Quanto siamo vicini alla fine?

Il moderno popolo di Dio ha intrapreso un cammino iniziato oltre cento anni fa.
Ad oggi, ma fin dai primi passi, possiamo dire che il percorso è stato tutt'altro che facile.
Come il Signore aveva giustamente predetto, siamo stati "odiati dalle nazioni" in ogni epoca e di qualunque idealogia – Matteo 24:9
Non si è mai davvero "preparati" finché certe cose non ci toccano sulla pelle... ma non possiamo dire di non essere stati avvisati con largo anticipo.
Un'altra cosa di cui siamo stati avvisati con largo anticipo è che certi problemi, comprese certe persecuzioni, sarebbero sorte proprio in seno alla congregazione cristiana – 2 Pietro 2:1
Questo è un aspetto che tutt'ora molti fratelli fanno fatica ad accettare in quanto l'intendimento ufficiale vuole che i "falsi maestri" siano da attribuirsi sempre ed esclusivamente alla cristianità – Gioele 1:7, 8
In pratica "gli altri".

Cosa sto facendo, oggi, per sperare di salvarmi?

Eppure non sarebbe tanto difficile fare due conti anche utilizzando le stesse e indiscutibili pubblicazioni ufficiali.
Una Torre di Guardia relativamente recente ha spiegato, giustamente, che lo "schiavo fedele e discreto" sarà costituito tale solo quando Cristo verrà come giustiziere* (vedi nota in calce).
Ciò significa che ad oggi nessuno può indentificarsi come tale e quindi anche tutte le discussioni sull'insindacabilità di certi intendimenti, nonché la cosiddetta "guida" dello Spirito Santo, non avrebbero più motivo d'esistere.
Basterebbe collegare i concetti.
È davvero difficile sostenere che non puoi ridiscutere il cibo dello "schiavo fedele e discreto" quando non c'è ancora uno schiavo fedele e discreto.
Quindi, se la logica ha ancora un minimo di valore, se non è ancora identificabile lo "schiavo fedele e discreto" è chiaro che chiunque può insegnare qualsiasi cosa e questo lascia spazio anche ad eventuali falsi maestri.
E questo, come vedremo nel prossimo articolo, apre una finestra sullo "schiavo malvagio", soggetto che il Corpo Direttivo si è impegnato tanto per dimostrare che non esiste.
"Fortunatamente" la Bibbia ci indica la via e ognuno di noi ha l'obbligo scritturale di studiarla, meditarla e fare ogni premuroso sforzo per cercare di comprenderla.
Questo significa che qualsiasi insegnamento, qualsiasi, dovrebbe essere filtrato alla luce della Parola di Dio a prescindere se questo arriva dall'ultimo dei nostri fratelli o dal "non schiavo fedele e discreto".
Invece questo non avviene perché, come abbiamo già trattato in articoli precedenti, molti di noi sono diventati semplicemente degli adoratori inconsapevoli (evidentemente non dell'Iddio Onnipotente).
Il cammino è stato quindi reso più difficile a motivo degli attacchi esterni (che eravamo maggiormente preparati ad affrontare) ma anche a motivo di quelli interni.
Che questi "attacchi interni" siano stati sferrati volontariamente o in assoluta buona fede, ciò non toglie che quando questo popolo non si è attenuto strettamente alla Sua Parola, ha subìto delle battute d'arresto.
Potrebbe essere vero che certe aspettative non realizzate abbiano messo in luce quello che c'era nel cuore di alcuni ma questo non significa che chi di dovere potrà non prendersi la propria responsabilità per aver proferito falsità – Geremia 23:1, 16
Non significa che possiamo prendere a cuor leggero un falso insegnamento – Amos 3:2
Ciò non è avvenuto per volontà di Geova, come alcuni hanno asserito, e anche solo ipotizzarlo denota profonda ignoranza e mancanza di rispetto verso il Dio giusto e retto, Colui che "non può mentire" – Deuteronomio 32:4; Giobbe 40:7, 8; Tito 1:2
Nel 1914 non arrivò la fine e non arrivò vel 1925 e non arrivò nel 1975.
Possiamo onestamente dire che queste false aspettative abbiano in qualche modo maturato, purificato il popolo di Dio?
Giudichiamolo alla luce dei fatti.
Se così fosse saremmo diventati un popolo più attento alla Parola di Dio e meno prono ad accettare tutto il resto come "volontà divina rivelata".
Se fossimo maturati davvero, dovrebbe essere la cosa più naturale e semplice aprire un onesto dibattito, alla luce delle Scritture, in merito a dottrine o profezie – Atti 17:11
Se fossimo maturati, avremmo compreso che solo la Bibbia è la Verità e che ognuno di noi ha il dovere e l'onore di studiarla e trarne le proprie conclusioni – Proverbi 2:1-6
