Il giudizio inizia dalla casa di Dio

Il giudizio inizia dalla casa di Dio
Trattazione di tutto il capitolo 11 di Rivelazione

11 E mi fu data una canna simile a una verga, mentre egli disse: “Alzati e misura il [santuario del] tempio di Dio e l’altare e quelli che vi adorano. 2 Ma in quanto al cortile che è fuori del [santuario del] tempio, gettalo completamente fuori e non misurarlo, perché è stato dato alle nazioni, ed esse calpesteranno la città santa per quarantadue mesi. 3 E farò profetizzare i miei due testimoni per milleduecentosessanta giorni vestiti di sacco”. 4 Questi sono [simboleggiati da]i due olivi e [da]i due candelabri e stanno dinanzi al Signore della terra (Rivelazione 11:1-4)

Al capitolo 11 di Rivelazione arriva il momento di misurare il santuario del tempio di Dio e questo è un chiaro riferimento al libro biblico di Ezechiele – Ezechiele capitoli 40-44
Rivelazione 11:1 dice... “E mi fu data una canna simile a una verga, mentre egli disse: “Alzati e misura il [santuario del] tempio di Dio e l’altare e quelli che vi adorano”.
Quindi se anche il capitolo 11 è in ordine cronologico (cosa che sembrerebbe dal momento che si parla degli avvenimenti che rientrano nel suono della sesta tromba), anche l’ispezione del popolo di Dio è un avvenimento ancora futuro – Matteo 24:42-44.
Questo dovrebbe far stare sull’attenti tutti noi, in particolare coloro i quali credono di aver già superato la prova.
Rivelazione 11:2 Ma in quanto al cortile che è fuori del [santuario del] tempio, gettalo completamente fuori e non misurarlo, perché è stato dato alle nazioni, ed esse calpesteranno la città santa per quarantadue mesi”.
Come spiega il libro “Perspicacia” all’esterno del Tempio esistevano vari cortili tra cui “il cortile dei gentili”; è chiaro che questo è un riferimento a quel cortile in quanto era regolarmente calpestato dalle nazioni cioè i Gentili (vedi il libro “Perspicacia” vol. 2 pagina 1088).
Altre traduzioni riportano: “ma tralascia il cortile che è fuori del tempio, e non lo misurare, perché esso è stato dato ai Gentili, e questi calpesteranno la santa città per quarantadue mesi” (Riveduta 1927); “ma il cortile esterno del tempio lascialo da parte, e non lo misurare, perché è stato dato alle nazioni, le quali calpesteranno la città santa per quarantadue mesi” (NR 2006).
Rimane da capire se sia più corretto il termine “gettalo fuori” o “tralascia” perché nel primo caso sembra un’azione energica e addirittura punitiva da parte di Dio e quindi anche l’azione di “calpestare” avrebbe il significato di schiacciare e punire per quarantadue mesi.
Nel secondo caso, “tralascia”, sembra voler dire che la misurazione o giudizio debba avvenire esclusivamente (o soprattutto) nei confronti del “Tempio” cioè verso coloro che prendono la direttiva nell’adorazione, a tutti i livelli, in particolare a livello mondiale i quali, tra le altre cose, stabiliscono la dottrinavedi I Pietro 4:17; Giacomo 3:1
Comunque l’azione disciplinare di Geova nei confronti del Suo stesso popolo sembra essere in armonia con la scrittura di Daniele che afferma che dev’esserci “un’imbiancatura” e che “saranno fatti inciampare” – Daniele 11:32-35
Sembra ragionevole credere che entrambi passeranno al vaglio della prova.
Evidentemente la persecuzione che ha preceduto la guerra e la guerra stessa sono stati una scrematura generale fra tutti coloro i quali hanno asserito d’essere il popolo di Dio.
Adesso, però, si deve valutare in che condizione si trova il vero popolo di Dio (a questo punto la cristianità non entra più in gioco perché è evidente che essi, per sopravvivere, avranno fatto compromesso a tutti i livelli perdendo, se mai ci fosse stato ancora il beneficio del dubbio, definitivamente ogni barlume di approvazione divina).
Prima ci sarà il giudizio nei confronti del “tempio” ovvero coloro che hanno incarichi di responsabilità; essi saranno giudicati in base al rispetto delle norme del tempio (così come ai leviti si richiedeva alta dirittura morale) ma anche in base alla loro opera di testimonianza (in particolare contro Babilonia la Grande); probabilmente la comprensione e l’ubbidienza a questa profezia avrà una parte nella valutazione di giudizio – I Tessalonicesi 5:20, 21; Luca 12:47, 48
Non a caso i due personaggi del capitolo 11 di Rivelazione sono chiamati “testimoni”.
L’opera di testimonianza, soprattutto in quei tempi difficili, distinguerà il popolo di Dio da tutti gli altri – Matteo 24:13
In armonia con il comando dato a Giovanni di “profetizzare di nuovo”, Geova fa profetizzare i suoi due testimoni per 1260 giorni – Rivelazione 11:3
Essi predicano “vestiti di sacco” perché, probabilmente, non sono riusciti a rispecchiare alla perfezione le perfette esigenze di Giustizia di Geova – (Deuteronomio 32:4; Salmo 130:3)
Le immani dimensioni del Tempio descritte da Ezechiele sembrerebbero voler rimarcare la grandezza delle norme di Geova nonché l’incapacità dell’essere umano di rispettarne le perfette dimensioni – Efesini 3:18, 19; 4:13
Oltre a questo forse il popolo di Dio si era lasciato corrompere, anche solo parzialmente, dall’influenza di questo mondo così come avvenne per il popolo di Israele (infatti in uno studio precedente abbiamo visto come il giudizio contro "i falsi profeti" ha incluso anche il popolo di Dio).
Predicano inoltre “vestiti di sacco” perché il messaggio è di condanna e di lutto e non più “la buona notizia del Regno” – (Salmo 69:10, 11)

