Aperti gli ultimi 3 sigilli


APERTI GLI ULTIMI TRE SIGILLI


E quando aprì il quinto sigillo, vidi sotto l’altare le anime di quelli che erano stati scannati a causa della parola di Dio e a causa dell’opera di testimonianza che avevano. 10 E gridarono ad alta voce, dicendo: “Fino a quando, Sovrano Signore santo e verace, ti tratterrai dal giudicare e dal vendicare il nostro sangue su quelli che dimorano sulla terra?” 11 E a ciascuno di loro fu data una lunga veste bianca; e fu detto loro di riposarsi ancora un po’, finché fosse completo anche il numero dei loro compagni di schiavitù e dei loro fratelli che stavano per essere uccisi come lo erano stati anche loro” (Rivelazione 6:9-11)



I paragrafi 11 e 12 del capitolo 17 del libro già menzionato commentano come segue…

Il fatto di ricevere “una lunga veste bianca” ha a che fare con la loro risurrezione come creature spirituali immortali. Non giacciono più come anime scannate sotto l’altare, ma sono stati destati come appartenenti al gruppo dei 24 anziani che rendono adorazione dinanzi al celeste trono di Dio. Lì sono stati dati loro dei troni, a conferma del fatto che hanno ricevuto privilegi regali. E sono “vestiti di mantelli bianchi”, il che significa che sono stati ritenuti giusti, degni di occupare un posto d’onore dinanzi a Geova nella corte celeste. In questo modo si adempie anche la promessa fatta da Gesù ai fedeli unti cristiani della congregazione di Sardi: “Chi vince sarà così adornato di mantelli bianchi”. — Rivelazione 3:5; 4:4; 1 Pietro 1:4.
12 Tutto indica che questa risurrezione celeste cominciò nel 1918, dopo l’intronizzazione di Gesù nel 1914 e l’inizio della sua vittoriosa cavalcata regale con la purificazione dei cieli da Satana e dai suoi demoni. A quegli unti risuscitati viene però detto che devono “riposarsi ancora un po’, finché [sia] completo anche il numero dei loro compagni di schiavitù”. Quelli della classe di Giovanni ancora sulla terra devono dimostrare la loro integrità nelle prove e nelle persecuzioni, e alcuni di loro possono ancora essere uccisi. Alla fine, però, tutto il sangue giusto sparso da Babilonia la Grande e dai suoi amanti politici sarà vendicato. Nel frattempo i risuscitati sono senza dubbio impegnati nei loro compiti celesti. Si riposano non adagiandosi in una beata inattività, ma nel senso che attendono pazientemente il giorno di vendetta di Geova. (Isaia 34:8; Romani 12:19) Il loro riposo avrà termine quando saranno testimoni della distruzione della falsa religione e, in qualità di “chiamati ed eletti e fedeli”, si uniranno al Signore Gesù Cristo nell'eseguire il giudizio su tutto il resto del malvagio seme di Satana sulla terra. — Rivelazione 2:26, 27; 17:14; Romani 16:20.

Anche questa spiegazione sembrerebbe “spinta” per collimare con il 1914 o il 1918.
Intanto vediamo cosa significa, scritturalmente, essere vestiti di “una lunga veste bianca”.
In Rivelazione 7:13, 14 si legge...

E, presa la parola, uno degli anziani mi disse: “Questi che sono vestiti di lunghe vesti bianche, chi sono e da dove son venuti?” E subito gli dissi: “Signor mio, tu lo sai”. Ed egli mi disse: “Questi sono quelli che vengono dalla grande tribolazione, e hanno lavato le loro lunghe vesti e le hanno rese bianche nel sangue dell’Agnello”.

