7 e quella di Rivelazione 13:1 sono la stessa bestia e quindi la tua osservazione sarebbe in linea con l'intendimento ufficiale.
      Questa è una delle (tante) cose che contesto perché è la scrittura a smentire questa ipotesi.
      Intanto vediamo qual è la spiegazione del CD e cerchiamo di capire i motivi di un tale intendimento.
      Se vai nel libro "Rivelazione il suo culmine" a pagine 167 nella nota in calce si legge: "L'abisso (greco àbyssos; ebraico tehòhm) si riferisce simbolicamente a un luogo di inattività (vedi Rivelazione 9:2). Comunque, in senso letterale può anche riferirsi all'ampio mare. Il termine ebraico è spesso tradotto "acque dell'abisso" (Salmo 71:20; 106:9; Giona 2:5). Percià la "bestia selvaggia che ascende dall'abisso" può essere identificata con la "bestia selvaggia che ascende dal mare" – Rivelazione 11:7; 13:1
      A mio avviso questo è un modo per forzare il significato delle scritture e a prescindere dalla buona fede non tiene conto del contesto.
      Quindi andiamo a vedere perché ci si è presi la briga di vedere la parola ebraica "acque dell'abisso" anche se quella che ci interessava era la parola greca (che non dà questo significato) e neppure il significato letterale dovrebbe interessarci ma il significato secondo il contesto (altrimenti dovremmo supporre che anche il mare è letterale e la bestia esce letteralmente dal mare).
      Questa interpretazione è dovuta al fatto che i due "testimoni vestiti di sacco" sarebbero Rutherford e i suoi collaboratori.
      Adesso non ho sotto gli occhi i riferimenti alle pubblicazioni ma puoi cercarli tu stesso.
      Se i due testimoni vestiti di sacco sono Rutherford e i suoi collaboratori, allora la bestia che "li uccide" dev'essere per forza l'impero anglo-americano (l'intendimento ufficiale identifica la bestia che ascende dal mare come l'impero anglo-americano, non è vero?).
      Di certo Rutherford e i suoi collaboratori non sono stati "uccisi" dalle Nazioni Unite.
      Ora se possiamo giocare con i 1260 giorni di predicazione (vai a vedere quanto sono stati arrotondati questi giorni per farli combaciare a certi avvenimenti) e anche con i "tre giorni e mezzo" di "morte", ovvero il periodo in cui l'opera sarebbe stata soppressa, di certo non possiamo giocare con la bestia di colore scarlatto la quale, proprio Rutherford, spiegò essere le Nazioni Unite con grande concitazione.
      Quindi bisognava trovare un espediente per dimostrare che la bestia che ascende dall'abisso è quella che ascende dal mare.
      Purtroppo le cose non stanno così e sono proprio i motivi addotti dal canale ufficiale per spiegare la bestia di colore scarlatto (che stranamente condivido) a dimostrarlo, nonché la coerenza della Scrittura.
      Abbiamo visto che la bestia di colore scarlatto è solo l'immagine della bestia che ascende dal mare (quest'ultima è l'ultima potenza mondiale rimasta con le sue nazioni satellite non dominanti) e questo è scritto chiaramente in Rivelazione 13:14, 15.
      Quindi cerchiamo di non confonderci seguendo l'ordine degli avvenimenti: emerge questa bestia dal mare a cui il dragone dà tutta la sua autorità (Rivelazione 13:1, 2) quindi compare un'altra bestia, che sappiamo essere il falso profeta (Rivelazione 13:11-13) e quindi compare "l'immagine della prima bestia selvaggia", quella che ci interessa (Rivelazione 13:14, 15) - continua...

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    2. (Seconda parte) L'immagine della bestia selvaggia non è la bestia selvaggia stessa, giusto?
      Infatti se andiamo a vedere la descrizione di questa bestia selvaggia (l'immagine della prima) essa è di colore scarlatto (cosa che non si dice di quella che "ascende dal mare"). Inoltre della bestia che ascende dal mare si dice che ha "dieci diademi", che sono simbolo di autorità, mentre questo non si dice della bestia scarlatta la quale condivide soltanto i "nomi blasfemi" – fai un raffronto tra Rivelazione 13:1 e Rivelazione 17:3
      Questa è anche, grossomodo, la spiegazione del CD atta ad identificare questa bestia come le Nazioni Unite. Su questo sono d'accordo.
      Il problema è che proprio la spiegazione di questa bestia si scontra con tutto il bel ragionamento fatto "sull'abisso del mare".
      Qual è la bestia che ascende dall'abisso, leggendo semplicemente quello che c'è scritto e confrontando anche altre traduzioni?
      Ebbene, la risposta si trova in Rivelazione 17:8
      Questo identifica chiaramente di quale bestia stiamo parlando.
      Quindi se vogliamo essere coerenti e applicare lo stesso ragionamento fatto per la bestia che ascende dal mare, allora diventa errata tutta la spiegazione del CD per identificare le Nazioni Unite.
      Diventa un problema distinguere la bestia che ascende dal mare dalla "sua immagine" e anzi le due bestie diventano esattamente la stessa cosa.
      Ma se sono la stessa cosa, allora non ha alcun senso che il falso profeta dica a tutta l'umanità di "farne un'immagine"... e non hanno alcun senso queste differenze.
      Senza andarci ad impiccare con ragionamenti astrusi, guarda com'è semplice la Parola di Dio se la leggiamo semplicemente per quella che è.
      La bestia di colore scarlatto "sta per ascendere dall'abisso" e i due testimoni vengono uccisi dalla "bestia selvaggia che ascende dall'abisso" – Rivelazione 11:7; 17:8
      E' chiaro che possiamo spostare nuovamente la discussione sull'identità dell'immagine della bestia selvaggia (ONU o non ONU... anche se onestamente ancora non trovo un altro soggetto più candidabile) ma di certo non possiamo dire che la distinzione tra "bestia selvaggia" e "immagine della bestia selvaggia" non sia servita a niente. Non possiamo dire che siano la stessa cosa.
      Questo è uno dei numerosi esempi (purtroppo) di come un'idea preconcetta possa creare un effetto domino su molte interpretazioni.