5 E se qualcuno li vuol danneggiare, esce fuoco dalla loro bocca e divora i loro nemici; e se qualcuno li vorrà danneggiare, in questa maniera dovrà essere ucciso. 6 Questi hanno l’autorità di chiudere il cielo affinché non cada pioggia durante i giorni del loro profetizzare, e hanno autorità sulle acque di mutarle in sangue e di colpire la terra con ogni sorta di piaga quante volte desiderino (Rivelazione 11:5-6)

L’autorità di questi due testimoni è simile a quella di Mosè (acque mutate in sangue) ed Elia (il fuoco divora i nemici) e questo fa pensare che abbiano caratteristiche simili a questi due profeti.
Questa predicazione rientra nello squillo della sesta tromba (quindi il secondo guaio) ma le piaghe che essi lanciano non dovrebbero essere letterali (a differenza delle locuste e dell’esercito di cavalleria) in quanto rientrerebbe nel comando rivolto a Giovanni di “predicare di nuovo”.
Il senso dovrebbe essere quello di “condannarli a morte”.
Tutti coloro che non danno ascolto alla predicazione dei due testimoni vestiti di sacco saranno uccisi nel prossimo e imminente giudizio di Geova.
Questo sembrerebbe in armonia con il fatto che questo messaggio di giudizio è rivolto alla città che “in senso spirituale è chiamata Sodoma ed Egitto”, cioè Babilonia la Grande.
Dal momento che i cadaveri saranno lasciati insepolti in quell’ampia via, sembrerebbe indicare che l’opera di predicazione dei due testimoni si sia svolta proprio in Babilonia la Grande o in prossimità del suo territorio.
Oppure si organizzerà una campagna mondiale per rendere noto a tutti che il vecchio popolo di Dio in realtà ha perso la sua posizione di favore da tempo e che presto il vero Dio la punirà con la massima severità.
Questo, ovviamente, indispettirà notevolmente l’immane prostituta la quale spingerà i suoi amanti politici a “farli fuori”.
Evidentemente i cadaveri saranno “nell’ampia via” in senso simbolico indicando che saranno alla vista di tutti, cioè la loro morte avrà un’eco mediatica senza precedenti.
Che le piaghe non siano letterali (fisiche) sembra essere indirettamente confermato dalle successive parole della Rivelazione.

