Che messaggio predicheranno i 2 testimoni vestiti di sacco?

Quale sarà il messaggio dei 2 testimoni vestiti di sacco?

Come abbiamo visto in un post precedente
spesso l'uomo dà importanza a cose assolutamente secondarie, per non dire inutili.
La Bibbia stessa riconosce che l'uomo è attratto, spesso e volentieri, da aspetti assolutamente secondari – Confronta 1 Samuele 16:6, 7
Esiste la possibilità, anche per noi, di aver considerato importanti cose assolutamente relative e aver preso "sottogamba" cose più importanti?
Stiamo parlando degli insegnamenti della Parola di Dio.

"Tra meno di sette anni Israele sarà distrutta!"

Se ciò accadde ad un profeta compassato ed esperto come Samuele, siamo certi, noi, di essere rimasti immuni?
È necessario riuscire a rimettersi in discussione perché ne va del nostro futuro eterno.
Sicuramente i pensieri di Geova sono molto più alti dei nostri per cui l'unica cosa che possiamo fare per evitare di concentrarci su cose inutili o secondarie è studiare profondamente la Parola di Dio e fare in modo che fluisca in noi senza preconcetti – Isaia 55: 8, 9
La caduta di Babilonia la Grande, secondo l'intendimento attuale, sarebbe una di quelle cose fondamentali a cui i cristiani dovrebbero prestare attenzione.
Questo è assolutamente vero perché la reazione degli angeli in cielo nonché dei veri cristiani sulla terra, rimarca in maniera altisonante l'importanza di questo evento – Confronta Rivelazione 18:2, 20; 19:1-6
Tuttavia non riconoscere correttamente il soggetto (chi è Babilonia la Grande) nonché l'ordine temporale di tale avvenimento, crea aspettative errate in molti di noi.
In questo modo si dà importanza ad un avvenimento saltando a piè pari gli avvenimenti precedenti altrettanto importanti.
Lasciando perdere la discussione sull’identità di Babilonia la Grande (potete trovare l’argomento nel seguente link http://attenzioneallaprofezia.blogspot.it/2017/05/un-nome-un-mistero-babilonia-la-grande.html ) è chiaro che se la sua caduta è il preludio di Armaghedon e non della grande tribolazione, le cose cambiano parecchio.
Allora dobbiamo vedere qual è l’avvenimento che, secondo le Scritture, prelude davvero alla Grande Tribolazione.
Siamo d’accordo che questo è molto importante per noi, non è vero?
Ebbene, secondo la Rivelazione questo avvenimento fondamentale è la predicazione dei due testimoni vestiti di sacco – Rivelazione 11:3
E’ questo l’avvenimento che dobbiamo tener d’occhio perché poco tempo dopo il termine della loro testimonianza, come detto, inizia la Grande Tribolazione – Vedi Rivelazione 11:7, 12; 13:1, 5-7
Ora il punto è: come faremo a riconoscere questi testimoni?
La Bibbia non dice moltissimo in merito a questi soggetti per cui dobbiamo arrivarci attraverso considerazioni logiche cercando di non forzare le Scritture – 1 Corinti 4:6
Cominciamo col dire che potremmo riconoscerli dal fatto che “predicano” ma… tutti i nostri fratelli, in Israele e altrove, predicano.
Tra l’altro, anche se in misura e maniera differente, anche altre denominazioni religiose predicano quindi dobbiamo capire quale messaggio predicano.
È forse la “buona notizia del Regno” quella che questi due testimoni sono incaricati di predicare? - Rivelazione 14:6, 7
No, perché questa sarebbe una buona notizia e sarebbe un controsenso farlo “vestiti di sacco”.
Vestirsi di sacco, infatti, ha a che fare con lo spirito contrito, il pentimento e il lutto – 2 Samuele 11:1, Ester 4:1; Isaia 32:11, 12; 2 Re 6:30
Questo ricorda i messaggi di giudizio dei profeti dell’antichità ed è in armonia proprio con le caratteristiche di questi due testimoni.
Di loro, infatti, si dice che “esce fuoco dalla loro bocca” per uccidere i nemici, che possono chiudere i cieli impedendo la pioggia, “mutare le fonti delle acque in sangue” e “colpire la terra con ogni sorta di piaga” - Rivelazione 11:5, 6
Quindi, in armonia con il loro vestimento, essi predicano un messaggio di severa condanna nei confronti di quella nazione che è descritta come “Sodoma ed Egitto, dove anche il loro Signore fu messo al palo” - Rivelazione 11:8
Questo è già un indizio importante per riconoscere l’avvenimento a cui prestare attenzione anche perché tale messaggio avrà un’eco mediatica notevole.
Possiamo dedurre questo da ciò che troviamo scritto nei versetti 9 e 10: “E quelli dei popoli e delle tribù e delle lingue e delle nazioni guarderanno i loro cadaveri per tre giorni e mezzo, e non lasceranno che i loro cadaveri siano posti in una tomba. E quelli che dimorano sulla terra si rallegreranno di loro e festeggeranno, e si manderanno doni gli uni gli altri, perché questi due profeti hanno tormentato quelli che dimorano sulla terra”.
L’unico modo in cui “quelli che dimorano sulla terra” possano rallegrarsi della loro morte, è perché evidentemente questa predicazione diventerà nota un po’ ovunque.
E ciò significa che il messaggio, per interessare così tanta gente, è davvero pesante.
Tuttavia non è sufficiente stabilire il genere di messaggio per riuscire a comprendere davvero l’identità di questi due testimoni.
Tutt’oggi, al presente, esistono molti cosiddetti “profeti di sventura”, sicuramente anche in Israele, con profezie più o meno tetre e con un certo seguito.
Quindi dobbiamo, tra le altre cose, cercare di comprendere cosa può distinguere un vero profeta da uno falso e quale potrebbe essere il messaggio nello specifico.