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    3. Rettifica dovuta. Questa tua osservazione mi sta però facendo pensare! Ammettendo che la "bestia che ascenda dall'abisso" di Rivelazione 11 non sia la bestia scarlatta ma l'ultimo re dominante, armonizzerebbe Daniele che identifica il re del nord come il soppressore del sacrificio continuo. Inoltre armonizzerebbe anche il fatto che la bestia scarlatta sembra essere creata un certo periodo dopo la comparsa del falso profeta e non prima. Non ho ancora ben capito come questo modificherebbe i 30 giorni di differenza (se vuoi aggiungere qualcosa la valuterò) ma ti prometto che ne faccio oggetto di ricerca. Grazie Domenico

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    4. Accidenti Domenico! In pochi minuti mi stanno venendo in mente tante di quelle cose che possono cambiare la chiave di lettura del soggetto! La prima "paura" è stata "Se la bestia che ascende dal mare e quella che ascende dall'abisso sono la stessa cosa non si capisce più chi è che distrugge Babilonia la Grande..." ma questa è un'idea in qualche modo "deviata" da certi insegnamenti. E' vero che nella descrizione della bestia che ascende dal mare e quella di coloro scarlatto ci sono delle differenze importanti, ma sono davvero contraddizioni? Realmente identificano due bestie differenti? Il fatto che in una sia specificato che ha i diademi e l'altra no, è davvero indicazione di un'altra bestia oppure è un particolare che non è stato ripetuto? E il fatto che la bestia che ascende dal mare non sia specificato essere di colore scarlatto è forse specificato che "non è" di colore scarlatto? Inoltre il falso profeta dice a "quelli che dimorano sulla terra" di fare un'immagine della bestia selvaggia o non dice "ai re della terra".
      Questo sembra un collegamento con il "marchio" della bestia selvaggia che infatti è personale e su tutte le persone della terra.
      Questo apre alla possibilità che l'ONU non c'entri nulla o che non abbia un'importanza così fondamentale nella profezia.
      Infine la distruzione avviene contro "la bestia selvaggia e il falso profeta" e non c'è alcuna menzione della distruzione dell'immagine della bestia selvaggia - Rivelazione 19:20
      Grande Domenico! La tua osservazione mi permette di rimettermi sotto con le ricerche.
      Questo cambierebbe un soggetto (importante) ma non i tempi.
      Invece non ho capito perché cambierebbe questi 30 giorni. Puoi spiegarti meglio?

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  5. Ciao Israeli, possiedi una logica di ragionamento scritturale che mi attira moltissimo! Devo farti i miei complimenti! Non conoscevo nei dettagli ciò che asserisce "Rivelazione il suo culmine". Personalmente ho dedotto ciò che ho scritto dalla semplice lettura dei capitoli di Rivelazione. Con tutta onestà si fa riferimento alla bestia selvaggia che ascende dall'abisso e non alla sua immagine, quindi, se fosse corretto, la bestia selvaggia ascende dopo che il dragone resta fermo sulla sabbia del mare e questo accade dopo la nascita del regno di Dio nel periodo che corrisponderebbe in base al tuo schema ai 30 giorni. Quindi i 1260 giorni di predicazione dei due testimoni ingloberebbero i 30 giorni, in pratica ci sarebbe stata una concomitanza di eventi. Ci sarebbe anche da riflettere su Rivelazione 12.14 in cui cui si dice "Ma alla donna furono date le due ali della grande aquila, affinché volasse nel deserto al suo luogo; quivi è nutrita per un tempo e dei tempi e la metà di un tempo lontano dalla faccia del serpente". Nota, 1260 giorni "lontano dalla faccia del serpente" e non dalla bestia selvaggia. Riflettiamo e meditiamo sui versetti! Personalmente ragiono da sempre sulla Parola di Dio! Ti apprezzo moltissimo per la Fede che riponi in Dio!