Chi sono, dunque, queste persone “vestite di lunghe vesti bianche”?
Sappiamo molto bene che essi sono i membri della grande folla che sopravvivono alla fine di questo sistema di cose.
Se queste persone sopravvivono, è chiaro che non hanno bisogno di alcuna risurrezione eppure hanno lunghe vesti bianche esattamente come le “anime scannate” che invocano giustizia sotto l’altare di Dio.
Rivelazione 7:14 spiega che queste persone “hanno lavato le loro lunghe vesti e le hanno rese bianche nel sangue dell’Agnello” e quindi significa che si avvalgono del sacrificio di riscatto di Cristo così che Geova Dio possa considerarli giusti.
In effetti abbiamo applicato lo stesso principio al cavallo bianco per indicare la guerra giusta che porterà avanti Cristo Gesù.
Il colore bianco significa giustizia nonché purezza morale e spirituale infatti i suoi sinonimi sono le parole “puro” e “splendente” – Confronta Isaia 1:18; Rivelazione 19:14
In Rivelazione 6:9-11 non c’è alcun riferimento ai mantelli e quindi nessun motivo per ritenere che, queste anime, abbiano iniziato a regnare.
Come il libro stesso riconosce, il fatto che si sentano le loro voci ha lo stesso significato del sangue giusto di Abele. La giustizia richiede che si dia risposta a questo grido.
Non si tiene conto neppure del significato di “riposare” o dormire espresso nelle Scritture – Giovanni 11:11-15; Geremia 51:39, 40
Se ci atteniamo solo alle Scritture, sia per quanto riguarda le vesti bianche che per quanto riguarda il riposo, la descrizione sembrerebbe essere la seguente: le anime degli scannati gridano vendetta a motivo della giustizia divina; Geova dà loro una lunga veste bianca riconoscendoli come giusti e assicurando che saranno risuscitati ma dice loro “di riposare ancora un po’”, nella morte, finché i loro fratelli (il rimanente degli unti sulla terra) non siano uccisi come sono stati loro.
Infatti è solo poco dopo la morte dei due testimoni vestiti di sacco che “suona la settima tromba” e inizia così la risurrezione spirituale. Questo avvenimento, descritto nei capitoli 11 e 12 di Rivelazione, lo vedremo più avanti.

Gli ultimi tre paragrafi recitano…

L’intendimento concesso dall'apertura del quinto sigillo concorda pienamente con altri passi scritturali riguardanti la risurrezione celeste. Per esempio, l’apostolo Paolo scrisse: “Poiché questo vi diciamo per la parola di Geova, che noi viventi che sopravvivremo fino alla presenza del Signore non precederemo affatto quelli che si sono addormentati nella morte; perché il Signore stesso scenderà dal cielo con una chiamata di comando, con voce di arcangelo e con tromba di Dio, e quelli che sono morti unitamente a Cristo sorgeranno per primi. In seguito noi viventi che sopravvivremo saremo rapiti, insieme con loro, nelle nubi per incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore”. — 1 Tessalonicesi 4:15-17.
14 Che aspetto emozionante è descritto in questi versetti! Quegli unti fratelli di Gesù che sopravvivono fino alla sua presenza, cioè che sono ancora in vita sulla terra durante la presenza di Gesù, vengono preceduti in cielo da quelli che sono già morti. Questi, morti in unione con Cristo, sorgono per primi. Gesù scende, cioè rivolge loro la sua attenzione, e li risuscita alla vita spirituale, dando loro “una lunga veste bianca”. Successivamente quelli che sono ancora viventi come esseri umani terminano la loro vita terrena, molti subendo una morte violenta per mano di oppositori. Essi però non si addormentano nella morte come i loro predecessori. Al contrario, quando muoiono vengono mutati all'istante, “in un batter d’occhio”, rapiti nei cieli per essere con Gesù e gli altri membri del corpo di Cristo. (1 Corinti 15:50-52; confronta Rivelazione 14:13). Così la risurrezione dei cristiani unti comincia subito dopo l’inizio della cavalcata dei quattro cavalieri dell’Apocalisse.
15 L’apertura di questo quinto sigillo del rotolo è stata fonte di buone notizie in merito agli unti che hanno vinto mantenendo l’integrità, rimanendo fedeli sino alla morte. Ma non è affatto fonte di buone notizie per Satana e il suo seme. La cavalcata del Conquistatore sul cavallo bianco prosegue inarrestabile e culmina con la resa dei conti per il mondo che “giace nel potere del malvagio”. (1 Giovanni 5:19) Questo è reso chiaro quando l’Agnello apre il sesto sigillo.