Per la prima parte del quesito, dovremmo tutti essere a conoscenza di cosa ci si aspetta da un vero profeta.
Ovviamente il rispetto per il nome di Geova e per la Sua Parola sono imprescindibili.
Tutti coloro che predicano un messaggio di giudizio, fosse anche contro il soggetto giusto (in questo caso, Israele) parlando di loro propria iniziativa senza fare riferimento al Vero Dio e alla Bibbia, sono falsi profeti.
Dio frustrerà le loro profezie.
Per quanto riguarda il messaggio specifico, anche in questo caso dobbiamo arrivarci attraverso un ragionamento scritturale perché Rivelazione capitolo 11 non specifica le parole di questi due testimoni.
Intanto comprendiamo dove e contro chi è rivolto, principalmente, questo giudizio: la nazione d’Israele.
Già solo questo porta a comprendere per quale motivo essi si sentiranno particolarmente toccati da questo messaggio.
Sentirsi dire da due “straccioni” (forse neppure israeliti, chissà) che il Vero Dio, Geova, ovvero Colui che essi credono essere il loro Dio, li distruggerà entro breve tempo… beh non dev’essere affatto piacevole.
Sicuramente il messaggio svelerà i loro intrallazzi politici, la loro sfacciata idolatria (che come sappiamo può avere molte forme), il loro avido commercio e le loro manovre dietro le quinte per influenzare i politici del mondo.
Sentirsi dire che, lungi dall’essere il popolo di Dio, essi sono una sfacciata prostituta… deve somigliare parecchio a quel “fuoco che esce dalla loro bocca”.
Il messaggio, indirettamente, “ferirà” anche altre nazioni perché sarà chiaro che se c’è una prostituta ci sono anche gli amanti.
Gli amanti sono state tutte le nazioni del mondo e in quel periodo saranno le nazioni rimaste dopo la guerra.
E a proposito della guerra… sappiamo bene chi avrà agito dietro le quinte affinché questa grande guerra avesse inizio (questo è infatti uno dei motivi per cui le acque dell’Eufrate iniziano ad abbassarsi) – Rivelazione 9:13-16
Immaginiamo la situazione mondiale alla fine della guerra tra re del nord e re del sud.
Sicuramente è ancora tutto da ricostruire e molte ferite sono aperte.
Forse c’è fame e disperazione generalizzata.
Non sappiamo da quanto tempo la guerra è terminata ma è chiaro che non passa molto tempo quando, questi due testimoni, iniziano a predicare.
Questo lo capiamo dal fatto che essi vengono uccisi dalla “bestia selvaggia che ascende dall’abisso” - Rivelazione 11:7
Il tempo è al presente e questo lascia intendere che le Nazioni Unite sono appena rinate.
E’ chiaro, dunque, che la guerra è terminata da pochi anni, anche se non possiamo stabilire quanti.
Se questo è corretto capiamo bene che è un periodo di tempo in cui le persone vogliono essere rassicurate e tranquillizzate – Confronta 1 Tessalonicesi 5:3
Non è un tempo in cui le persone avranno tanto voglia di sentir parlare di giudizio e distruzione.
Provate ad immaginare come devono sentirsi gli abitanti di Israele nell’essere smascherati.
Un messaggio del tipo… “Voi siete i veri fautori della guerra che ha portato alla morte milioni di persone” … che reazione causerebbe al popolo?
Forse il giochino strumentale dell’antisemitismo non funzionerà più.
Forse le persone cominceranno ad aprire gli occhi.
E ovviamente parte principale del messaggio sarà il “fuggire da essa”… ma questo lo capirà soltanto il popolo di Dio rimasto in quel territorio – Rivelazione 18:4; Luca 21:20
Non è comunque escluso che qualcuno di questo popolo possa pentirsi all’ultimo momento e quindi prendere esempio dai cristiani fuggendo anch’essi da quella nazione destinata alla distruzione – Confronta Rivelazione 11:13
E’ molto probabile che parte del messaggio predicato dai due testimoni includa anche una sorta di countdown e questo lo capiamo proprio dal periodo in cui inizieranno a predicare.
Se leggiamo la Rivelazione con attenzione, infatti, i due testimoni inizieranno la loro opera di predicazione quando ormai mancheranno meno di sette anni alla distruzione di Babilonia la Grande.
Infatti essi predicheranno per 1260 giorni (circa tre anni e mezzo) e saranno quindi uccisi* (vedi la nota in calce).
Risusciteranno tre giorni e mezzo dopo e quindi scoppierà la guerra in cielo che, come abbiamo visto da un articolo precedente, durerà trenta giorni o meno (si veda l’articolo intitolato “1290 e 1335 giorni” al seguente link http://attenzioneallaprofezia.blogspot.it/2017/05/1290-e-1335-giorni.html ).
Da quel momento in poi (cioè appena Satana sarà scagliato sulla terra) la bestia selvaggia potrà agire soltanto per quarantadue mesi (mesi biblici cioè poco meno di tre anni e mezzo) – Rivelazione 13:5
Alla fine di questi quarantadue mesi cadrà appunto Babilonia la Grande: segnale che darà inizio ad Armaghedon.
Quindi abbiamo fondati motivi scritturali per credere che il messaggio predicato dai due testimoni vestiti di sacco inizierà e includerà un messaggio del tipo “Tra meno di sette anni Israele sarà distrutta”.
La predicazione dei testimoni descritti nel capitolo 11 di Rivelazione è un avvenimento fondamentale per i veri cristiani… ma come li riconosceremo se stiamo ancora dibattendo sull’identità di questa infame prostituta o se siamo convinti che questa parte di Rivelazione si è adempiuta nel 1918-19?
Saremo abbastanza maturi da scavare nelle Scritture senza preconcetti ed essere così pronti ad agire quando tale avvenimento si verificherà?

