La risurrezione di chi non è morto
— breve storia di una speranza resa inutile dalla fretta di non morire “ Badate che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e il vano inganno, secondo la tradizione degli uomini e non secondo Cristo.” – Colossesi 2:8 Il signor Candela, dopo lunga agonia, oggi si è spento. Lo trovammo scritto così, anni fa, in un necrologio reale — raccolto in un libretto di sviste autentiche. Faceva sorridere per via del cognome. Candela. Spento. Il destino, a volte, ha il senso dell'umorismo. Ma fermiamoci un attimo sulla parola. Spento. È la parola giusta. È la parola che diciamo tutti, davanti a una bara. Si è spento. Come una fiamma, come una luce la sera. La morte è questo: qualcuno che c'era e ora non c'è più. Ora immaginiamo un altro necrologio. Scritto non da un distratto, ma da chi crede davvero a ciò che la maggioranza dei “cristiani” ripete: Il signor Candela, dopo lunga agonia, oggi si è acceso. Lo sentite, lo stridore? L'orecchio inciampa. Si è acceso ? ...