7 E quando avranno finito la loro testimonianza, la bestia selvaggia che ascende dall’abisso farà guerra contro di loro e li vincerà e li ucciderà. 8 E i loro cadaveri saranno sull’ampia via della grande città che in senso spirituale è chiamata Sodoma ed Egitto, dove anche il loro Signore fu messo al palo. 9 E quelli dei popoli e delle tribù e delle lingue e delle nazioni guarderanno i loro cadaveri per tre giorni e mezzo, e non lasceranno che i loro cadaveri siano posti in una tomba. 10 E quelli che dimorano sulla terra si rallegreranno di loro e festeggeranno, e si manderanno doni gli uni gli altri, perché questi due profeti hanno tormentato quelli che dimorano sulla terra (Rivelazione 11:7-10)



La gente si rallegra per aver ucciso i due testimoni “perché questi due profeti hanno tormentato quelli che dimorano sulla terra”.
Quindi non si dice che abbiano letteralmente ucciso ma “tormentato”.
Il messaggio di condanna di aver perso il favore di Dio e di essere i prossimi ad essere distrutti deve tormentare parecchio coloro i quali asseriscono d’essere il Suo popolo.
Inoltre successivamente si parlerà del “timore” che cadrà su di loro vedendo i due profeti risorgere.
Il timore è dovuto alla visione di un evento soprannaturale (la risurrezione dei due testimoni e la loro ascensione al cielo) ma non si parla di alcun timore o stupore nel vedere il fuoco “uscire dalla loro bocca” o le “acque mutate in sangue”.
Quindi, alla fine dei 1260 giorni, cioè “quando avranno finito la loro testimonianza”, la bestia selvaggia che ascende dall’abisso farà guerra contro di loro e li ucciderà.
Questo passo biblico, il quale ha portato a pensare che fosse parallelo al racconto del capitolo 13, presenta differenze notevoli e inconciliabili.
Nel capitolo 11 si parla della “bestia che ascende dall’abisso” mentre nel capitolo 13 si parla della bestia selvaggia che ascende dal mare.
Nel capitolo 11 si dice che i santi vengono vinti e uccisi mentre nel capitolo 13 si dice che vengono soltanto vinti.
In Rivelazione 11:1 a Giovanni viene data una canna per misurare il Tempio di Dio, cosa di cui non si fa la minima menzione nel cap. 13 (se entrambi i capitoli parlano degli stessi avvenimenti, è strano che non si menzioni un aspetto così importante).
Anche supponendo che il capitolo 11 si concentri sulla prova dei santi e sul loro martirio per raggiungere la “condizione giusta” mentre il capitolo 13 si concentri sulla “bestia selvaggia” e le sue caratteristiche, è anche strano che Rivelazione 11:14, in riferimento al grande terremoto che ucciderebbe settemila persone, non se ne faccia menzione nel “racconto parallelo” né si menzioni alcuna reazione da parte della bestia selvaggia in merito a questo.
Nel capitolo 13, infatti, non c’è alcuna menzione di questo terremoto (neppure nel capitolo 14).
Quindi la bestia selvaggia che ascende dall’abisso è l’ONU e questo mostra che gli avvenimenti ivi descritti, qualunque ricostruzione storica gli si voglia cucire addosso, non possono essere antecedenti all’anno 1945.
Inoltre se “Sodoma ed Egitto” è Babilonia la Grande ed essa è la nazione d’Israele (come vedremo più avanti), ciò non può avvenire prima del 1948.
Ipotizzando inoltre che questi “1260 giorni” siano giorni letterali e che il messaggio di condanna è stato rivolto contro Babilonia la Grande (quindi è iniziato come minimo nel 1948), la morte e risurrezione dei due testimoni non può avvenire prima del 1951/52.
Sia nelle pubblicazioni dello Schiavo che nel resoconto storico, non pare che gli anni 50 siano stati degni di particolare menzione (non c’è stato alcun evento notevole o soprannaturale e non è mai stata citata una grande assemblea come quella di Cedar Point).