Invece, oggi più che mai, sappiamo come stanno le cose.
Questo argomento è stato già ampiamente trattato negli articoli precedenti e questo studio non vuole essere una banale ripetizione.
Semmai l'intento è valutare i tempi in cui viviamo (e la nostra posizione) da un altro punto di vista.
Gridare "al lupo, al lupo" senza averlo trovato ha creato il prevedibile effetto dell'abbassamento di guardia.
Anche il concetto di essere nel "tempo della fine" da oltre cento anni ha fatto scemare un po' la nostra "ansia per il giorno" perché la domanda che viene spontanea è semplice: quanto tempo passerà ancora?
A questo dobbiamo anngiungerci che se il "breve periodo di tempo" rimasto a Satana per agire è iniziato nel 1914 o 1918... quanto veramente è breve il "breve periodo di tempo" che manca ancora?
E anche il recente intendimento su questa incomprensibile generazione, la quale ultimamente sono diventate due, non ha fatto altro che allungare il brodo della nostra indolenza.
E se questa volta, davvero, il tempo rimasto fosse più breve di quello che crediamo (o che non crediamo più)?
Se questa volta "il lupo" fosse stato chiaramente avvistato e noi continuassimo a restare comodi nei nostri letti e girati dall'altra parte?
Come abbiamo visto nell'articolo intitolato "Le nostre aspettative sono in armonia con la Parola di Dio?" forse siamo davvero girati dall'altra parte.
L'intendimento ufficiale non fa affatto menzione della prossima guerra mondiale ma questo è esattamente ciò che deve avvenire.
E, neanche a dirlo, dal momento che noi siamo quelli che "hanno resistito ai campi di concentramento nazisti e ai campi di lavoro comunisti"** non è neppure vista come possibilità che il re del nord possa sopprimere completamente l'opera di predicazione e "vincere" – Daniele 8:12
Figurarsi, addirittura, se tutto questo rientrasse nella volontà di Geova! - Daniele 8:14; 11:33-35
Questo sarebbe davvero impensabile.
Quindi le aspettative di molti di noi, probabilmente la maggioranza, non sono in armonia con la Parola di Dio.
Che dire del tempo rimasto?
Proviamo a fare delle ragionevoli ipotesi in base a quello che sappiamo della Bibbia.
Se tutto quello che è stato scritto in passato è stato scritto per "nostra istruzione", dovremmo trovare delle similitudini o almeno delle linee guida per comprendere se il nostro concetto di "breve tempo rimasto" o "generazione" è corretto.
Quando Gesù parlò della fine del sistema di cose disse "questa generazione non passerà affatto" – Marco 13:30
Per un momento dimentichiamo tutto ciò che è stato detto in merito a questa scrittura (e alla parola "generazione") e concentriamoci sul sistema giudaico.
È indubbio che il Signore parlò anche di questo e infatti questo è uno dei motivi per cui certi oppositori contestano il "segno degli ultimi tempi".
Menzionando gli eserciti accampati e i pali appuntiti e tante altre cose relative al primo secolo (cose che si avverarono) è evidente che almeno una parte del segno riguardava la distruzione del sistema giudaico, incluso il Tempio – Matteo 24:15; Marco 13:14; Luca 21:20
Quindi dobbiamo partire dal principio che la generazione che non sarebbe passata, almeno nel primo adempimento di questa profezia, era quella generazione che avrebbe visto la guerra e gli eserciti accampati su Gerusalemme oppure la generazione presente al tempo del Signore (che a conti fatti è sempre la stessa generazione).
Dicendo "questa generazione" Gesù avrebbe potuto voler dire "questa presente oggi".
In ogni caso i tempi non cambiano perché dalle parole del Signore fino alla distruzione di Gerusalemme passarono meno di quarant'anni, rientrando quindi in quella generazione – vedi Luca 23:28-31
Nel secondo caso, dal momento in cui i cristiani videro "gli eserciti accampati" passarono tre anni e mezzo.
Possiamo ipotizzare, onestamente, che i cristiani del primo secolo facessero molti dibattiti sul concetto di "generazione", che poteva essere la loro oppure quella di qualcun altro o che magari il Signore avrebbe voluto dire "generazioni"?
Non è ragionevole crederlo.
I discepoli di Cristo compresero le parole del Signore esattamente per quelle che erano.
Anche se non potevano sapere esattamente "il giorno e l'ora" sapevano bene che la generazione era la loro.
Spostiamoci un po' più avanti nel tempo e vediamo se il concetto di "tempo della fine" cambiò nel corso degli anni.