Nora in calce: L’avvenimento è particolarmente importante per noi cristiani perché la grande tribolazione inizierà tre anni e mezzo dopo la predicazione dei due testimoni e precisamente trenta giorni dopo la loro uccisione.

Commenti

  1. Libero Pensatore10 agosto 2017 10:13

    Alcuni eruditi identificano i due testimoni nei martiri Pietro e Paolo, sostenendo che il messaggio di giudizio è contro la Gerusalemme apostata, sarebbe già stato proclamato da loro e si sarebbe adempiuto nella distruzione di Gerusalemme e nella fine del sistema religioso giudaico in coseguenza della diaspora. Messaggio già insito nella predicazione del Vangelo (sicuramente diponibili già allora quelli di Matteo, Marco e Luca) nel momento in cui Gesù prediceva la distruzione del tempio e del sistema giudaico. Tale spiegazione presuppone la scrittura del libro di Rivelazione non nel 96 E.V. ma mentre gli apostoli erano ancora in vita e comunque prima del 70 E.V, trattandosi di una profezia che parla al futuro.
    Senza entrare nel merito della loro ipotesi, e nemmeno della tua, ho una domanda: a parte Rivelazione 11 o altri passi relativi a visioni simboliche, quali chiare indicazioni abbiamo che il messaggio degli ipotetici "due testimoni" odierni debba essere un messaggio di giudizio? Gesù dice un altra cosa in Matteo 24:14, dove si parla della "buona notizia" che sarà predicata in tutta la terra abitata e in testimonianza a tutte le nazioni "e allora verrà la fine". Poi Gesù da un incarico ben preciso a tutti i suoi discepoli, anche quelli futuri, riportato in Matteo 28:19,20: "Andate e FATE DISCEPOLI di persona di tutte le nazioni....... insegnando loro tutte le cose che vi ho comandate. ed ecco, io sono con voi TUTTI I GIORNI, FINO AL TERMINE DEL SISTEMA DI COSE." L'incarico del discepolo sembra quello, non un messaggio di giudizio, e questo fino "al termine del sistema di cose" o fino alla fine, come dice Matteo 24:14. E' chiaro che il nuovo discepolo apprende cosa dicono le scritture, i segni dei tempi e cosa c'è da aspettarsi in futuro. A sua volta, si battezza e diventa uno che "fa discepoli" annunciando la "buona notizia", per chi la vuole accettare. In effetti un messaggio come quello che illustri nel tuo post, indirizzato alla nazione di Israele o a Babilonia la Grande come la intende la Torre di Guardia, o al sistema politico, non è una "buona notizia". Tutt'altro...
    Il mio dubbio è che se i cristiani si mettono a proclamare altro, rispetto a quello di cui parla Gesù nelle due scritture che ho citato, non stanno ubbidendo alle indicazioni del loro Signore e in quel caso Gesù non gli garantisce la protezione che assicura in Matteo 28:20. Questo è già successo ai tempi di Rutherford. Quando fece scrivere il libro "Il mistero compiuto", che emettega giudizi pesanti contro religioni e governi, lui e altri responsabili della Società finirono in prigione, condannati a lunghe pene detentive. E non uscì grazie all'intervento di Dio, come cercò di sostenere applicando a se e a quella situazione Rivelazione 11, ma con un compromesso col Governo Americano che mise come condizione lo stralcio di alcune pagine "politiche" del libro "Il mistero compiuto", compromesso a cui tenne fede una volta uscito dal carcere.
    Quindi, mi chiedo e giro a te la domanda, a parte profezie simboliche, che vanno interpretate, quali altri passi biblici chiari e inequivocabili ci sono a sostegno della proclamazione del giudizio futuro, che l'organizzazione vorrebbe farci proclamare? Può darsi che ci siano pure ma magari mi sfuggono.