Bisogna tuttavia riconoscere che, anche se quelli in vita alla fine del sistema di cose “non precedono” quelli che sono già morti, la risurrezione avviene durante lo squillo della “settima tromba” la quale è anche chiamata “l’ultima tromba” - Rivelazione 11:11, 15; I Corinti 15:51-53
La settima tromba, cioè l’ultima, non può suonare prima della sesta o della quinta e quindi eventuali priorità di risurrezione non possono prescindere lo squillo delle trombe.
Anche questo aspetto sarà affrontato in maniera particolareggiata più avanti.


12 E vidi quando aprì il sesto sigillo, e ci fu un grande terremoto; e il sole divenne nero come un sacco di crine, e l’intera luna divenne come sangue, 13 e le stelle del cielo caddero sulla terra, come quando un fico scosso da un gran vento getta i suoi fichi immaturi. 14 E il cielo si ritirò come un rotolo che si avvolge, e ogni monte e [ogni] isola furono rimossi dai loro luoghi. 15 E i re della terra e gli [uomini] preminenti e i comandanti militari e i ricchi e i forti e ogni schiavo e [ogni] persona libera si nascosero nelle spelonche e nei massi di roccia dei monti. 16 E continuano a dire ai monti e ai massi di roccia: “Cadeteci sopra e nascondeteci dalla faccia di Colui che siede sul trono e dall'ira dell’Agnello, 17 perché il gran giorno della loro ira è venuto, e chi può stare in piedi?” (Rivelazione 6:12-17)

Il libro menziona vari “terremoti” applicando queste scritture più che altro in senso simbolico.
I luminari di questa terra (filosofi, leader politici e altri) mostrano di non poter illuminare e questo è sicuramente significativo dal momento che le persone cercheranno rifugio nei “monti” cioé nelle istituzioni umane.
Questi segni, però, devono essere letterali in quanto Gesù stesso riprende questa descrizione in Matteo 24:29-31: “Immediatamente dopo la tribolazione di quei giorni il sole sarà oscurato, e la luna non darà la sua luce, e le stelle cadranno dal cielo, e le potenze dei cieli saranno scrollate. 30 E allora il segno del Figlio dell’uomo apparirà nel cielo, e allora tutte le tribù della terra si percuoteranno con lamenti, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con potenza e gran gloria. 31 Ed egli manderà i suoi angeli con gran suono di tromba, e raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un’estremità all’altra dei cieli”.
Questo avvenimento è legato al grande terremoto per cui non può essere applicato alla cristianità apostata o ad altri luminari terreni che “non rifulgono vera luce”.
Infatti Gesù riferisce che questi segni avverranno “immediatamente dopo la tribolazione di quei giorni” e questo sembra essere un riferimento alla grande tribolazione.
Durante la grande tribolazione non dovrebbe più esistere la cristianità né alcun altra religione (secondo l’intendimento attuale) e quindi questo terremoto non può essere uno scossone simbolico verificatosi al suo interno e non può neppure essere uno scossone economico o d’altro genere verificatosi in quest’ultimo secolo dal momento che non stiamo ancora vivendo durante la grande tribolazione – Matteo 24: 21, 29
Inoltre il segno menzionato da Gesù sempre al capitolo 24 di Matteo, il quale comprende le guerre, la penuria di viveri etc. non può riferirsi al 1914 proprio perché il versetto 29 dice che “immediatamente dopo” questa tribolazione, il sole sarebbe stato “oscurato, e la luna non (avrebbe dato) la sua luce, e le stelle (sarebbero cadute) dal cielo, e le potenze dei cieli (sarebbero state) scrollate”



Se il segno fosse iniziato nel 1914, oggi, a distanza di più di 100 anni, non si potrebbe dire che “immediatamente dopo” queste guerre il sole è stato oscurato, la luna non ha dato la sua luce perché lo staremmo ancora aspettando.
L’ordine di questi avvenimenti, invece, esattamente come descritti in Matteo, corrispondono all’ordine che fa Rivelazione.