Infatti, dal momento che non pare essere iniziato neppure il primo guaio (le locuste, ovvero la guerra), anche questi avvenimenti devono essere futuri.
Infine, il fatto che la gente si scambi doni alla loro morte sembra voler rimarcare che siano stati uccisi davvero; sembra la gioia per una vendetta studiata.
Se la bestia selvaggia che uccide i due testimoni fosse stata la bestia che ascende dal mare, si poteva ipotizzare che l’uccisione significasse una mossa legale da parte della nazione dominante per mettere a tacere l’opera di predicazione (come, in effetti, è avvenuto).
Da questo è facile comprendere perché il libro “re” faccia certe acrobazie per cercare di dimostrare che la bestia che “ascende dall’abisso” (che dovrebbe essere l’ONU – confronta Rivelazione 17:8), in questo contesto sia “la bestia che ascende dal mare” (che invece dovrebbe essere l’impero anglo-americano) quando fino a poco prima e per tutto il resto del libro hanno spiegato l’esatto l’opposto.
Se la bestia che “ascende dall’abisso” fosse effettivamente la stessa bestia che “ascende dall’abisso” nelle altre scritture di Rivelazione, allora l’intendimento attuale si dimostrerebbe errato (potete trovare questa spiegazione alla pagina 167 del libro “Rivelazione il suo culmine”).
Perché diciamo questo?
Ebbene finora la spiegazione data a questa parte della Rivelazione è stata che “I sentimenti nazionalistici erano molto forti, e nella primavera del 1918 i nemici religiosi dei due testimoni approfittarono della situazione. Esercitarono pressioni sul potere giudiziario dello Stato così che ministri responsabili degli Studenti Biblici furono imprigionati dietro false accuse di sedizione. I loro fedeli collaboratori rimasero impietriti. L’attività del Regno quasi cessò. Fu come se l’opera di predicazione fosse morta” etc etc (pagine 167 e 168 del libro citato).
Quindi applicano “l’uccisione dei due testimoni” all’arresto dei ministri respnsabili della Società (Watch Tower) e alla “morte” dell’opera di predicazione.
Ovviamente, visto che tutto questo non è avvenuto per mezzo dell’ONU (quella che finora, in Rivelazione, è stata identificata come la bestia che “ascende dall’abisso”), questa bestia che ascende dall’abisso dev’essere la bestia che ascende dal mare e cioé l’impero anglo-americano.
Ci sono anche altri problemi.
Parlando delle Nazioni Unite non si capirebbe in quale altro modo questa bestia potrebbe “uccidere” i due testimoni se non letteralmente (non con una breve prigionia) essendo, l’ONU, un’organizzazione perlopiù militaristica.
A questo punto è necessario fare altre considerazioni rispolverando un po’ di storia.
La lega delle Nazioni fu fondata nel 1919, alla fine della prima guerra mondiale, con l’obiettivo di mantenere la pace nel mondo.
Questo obiettivo venne frustrato quando l’umanità cadde nella seconda guerra mondiale e quindi si poté dire che la Lega delle Nazioni, in quanto allo scopo stesso della sua istituzione, “andò nell’abisso” anche se ufficialmente venne sciolta molto più tardi.
Nel 1945 comunque, a guerra ormai conclusa, l’umanità ci riprovò con quell’organizzazione che oggi conosciamo come Nazioni Unite.
Anche se aveva un altro nome, da un punto di vista spirituale essa era in effetti la stessa bestia rediviva (aveva gli stessi obiettivi ed era stata fondata dalle stesse nazioni).
Era ascesa dall’abisso cioè dall’inattività.
Questo sembrò combaciare molto bene con alcune scritture della Rivelazione come ad esempio la “testa scannata” che rivisse – Confronta Rivelazione 13:3
Infatti il Regno Unito, gravemente segnato dall’attacco nazista, si “riprese” quando entrarono in guerra gli Alleati.
Quando le sorti della guerra vennero ribaltate, in effetti buona parte dell’umanità “seguì con ammirazione” questa duplice potenza mondiale.