In 1 Corinti 7:29 l'apostolo Paolo disse chiaramente "il tempo rimasto è ridotto" ed effettivamente era così.
Quella lettera fu scritta intorno al 55 E.V. e la distruzione di Gerusalemme avvenne nel 70 E.V.
Erano rimasti meno di 15 anni.
Nessun cristiano si chiese come intendere quelle parole e se bisognava vedere tale affermazione da un punto di vista "spirituale".
In quel caso avrebbero concluso che anche 100 anni erano un tempo ridotto, dal momento che presso Geova mille anni sono come un giorno.
Leggendo le lettere apostoliche fino a 2 Pietro possiamo notare un crescente senso di urgenza e poi, come sappiamo, c'è un buco di oltre trent'anni tra 2 Pietro e Rivelazione.
La "fine" arrivò in breve tempo, nella loro generazione, e senza tante discussioni filosofiche o dibattiti su "chi volesse dire cosa".
Possiamo paragonarlo alla storia moderna dei testimoni di Geova?
Se lo facessimo dovremmo vedere l'apostolo Paolo citare una data e poi ritrattarla, Pietro parlare di cibo spirituale imperfetto, Giacomo di "nuova luce", Matteo di "generazione multipla" e infine avremmo visto tutti i bereani disassociati per apostasia.
Lo scopo di questo "paragone" non è quello di sparare a zero sul CD e neppure di illuderci che noi avremmo fatto meglio ma semplicemente riflettere su quello in cui crediamo - 2 Corinti 13:5
Dovremmo riflettere su chi ha davvero l'ultima parola e se i cristiani - di oggi come allora - avrebbero commesso apostasia mettendo in dubbio certe affermazioni o semplicemente avrebbero fatto ciò che è giusto.
Dovremmo riflettere seriamente se stiamo seguendo la Bibbia o qualcos'altro.
E questo discorso, sia chiaro, non sta insinuando che questo popolo non sia il popolo di Dio.
Al contrario, è proprio in seno al popolo di Dio che sarebbero sorti falsi insegnanti e falsi insegnamenti.
Mi rendo conto che questa definizione è molto pesante da digerire... ma come potremmo definire tutte quelle proclamazioni che non ebbero (e non hanno) il sostegno della Scrittura?
Possiamo dire che il 1914 come data di Armaghedon (per citare un esempio classico ma non esclusivo) era un puro insegnamento? Oppure era un falso insegnamento?
Erano le "parole di Geova" o la visione del cuore di qualcuno? - Geremia 23:16
Studiando la Bibbia comprendiamo che la responsabilità di una determinata situazione non è mai esclusivamente del singolo.
La storia biblica ci mostra come sicuramente il re e i sacerdoti leviti avevano la responsabilità maggiore, ma quando arrivò il giudizio, esso non colpì soltanto loro.
Allo stesso modo nel primo secolo gli scribi e i farisei ebbero una grandissima responsabilità nello sviare le masse affinché non ascoltassero il Signore o i suoi discepoli ma quando i romani distrussero Gerusalemme non fecero distinzione tra gli uni e gli altri.
Tutti coloro che non ascoltarono Gesù, perirono.
Ora non c'è il Signore a dirci direttamente cosa fare e non fare ma abbiamo tutta la Scrittura la quale comprende gli insegnamenti e l'esempio del Maestro.
Quindi cosa dovrebbe fare un vero cristiano se oggi-domani arrivasse un'altra proclamazione, una data, una risoluzione e in generale un qualsiasi nuovo insegnamento dal canale ufficiale o anche da quello non ufficiale?
La risposta è semplice e quasi banale: confrontare accuratamente le Scritture a somiglianza dei bereani – confronta 1 Giovanni 4:1
Non significa che la prossima "proclamazione" sarà per forza di cose falsa.
Potrebbe avere il supporto della Scrittura e in questo caso dobbiamo ubbidire.
Se dopo attento studio e meditazione dovessimo arrivare alla conclusione che un certo insegnamento non è in armonia con la Scrittura, a chi dobbiamo la nostra lealtà?
Riflettiamo attentamente sulla nostra storia recente per comprendere quale sarebbe il corpontamento giusto da tenere.
In uno studio precedente abbiamo visto come una parte delle trombe dell'Apocalisse sono rivolte contro lo stesso popolo di Dio.
Nell'articolo intitolato "Piaghe di Geova contro i falsi profeti e guai per la terra" in riferimento alla terza tromba si asseriva quanto segue... "Potrebbe significare che questa stella lasci andare in errore coloro che portano il nome di Dio affinché si compia una purificazione – Geremia 4:10; II Cronache 18:4, 17-22; Daniele 11:32-35