Commenti

  1. Buongiorno Israeli, come stai? sto esaminando attentamente le tue affermazioni come ti avevo detto. Ho esaminato le scritture che hai messo a sostegno di quello che hai detto....non posso escludere che le cose possano stare cosi. Tuttavia in questo post hai detto che la profezia di Riv.6:12,13 Questi segni, devono essere letterali in quanto Gesù stesso riprende questa descrizione in Matteo 24:29-31...questo non lo direi con effettiva certezza perchè nella Bibbia l'espressione terremoto o scrollare la terra viene usata sia per identificare un reale terremoto ma anche la caduta di qualche potere o potenza (Letterali terremoti: Naum 1:3-6/Numeri16:27,32,33 /Matteo 27:51-54--Simbolici terremoti:Isaia 13:13/ Aggeo 2:6,7)
    Quindi non sarebbe errato supporre che i segni di Riv.6:12,13 possano essere sia simbolici che letterali solamente al momento potremmo sapere con certezza il loro significato non escludendo nulla. Per ora ho esaminato sia il post sui 4 cavalieri che gli ultimi 3 sigilli e li trovo interessanti e verosimili....a presto

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  2. Caro Will Turner,
    sono molto felice che ti sia preso il tempo di leggere e soprattutto di confrontare le Scritture citate o indicate.
    Questo ti fa onore perché immagino che molti leggeranno l'articolo ma non si prenderanno il tempo di confrontare (e soprattutto meditare) le Scritture.
    In effetti io non ho proprio nessuna certezza che in questo contesto si stia parlando di terremoti letterali perché, come giustamente scrivi, nella Bibbia quando si parla di terremoti questi possono essere sia letterali che simbolici.
    Sono tuttavia propenso a credere che si stia parlando di segni letterali per una serie di motivi.
    Se ammettiamo che le similitudini tra Matteo 24:29-31 e Rivelazione 6:12, 13 sono evidenti, allora dobbiamo vedere il contesto e cercare di capire cosa intendesse Gesù quando pronunciò quelle parole.
    Come avrai sicuramente potuto vedere, nel libro "Rivelazione il suo culmine" si parla di questo come di una serie di sconvolgimenti nella società umana (le monarchie che vengono sostituite, le crisi finanziaria, la sfiducia verso i governanti etc) ma davvero pensiamo che Gesù si riferisse a questo?
    Sembra molto strano perché nel contesto il Signore sta parlando della "tribolazione di quei giorni", ovvero quando il mondo perseguita i cristiani, quando saltano fuori i falsi Cristi e i falsi profeti etc... e dice "immediatamente dopo la tribolazione di quei giorni..." si vedranno questi segni.
    Quindi la società umana è già stata sconvolta sotto questo aspetto (la persecuzione dei cristiani coincide con gli ultimi atti di questo sistema) e sicuramente se "immediatamente dopo" si sarebbe visto il segno del Figlio dell'uomo (tanto che i popoli cominciano a battersi con dolore) non sembra credibile che questo terremoto sia iniziato nel 1914 (i popoli ancora non si stanno battendo con dolore).
    Inoltre Gesù conclude con le parole "Quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, alle porte".
    Esattamente come una guerra è ben visibile e riconoscibile (e infatti non si capisce perché quando Cristo parla di guerre, nello stesso contesto, queste devono essere letterali, mentre quando parla di terremoti devono essere simbolici) così anche un terremoto particolarmente potente ed esteso sarebbe ben riconoscibile. Una crisi finanziaria, una monarchia che viene sostituita da una democrazia e cose simili... non sono necessariamente riconoscibili. Se Gesù dice "quando vedrete tutte queste cose..." sembra evidente che, esattamente come le guerre e le carestie e le pestilenze... anche i terremoti devono essere letterali. "Devono" con il beneficio del dubbio, ovviamente. Personalmente mi sembra più credibile degli "sconvolgimenti sociali".
    Grazie per le tue riflessioni e continua a scavare ;-)

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