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    1. Grazie Domenico. In merito alla bestia selvaggia che ascende dal mare o dall'abisso, ammesso che possa essere la stessa cosa, ho già iniziato a buttare giù due righe e a meditarci su.
      Appena avrò basi sufficienti scriverò un articolo al riguardo e se si raggiungerà una maggiore comprensione del soggetto sarà soprattutto merito tuo e non è una sviolinata.
      Quindi continua con le tue attente osservazioni!
      Come vedrai, non mi fisso su una particolare visione per partito preso. Se si deve cambiare, si cambia.
      In merito ai 30 giorni, considera che si arriva a questa differenza attraverso il raffronto tra Daniele (Daniele 12:11) e Rivelazione (Rivelazione 13:5).
      Attenzione: in Rivelazione ci sono due distinti periodi di 1260 giorni che non si incrociano e non sono la stessa cosa.
      Il primo periodo di 1260 giorni sono la durata della predicazione dei due testimoni (Rivelazione 11:3) mentre il secondo periodo è quello relativo alla libertà d'azione della bestia selvaggia per "calpestare il popolo di Dio" riportato in Rivelazione 13:5 che è anche lo stesso periodo in cui la donna viene nutrita lontano dalla faccia del serpente (confronta Rivelazione 11:2, 12:6, 14) nonch il breve periodo di tempo rimasto a Satana per agire, la grande tribolazione (guarda un po', il breve periodo di tempo non c'entra nulla con i 100 e passa anni dal 1914 ad oggi ma sono tre anni e mezzo di grande tribolazione).
      E' chiaro fin qua, non è vero?
      Se leggiamo Rivelazione secondo logica e ordine cronologico questi sono due periodi di ugual durata ma non sono la stessa cosa e sono anche divisi dagli avvenimenti che intercorrono tra Rivelazione 11:11 e Rivelazione 12:12.
      Quanto tempo passa tra la morte dei due testimoni (ovvero la soppressione del sacrificio continuo secondo le parole di Daniele) fino al momento in cui Satana dà alla bestia selvaggia tutta la sua potenza?
      Daniele dice "dal tempo in cui è stato soppresso il [sacrificio] continuo ed è stata posta la cosa disgustante che causa desolazione, ci saranno milleduecentonovanta giorni".
      Notare: dal tempo in cui è stato SOPPRESSO IL SACRIFICIO CONTINUO passano 1290 giorni. Quindi tutti gli avvenimenti che intercorrono tra la morte dei due testimoni e la "parte finale di queste cose" rientrano nella differenza tra i 42 mesi o 1260 giorni (quelli relativi alla bestia selvaggia che calpesta il popolo di Dio in Rivelazione 13:5 e NON quelli relativi ai precedenti 1260 giorni di predicazione perché il calcolo parte dalla soppressione del sacrificio continuo) e i 1290 giorni di Daniele. Semplificando: tutto quello che succede tra Rivelazione 11:11 e Rivelazione 12:12 succede in 1290-1260 giorni = 30 giorni.
      Questi 1290 giorni portano alla "parte finale di queste cose" in quanto la bestia selvaggia ha esaurito il tempo per calpestare il popolo di Dio.
      La differenza "felice chi resta in attesa ed arriva a 1335 giorni" dovrebbe consistere nel periodo che include l'esodo verso la terra promessa e la guerra di Armaghedon, "la breve denuncia" - Isaia 26:20

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    2. Si Israeli è chiaro il calcolo dei 1290 giorni e dei 1335 di Daniele! Però se dovessi giungere alla conclusione alla quale sono giunto io, in virtù di Rivelazione 11.7, si dovrebbe avere 1230 + 30 = 1260 giorni. In pratica i 30 giorni riportati nel tuo schema sono inclusi nei 1260 giorni della predicazione dei due testimoni e con la fine di questo periodo inizierebbero i 1260 giorni del calpestamento del cortile del tempio da parte delle nazioni. Sembrerebbe l'unica soluzione per mettere il tutto in sintonia con la Parola di Dio!

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    3. Scusami, Domenico, forse non riusciamo ad entrare nello stesso ordine di idee e mi scuso se è colpa mia.
      La donna che si vede in cielo partorisce il figlio (ovvero il Regno di Dio) solo all'inizio della risurrezione spirituale che avviene al suono della settima tromba, giusto? - Rivelazione 11:15
      Questo avvenimento avviene solo dopo la morte dei due testimoni (cioé alla fine dei 1260 giorni) e infatti essi sono i primi ad essere risuscitati - Rivelazione 11:11
      Il suono della settima tromba, avvenimento immediatamente successivo alla risurrezione dei due testimoni, dà inizio alla risurrezione celeste generale (avvenimento che secondo il CD sarebbe avvenuto nel 1919); questo è il motivo per cui "il regno del mondo diventa il regno del nostro Signore e del suo Cristo" ed è il motivo logico per cui scoppia la guerra in cielo - confronta Rivelazione 12:7
      Infatti, adesso che ci sono i governanti, gli "abusivi" devono essere cacciati fuori.
      Includere i 30 giorni della nascita del Regno di Dio e della guerra in cielo nei 1260 giorni di predicazione, significa che la risurrezione spirituale inizia prima del suono della settima tromba, cosa che non è possibile - confronta 1 Corinti 15:52
      Oppure significherebbe che la guerra è combattuta non dagli eletti risuscitati ma da altri angeli ("angelo" è un termine comune che indica molte creature spirituali compresi cherubini e serafini) eppure viene dichiarato che l'esito positivo della guerra è stato dovuto al fatto che "lo vinsero a motivo del sangue dell’Agnello e a motivo della parola della loro testimonianza, e non amarono la loro anima neppure di fronte alla morte".
      Quindi, a meno che non vogliamo insinuare che gli angeli hanno usufruito del sangue dell'Agnello e hanno predicato fino alla morte, è ovvio che questa guerra è stata combattuta dagli eletti risuscitati.
      Eletti che sono stati risuscitati dal suono della settima tromba in poi, avvenimento successivo alla predicazione dei due testimoni la quale rientra, infatti, nella sesta tromba.
      Immagino che il dubbio sia dovuto al fatto che la scrittura dice che la bestia selvaggia "ascende dall'abisso" ma solo al capitolo 13 si vede la bestia ascendere dal mare, giusto?
      Dal momento che "ascende" è al presente immagino che si riferisca al fatto che la guerra è appena finita e la potenza dominante (cioé la testa scannata a morte) si sta facendo viva. Adesso dobbiamo rivalutare se la bestia che ascende dal mare e quella che ascende dall'abisso sono la stessa bestia ma anche se lo fosse non cambierebbe l'ordine degli avvenimenti.
      Infatti in quest'ultimo caso la bestia che ascende dall'abisso e che uccide i due testimoni sarebbe la potenza vincitrice (solo l'ex re del nord) mentre quella che si vede ascendere dal mare è ormai un agglomerato di potenze anche se è solo il re del nord a "tirarla fuori dall'acqua". Quindi non è escluso che mentre la potenza che uccide i due testimoni è la potenza vincitrice della guerra (solo lei; infatti la Bibbia chiama anche solo questa singola testa "bestia selvaggia" - confronta Rivelazione 13:14) mentre quella che ascende dal mare, guidata e creata proprio dalla "testa scannata" è ormai un agglomerato di potenze quindi è un avvenimento successivo

