I quattro cavalieri dell'apocalisse

I QUATTRO CAVALIERI DELL’APOCALISSE
Il primo capitolo del libro “Rivelazione: il suo felice culmine” (di seguito indicato come “re”)
i paragrafi 8 e 9 recitano…

8 Una ragione anche più importante per pubblicare questo libro è stata la necessità di mantenersi aggiornati con la verità presente. Geova continua a fare sempre più luce sul significato della sua Parola, e possiamo aspettarci che il nostro intendimento di Rivelazione, insieme a quello di altre profezie, venga affinato man mano che ci avviciniamo alla grande tribolazione. (Matteo 24:21; Rivelazione 7:14) È importante che siamo ben informati. Parlando della profezia divina l’apostolo Pietro scrisse: “Voi fate bene prestandole attenzione come a una lampada che risplende in luogo tenebroso, finché spunti il giorno e sorga la stella mattutina, nei vostri cuori”. — 2 Pietro 1:19.
9Rivelazione aggiunge la propria testimonianza a molte altre profezie bibliche, mostrando che Geova Dio si propone di creare nuovi cieli e una nuova terra. (Isaia 65:17; 66:22; 2 Pietro 3:13; Rivelazione 21:1-5) Il suo messaggio è primariamente rivolto ai cristiani unti, che Gesù ha acquistato col suo sangue perché regnino insieme a lui nei nuovi cieli. (Rivelazione 5:9, 10) Nondimeno questa buona notizia rinsalderà la fede anche di quei milioni di persone che sperano di ricevere la vita eterna sotto il Regno di Cristo. Siete fra loro? In tal caso Rivelazione rafforzerà la vostra speranza di vivere nel Paradiso, come parte della nuova terra, e di godere abbondanza di pace, florida salute e altre innumerevoli benedizioni di Dio che non avranno mai fine. (Salmo 37:11, 29, 34; 72:1, 7, 8, 16) Se desiderate sopravvivere ed entrare in quel nuovo mondo, è urgente, anzi, indispensabile, che prestiate attenzione alla vivida descrizione che Rivelazione fa dell’imminente culmine che cambierà la storia. — Sofonia 2:3; Giovanni 13:17.


In armonia con quanto sopra, questo libro si propone l’obiettivo di valutare un aggiornamento dell’intendimento ben sapendo che questo dipenderà dai tempi e dalla volontà di Geova.
Inoltre vedremo che, per quanto si è potuto evincere dalla Parola di Dio, benché i cristiani unti abbiano una parte primaria in quest’ultimo libro della Bibbia, alcuni membri della grande folla avranno un ruolo inaspettato negli ultimi anni di questo sistema di cose.
I primi capitoli della Rivelazione, i quali implicano i messaggi rivolti alle “sette congregazioni”, non necessitano di alcun commento, aggiunta o modifica.
Tutto questo è stato trattato egregiamente nel libro “re” e quindi va semplicemente studiato e meditato.
Inoltre non è una parte che si presta ad interpretazioni dal momento che non è profetica.
Anche la descrizione del glorificato Gesù Cristo, il trono, le quattro creature viventi, i ventiquattro anziani etc. non necessitano di alcuna discussione.
Tuttavia, dal momento che in Rivelazione 1:10 si parla del “giorno del Signore”, è importante non “adattare” gli avvenimenti descritti ad una data specifica.
Scopo di questo libro è comprendere la Rivelazione e non ridiscutere il 1914 ma dal momento che vedremo come questo libro sembri in realtà essere in ordine cronologico (almeno in gran parte), molti avvenimenti non collimeranno più con certe spiegazioni ufficiali e date ad esse associate per cui sarà inevitabile toccare l’argomento, anche indirettamente – I Tessalonicesi 5:20, 21
Ognuno dovrà fare un’onesta valutazione.
Parlando di profezia inizieremo dunque dalla terza visione e cioè dal capitolo sei.