Questi e altri particolari portarono il popolo di Dio a credere che stessero vivendo durante l’adempimento di quella profezia che effettivamente combaciava almeno in parte.
Qualunque attento studioso delle Scritture sarebbe caduto in questo errore.
Possiamo dire questo perché, anche se alcune cose sembrarono combaciare, ce n’erano altre che non combaciavano (e non combaciano) affatto.
Un aspetto molto importante è che l’uccisione dei due testimoni menzionati nel capitolo 11 avviene per mezzo dalla “bestia che ascende dall’abisso” la quale, finora, è stata sempre identificata come l’ONU.
Ci sono anche altre scritture che sembrano contraddire l’attuale cronologia e le vedremo più avanti comunque un aspetto molto importante si trova nel libro biblico di Daniele.
Se partiamo dal presupposto che entrambi i libri parlino dello stesso tempo quando si riferiscono “al tempo della fine”, allora sorgono delle incongruenze difficilmente armonizzabili.
Se la “testa scannata” vista da Giovanni si riferisse al periodo della seconda guerra mondiale, ciò significa che i due re antagonisti di Daniele (il re del nord e il re del sud) sono ancora vivi.
Infatti ancora oggi ci stiamo chiedendo chi potrebbe essere questo fantomatico “re del nord”.*
Ora se questi due re sono ancora vivi e attivi… come mai non si fa menzione di due potenze antagoniste nel libro della Rivelazione?
Come mai non si parla dello scontro riportato in Daniele 11 nei versetti da 40 in poi? Quantomeno, non si fa menzione dal capitolo 11 di Rivelazione in poi (e gli avvenimenti descritti nel capitolo 11, secondo lo schiavo, si sarebbero verificati tra il 1914 e il 1919).
Come mai, fino alla fine del sistema di cose, non si parla di alcuno scontro tra i due re? Inoltre, a differenza di Daniele, nell’intendimento attuale di Rivelazione non è previsto alcuno scontro se non quello contro Gesù Cristo e il suo esercito.
Questo è anche un problema scritturale di non poco conto perché, sempre secondo lo schiavo, la testa dominante di questa bestia selvaggia sarebbe l’impero anglo-americano che è stato identificato, finora, come il re del sud.
E dunque, nel racconto di Rivelazione, dov’è andato a finire il re nord che tra l’altro dovrebbe vincere l’ultima guerra contro il suo storico nemico?
È evidente che i due racconti non sono in contraddizione ma il nostro intendimento della cronologia e la spiegazione di certe profezie probabilmente lo è.
In Rivelazione non si parla di questi due re semplicemente perché non ci sono più.
Infatti il gran dragone dà tutta la sua potenza, il suo trono e la sua autorità all’unica potenza dominante rimasta – Rivelazione 13:2
Partendo dalla piaga delle locuste, la quale evidentemente descrive lo scontro tra queste due potenze (scontro che purtroppo stiamo aspettando), tutto il resto del racconto di Rivelazione ha a che fare con Daniele capitolo 11 dal versetto 40 in poi.
Se questo è vero dobbiamo aspettarci una seconda caduta nell’abisso dell’ONU come d’altronde sarebbe logico aspettarsi con lo scoppio della guerra.
Esattamente come accadde con la Società delle Nazioni, anche l’ONU verrebbe sciolta (anche se non ufficialmente) allo scoppio di una guerra di tali proporzioni.
Da un punto di vista spirituale “cadrebbe nell’abisso” diventando inattiva pur non smettendo di esistere letteralmente.
In effetti nella Scrittura non c’è nulla che faccia supporre che non possa accadere una seconda volta; la descrizione che ne fa il racconto ispirato potrebbe partire proprio da questo avvenimento.
Se fossimo in anticipo sui tempi, ciò che avvenne a Ginevra nel 1919 non avrebbe alcuna importanza scritturale e anzi Essa potrebbe addirittura non essere la bestia che abbiamo sempre additato in quanto venne sciolta ufficialmente nel 1946 (quindi ONU e Lega delle Nazioni convissero per un certo periodo).
 