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    1. (prima parte) “a parte Rivelazione 11 o altri passi relativi a visioni simboliche, quali chiare indicazioni abbiamo che il messaggio degli ipotetici "due testimoni" odierni debba essere un messaggio di giudizio?”

      Come indicato nell’articolo, vestirsi di sacco ha a che fare con lo spirito contrito e il lutto - 2 Samuele 11:1, Ester 4:1; Isaia 32:11, 12; 2 Re 6:30
      Di questi due testimoni si dice che “fuoco esce dalla loro bocca”, che possono chiudere i cieli impedendo la pioggia, “mutare le fonti delle acque in sangue” e “colpire la terra con ogni sorta di piaga”. Ti sembra, dalla descrizione, la buona notizia del Regno?
      Moltissime volte nella Bibbia i profeti devono dichiarare un messaggio di “sventura”.
      Tra questi ricordiamo Ezechiele, Geremia, Isaia e tanti altri.
      Quindi se vogliamo trovare dei profeti di Dio che predicano un messaggio di condanna ne abbiamo fino alla nausea.
      Il messaggio varia a secondo dei tempi e quindi delle necessità.
      In Rivelazione, ed in particolare nel capitolo 11, si sta parlando del prossimo giudizio che deve abbattersi su quel paese che “in senso spirituale è chiamato Sodoma ed Egitto”… quindi andiamo a vedere che messaggio e che giudizio ricevettero Sodoma e l’Egitto.
      Sodoma fu distrutta da Geova a motivo della loro sfacciata immoralità.
      L’Egitto fu umiliato da Geova, attraverso le dieci piaghe, a motivo del trattamento ingiusto riservato al Suo popolo.
      Come riporta anche il libro “Rivelazione il suo culmine”, il modo in cui questi due testimoni trattano i loro nemici ricorda Mosè ed Elia.
      Dove e come?
      In Numeri 16:1-7, 28-35 riesci a trovare qualche somiglianza con la fine che fanno questi oppositori?
      Essi possono chiudere il cielo affinché non piova.
      Riesci a trovare qualche similitudine in 1 Re 17:1?
      Che il messaggio sia anche un messaggio di giudizio lo si vede anche dal fatto che Giovanni maangia un rotolo che è sia dolce che amaro – Rivelazione 10:10
      Ed è inutile ricordare che questo è un parallelo con ciò che dovette fare Ezechiele, descritto in Ezechiele 3:2, 3, che dovette mangiare un rotolo molto “dolce” ma il suo messaggio risultò davvero amaro per tutta la casa ribelle.
      Intendevi forse dire che dovrei trovare dei riscontri soltanto nelle Scritture Greche (per quale motivo poi)?
      Bene, andiamo a vedere il modo di predicare dell’apostolo Paolo ad esempio in Atti 24:24, 25
      Come puoi notare egli parla anche del “giudizio avvenire” e questo spaventa molto il suo ascoltatore.
      In Giovanni 16:7, 8 Gesù parla del “soccorrittore” che sarebbe venuto in aiuto ai suoi discepoli e questo avrebbe dato prova “riguardo al peccato, riguardo alla giustizia e riguardo al giudizio”.
      Possiamo discutere se noi, oggi, abbiamo la stessa autorità che avevano i primi cristiani ma in ogni caso il messaggio di giudizio è insito nella buona notizia.
      Chi non ascolta la buona notizia andrà incontro alla distruzione (continua)

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    2. (seconda parte) Il mio dubbio è che se i cristiani si mettono a proclamare altro, rispetto a quello di cui parla Gesù nelle due scritture che ho citato, non stanno ubbidendo alle indicazioni del loro Signore e in quel caso Gesù non gli garantisce la protezione che assicura in Matteo 28:20.