Tutti coloro che si lasceranno ingannare da questi falsi profeti, dimostrando così di andare dietro al proprio cuore (ad esempio adorando un’organizzazione o un gruppo di persone al di sopra della Parola di Dio), moriranno a causa dei falsi insegnamenti”.
Ovviamente anche questa affermazione deve essere attentamente valutata alla luce della Parola di Dio e ognuno, singolarmente, dovrà trarre le proprie conclusioni.
Comunque se questo intendimento fosse corretto, potrebbe significare che proprio durante la persecuzione qualcuno decida per una “risoluzione” o qualcos’altro per cercare di salvare il salvabile, da un punto di vista umano, ed evitare la disciplina di Geova (magari cercando aiuto in certi cavilli legali di questo mondo o in qualsiasi altra maniera).
Questa tattica si rivelerà fallace e mortifera.
Ognuno di noi è dunque incoraggiato a pregare intensamente Geova e valutare le Scritture prima di prendere una qualsiasi decisione.
Inutile dire che sarà molto difficile farlo per coloro che al presente, in tempo di relativa pace e tranquillità, non vedono la necessità di fare accurate ricerche nemmeno verso l’intendimento più marginale.
Abbiamo anche visto che l’avvenimento da tenere d’occhio in questi ultimi giorni è la soppressione del sacrificio continuo per mano del re del nord.
Al presente abbiamo identificato entrambi gli avvenimenti.
Il re del nord, a dispetto di tutte le discussioni in corso, è la Russia. Su questo c’è ben poco da discutere per coloro che studiano veramente la Parola di Dio.
Sappiamo anche che il sacrificio continuo è l’opera di predicazione ma proprio a motivo del fatto che la profezia non indica una data specifica nonché il fatto che questa potenza ha più volte in passato soppresso (o tentato di sopprimere) il sacrificio continuo… non possiamo sapere se ciò che è accaduto il 20 aprile 2017 sia proprio l’avvenimento descritto nelle Scritture.
Lo capiremo solo osservando gli avvenimenti; in pratica, se tale soppressione si allargherà ad altre nazioni o verrà nuovamente abolito.
Di fatto, però, questo avvenimento dovrebbe tenerci molto più che sull’attenti.
Dovremmo osservare gli avvenimenti mondiali con trepidazione… ma per quanto riguarda la maggioranza di noi, ciò non avviene.
È davvero emblematico che il popolo di Dio sia stato in trepidazione più volte in passato su basi assolutamente non scritturali (come il fatidico calcolo del settimo millennio e del periodo che Adamo sarebbe rimasto solo, senza Eva) e non sia in trepidazione per ciò che è avvenuto recentemente in Russia.
È emblematico che su oltre otto milioni di testimoni di Geova (che, secondo la teoria, dovrebbero studiare la Bibbia e meditarci sopra con attenzione) solo una netta minoranza abbia dato il giusto peso a tale avvenimento.
È evidente che la maggioranza di loro sta aspettando di ricevere “direttive dall’alto”.
Chi è spiritualmente maturo, non solo a parole, dovrebbe combattere contro questo atteggiamento di sudditanza (per non usare un altro termine).
Tutti coloro che hanno compreso queste importanti informazioni hanno l’obbligo morale di cercare di svegliare gli ubriaconi spirituali.
La disciplina di Geova verrà anche su di noi ma non è detto che non ci darà “la nostra anima come spoglia”, a somiglianza di Baruc, per aver proferito le esatte parole di Geova – Geremia 45:4
Dobbiamo prendere molto sul serio la Parola di Dio.
Anche noi, a somiglianza dei primi cristiani, non conosciamo il giorno e l’ora ma finché gli avvenimenti mondiali non dimostreranno il contrario, il 20 aprile 2017 è la data che dovrebbe tenerci svegli perché dalla soppressione del sacrificio continuo fino alla guerra di Armaghedon passeranno non più di una decina d’anni.
Questa volta il “tempo della fine” potrebbe essere molto più vicino di quanto la maggioranza di noi adesso immagina.
Non è il nostro “sentore” a stabilire quanto siamo vicini alla fine ma le Scritture e comunque, adesso che ne abbiamo il tempo favorevole, stacchiamo questo cordone ombelicale e diventiamo uomini fatti nelle facoltà di intendimento – 1 Corinti 14:20
La disciplina di Geova è inevitabile ma non è inevitabile scomparire con essa.
Non è inevitabile cadere in errore per l’ennesima, e forse definitiva, volta – Salmo 119:105
Che la fine sia vicina oppure vicinissima, la domanda che dovremmo farci è: “Cosa sto facendo, oggi, per sperare di salvarmi?” - Luca 21:36; Ecclesiaste 7:12; Gioele 2:17-20