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    4. E questo, ovviamente, è in armonia con Daniele che identifica il re del nord come soppressore del sacrificio continuo - confronta Daniele 8:11, 12

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    5. Ciao Israeli, provo a spiegarmi meglio! Alla luce di Rivelazione 11.1 si comprende che la predicazione dei due testimoni dura 1260 giorni. Per mettere il tutto in sintonia anche col versetto di Rivelazione 11.7 "E quando avranno finito la loro testimonianza, la bestia selvaggia che ascende dall’abisso farà guerra contro di loro e li vincerà e li ucciderà
      ", sembrerebbe, è solo un'IPOTESI, che al 1230° giorno dalla loro predicazione scoppi anche la guerra in cielo e come dice Rivelazione 12.7 "Michele e i suoi angeli guerreggiarono contro il dragone, e il dragone e i suoi angeli guerreggiarono". Parla di guerra a cui partecipano angeli. La guerra dura 30 giorni ottenuto dalla profezia di Daniele 12. Quindi 1230 + 30=1260. Alla fine dei 1260 giorni sarà stata fatta pulizia nei cieli, ma terminerà anche la predicazione dei due testimoni uccisi dalla bestia selvaggia che fa la sua prima apparizione in Rivelazione 13.1. A questo punto inizierebbero i 42 mesi =1260 giorni di Rivelazione 13.6 in cui si dice della bestia selvaggia "Ed essa aprì la bocca in bestemmie contro Dio". In questo lasso di tempo fa la sua scena il Falso Profeta che "fa sì che la terra e quelli che vi dimorano adorino la prima bestia selvaggia" (Riv. 13.12) e che "dice a quelli che dimorano sulla terra di fare un’immagine alla bestia selvaggia che ebbe la ferita della spada e rivisse" (Riv. 13.14). E questa immagine che ha connotazioni politiche e religiose POTREBBE rappresentare l'inganno ordito dal Falso Profeta. E solo dopo la grande tribolazione di 1260 giorni ci sarà il radunamento dei 144.000 e quindi lo scoppio di Armaghedon! Spero di essere stato più chiaro!

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    6. Ahahah ma Domenico... con questi punti esclamativi sembra che ti stai arrabbiando. Scusami se sono un po' tardo ma vedrai che nell'ultima risposta (almeno nell'ultima) ho cercato di spiegare perché escludo che questi 30 giorni possano rientrare nei 1260 di predicazione dei due testimoni.
      Il punto focale della questione, io credo, sia comprendere chi sono coloro che combattono la guerra in cielo. Se quelli che combattono la guerra in cielo sono generici angeli, allora questo avvenimento potrebbe anche essere avvenuto in contemporanea agli ultimi 30 giorni dei 1260 di predicazione. Tuttavia la scrittura dice che "essi lo vinsero a motivo del sangue dell’Agnello e a motivo della parola della loro testimonianza, e non amarono la loro anima neppure di fronte alla morte" - vedi Rivelazione 12:11
      Ora, come ho scritto nel commento precedente, chi ha usufruito del sangue dell'Agnello e chi ha predicato fino alla morte? Certo non gli angeli che immaginiamo noi (angelo, ripeto, è una parola generica che indica una qualsiasi creatura spirirtuale compresi cherubini e serafini e Gesù stesso è descritto come "il potente angelo").
      Il sangue dell'Agnello e la predicazione "fino alla morte" identifica chiaramente chi sono questi angeli: gli eletti risuscitati.
      Inoltre consideriamo il sussegguirsi degli avvenimenti.
      Chi è il figlio che la donna partorisce? E' il Regno di Dio, non è vero?
      Dunque, chi sono i "re e sacerdoti" del regno di Dio? Non sono forse gli eletti risuscitati?
      Secondo l'ordine degli avvenimenti descritto in Rivelazione, la guerra in cielo scoppia subito dopo (o poco tempo tempo) la nascita di questo figlio.
      Dunque ricapitolando.
      Se quelli che combattono la guerra in cielo sono gli eletti risuscitati, essi devono essere stati risuscitati al suono della settima tromba, non è vero? - confronta Rivelazione 11:15 e 1 Corinti 15:52
      La settima tromba, almeno in teoria, potrebbe anche suonare anche PRIMA dello scadere della sesta tromba ma la scrittura fa capire che suona al TERMINE della sesta tromba in quanto comprende l'ultimo guaio.
      Rivelazione 11:14, dopo che c'è stata l'uccisione e risurrezione dei due testimoni, dice "Il secondo guaio è passato. Ecco, il terzo guaio viene presto" quindi il versetto successivo dice "E il settimo angelo suonò la sua tromba".
      Quindi la settima tromba dà inizio alla risurrezione spirituale, questo porta alla nascita del Regno di Dio (il figlio della donna, appunto) e questo avvenimento porta all'inevitabile guerra in cielo.
      Ecco perché questi 30 giorni non possono essere concomitanti alla predicazione dei due testimoni.