E vidi quando l’Agnello aprì uno dei sette sigilli e udii una delle quattro creature viventi dire con voce come di tuono: “Vieni!” 2 E vidi, ed ecco, un cavallo bianco; e colui che vi sedeva sopra aveva un arco; e gli fu data una corona, ed egli uscì, vincendo e per completare la sua vittoria” (Rivelazione 6:1, 2)

Sappiamo che il colore bianco rappresenta la santità e la giustizia e che il cavaliere “con la corona in testa” non è altri che Gesù Cristo.
Il fatto che Gesù esca vincendo e completando la sua vittoria, non lascia intendere che sia stato semplicemente incoronato in mezzo ai propri nemici (come spiega il libro “Rivelazione: il suo grandioso culmine”); semmai da l’idea che Egli inizi una vera e propria guerra per distruggere il sistema satanico.
Infatti il cavallo, nella Bibbia, rappresenta la guerra – Proverbi 21:31
Questo è in armonia con la scrittura di Salmo 45:4-7 che, parlando di Gesù, dice che “sotto le sue frecce continuano a cadere i popoli”.
A questo riguardo è utile notare che il cavaliere sul cavallo bianco imbraccia un arco.
Il giudizio di Dio sulla terra non è iniziato nel 1914; i popoli non hanno iniziato a cadere per mano del glorificato Gesù Cristo in quell’anno per cui dobbiamo supporre che questa cavalcata vittoriosa è ancora futura.
Il libro “re” dice…

La vittoriosa cavalcata di Gesù prosegue durante i decenni iniziali del giorno del Signore mentre le persone simili a pecore vengono radunate. Anche se il mondo intero giace ancora “nel potere del malvagio”, Gesù continua amorevolmente a pascere i suoi unti fratelli e i loro compagni aiutandoli individualmente a conseguire la vittoria della fede”.

Tuttavia la scrittura di Rivelazione 6:2 dice in maniera molto semplice e diretta che “Egli uscì vincendo e completando la sua vittoria” e il fatto che abbia un arco si riferisce ad una guerra letterale portata avanti da Lui stesso. La scrittura sopracitata non menziona in alcun modo la battaglia della fede combattuta dagli unti.
Se non partiamo dal principio che ciò debba essere avvenuto nel 1914, non sarà difficile vedere come, l’apertura del primo sigillo, annunci l’inizio della fine del sistema di cose.

E quando aprì il secondo sigillo, udii la seconda creatura vivente dire: “Vieni!” 4 E uscì un altro cavallo, color fuoco; e a colui che vi sedeva sopra fu concesso di togliere la pace dalla terra affinché si scannassero gli uni gli altri; e gli fu data una grande spada” (Rivelazione 6:3, 4)





A questo proposito il libro già menzionato dice quanto segue.

Che vista raccapricciante! E non ci sono dubbi su ciò che rappresenta: la guerra! Non la guerra giusta del vittorioso Re di Geova, ma la crudele guerra internazionale promossa dagli uomini, con il suo inutile bagno di sangue e le sue sofferenze. Com’è appropriato che questo cavaliere cavalchi un cavallo rosso fuoco!
Certamente Giovanni non vuole avere nulla a che fare con questo cavaliere e la sua inarrestabile cavalcata, poiché riguardo ai servitori di Dio era stato profetizzato: “Né impareranno più la guerra”. (Isaia 2:4) Pur essendo ancora “nel mondo”, Giovanni e, per estensione, la classe di Giovanni e la grande folla oggi, “non fanno parte” di questo sistema sanguinario. Le nostre armi sono spirituali e “potenti mediante Dio” per proclamare attivamente la verità, senza partecipare a nessuna guerra carnale. — Giovanni 17:11, 14; 2 Corinti 10:3, 4.