      In Rivelazione capitolo 11 questi due personaggi vengono identificati come “suoi testimoni” ed essi predicano un messaggio di infuocato giudizio.
      Nonostante ciò che scrivi, e cioé che i cristianoi non dovrebbero predicare un messaggio di giudizio, questi due testimoni hanno l’approvazione di Dio e anche la sua protezione.
      Quando, a motivo della loro predicazione, vengono uccisi… essi vengono risuscitati tre giorni e mezzo dopo e questo è un segno inequivocabile che avessero l’approvazione di Dio.
      Questo avvenimento non può essere accaduto prima del 70 E.V. per tantissimi motivi.
      In primo luogo dopo la loro morte suona la settima tromba (v. 15) e quindi il regno del mondo diviene il “regno del Signore e del suo Cristo”.
      Se ciò è avvenuto prima del 70 E.V. dobbiamo supporre che la settima tromba (quindi l’ultima) è suonata all’epoca e che il Regno di Dio è stato istituito allora.
      Questo contraddice i successivi avvenimenti che mostrano come Satana venga gettato giù dal cielo proprio a motivo della nascita di questo Regno (capitolo 13).
      Se Satana è stato gettato giù all’epoca, il suo “breve periodo di tempo” avrebbe raggiunto quasi i 2000 anni.
      E’ in contraddizione con il periodo di tempo in cui la bestia può agire contro il popolo di Dio (42 mesi) qualunque interpretazione gli volessimo dare.
      Ed è in contraddizione con Paolo quando identifica la settima tromba (cioé quella che suona dopo la morte dei due testimoni) come “l’ultima tromba” - 1 Corinti 15:51, 52
      Se la predicazione dei due testimoni avviene prima del 70 E.V. ciò che significa che tutte le trombe hanno suonato prima di allora e qualunque cosa volessimo dire in merito all’ordine “non cronologico” del libro, il numero e la sequenza delle trombe, nonché il numero e la sequenza delle coppe dell’ira di Dio dimostrano che il libro (almeno l’80% del libro) è in ordine cronologico.
      Detto in parole semplici: la settima tromba non può suonare prima della sesta e così via.

      Questo è già successo ai tempi di Rutherford. Quando fece scrivere il libro "Il mistero compiuto", che emettega giudizi pesanti contro religioni e governi, lui e altri responsabili della Società finirono in prigione, condannati a lunghe pene detentive. E non uscì grazie all'intervento di Dio…

      Come avrai già notato, gli articoli postati in questo blog si scontrano con l’intendimento ufficiale e quindi tutto ciò che è successo nel 1918-19 o via discorrendo, non necessita alcun commento.
      Se i tempi non erano quelli indicati nella Scrittura, è evidente che anche i personaggi coinvolti non erano quelli menzionati nelle Scritture.
      Quando arriverà il momento opportuno, allora questi due testimoni predicheranno questo severo messaggio di giudizio e la loro morte sarà effettivamente una morte (non una detenzione).
      Così come la risurrezione sarà letterale.
      La loro predicazione assomiglierà a quella di molti profeti descritti nelle Scritture e avranno l’approvazione di Dio.
      Babilonia la Grande dev’essere distrutta, questo è un motivo di grande gioia sia in cielo che sulla terra e predicare questo messaggio è solo un privilegio.
      In merito alla tua ultima domanda, che ripete la domanda iniziale, ti invito a confrontare le scritture già menzionate.

      Infine ti prego di scrivermi, se pensi che possiamo arrivare ad una visione condivisa attraverso le Scritture, nel mio indirizzo mail privato come ti ho già scritto nell’articolo dedicato a Gog di Magog.