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    7. No Israeli, non sono arrabbiato e mi dispiace che tu possa averlo pensato. Analizzerò la tua risposta.

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    8. Se non è completo è sufficientemente completo per far guerra in cielo. Se c'è ancora qualcuno vivo sulla terra che dev'essere mutato (l'apostolo Paolo disse "non tutti ci addormenteremo nella morte" - 1 Corinti 15:51) sicuramente da lì a poco il numero è completo perché già nel capitolo 14 si vede l'Agnello con i 144.000 - Rivelazione 14:1

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    9. Ma allora, se il numero dei 144.000 non fosse completo fino a Rivelazione 14.1, durante i 42 mesi concessi alla bestia selvaggia ci potrebbero essere, secondo il tuo intendimento, ancora unti sulla terra?

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    10. Ci potrebbero essere ancora eletti pronti ad essere risuscitati in cielo ma ciò non toglie che la guerra in cielo avviene poco dopo il suono della settima tromba che è un avvenimento successivo alla morte e risurrezione dei due testimoni (e quindi successivo ai 1260 giorni di predicazione). Se la guerra è avvenuta con 144.000 eletti o con 143.643 eletti non cambia il fatto che Satana viene scagliato sulla terra alla fine di questa guerra ed è solo da quel momento che "resta fermo sulla sabbia del mare" aspettando l'emergere della bestia - Rivelazione 13:1

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    11. Dici giustamente che al suono della settima tromba viene annunciato l'insediamento del regno di Dio, infatti Rivelazione 11.15 dichiara "E il settimo angelo suonò la sua tromba. E vi furono alte voci in cielo, che dicevano: “Il regno del mondo è divenuto il regno del nostro Signore e del suo Cristo". Ma ciò non toglie che gli avvenimenti descritti in Rivelazione 12.1-5 siano precedenti all'insediamento del regno.

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    12. Quindi se ho capito cosa vuoi dire gli avvenimenti sarebbero i seguenti (se sbaglio qualcosa rifammi l'elenco temporale aggiustato). I 2 Testimoni vestiti di sacco predicano e verso il 1230° giorno nascerebbe il Regno di Dio (senza eletti?) quindi durante gli ultimi 30 giorni scoppia la guerra in cielo (guerra combattuta da chi?) e alla fine della guerra in cielo i due testimoni vengono uccisi dalla bestia che ascende dall'abisso (che è quella che si vede in Rivelazione 13:1) e che sarebbe concomitante alla cacciata di Satana sulla terra. Dopo questo avvenimento suona la settima tromba ed inizia la risurrezione spirituale (?). E' così?

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    13. L'ipotesi è la sequenza: a) I 2 Testimoni vestiti di sacco iniziano la predicazione; b) verso il 1230° giorno dall'inizio della predicazione scoppierebbe la guerra in cielo che durerebbe 30 giorni, guerra combattuta dagli angeli che culmina con la cacciata di Satana sulla terra e la morte dei due testimoni uccisi dalla bestia che ascende dall'abisso ( Rivelazione 13:1) ; c) A questo punto squillerebbe la settima tromba che indicherebbe l'insediamento del Regno di Dio e l'inizio della grande tribolazione che durerebbe 1260 giorni; d) Inizia la battaglia finale di Armaghedon con durata di 45 giorni.

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    14. Finalmente forse ci capiamo. Come ti dicevo la questione ritorna ad essere "Chi è che combatte la guerra in cielo?". La scrittura dice "“Ora son venuti la salvezza e la potenza e il regno del nostro Dio e l’autorità del suo Cristo, perché è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli, che li accusa giorno e notte dinanzi al nostro Dio! Ed essi lo vinsero a motivo del sangue dell’Agnello e a motivo della parola della loro testimonianza, e non amarono la loro anima neppure di fronte alla morte". Notare: ESSI LO VINSERO a motivo del sangue dell’Agnello e a motivo della parola della loro testimonianza, e non amarono la loro anima neppure di fronte alla morte". Il punto è: chi ha usufruito del sangue dell'Agnello? Gli angeli o gli eletti? Chi "non amò la sua anima" (confronta Matteo 16:25) neppure di fronte alla morte? Gli angeli o gli eletti? Chi ha dato testimonianza fino alla morte? Gli angeli o gli eletti?
      Come ti scrivevo "angelo" è una parola generica ad indicare una creatura spirituale (cherubini, srerafini e addirittura Gesù è chiamato il potente angelo).
      Ora, se siamo d'accordo che coloro che hanno predicato fino alla morte e hanno usufruito del sangue dell'Agnello sono gli eletti, è chiaro che sono gli aletti ad aver vinto Satana e i suoi angeli.
      Se sono gli eletti significa che essi devono trovarsi in cielo per combattere, giusto?
      Se sono in cielo significa che sono stati risuscitati (avvenimento appunto descritto prima, in Rivelazione 11:15). Essi sono stati risuscitati al suono della settima tromba (che viene dopo la sesta ed è appunto l'ultima, come la chiama Paolo) quindi è un avvenimento successivo alla predicazione dei due testimoni e anche alla loto morte e risurrezione. Infatti la settima tromba suona DOPO la loro morte de risurrezione. Infatti tutta l'opera dei due testimoni rientra nella sesta tromba. Ecco perché ritengo che sia ragionevole e scritturale che i 30 giorni siano successivi