Le Nazioni Unite (qualunque nome avrà assunto allora), alla fine della predicazione dei due testimoni e cioè poco dopo che sarà ascesa dall’abisso, li ucciderà e non li “incarcererà” come accaduto ai membri del Corpo Direttivo alla fine della prima guerra mondiale.
Questo si comprende dal fatto che dopo la loro morte e risurrezione suona la “settima tromba”, gli angeli dichiarano che il “regno del mondo è divenuto il regno del nostro Signore e del suo Cristo” e subito dopo si parla della nascita del figlio maschio - Rivelazione 11:11-19; 12:1-5
La bestia che ascende dall’abisso è la bestia che era caduta nell’abisso e non si fa alcun riferimento all’abisso del mare. Detto chiaramente: essa non è la bestia che ascende dal mare.
Il racconto è un continuum e senza preconcetti dottrinali si capirebbe molto bene, così come si capirebbe altrettanto bene che la sesta tromba, la quale include la morte e risurrezione dei due testimoni (avvenimento che secondo lo schiavo si è verificato nel 1918-19), non può suonare prima della settima tromba (che secondo lo schiavo avviene nel 1914) – I Corinti 15:51, 52
Specificando che questa bestia “ascende dall’abisso” fa anche comprendere l’ubicazione temporale di questo avvenimento.
Ciò deve accadere alla fine o verso la fine della guerra altrimenti essa sarebbe ancora nell’abisso.
Inoltre, dal momento che successivamente si parlerà della distruzione di Babilonia la Grande sempre per mano della stessa organizzazione, è chiaro che questa predicazione avverrà qualche tempo prima della sua caduta e il messaggio riguarda, evidentemente, proprio questa condanna.
Questo è in armonia con Ezechiele capitolo 3.
Il messaggio di giudizio è rivolto, ancora una volta, alla nazione d’Israele.
Come vedremo meglio più avanti, l’uccisione dei due testimoni dà inizio ai 1290 giorni menzionati nel libro di Daniele – Daniele 12:11