Anche questa spiegazione, tuttavia, è legata al nostro intendimento relativo al 1914 e alla convinzione che Geova non possa utilizzare le guerre umane come strumento del proprio giudizio.
Questo, che ci piaccia o no, è in armonia con molti giudizi descritti nelle Scritture – Esodo 15:3; Isaia 3:25
Geova utilizzò l’impero babilonese per punire il suo popolo; a suo tempo utilizzò l’impero medo-persiano per punire Babilonia e punì, inoltre, Edom, Ammon, l’Assiria, Tiro, l’Egitto e molte altre nazioni grandi o piccole – Isaia 11:14; 14:31; 34:6; Geremia 4:6, 7; 46:20-26 (Vedi anche Geremia capitoli da 47 a 49 che menzionano giudizi contro Moab, Ammon, Edom, Damasco, Chedar, Hazor, Elam e Babilonia; tutti questi giudizi vengono eseguiti attraverso guerre umane).
Molte nazioni sono scomparse per volontà di Geova il quale, quando non si è servito del suo stesso popolo, l’ha fatto attraverso altre potenze.
Anche Babilonia la Grande, della quale vedremo maggiori dettagli più avanti, sarà distrutta dalle potenze politiche e quindi escludere a priori che il cavallo rosso faccia parte della volontà di Dio non tiene conto dei fatti scritturali.
Il cavaliere del cavallo bianco, Gesù Cristo, è uscito “vincendo e completando la sua vittoria” e quindi per quale motivo non dovrebbe utilizzare la guerre umane per cominciare a far vacillare il sistema satanico? - Confronta Luca 11:17; Aggeo 2:22
Esattamente come il primo cavaliere, anche il secondo inizia a cavalcare solo dopo il segnale della creatura vivente che dice “Vieni!”
Questo non lascia intendere che il cavaliere del cavallo rosso, così come i successivi cavalieri, stia ubbidendo a degli ordini?
La scrittura dice inoltre che al cavaliere “fu concesso di togliere la pace dalla terra affinché si scannassero gli uni gli altri” - Confronta Ezechiele 38:21
Fu concesso da chi?
Le guerre hanno sempre fatto parte della storia dell’umanità e sappiamo che molte delle guerre passate sono state fomentate da Satana, il governante di questo mondo, e dai suoi demoni.
Ora se il cavaliere del cavallo rosso rappresentasse la guerra in generale, anche se fosse più cruenta delle precedenti, non ci sarebbe alcun motivo di specificare che “le fu concesso” di togliere la pace dalla terra.
È evidente che questa guerra è diversa dalle altre non solo per la sua portata.
È diversa dalle guerre passate perché deve far parte della guerra iniziata dal cavaliere del cavallo bianco il quale “esce vincendo e completando la sua vittoria”.
È anche degno di nota che il libro biblico di Daniele menzioni una serie di avvenimenti e guerre riferite ai re di nord e sud.
“Nel tempo della fine” dice Daniele 11:40, il re del sud si sarebbe scontrato con il re del nord e il re del nord avrebbe “inondato e invaso” e avrebbe fatto “inciampare molti paesi”.
Benché alcune nazioni riescano a sopravvivere o a scampare dalla mano del re del nord (Edom, Moab e la parte principale dei figli di Ammon), dopo questo scontro non si fa più alcuna menzione del re del sud.
Questo lascia intendere che il re del sud sia stato sconfitto ed è difficile immaginare che ciò sia avvenuto per volontà del governante di questo mondo.
Se analizziamo, infatti, le vicende di questi due re, vediamo che si sono sempre scontrati terminando con un “nulla di fatto” e cioè i vari re sono sempre “risorti” sotto altri nomi o imperi.
Questo è accaduto come se Satana e i suoi demoni si divertissero, in queste guerre, ad equilibrare le forze ed equilibrare le forze era prerogativa imprescindibile per “continuare a giocare”.
Se ben ci pensiamo che interessi avrebbe, Satana, ad eliminare definitivamente uno dei due re in modo da squilibrare completamente le forze in gioco e da quel momento in poi non poter più creare dei veri conflitti?
Secondo le parole di Gesù Satana fu un omicida fin dall'inizio ma se sulla terra, un giorno, rimanesse soltanto una forza in gioco, nessuna nazione satellite avrebbe mai la forza o il coraggio di fare guerra contro la potenza dominante – Giovanni 8:44; confronta Rivelazione 13:4
A questo riguardo è interessante notare che il libro di Rivelazione non menziona affatto due potenze antagoniste ma un’unica potenza mondiale dominante alla quale Satana da tutta la sua autorità e potenza – Rivelazione 13: 2
Nel libro biblico di Rivelazione, dove sono andati a finire i re di nord e sud? Se il cavallo bianco e il cavallo rosso hanno iniziato la loro cavalcata nel 1914, anno in cui scoppiò la prima guerra mondiale e poi la seconda, perché non si parla di questi due re come invece fa Daniele?
Sembra evidente che questa parte della Rivelazione, e cioè la cavalcata del cavaliere del cavallo bianco e quella del cavallo rosso, inizia con una guerra umana, guidata da Gesù Cristo, la quale porrà fine al re del sud.
Questo cavaliere è, probabilmente, la prima freccia del cavaliere sul cavallo biancoSalmo 45:4-7
Dobbiamo quindi aspettarci una guerra mondiale senza precedenti la quale farà cadere molte nazioni in particolare quelle che compongono il re del sud.