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    15. E' chiaro quello che affermi sin dall'inizio, ma ci sarebbe quella scrittura di Rivelazione 11.7 "E quando avranno finito la loro testimonianza, la bestia selvaggia che ascende dall’abisso farà guerra contro di loro e li vincerà e li ucciderà", che non risulterebbe in sintonia col tuo ragionamento.

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    16. Prima parte. Caro Domenico,
      innanzitutto scusami per il ritardo con il quale ti rispondo.
      Vediamo se la scrittura può aiutarci ad uscire da questo pantano esaminando un soggetto alla volta?
      Ovviamente, si chiaro, non avendo ricevuto un'illuminazione dall'alto dobbiamo procedere per logica o almeno per possibilità.
      Partiamo da coloro che combattono la guerra in cielo e facciamo finta, per un attimo, che non ci sia scritto, subito dopo, di questa bestia selvaggia che ascende dal mare.
      Riusciamo onestamente a superare il "problema" che di questi si dice che hanno vinto a motiivo del sangue dell'Agnello e a motivo di "non aver amato la propria anima" fino alla morte?
      Pensiamoci un attimo.
      Ci riusciamo?
      Io non credo proprio salvo ammettere che si stia parlando degli unti risuscitati.
      In un articolo precedente (mi sembra sia quello intitolato "1290 e 1335 giorni" ho anche spiegato perché gli angeli non avrebbero l'autorità o il diritto di combattere questa guerra, cosa che invece hanno gli unti.
      Comunque, anche supponendo che la tesi sia sbagliata, non possiamo superare il problema della dichiarazione degli angeli.
      Ora andiamo a vedere la scrittura che parla di una certa bestia selvaggia che ascende dal mare che sembrerebbe essere la stessa bestia selvaggia che ascende dall'abisso.
      Come ho scritto all'inizio, si dovrà rivalutare se stiamo parlando della stessa bestia o di due bestie ben distinte ma in ogni caso, secondo me, non c'è un problema temporale. In pratica a prescindere dall'identità della bestia, i 30 giorni "contesi" non si incrociano comunque.
      Sia chiaro: è solo un'opinione (quindi potrebbe essere errata) ma credo d'avere sufficienti basi scritturali per ritenerla la spiegazione più logica.
      Ipotesi 1: la bestia che uccide i 2 testimoni è la stessa bestia che ascende dal mare.
      Ipotesi 2: la bestia che uccide i 2 testimoni non è la stessa bestia che ascende dal mare.
      Esaminiamo l'ipotesi 1.
      La scrittura di Rivelazione 11:7 dice che essi vengono uccisi dalla "bestia selvaggia che ascende dall’abisso".
      Il tempo è al presente e indica un'azione continuativa e ti faccio notare che "ascende dall'abisso" è ben diverso da "che è ascesa dall'abisso".
      Ora, io non sono un esperto di greco ma ho confrontato altre traduzioni e tutte riportano lo stesso concetto.
      "Ascende dall'abisso" indica un azione in corso, mentre "che è ascesa dall'abisso" indica un'azione compiuta.
      Ora, se la bestia selvaggia di Rivelazione 11:7 è la stessa bestia selvaggia di Rivelazione 13:1, la scrittura sta indicando una cosa molto più semplice di quella che potrebbe sembrare.
      I due testimoni terminano la loro predicazione alla fine della guerra (che ha fatto cadere molte nazioni nell'abisso) oppure verso la fine della guerra.
      Se il re vincitore (l'ex re del nord) è uscito vincitore dalla guerra significa che o è lui che sta uscendo dall'abisso (cioé sta guarendo dalla sua ferita per tornare ad essere attivo) oppure sta ricreando questo agglomerato di potenze che oggi chiameremmo ONU.
      In effetti l'umanità adorerà questo re anche per l'incredibile velocità in cui riuscirà a riprendersi (continua)

