Il capro peloso e Alessandro Magno: la profezia che nessuno ha letto davvero – 3° parte
Con i primi due articoli di questa serie abbiamo fatto un lavoro in due tempi. Nel primo abbiamo smontato — scritturalmente, storicamente e logicamente — l'interpretazione millenaria che colloca Alessandro Magno al centro della profezia di Daniele 8. L'angelo dichiara tre volte che la visione riguarda il tempo della fine. Alessandro era macedone, non ione. I re persiani saltati sono otto con centotrentatré anni di salto temporale ingiustificato. I regni notevoli post-Alessandro furono tre notevoli, non quattro. Roma non sorge da nessuno dei quattro corni e infine Alessandro non spezza affatto due corna ma una soltanto. Nel secondo abbiamo costruito: il montone è l'Iran (con due re, uno azero e uno persiano, con palese differenza di potere tra loro, nello stesso territorio), il capro viene da Yavan, i tre re si contano dal 1948, il quarto potrebbe essere già sulla scena. Tre candidati per Yavan — Grecia, Turchia, Italia — con una coalizione come quarta opzione. Ipotesi r...