5 E quando aprì il terzo sigillo, udii la terza creatura vivente dire: “Vieni!” E vidi, ed ecco, un cavallo nero; e colui che vi sedeva sopra aveva in mano una bilancia. 6 E udii una voce come in mezzo alle quattro creature viventi dire: “Una chenice di grano per un denaro, e tre chenici di orzo per un denaro; e non danneggiare l’olio e il vino” (Rivelazione 6:5, 6)

Se accettiamo la possibilità scritturale che il cavaliere del cavallo rosso sia stato mandato da Gesù Cristo, allora non possiamo che applicare lo stesso principio anche a questo cavaliere.
Prima di pensare che l’immagine sia troppo cruda per essere accettata, dovremmo vedere se trova riscontro nella Bibbia – II Timoteo 3: 16, 17
Intanto sappiamo per certo che ad ogni grande guerra segue sempre una grande carestia.
Quando Gerusalemme fu distrutta nel 70 E.V. si dice che alcune madri arrivarono al punto di mangiare i propri figli – confronta Ezechiele capitoli da 3 a 5
In moltissime scritture Geova utilizzò gravissima carestia per punire anche il Suo stesso popolo – Isaia 14:30; Geremia 11:22; 14:11; 15:2; Geremia 21:7 (Geremia capitoli da 38 a 44 parlano di carestia).
Se tutto ciò che è stato scritto in passato è stato scritto “per nostra istruzione”, siamo davvero certi che la Bibbia non confermi la carestia mondiale come parte del giudizio di Dio? - Romani 15:4
Siamo davvero certi che questo cavaliere non rappresenti la seconda freccia del cavaliere sul cavallo bianco?

E quando aprì il quarto sigillo, udii la voce della quarta creatura vivente dire: “Vieni!” 8 E vidi, ed ecco, un cavallo pallido; e colui che vi sedeva sopra aveva nome la Morte. E l’Ades lo seguiva da vicino. E fu data loro autorità sulla quarta parte della terra, per uccidere con una lunga spada e con la penuria di viveri e con una piaga mortale e mediante le bestie selvagge della terra. (Rivelazione 6: 7, 8)