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    17. Seconda parte. Il fatto che la "bestia che ascende dall'abisso" uccida i due testimoni, significa semplicemente che ancora non è conosciuta o formata come tale (non è ancora completamente uscita dall'abisso) e l'uccisione dei due testimoni è la sua prima azione benché sia ancora agli albori, non completamente attiva o con una struttura ben definita.
      Rivelazione 13:1 invece dice "e vidi ascendere" e quindi l'azione si sta completando e la descrizione che ne deriva (nei particolari) è una chiara indicazione che la bestia non è più nell'abisso.
      Quindi, per logica, ciò che è iniziato in Rivelazione 11:7 si conclude in Rivelazione 13: ora la bestia non "ascende" ma è completamente fuori.
      Potrebbe far combaciare l'ipotesi?
      Condivisibile o meno, io ho confrontato quattro traduzioni diverse e tutte lo rendono in modo simile. Esaminiamo l'ipotesi numero 2.
      La bestia selvaggia di Rivelazione 11 non è la stessa bestia selvaggia di Rivelazione 13.
      Di per sé questa ipotesi toglierebbe ogni dubbio su questi 30 giorni ma dobbiamo andare a vedere se esiste una seria possibilità scritturale per pensare che siano due bestie diverse.
      Come abbiamo detto all'inizio, tra la bestia di colore scarlatto (che dovrebbero essere le Nazioni Unite e anch'essa è chiamata "bestia selvaggia" confronta Rivelazione 17:3) e la bestia che ascende dal mare ci sono delle differenze sostanziali a cui ti rimando.
      Comunque a prescindere da questo (che dovrò rivedere attentamente) la Bibbia stessa chiama "bestia selvaggia" sia l'agglomerato di potenze che ascende dal mare (quindi la bestia con tutte le sue teste) che la singola bestia che in teoria trascina questa bestia.
      Puoi andare a vedere cosa c'è scritto in Rivelazione 13:14.
      Il falso profeta dice a tutti di fare un'immagine della bestia selvaggia che "ebbe la ferita della spada e rivisse". A quale testa o potenza si sta riferendo?
      Quindi la bestia che ascende dal mare, che ha sette teste, è una bestia selvaggia, ma anche la "singola testa che rivisse" è una bestia selvaggia.
      Sembra un discorso confuso ma non lo è se andiamo a rivedere le bestie di Daniele.
      Se vai nel libro "Prestate attenzione alle profezie di Daniele" vedrai che c'è l'immagine, a pagina 139, sia della statua che delle bestie di riferimento.
      Ora tu sai benissimo che la bestia che si vede in Rivelazione ha caratteristiche di tutte queste bestie.
      Sei d'accordo?
      Quindi prese singolarmente, queste bestie, sono tutte "bestie selvagge" e presa nel suo insieme è un'ennesima bestia selvaggia.
      Notare che non sto forzando nulla infatti se vai in Rivelazione 17:9-11 si parla di questi famosi sette re (che sono associati alle teste) e dice che 5 sono caduti, uno è, l'altro non è ancora arrivato... e la bestia selvaggia (quindi la bestia presa nel suo insieme" "è anch'essa un ottavo re" (e questo a prescindere se stiamo parlando delle Nazioni Unite o di qualcos'altro). Continua...

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    18. Terza parte. Se ogni testa è un re o bestia selvaggia e la bestia composita è anch'essa una bestia selvaggia... allora possiamo dedurre quanto segue.
      La bestia che uccide i due testimoni è il re vincitore della guerra (quello raffigurato dalla testa scannata a morte che rivive ed è in armonia con Daniele) mentre la bestia che ascende dal mare è un agglomerato di potenze (ha più teste) trainate dal re vincitore.
      Anche in questo caso i tempi restano "work in progress" in Rivelazione 11 (perché il re si sta riprendendo) ed in completamento in Rivelazione 13.
      Ipotesi 1 ed ipotesi 2 possono ridiscutere il soggetto (o soggetti) "bestia selvaggia" ma come vedi non sembra proprio ridiscutere i tempi.
      Oltretutto se Rivelazione è scritto in ordine cronologico, cosa che credo fermamente, pur menzionando avvenimenti contemporanei si potevano scrivere in modo da non creare equivoci.
      Se leggo Rivelazione 11, 12 e 13 tutto mi fa pensare che sia un continuum logico temporale.
      Ultima osservazione su cui riflettere.
      I due testimoni vestiti di sacco sono gli ultimi "sacerdoti" presenti sulla terra (e visto che la risurrezione non inizia fino allo squillo della settima tromba, non ci spono altri sacerdoti in cielo).
      Come sai i leviti si accupavano dei sacrifici e il nostro sacrificio moderno è appunto il "frutto di labbra" ovvero l'opera di predicazione – Ebrei 13:15, 16
      Il re del nord sopprime il sacrificio continuo e riesce a "vincere" uccidendo appunto gli ultimi due testimoni – confronta Daniele 8:12
      Per capirci qualcosa dobbiamo anche vedere se esiste un precedente nelle scritture in grado di illuminarci o aggiungere un tassello a tutto il ragionamento, giusto? - Romani 15:4
      Dopotutto tutta la Scrittura è utile per insegnare, per disciplinare etc.
      Se andiamo in Numeri 20:28, 29 vediamo che Aaronne (il primo sommo sacerdote di Israele e quindi dovrebbe interessarci) muore, e il suo funerale dura trenta giorni.
      "E tutta l’assemblea vide che Aaronne era spirato, e tutta la casa d’Israele continuò a piangere Aaronne per trenta giorni".
      Il figlio di Aaronne prese le vesti di suo padre e il sacerdozio levitico riprese dopo una pausa di trenta giorni (continua)