      Grazie

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    3. Libero Pensatore10 agosto 2017 18:13

      Grazie. Si, in effetti mi riferivo alle scritture greche, per capire come si comportarono i discepoli dopo il comando ricevuto da Gesù e riportato in Matteo 28:19,20. Concordo pienamente sul fatto che il messaggio di giudizio è insito nella buona notizia, e in effetti anche di quello parlò Paolo a Felice e Drusilla, come riportato in Atti. Ma era una conversazione privata. Nelle occasioni in cui predicavano in pubblico annunciavano il Cristo risorto e il messaggio della salvezza, ma non giudizi contro il sistema giudaico prossimo a scomparire. Almeno non mi sembra che questo risulti dal libro degli Atti o da alcuna lettera. Quando fu il momento, però, i cristiani uscirono da Gerusalemme, perchè gli era stato insegnato cosa aveva detto Gesù riguardo al giudizio su quella città. Testimonianza che avevano ricevuto in privato e nelle riunioni con altri cristiani.
      Quindi i primi cristiani sostanzialmente si attennero alle istruzioni di Gesù, predicando la "buona notizia".
      La mia osservazione è la seguente. Sembrerebbe che in futuro la "buona notizia" non sarà più predicata e sarà sostituita da un messaggio di giudizio, un pò come fece Rutherford a suo tempo. Tu dici che Rutherford ne pianse le conseguenze perchè quello non era né il tempo né il messaggio. A me sembra invece che ne pianse le conseguenze perché Gesù non ha autorizzato i suoi discepoli e proclamare un messaggio del genere, tanto è vero che l'opera si è praticamente fermata per qualche tempo, segno evidente che Rutherford non aveva l'approvazione di Gesù in ciò che faceva. Dal momento che restano ad avallare tale ipotesi del messaggio di giudizio solo scritture che trattano aspetti simbolici (da interpretare, come cerchi anche tu di fare) non corriamo il rischio, se si sbaglia interpretazione, di andare oltre quello che disse Gesù? In quel caso i guai ce li andremmo a cercare come se li andò a cercare Rutherford e non potremmo sperare nell'approvazione di Gesù, pagandone le conseguenze e con il rischio di non rappresentarlo nel messaggio (Matteo 5:21-23). Penso che ci sia da meditare.

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    4. (Prima parte) Queste sono le parole di Stefano, cristiano del primo secolo, quando viene portato davanti ai maestri della legge: “Uomini ostinati e incirconcisi di cuore e d’orecchi, voi resistete sempre allo spirito santo; come fecero i vostri antenati, così fate voi. Quale dei profeti non perseguitarono i vostri antenati? Sì, uccisero quelli che preannunciarono la venuta del Giusto, di cui voi siete stati ora i traditori e gli assassini, voi che riceveste la Legge come trasmessa da angeli, ma non l’avete osservata” - Atti 7:51-53
      Stefano disse, in tutta serenità, che erano assassini, traditori e che resistevano allo spirito santo.
      Privata o meno, ti sembra che questo cristiano del primo secolo andò tanto per il sottile nella sua predicazione?
      Forse menti?
      Assolutamente no.
      Sbagliò ad usare quelle parole?
      Assolutamente no perché la scrittura dice che era “pieno di spirito santo” e anche un attimo prima della sua morte si capisce che ebbe la piena approvazione divina dalle seguenti parole: “Ma egli, essendo pieno di spirito santo, guardò fisso in cielo e scorse la gloria di Dio e Gesù in piedi alla destra di Dio, e disse: “Ecco, vedo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo in piedi alla destra di Dio”. - Atti 7: 55, 56
      Rapportiamolo a noi.
      Abbiamo visto che Stefano condannò apertamente e senza mezzi termini coloro che si reputavano maestri della legge e quindi la teoria secondo cui i primi cristiani predicassero solo la parte “dolce” del messaggio è confutata da queste scritture.
      Oggi il clero della cristianità dice di essere il popolo di Dio e di parlare in Sua vece ma i suoi insegnamenti sono pieni di filosofie e dottrine pagane.
      La loro sfacciata comunella con la politica di questo mondo e i loro falsi insegnamenti hanno prodotti abominii, per duemila anni, tra cui Inquisizione, crociate, guerre sante, roghi, torture di ogni genere, menzogne sul conto di Dio, menzogne sul Nome di Dio, menzogne sulla Parola di Dio, immoralità estrema e a tutti i livelli etc etc etc.
      Tutto questo è stato fatto ed è fatto in nome di Dio.
      Il crescente ateismo e l’opportunisno generalizzato nel mondo sono, almeno in parte, il risultato di duemila anni di menzogne (Continua)