Il libro “Rivelazione: il suo culmine” fa un elenco dei milioni di morti causati dall’influenza spagnola, dalle malattie cardiache, tumori, AIDS etc.
Tutta la spiegazione non collega assolutamente questi flagelli alla volontà del cavallo bianco; anzi, più volte viene detto che “il cavaliere del cavallo bianco” fermerà la cavalcata degli altri cavalieri come se fossero antagonisti.
Tuttavia è significativo che il cavaliere si chiami Morte e che l’Ades lo segua da vicino perché poco prima, in Rivelazione 1:18, Gesù stesso dice di “avere le chiavi della morte e dell’Ades”.
Solo colui che ha chiavi della Morte e dell’Ades è colui che può fare entrare e uscire – Rivelazione 3:7 vedi anche Rivelazione 20:13, 14
Gesù, come ben sappiamo, è anche “l’angelo dell’abisso”.
Quindi chi può avere l’autorità sulla morte e sull’ades? Chi può dare ordine a quel cavaliere di iniziare la sua corsa? Inoltre quest’ultimo cavaliere sembra racchiudere i precedenti due cavalieri in quanto dice che uccide “con la lunga spada” (ed è un riferimento al cavaliere del cavallo rosso) e la penuria di viveri (il cavallo nero).
La piaga mortale ricorda la pestilenza e sappiamo che i giudizi di Geova si sono rivelati anche in questo modo (vedi ad esempio Esodo 9:15; Levitico 26:25; II Samuele 24:15; Salmo 78:50; Geremia 21:6; Ezechiele 5:12) ed infine la menzione delle “bestie selvagge della terra” sembra rimarcare che si tratti della guerra o di conseguenze dovute alla guerra.
Le potenze politiche, infatti, sono sempre state viste come bestie selvagge – vedi Daniele 7:2-12
Se meditiamo sui vari giudizi che Dio rivolse contro le nazioni, non possiamo negare che Egli abbia utilizzato esattamente la guerra, la carestia e varie piaghe mortali così come sono vividamente descritte da questi cavalieri – Vedi Ezechiele 5:16, 17
Inoltre non sembrerebbe un controsenso che il primo cavaliere, il quale viene fuori una volta aperto il primo sigillo, non c’entri nulla con gli altri tre?
Eppure fanno tutti parte dello stesso rotolo, vengono tutti chiamati dalle quattro creature viventi e anche ciò che accade all'apertura del quinto, sesto e settimo sigillo fa comprendere che è l’insieme dei propositi e della volontà di Geova.
Nel libro di Rivelazione si parla delle sette trombe, le quali segnano i giudizi di Dio, quindi si parla delle sette coppe dell’ira di Dio.
E’ quindi ragionevole credere che, parlando dei sette sigilli, tre di questi (ovvero tre su sette) non c’entrino nulla coi giudizi o con la volontà di Dio?


Commenti

  1. Tutto questo mi lascia un po' perplesso...

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  2. Tante religioni o organizzazioni cristiane asseriscono che il Cavaliere che cavalca il “cavallo bianco di Apocalisse capitolo 6 sia Gesù Cristo. Hanno ragione?

    Apocalisse 6: 1,2 recita (Le Scritture sono tratte da: Nuova Diodati)
    Apertura dei sei primi sigilli
    1 Poi vidi quando l'Agnello aperse il primo dei sette sigilli, e udii uno dei quattro esseri viventi, che diceva come con voce di tuono: «Vieni e vedi». 2 E io vidi, ed ecco un cavallo bianco. E colui che lo cavalcava aveva un arco e gli fu data una corona, ed egli uscì fuori come vincitore e per vincere.

    Qui il profeta e apostolo Giovanni descrive la sua visione del rilascio degli eventi che segnano l'inizio della fine dei tempi. L'immagine è di Gesù che tiene un rotolo - sulla parte esterna del rotolo ci sono sette sigilli di cera. Come ogni sigillo è rotto un evento specifico e distinto della fine del tempo viene rilasciato:

    Verso1 :"Poi vidi quando l'Agnello aperse il primo dei sette sigilli"

    L’apostolo Giovanni dice: “Ho guardato come l'Agnello ha aperto il primo dei sette sigilli. Se l’Agnello, era impegnato ad aprire il primo sigillo come poteva contemporaneamente cavalcare un cavallo? L’apostolo Giovanni non era ubriaco ma, lucido, garantiva lo Spirito di Gesù Cristo.

    Poi udii una delle quattro creature viventi dire con voce di tuono: "Vieni!" Ho guardato, e lì davanti a me c'era un cavallo bianco! Il suo cavaliere aveva un arco e gli fu data una corona, ed egli uscì fuori come un conquistatore piegato sulla conquista. Apocalisse 6:1-2

    I sigilli che seguono questo sono: (Lettura di Apocalisse 6: 3- 17. Leggi)

    1. La pace è stata tolta dalla terra
    2. Carestia
    3. Piaghe e la morte
    4. La persecuzione e martirio del popolo di Dio
    5. Un grande terremoto
    6. L'ira di Dio

    Così vedo che, dopo che il cavaliere appare sulla scena, il mondo essenzialmente è a caduta libera nel caos che definisce l'ultima ora. L'interpretazione che da la Bibbia a questo passaggio è così:

    Al cavaliere è dato un cavallo bianco, che è un tentativo di essere un'imitazione del cavallo bianco che Gesù disse che cavalcherà quando Egli ritorna (Apocalisse 19:11). Così il cavaliere è una imitazione di Cristo, un impostore - un antiCristo. L'arco (senza frecce) che il cavaliere porta è una falsa pace. Il cavaliere è raffigurato come uno che arriva portando con la sua ascesa al potere una falsa promessa di pace. (Leggi 1 Tessalonicesi 5:1-3) La corona sulla sua testa è ovviamente un riferimento alla posizione di autorità e di leadership che verrà data a lui. E vediamo che la vera motivazione del cavaliere è quella di conquistare. Alla luce dell'identità e dell'attività del cavaliere, allora, non sono sorpreso di scoprire che gli eventi che seguono la sua comparsa sulla scena mondiale, non sono in linea con un'era di pace, ma piuttosto con un'epoca di caos apocalittico.

    Quindi, in conclusione, vedo che molti degli aspetti più unici e distintivi personali, della missione e delle azioni bibliche sono abbinati a un livello piuttosto sorprendente alle descrizioni dell'antiCristo.

    I quattro cavalli sono cavalcati dall’anticristo, (dunque il cavaliere è sempre lo stesso), nell’arco di un breve tempo. Avete presente un circo equestre quando entrano in scena il numero dei cavalli, quando mentre sono al galoppo lo stesso cavaliere salta da un cavallo all’altro? Così fa anche l’anticristo.

    Comunque, questa profezia di Apocalisse 6, ritengo che, non si è ancora adempiuta ma, manca pochissimo.

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    Risposte
    1. Dal mio punto di vista il cavaliere bianco di apocalisse 6 NON è Cristo. Cristo nel capitolo 6 è l agnello che apre i sigilli e non il cavaliere bianco. Se confrontiamo il cavaliere del capitolo 6 con quello del capitolo 19 notiamo molte diversità! A mio parere quello del capitolo 6 sarà proprio l anticristo, un ingannatore che imiterà Cristo nel prossimo futuro!

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    2. Ti ringrazio d'aver espresso la tua opinione (che rimarca quella del commento precedente, no?). Credo comunque d'aver risposto e aver dato sufficienti basi scritturali per ritenere che il cavaliere sul cavallo bianco sia Cristo anche se egli è pure colui che apre i rotoli (il rotolo offre un anteprima di ciò che accdrà. Io posso accendere la TV e vedere me stesso ma non essere in due posti contemporaneamente). Inoltre le differenze tra questo cavaliere sul cavvlo bianco e l'altro cavaliere sul cavvlo bianco non sono tali da considerare che si tratti di due soggetti diversi. A meno che, ovviamente, non siamo convinti che Dio non possa portare piaghe come guerra, carestia e altre (e allora dobbiamo rivedere tutti gli episodi biblici dove Dio fa proprio questo). E ci sarebbe altro da dire come il fatto che l'apertura dei sigilli iniziaano e completano la volontà di Dio sulla terra (quindi dovremmo spiegare perché gli ultimi tre sigilli sarebbero diversi dai primi quattro). Comunque ti ringrazio per il tuo intervento

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    3. Penso che le risposte date di seguito (i miei commenti in risposta a "Signore, da chi ce ne andremo? Giovanni 6:68") siano ragionevolmente esaustive. Se però puoi prendere ogni singola affermazione (o una parte d'esse) e confutarle con le scritture, ben venga. Ci avvicineremo di più ad una corretta comprensione della Parola di Dio

