Conto alla rovescia per il mondo di Satana


6 E vidi un altro angelo volare in mezzo al cielo, e aveva un’eterna buona notizia da dichiarare come lieta novella a quelli che dimorano sulla terra, e ad ogni nazione e tribù e lingua e popolo, 7 e diceva ad alta voce: “Temete Dio e dategli gloria, perché l’ora del suo giudizio è arrivata, e adorate Colui che fece il cielo e la terra e il mare e le fonti delle acque” (Rivelazione 14:6, 7)


Ciò che segue, adesso, sembrano essere davvero una serie di messaggi di avvertimento ed è appropriato che questo venga fatto.
Sono notizie positive ma costituiscono anche un ultimatum per tutti coloro che ancora non hanno ancora preso una ferma decisione.
Il primo angelo avvisa tutti di “temere Dio e dargli gloria” perché adesso è arrivato davvero il suo giudizio.
Nonostante sia in corso questa grande tribolazione (cioè i 42 mesi in cui la bestia selvaggia scatena tutta la sua furia insieme alle pressioni del falso profeta) è ancora necessario un ultimo vigoroso sforzo.
Non ci sarà più tempo ulteriore per tutti quelli che accampano scuse.
Ora è il tempo di adorare Dio.
Il sistema satanico è prossimo a sparire.
Questa è ancora una buona notizia ma è anche l’ultima campanella, l’ultima chance per il resto del mondo.
Quest’opera è guidata dall’angelo ma sarà compiuta dal popolo di Dio sulla terra, nonostante le difficoltà – Matteo 24:14
Chiunque parteciperà a quest’opera, nonostante le difficoltà e i pericoli a cui andrà incontro, e chiunque ascolterà, potrà salvarsi dalla fine che sta per abbattersi su tutto il sistema satanico.

8 E un altro, un secondo angelo, seguì, dicendo: “È caduta! È caduta Babilonia la Grande, che ha fatto bere a tutte le nazioni del vino dell’ira della sua fornicazione!” (Rivelazione 14:8)

L’opera di predicazione includerà questo messaggio di giudizio.
La nazione d’Israele non è ancora letteralmente caduta ma per Dio è come se lo fosse.
Questo significa che l’avvenimento, oltre ad essere imminente, rappresenta un’irremovibile decisione da parte di Geova
Non accadrà come al tempo del profeta Giona – Vedi Giona 3:10 
Coloro che potevano pentirsi hanno avuto abbondantemente il tempo e l’opportunità per farlo – Rivelazione 11:13 
Nulla e nessuno potrà far cambiare idea all’Onnipotente Geova – Daniele 4:35

9 E un altro angelo, un terzo, li seguì, dicendo ad alta voce: “Se qualcuno adora la bestia selvaggia e la sua immagine, e riceve il marchio sulla sua fronte o sulla sua mano, 10 berrà anche lui del vino dell’ira di Dio che è versato non diluito nel calice della sua ira, e sarà tormentato con fuoco e zolfo dinanzi ai santi angeli e dinanzi all’Agnello. 11 E il fumo del loro tormento ascende per i secoli dei secoli, e non hanno riposo né giorno né notte, quelli che adorano la bestia selvaggia e la sua immagine, e chiunque riceve il marchio del suo nome. 12 Qui sta la perseveranza dei santi, quelli che osservano i comandamenti di Dio e la fede di Gesù” (Rivelazione 14:9-12)

E' interessante che subito dopo aver parlato di "Babilonia la Grande" si menzioni il giudizio della bestia selvaggia e la sua immagine.
Se teniamo bene a mente chi rappresenti davvero Babilonia la Grande, allora ricorderemo un altro particolare "strano" riportato in Daniele.
Il re che si sarebbe esaltato sopra ogni Dio avrebbe posto le sue tende sul "monte dell'Adornamento"...
Cos'è il monte dell'Adornamento?
Questo è un chiaro riferimento al monte Moria, ovvero il monte dove un tempo sorgeva il Tempio di Geova.
Il falso profeta, o bestia selvaggia con due corna d'agnello,  abbiamo visto essere un inganno religioso di portata mondiale; esso porrà lì la sua base prendendo il posto di Dio.
Ora Rivelazione dice che Babilonia la Grande (ovvero Israele, nazione che comprende il luogo dove il falso profeta porrà la sua dimora) è prossima ad essere distrutta e saranno distrutti tutti coloro che avranno ricevuto il marchio della bestia.
Specificando che “il fumo del loro tormento ascende per i secoli dei secoli” significa che nessuno di coloro che adorerà la bestia selvaggia o riceverà il suo marchio potrà sperare di sopravvivere o d’essere risuscitato nel giusto Nuovo Mondo.
Dicendo “qui sta la perseveranza dei santi, quelli che osservano i comandamenti di Dio e la fede di Gesù” rende chiaro che questo messaggio sarà pronunciato dal Suo popolo.
Questo è anche in armonia con la scrittura di Matteo 24:13, 14 che dice che chi avrebbe perseverato fino alla fine sarebbe stato salvato. La buona notizia sarebbe stata predicata fino all’ultimo momento, cioè fino alla fine.
Questo è un aspetto fondamentale perché distinguerà il popolo di Dio dal resto dell’umanità e quindi è molto importante comprendere che la buona notizia non si predicherà fino allo scoppio della grande tribolazione ma, appunto, fino alla fine.
Solo alla fine dei tre anni e mezzo di grande tribolazione si smetterà di predicare perché Armaghedon segnerà davvero la fine del sistema satanico.
Anche per questo motivo, concetto che vedremo meglio più avanti, la guerra di Armaghedon non può essere considerato il culmine della grande tribolazione (non certo per i veri cristiani).
Al contrario Armaghedon segna la fine della tribolazione e l’inizio del periodo in cui, il Suo popolo, si chiude nelle stanze interne e aspetta che “la denuncia sia passata” - Isaia 26:20; Daniele 12:12
13 E udii una voce dal cielo dire: “Scrivi: Felici i morti che da ora in poi muoiono unitamente al Signore. Sì, dice lo spirito, si riposino dalle loro fatiche, poiché le cose che fecero vanno direttamente con loro” (Rivelazione 14:13)