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    5. (Seconda parte). Ora, predicando la buona notizia non è automatico scontrarsi con queste organizzazioni?
      Certo io non vado a cercarmi i guai (sai bene anche tu che la predicazione ha un’impronta molto più morbida di quella che aveva nei primi decenni del ventesimo secolo) ma se qualcuno dovesse dire che “le religioni sono tutte uguali” non siamo tenuti a spiegare ciò che disse Gesù parlando dei frutti?
      Non siamo forse tenuti a dire la verità, magari con tatto, ma la verità?
      L’insegnamento biblico non comprende anche spiegare chi è l’uomo dell’illegalità?
      Stefano disse chiaramente “Voi siete assassini e traditori” e queste organizzazioni non grondano forse di sangue?
      Non hanno forse tradito, punto per punto, tutti gli insegnamenti del Signore?
      Mi hai chiesto di mostrarti dove i cristiani predicassero un messaggio di giudizio e abbiamo visto che Stefano lo fece chiaramente pur mantenendo l’approvazione di Dio.
      Quindi cosa dovrei dirti?
      “Stefano poteva farlo perché era Stefano ma noi no”?
      Certo possiamo discutere “fino a che punto” e in che occasioni farlo, ma il giudizio contro i falsi insegnanti e chiaro.
      Non sto dicendo che quello che si faceva negli anni venti era giusto (come mettersi davanti alle chiese con volantini di giudizio) ma non ci si può esimere dal fatto che la “buona notizia del Regno”, affinché arrivi alle persone, debba smascherare le false dottrine.
      Diversamente le persone, sviate dalla falsa religione, penserebbero che “ogni religione va bene” e quindi va bene anche credere che Dio non abbia un nome o che non sia importante, che sia una trinità, che abbia creato l’inferno di fuoco, che la madonna è la madre di Dio e via discorrendo.
      Se non condanniamo questi insegnamenti e non lo facciamo apertamente (esattamente come fece Stefano) nessun sincero potrà mai capire cosa è davvero importante e cosa no.
      Il messaggio di giudizio, tra l’altro, serve per condurre a pentimento finché è possibile.
      Se gli ascoltatori di Stefano, sentendosi dare degli assassini e traditori, fossero rimasti compunti nel cuore in senso positivo, sarebbero diventati cristiani. Si sarebbero salvati.
      Invece provarono odio e lo uccisero ma la colpa non fu di Stefano che “doveva essere più furbo” e di certo quell’episodio non dimostrò che Geova non lo approvava.
      Al contrario: Stefano mostrò coraggio nel dire la verità.
      Anche noi dobbiamo avere coraggio, certo non cercandoci i problemi non necessari ma dicendo la verità, anche quella difficile da dire, quando è il momento.
      Detto questo vorrei chiarire una cosa.
      Non sto insinuando che i testimoni di Geova abbiano capito sempre tutto (e l’esistenza di questo blog lo dimostra) e neppure che siano sempre stati giusti o che si siano sempre attenuti strettamente alla Parola di Dio.
      No, affatto.
      Al netto di tutti gli errori, però, motivo per cui il giudizio inizierà proprio da noi e sarà molto pesante, sono/siamo ancora l’unico popolo che fa conoscere il nome di Dio, che insegna la verità sicuramente in misura più piena di ogni altra religione “cristiana” e che predica in tutta la terra abitata.
      Qualunque cosa vogliamo dire a discapito dei testimoni di Geova, di certo non insegnamo la trinità e neppure che l’ONU è il Regno di Dio!
      Quindi chi ama la Bibbia e cerca di attenersi ad essa, predica e nella sua predicazione dice la verità.
      Cerchiamo di essere positivi e di condannare le organizzazioni “cristiane” ipocrite ma non i singoli individui.
      Facciamo questo nella speranza che possano pentirsi e venire all’accurata conoscenza della verità.

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    6. (Ultima parte). Concludo.
      Che tutt’ora, al presente, ci sono cose che non abbiamo compreso, tante cose che dovremo rivedere e veri e propri strafalcioni da parte del CD è un dato di fatto.
      Geova punirà e purificherà il Suo Popolo.
      La predicazione avrà senz’altro un impulso e sarà perfezionata sul piano dottrinale sicuramente dopo la predicazione dei due testimoni vestiti di sacco.
      Al presente predichiamo nei nostri limiti e nei nostri errori ma questo non ci esime dal prendere a modello i cristiani del primo secolo nella nostra opera di predicazione.
      Sì, anche Stefano è un nostro modello

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    7. Libero Pensatore11 agosto 2017 11:40