Note in calce.
* E' una Torre di Guardia del 2013
**Una cosa del genere disse recentemente il fratello Sanderson intervistato in merito alla sue impressioni sulla situazione in Russia.

Commenti

  1. Ciao Israeli, il tuo sforzo nell'essere sveglio in relazione alla Parola di Dio è lodevole e condivisibile. Comunque, alla luce di quest'ultimo articolo mi sorge spontanea una domanda. E' possibile che Dio abbia provveduto nel I secolo a costituire un CD ispirato, mentre oggi ci lasci fino a poco tempo prima di Armaghedon, secondo la tua tesi, senza una guida ispirata ma solo con intendimenti che possiamo trarre studiando la Bibbia? Un Abbraccio.

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    1. "Solo studiando la Bibbia" non mi pare poco. La Scrittura si è completata soltanto con Rivelazione e le lettere di Giovanni.
      Lo stesso libro di Daniele si può comprendere alla luce di Rivelazione e viceversa.
      La Bibbia stessa afferma essere "ispirata da Dio e utile per insegnare, per riprendere, per correggere, per disciplinare nella giustizia, affinché l’uomo di Dio sia pienamente competente, del tutto preparato per ogni opera buona".
      Quindi o crediamo che grazie alla Bibbia si può essere "pienamente competenti" oppure non ci crediamo.
      O crediamo che solo la Bibbia è la Verità (Giovanni 17:17) oppure non ci crediamo.
      O crediamo che le informazioni per essere salvati sono disponibili e reperibili a tutti (attraverso la Bibbia, appunto) oppure crediamo che tali informazioni le avranno solo un pugno di persone in tutto il pianeta a prescindere dai tuoi personali sforzi - Proverbi 2:1-5
      O crediamo che studiare la Bibbia sia utile e sia stata scritta per tutti (quindi anche per te e per me) oppure crediamo che non serve perché tanto "l'illuminazione" arriverà da un gruppo di persone.
      Io, dalla Bibbia, non ho imparato questo.
      Non avendo comunque discusso l'identità del popolo di Dio è indiscutibile che un aiuto dall'alto ci sia stato (Satana ci avrebbe fagocitato da un pezzo). Questo però non cambia assolutamente le considerazioni fatte in questo articolo

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    2. Non ho mai dubitato che la Bibbia sia ispirata e seconda a qualcuno o qualcosa.

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    3. Lo sò, caro Domenico, ma vedrai che le due tesi alla fine si scontrano. Non si discute che una guida ci dev'essere (intendo anche una guida umana) ma il punto è che il popolo di Dio dovrebbe valutare, in onesta coscienza, qualsiasi intendimento e/o direttiva. Se avessimo avuto un libero scambio fin dall'inizio forse non ci saremmo fossilizzati su certi intendimenti che impediscono, di fatto, ogni ulteriore progresso. Il problema non è avere o non avere una guida (umana) ma idealizzare tale guida e renderla "intoccabile" e indiscutibile al pari della Bibbia. Nell'articolo è scritto che se un intendimento è in armonia con la Scrittura si deve ubbidire. Ma il problema è non entrare nel merito e azzerare, per partito preso, qualsiasi spirito critico. Questa non è una cosa positiva e, anzi, è pericolosa

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    4. Cari Israeli e Domenico sono pienamente d'accordo con voi che Geova non ci ha lasciato senza guida e ci ha dato la Bibbia (che non è poco come è stato detto). Il problema è che il CD è visto nella fratellanza come infallibile(anche se lui stesso ha più ribadito di non esserlo). Le date sbagliate, le dottrine errate ecc. sono luce progressiva e non ERRORI da parte del CD. E' vero che oggi i bereani sarebbero tutti disassociati. Ho avuto diverse conversazioni su facebook e quando ho messo in dubbio alcuni insegnamenti ufficiali(generazione,1914, come gestire i casi di pedofilia ecc...) sono stato tacciato di apostasia e mi hanno bloccato...eppure non parlo contro il popolo di Geova o contro la Bibbia o non invito nessuno alla scissione...solo a rivedere alla luce delle scritture alcune dottrine. Comunque non arrendetevi cari fratelli che amate la verità continuiamo a scavare con onestà e sincero amore per il popolo di Geova ....

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