È chiaro che quest’opera di predicazione esporrà il popolo di Dio a seri pericoli.
Non solo essi non si piegano a questa adorazione demonica, ma avvertono anche tutti gli altri dicendo “Se lo fate, verrete distrutti nell’imminente giudizio di Dio”.
È appropriato, dunque, che i versetti successivi incoraggino tutti i veri cristiani a perseverare.
Se dovessero perdere la vita in questo frangente, Dio assicura che le loro opere li precederanno (ovvero Dio si ricorderà di loro risuscitandoli e premiandoli per la loro fedeltà) – Matteo 10:28
Questo messaggio è dunque diretto ai componenti delle altre pecore che hanno perseverato, cioè a coloro che riceveranno una risurrezione di vita nel giusto nuovo mondo – Giovanni 5: 28, 29

14 E vidi, ed ecco, una nube bianca, e seduto sulla nube uno simile a un figlio dell’uomo, con una corona d’oro sulla testa e una falce affilata in mano. 15 E un altro angelo uscì dal [santuario del] tempio, gridando ad alta voce a colui che sedeva sulla nube: “Metti dentro la tua falce e mieti, perché è venuta l’ora di mietere, poiché la messe della terra è completamente matura”. 16 E colui che sedeva sulla nube mise la sua falce sulla terra, e la terra fu mietuta (Rivelazione 14:14-16)

Come annunciato, inizia la separazione tra l’uva buona e quella cattiva.
Queste parole ricordano le parole di Gesù quando parlò del grano e delle zizzanie – Matteo 13:36-38
Ricordano anche l’illustrazione dei pesci buoni e cattivi – Matteo 7:47-50
E’ solo a questo punto dell’opera di predicazione che gli angeli faranno dunque una separazione tra le pecore (destinate alla vita) e i capri (destinati alla distruzione) – Matteo 25:31-34
E’ probabilmente a questo punto della storia umana che si applicheranno le illustrazioni di Gesù sullo “schiavo fedele e discreto”, sulle dieci vergini e altre affini.*
Solo a questo punto Gesù dirà “ben fatto” oppure “schiavo malvagio e pigro”.
Queste scritture stanno forse dicendo che lo "schiavo fedele e discreto" sarà considerato tale cento anni prima del giudizio effettivo? - Matteo 25:19-31

17 E un altro angelo ancora uscì dal [santuario del] tempio che è nel cielo, avendo anche lui una falce affilata. 18 E un altro angelo ancora uscì dall’altare e aveva autorità sul fuoco. E chiamò ad alta voce colui che aveva la falce affilata, dicendo: “Metti dentro la tua falce affilata e vendemmia i grappoli della vite della terra, perché la sua uva è divenuta matura”. 19 E l’angelo mise la sua falce nella terra e vendemmiò la vite della terra, e la scagliò nel grande strettoio dell’ira di Dio. 20 E lo strettoio fu calcato fuori della città, e dallo strettoio uscì sangue fino ai freni dei cavalli, per una distanza di milleseicento stadi (Rivelazione 14:17-20)



Si veda anche Matteo 13:36-43.
Le parole di Gesù riportate in Matteo si applicano davvero a questo particolare momento della narrazione biblica?
Sembrerebbe proprio di sì perché Gesù parla del “termine del sistema di cose” ed esso giunge solo a questo punto del resoconto di Rivelazione – Matteo 25:41
Secondo le parole di Gesù riportate in Matteo capitolo 25, il giudizio avverso avverrà anche sulla base della reazione che le persone avranno al messaggio biblico.
Tutti coloro che avranno trattato con disprezzo, violenza o anche solo indifferenza il popolo di Dio durante questa delicata fase del ministero, verranno giudicati in maniera avversa e finiranno quindi nella distruzione – Matteo 25:41, 45, 46
Il capitolo successivo spiegherà nei particolari questo giudizio.
A questo punto si comprendono molto bene anche le parole che gli ingiusti rivolgono a Gesù nella speranza di essere salvati – Matteo 7:22, 23
Tutti questi “operatori d’illegalità” avranno profetizzato e compiuto opere potenti in nome di Gesù… essendo stati però ingannati dal falso profeta – 2 Tessalonicesi 2:9-12

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