      Non discuto sul fatto che il messaggio che portiamo contiene anche un messaggio di giudizio. Ci mancherebbe. La "buona notizia" è buona per chi l'accetta, si pente e si converte. Non lo è per chi non si umilia davanti al Creatore perché a quel punto gli rimane solo un giudizio avverso.
      Quello che volevo approfondire nella mia precedente riflessione è il precedente storico del 1° secolo, che secondo me è significativo del modo in cui anche oggi dovremmo operare.
      Stefano, ad esempio, pieno di spirito santo, fa una difesa molto bella davanti al sommo sacerdote che si conclude con un'accusa pesante. Probabilmente c'erano già piani per scatenare la persecuzione successiva e il complotto di cui fu vittima, ordito da personaggi molto influenti, portava a un processo il cui esito era già deciso in partenza.
      Ma non era il suo normale modo di predicare. Lo si capisce dal versetto 8, dove segni e portenti che compiva davano gloria a Dio e al suo Cristo e non facevano che confermare la sua risurrezione e il suo favore nei confronti di quei discepoli. Questo predicava Stefano, come gli altri discepoli, e a quello servivano segni e portenti tramite lo spirito santo. Però se leggiamo i versetti 13 e 14, lì c'è un messaggio di giudizio, molto vero nei contenuti, ma Stefano non lo predicava. Questo è quanto asserivano i "falsi testimoni" davanti al Sinedrio per accusarlo. Poi, siccome comunque il giudizio avverso c'era davvero, è ovvio che Stefano non poteva difendersi rassicurando il Sommo Sacerdote con un difensivo "io non ho detto queste cose". La verità era quella e Stefano disse chiaramente il motivo del giudizio di Dio.
      Per me è chiaro, non trovando altri riferimenti scritturali né storici, che i discepoli si limitavano a predicare la "buona notizia" come aveva ordinato Gesù, nei modi che conosciamo: testimonianza informale, nelle sinagoghe, nei luoghi di mercato e in ogni occasione. Ma non si trova traccia di un esplicito e roboante messaggio di giudizio. Non è nemmeno dimostrato che con l'appressarsi della distruzione di Gerusalemme gli apostoli abbiano fermato la proclamazione della "buona notizia" a Gerusalemme per sostituirla con un messaggio di giudizio proclamante l’imminente distruzione. Riferimenti nelle scritture non ne trovo e storici, di una cosa del genere, non me ne ricordo.
      Per essere più chiaro, la Torre di Guardia del 15/7/2015, articolo "La vostra liberazione si avvicina", par. 9, dice:
      "Durante la grande tribolazione NON si predicherà la “buona notizia del regno”. Il tempo di predicare quel messaggio sarà passato. A quel punto “la fine” sarà molto vicina (Matteo 24:14). I servitori di Dio annunceranno con coraggio un forte messaggio di giudizio che influirà su tutte le persone: forse annunceranno che il mondo malvagio di Satana starà per essere completamente distrutto. La Bibbia paragona questo messaggio a chicchi di grandine quando dice: “Una grossa grandine dai chicchi del peso di circa un talento cadde dal cielo sugli uomini, e gli uomini bestemmiarono Dio a motivo della piaga della grandine, perché la piaga d’essa era insolitamente grande” (Rivelazione 16:21)."

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    8. Ok, ti ringrazio per il tuo commento e per aver espresso sinceramente come la pensi.
      Io, come detto nel mio precedente commento, non dico che fosse giusto il modo di predicare degli anni 20 (quindi è una questione di misura) ma nello stesso tempo, da ciò che leggo, non credo che il messaggio fosse "fatebenefratelli" davanti alle falsità dei maestri della legge.
      A somiglianza di Stefano, senza andare a cercarsi guai non necessari, penso si debba dire la verità e questa includeva sbattergli in faccia che erano traditori e assassini.
      Ovviamente il messaggio dev'essere positivo ed è una buona notizia proprio perché parla di amore e di salvezza quindi cerchiamo di condannare le istituzioni false che impediscono di arrivare alla giusta conoscenza di Dio, senza condannare i singoli. Condanniamo le azioni ma lasciamo il giudizio a Geova, com'è giusto.
      In merito alla Torre di Guardia che citi, non sono ovviamente d'accordo perché Rivelazione 14:7, avvenimento che segue il completo suggellamento degli eletti e anche la comparsa del falso profeta (avvenimenti futuri) continua a dire "Temete Dio e dategli gloria".
      Oltretutto basta saper leggere Matteo 24:14 per capire che la buona notizia del Regno si predicherà "fino alla fine", ciò vale a dire fino all'ultimo momento di questo sistema di cose anche in piena grande tribolazione.
      La buona notizia viene predicata "fino alla fine" e non fino alla grande tribolazione.
      Ciò non toglie, però, che il messaggio che i due testimoni predicheranno (avvenimento futuro) sarà un messaggio di giudizio e lì c'è ben poco da interpretare.
      Possiamo forse discutere sul tempo di adempimento (passato o futuro) ma non possiamo certo discutere sui contenuti.
      Quindi, per quanto la mia attuale conoscenza mi permette di discernere, benché la buona notizia sarà predicata "fino alla fine" almeno per tre anni e mezzo si aggiungerà un messaggio di infuocato giudizio nei confronti di quella nazione che in senso spirituale è chiamata "Sodoma ed Egitto".

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