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  3. (Prima parte)
    Grazie per il tuo commento.
    "Se l’Agnello, era impegnato ad aprire il primo sigillo come poteva contemporaneamente cavalcare un cavallo?". Dal momento che stiamo parlando di una visione (e fino a prova contraria una visione che menzionava avvenimenti futuri) non ha molta consistenza questa obiezione.
    A Giovanni viene detto di "misurare il tempio" (Rivelazione cap.11) ma quello era un avvenimento futuro rispetto alla vita di Giovanni, non è vero? Come poteva Giovanni, vissuto nel primo secolo, misurare il tempio se la visione riguarda gli ultimi giorni del sistema di cose?
    Tra l'altro non potrebbe neppure riguardare cose relative alla vita di Giovanni visto che il tempio fu distrutto nel 70 E.V. In visione egli può misurare il tempio eppure non essere letteralmente lì.
    Tra l'altro se esaminiamo il racconto del rotolo si capisce bene che l'apertura dei sigilli crea un'anteprima di quello che verrà descritto nel resto della Rivelazione (come in un film posso vedere me stesso eppure non essere dentro lo schermo) quindi, onestamente, l'Agnello "non può aprire i sigilli" esattamente come un cavallo non potrebbe uscire da un rotolo.
    E' una visione.
    Tra l'altro questo cavallo che dovrebbe essere "l'anticristo" viene chiamato da una delle creature viventi. Dobbiamo dedurre che Geova si serva dell'anticristo per il suo proposito o che la creatura vivente abbia agito di testa sua?
    Nella stessa maniera in cui la spiegazione ufficiale sbaglia a considerare gli altri cavalieri come indipendenti dalla volontà di Dio, il primo cavaliere è appunto colui che "esce vinvendo e completando la sua vittoria". Questo significherebbe che l'anticristo completa la sua vittoria? Al contrario secondo la volontà di Dio il sistema satanico deve finire ed esso inizia a cadere proprio attraverso questi cavalieri. Che ci piaccia o no la storia biblica è piena d'episodi dove Dio utilizza la guerra (anche umana), la carestia, la pestilenza e varie piaghe mortali per far cadere i nemici del Suo popolo. Ora, se Dio ha utilizzato guerra, carestia, pestilenza e altre cose nel passato per attuare i Supoi propositi, cosa ci impedisce di comprendere che farà la stessa cosa prima di Armaghedon? La risposta è semplice: i nostri pregiudizi, la nostra emotività (continua)

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    Risposte
    1. (seconda parte) Come spiegato in questo articolo gli ultimi tre cavalieri sono esattamente le frecce del cavaliere col cavallo bianco e che la scrittura specifichi che abbia le frecce o no non ha alcuna importanza (anche nel caso che fosse l'anticristo, come potrebbe egli combattere e vincere con un arco senza frecce?). Questo si vede molto chiaramente nel salmo che parla di Cristo, anch'esso citato in questo articolo. Ovviamente possiamo dire quello che ci pare in merito all'identità del cavaliere sul cavallo bianco (cento teste, cento idee) ma solo la Bibbia può avere voce in capitolo a riguardo. Ebbene nella Bibbia il colore bianco significa purezza e giustizia (puoi vedere Isaia 1:1; Rivelazione 7:9, 14; Marco 9:2, 3) e da nessuna parte si legge che l'anticristo sia bianco o abbia vesti bianche. Ed è inutile dirlo, il cavallo indica guerra. Quindi nello stesso libro che stiamo esaminando si parla di un altro con il cavallo bianco che si chiama Fedele e Verace (la scrittura che hai citato tu stesso) e quindi su quali basi possiamo dire che il primo è l'anticristo e il secondo è il Signore? Forse solo sulle basi della nostra educazione religiosa perché questa distinzione è assolutamente arbitraria e illogica. Se consideriamo la Bibbia, e non la nostra educazione religiosa, l'unica autorità, allora è alla Bibbia che dobbiamo rivolgerci per essere illuminati. La Bibbia fa capire che il cavallo rappresenta la guerra, il colore bianco raffigura GIUSTIZIA e purezza, Gesù è il mezzo principale di cui si serve Geova per distruggere il sistema satanico (in passato TANTE volte Geova si è servito di guerra, carestia, pestilenza e altro per portare a termine il suo propsito) tutti questi cavalli vengono "chiamati" dalle 4 creature viventi (vorrà dire qualcosa la differenza che passa tra "vieni" e "guarda"?) e quindi la logica e la Scrittura non lasciano spazio a dubbi. Il cavaliere sul cavallo bianco che si vede all'apertura del primo sigillo è proprio lo stesso che si vede in Rivelazione 19:11

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