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    19. Quarta e ultima parte. Ciò significa che il servizio sacerdotale ebbe un'interruzione di 30 giorni.
      Se questo è un parallelo tipico dell'antichità (riflettiamo attentamente perché Geova avrebbe permesso un'interruzione di 30 giorni) allora alla morte dei due testimoni (gli ultimi sacerdoti) c'è un'interruzione di trenta giorni e c'è un motivo.
      Facciamo attenzione a questo.
      Se i due testimoni vengono uccisi alla fine della guerra in cielo e subito dopo suona la settima tromba (che riporta in vita i "re e sacerdoti" eletti in un "batter d'occhio") ciò significa che non c'è alcuna interruzione dei servizi sacerdotali e quindi non c'è alcun "successo" della bestia selvaggia, neppure temporaneo, perché da lì a poco riparte l'opera predicazione – confronta Rivelazione 14:6
      Ma se non c'è alcuna interruzione del sacrificio continuo allora il re descritto in Daniele non ha avuto mai successo e questo è in contraddizione con Daniele 8:12.
      Invece questo re doveva aver successo.
      Per quanto tempo?
      Evidentemente dal tempo in cui riesce ad uccidere gli ultimi "sacerdoti" sulla terra e non è possibile ricominciare ad officiare finché i cieli non vengono ripuliti da Satana e i suoi demoni.
      Una volta che i cieli vengono ripuliti, la predicazione ricomincia (ed è proprio guidata da Cristo e gli eletti) e anche se la bestia ha la libertà di calpesatarli per tre anni e mezzo, di certo non avrà successo perché il popolo di Dio porterà a termine l'opera di predicazone entro la fine del sistema satanico – Matteo 24:14
      Tutti questi motivi, che credono siano sia logici che scritturali, mi convincono che i 30 giorni includono la nascita del figlio e la guerra in cielo e che sia conseguenti alla morte dei due testimoni esattamente secondo l'ordine descritto in Rivelazione.
      Poi, come detto, nessuno è ispirato e quindi possiamo soltanto scrutare le scritture per cercare di giungere alla conclusione corretta, conclusione che può presentare anche degli errori

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  6. Ciao Israeli, trovo l'ipotesi 1 interessante.

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    1. Caro Domenico, sei una spalla. Le tue osservazioni mi aiutano ad approfondire gli argomenti

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    2. Grazie caro Israeli. Penso che con l'ipotesi n.1 siamo usciti da un bel pantano mettendo il tutto in sintonia con i versetti di rivelazione attinenti agli eventi studiati. Rimettiamoci a lavoro e continuiamo a meditare sull'altro soggetto avvolto ancora da alcuni dubbi, parlo dell'immagine della bestia selvaggia. Osservazione. Nel capitolo 13 di Rivelazione notiamo che mentre sta agendo la bestia selvaggia con la testa scannata (il re del nord), alla quale "fu data una bocca che diceva cose grandi e bestemmie, e le fu data autorità di agire per quarantadue mesi", entra in scena il Falso Profeta che "fa sì che la terra e quelli che vi dimorano adorino la prima bestia selvaggia" (Riv. 13.12) e che "dice a quelli che dimorano sulla terra di fare un’immagine alla bestia selvaggia che ebbe la ferita della spada e rivisse" (Riv. 13.14). Un'ipotesi è che l'inganno ordito dal Falso Profeta possa essere collegato all'immagine della bestia selvaggia dalla testa scannata che essendo immagine è quindi oggetto di venerazione e derivando dalla bestia selvaggia ha connotazioni politiche. La logica suggerisce che sciogliendo questo nodo riusciamo ad avere un quadro più completo degli eventi futuri. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi al riguardo!

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    3. Ma infatti, Domenico, la tua osservazione è corretta. Intanto ti devo dire che al presente l'ipotesi 1 non soppianta l'ipotesi 2 (cioé non è così "forte" da soppiantarla) anche perché l'ipotesi 2 sarebbe più in armonia con Daniele che identifica chiaramente il re del nord (ovvero l'ex piccolo corno) come il soppressore del sacrificio continuo - confronta Daniele 8:9-12
      Aggiungendoci che sia la bestia nel suo insieme (vale a dire con tutte le teste) che ogni singola testa viene chiamata "bestia selvaggia" credo che le due ipotesi si trovino abbastanza in parità. Comunque vaglierò attentamente entrambe le possibilità. Come dici giustamente, però, l'inganno del falso profeta è collegato alla testa scannata a morte e FORSE ho trovato la chiave di volta.
      Al momento è un'idea prematura ma probabilmente andrà a finire che una delle pochissime cose che avevo preso per buone dal CD (cioé che avevo condiviso) è da rivedere. "Fortunatamente" posso dire che l'ordine e i tempi degli avvenimenti non cambiano e questo mi convince tanto più d'essere sulla strada giusta.
      Caro Domenico, per effetto domino delle tue osservazioni FORSE è possibile comprendere chi sono i "5 re caduti" e risolvere il problema delle 2 corna del falso profeta (che come avevi già scritto, sembrerebbe una duplice potenza).
      Però dammi un po' di tempo per ordinare le idee.
      Questa lunga conversazione scritturale spero inoltre che sia utile per quelli che mi hanno scritto (ce ne stati un paio) dicendo che "non accetto il dibattito". No, tutto al contrario. Io accetto il dibattito e CAMBIO anche opinione ma è chiaro che il dibattito dev'essere scritturale e con un obiettivo ben preciso: comprendere maggiormente la Parola di Dio. Ti abbraccio brother

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