11 E dopo i tre giorni e mezzo spirito di vita da Dio entrò in loro, ed essi si rizzarono in piedi, e grande timore cadde su quelli che li vedevano. 12 E udirono un’alta voce dal cielo dir loro: “Salite quassù”. E salirono al cielo nella nube, e i loro nemici li videro. 13 E in quell’ora ci fu un grande terremoto, e la decima parte della città cadde; e settemila persone furono uccise dal terremoto, e quelli che restavano si spaventarono e diedero gloria all’Iddio del cielo. 14 Il secondo guaio è passato. Ecco, il terzo guaio viene presto (Rivelazione 11:11-14)

Le Nazioni Unite, involontariamente, adempiranno il sacro segreto di Dio e questo dà inizio alla fine del sistema satanico! - Vedi Rivelazione 6:10, 11; 10:6, 7
La morte di questi due eletti, infatti, permette il completamento del numero, lo squillo della settima tromba e la nascita del figlio (il Regno di Dio) il quale distruggerà Satana e tutte le sue opere.
Comunque non è detto che il numero sarà proprio completo perché successivamente si parlerà ancora dei santi e di quelli che non hanno adorato la bestia selvaggia né hanno ricevuto il marchio del suo nome (avvenimenti ancora futuri secondo la Rivelazione) e anche se tra questi ci saranno ovviamente i componenti della grande folla, si comprende che si sta parlando in particolare degli eletti – Rivelazione 13:7, 16; 20:4, 5
L’uccisione di questi due testimoni vestiti di sacco renderà il numero degli unti sufficientemente completo per far suonare la settima tromba, dare inizio alla guerra in cielo e quindi a tutti gli avvenimenti successivi.
L’uccisione dei due testimoni è un grave errore da parte di Satana ma è lo stesso errore che fece quando fece uccidere il Figlio di Dio – Giovanni 19:30
Il sacrificio di Gesù non solo rese possibile il pagamento del riscatto e quindi le benedizioni per tutta l’umanità ma la Sua morte fedele santificò il Nome di Geova e segnò anche la fine di Satana stesso – Genesi 3:15
Evidentemente Geova utilizzerà un metodo simile per spingere le Nazioni Unite, quale strumento di Satana, ad uccidere questi due testimoni – Vedi Rivelazione 16:10, 11
Un evento soprannaturale, l’ascesa in cielo e il terremoto, spinge ancora qualcuno a “dare gloria all’Iddio del cielo”.
Non è dato sapere se il pentimento sarà sincero o sarà semplicemente la paura a spingere queste persone a “dare gloria” a Geova ma sembra chiaro che si tratterà di un evento soprannaturale.

15 E il settimo angelo suonò la sua tromba. E vi furono alte voci in cielo, che dicevano: “Il regno del mondo è divenuto il regno del nostro Signore e del suo Cristo, ed egli regnerà per i secoli dei secoli”.
16 E i ventiquattro anziani che erano seduti dinanzi a Dio sui loro troni caddero sulle loro facce e adorarono Dio, 17 dicendo: “Ti ringraziamo, Geova Dio, Onnipotente, Colui che sei e che eri, perché hai preso il tuo gran potere e hai cominciato a regnare. 18 Ma le nazioni si adirarono, e venne l’ira tua, e il tempo fissato di giudicare i morti, e di dare la ricompensa ai tuoi schiavi i profeti, e ai santi e a quelli che temono il tuo nome, i piccoli e i grandi, e di ridurre in rovina quelli che rovinano la terra”.
19 E il [santuario del] tempio di Dio che è in cielo fu aperto, e l’arca del suo patto fu vista nel [santuario del] suo tempio. E ne seguirono lampi e voci e tuoni e un terremoto e grossa grandine (Rivelazione 11:15-19)

Anche se il mondo di Satana esiste ancora, lo squillo della settima tromba segna in effetti la sua fine nel momento in cui il regno del mondo diventa “il regno di Geova e del suo Cristo”.
È abbastanza chiaro che ciò non è avvenuto nel 1914.
È interessante notare che le voci in cielo, allo squillo della settima tromba, fanno un riassunto di quello che Geova farà come se fosse già avvenuto... “le nazioni si adirarono, e venne l’ira tua, e il tempo fissato di giudicare i morti, e di dare la ricompensa ai tuoi schiavi i profeti, e ai santi e a quelli che temono il tuo nome, i piccoli e i grandi, e di ridurre in rovina quelli che rovinano la terra”.
Quindi lo squillo dell’ultima tromba, la settima, sancisce la fine completa del mondo di Satana e la ricompensa per i servitori di Dio.
Quelli che rovinano la terra” non è riferito a coloro che la inquinano (almeno non direttamente), ma a coloro che la rovinano con il loro comportamento – confronta Genesi 6:11, 12
Il capitolo 11 di Rivelazione è un capitolo molto importante perché costituisce la chiave per svelare la Rivelazione nel suo insieme, come anche i vari giorni e mesi descritti sia in Rivelazione che nel libro biblico di Daniele.
I due libri ispirati completeranno un quadro sorprendente, qualcosa non si poteva immaginare.
A questo argomento sarà dedicata una trattazione a parte.

*In realtà i recenti avvenimenti accaduti in Russia dovrebbero essere una forte indicazione utile a stabilire chi è il re del nord in quanto, secondo le Scritture, la proscrizione dell'opera di predicazione sarebbe partita proprio da questo re prima di allargarsi ad altre nazioni. Questo soggetto sarà trattato in un prossimo articolo.

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