La fine meritata di Babilonia la Grande e la felicità del popolo di Dio

Come anticipato nell'articolo precedente, i capitoli 17 e 18 di Rivelazione danno numerosi indizi per discernere l’identità di Babilonia la Grande e questo soggetto è stato già trattato.
Di seguito verranno trattati soltanto quei versetti utili ad identificare i soggetti o gli scenari che ruotano attorno a Babilonia la Grande e quindi l'esclusione di molti versetti, in questa trattazione, si deve esclusivamente a questo.

8 La bestia selvaggia che hai visto era, ma non è, e sta per ascendere dall’abisso, e se ne andrà nella distruzione. E vedendo come la bestia selvaggia era, ma non è, eppure sarà presente, quelli che dimorano sulla terra si meraviglieranno con ammirazione, ma i loro nomi non sono stati scritti nel rotolo della vita dalla fondazione del mondo (Rivelazione 17:8)

Specificando che la bestia selvaggia “era ma non è” l’angelo sta dando una chiara indicazione temporale.
La bestia “era” prima che scoppiasse la guerra ma a motivo di questa è precipitata nell’abisso.
Anche questo conferma che c’è stata una guerra.
Le successive parole dell’angelo potrebbero far pensare che ci si riferisca alla bestia di Rivelazione 13:3 (cioè il re del nord che si riprende dalla sua mortale ferita) ma più avanti si parla d’essa come della bestia di colore scarlatto che è in realtà l’immagine di questa bestia – Rivelazione 13:14
Abbiamo già stabilito che si tratti dell’ONU anche se in realtà quando essa ascenderà dall’abisso sarà una seconda ONU.
Esattamente com’è accaduto con il re del nord il quale si è ripreso dalla ferita mortale in tempi record, una cosa simile accadrà a questa bestia selvaggia; quelli che dimorano sulla terra si meraviglieranno con ammirazione.
Le nazioni superstiti, sotto la spinta della bestia dominante, faranno in modo che essa ascenda dall’abisso e si ponga come unica speranza dell’umanità.
La sua sorte, però, è già segnata in quanto “se ne va nella distruzione”.
Questa accurata descrizione fa anche capire che non passerà molto tempo dall’inizio della predicazione dei due testimoni fino alla completa distruzione di Babilonia la Grande.
Tutto questo avverrà in meno di sette anni.

9 “Qui sta l’intelligenza che ha sapienza: Le sette teste significano sette monti, in cima ai quali la donna siede. 10 E ci sono sette re: cinque sono caduti, uno è, l’altro non è ancora arrivato, ma quando sarà arrivato dovrà rimanere per breve tempo. 11 E la bestia selvaggia che era ma non è, è anch’essa un ottavo [re], ma viene dai sette, e se ne va nella distruzione (Rivelazione 17:9-11)

I sette re di cui parla Rivelazione potrebbero essere i regni che nella storia biblica hanno avuto a che fare con Israele esattamente come dice il libro “Rivelazione il suo culmine”.
Ovviamente l’ultimo re non può essere l’impero anglo-americano se esso è il re del sud.
Comunque, anche se giungiamo alla conclusione che Babilonia la Grande è la moderna Israele e quindi tutto ciò potrebbe avere un senso, questi re vengono menzionati in riferimento alla “bestia selvaggia che la porta” e cioè devono essere presenti nel tempo della fine.
Questi sette re, membri delle Nazioni Unite, potrebbero essere coloro che hanno insediato e protetto Babilonia la Grande fin dalla sua nascita avvenuta nel 1948.
Non è difficile individuare l’impero anglo-americano il quale, fin dalla dichiarazione di Balfour, ha avuto un ruolo primario nella creazione dello stato ebraico.
Anche l’URSS, all’epoca, riconobbe lo stato ebraico dando aiuti sia economici che militari infatti dalla Cecoslovacchia comunista partirono i primi rifornimenti militari con il consenso del Partito Comunista Sovietico.
Al momento è difficile stabilire con esattezza quali sette potenze abbiano sostenuto e protetto Israele anche perché la profezia, parlando di avvenimenti futuri, potrebbe includere regni che ancora non si sono rivelati come filo-israeliani.
Comunque dicendo “cinque sono caduti” sembra lasciar intendere non che siano caduti nell’arco dei millenni ma nel periodo che intercorre dal 1948 in poi e probabilmente anche a motivo della guerra mondiale (le locuste) appena trascorsa.
Ovviamente questa è una riflessione personale dovuta al contesto dei versetti qui indicati e non una dichiarazione ispirata. E' solo un'ipotesi.
Cinque protettori di Israele, dunque, sono caduti ed uno è.
Alla fine della guerra mondiale, quando la bestia selvaggia è ancora nell’abisso ma sta per ascenderne, ci sarà ancora un re (una delle potenze vincitrici o risparmiate dalla guerra) che si porrà come protettore di Israele ed un altro ne arriverà poco dopo – vedi Daniele 11:41
Questo sembra abbastanza normale se pensiamo che, dopo la guerra, Israele esisterà ancora.
Comunque “quando sarà arrivato dovrà rimanere per breve tempo”.
Perché?
Evidentemente perché gli amanti politici di Babilonia la Grande, i quali comporranno la seconda ONU quando essa ascenderà dall’abisso, si stuferanno di lei e nessuna singola potenza o re sarà in grado di proteggerla – Rivelazione 13:4
I versetti che seguono daranno maggiori dettagli.

12 “E le dieci corna che hai visto significano dieci re, che non hanno ancora ricevuto il regno, ma ricevono autorità come re per un’ora con la bestia selvaggia. 13 Questi hanno un solo pensiero, e danno la loro potenza e la loro autorità alla bestia selvaggia. 14 Questi combatteranno contro l’Agnello, ma, siccome egli è Signore dei signori e Re dei re, l’Agnello li vincerà. E con lui [vinceranno] quelli che sono chiamati ed eletti e fedeli”.
15 Ed egli mi dice: “Le acque che hai visto, dove la meretrice siede, significano popoli e folle e nazioni e lingue. 16 E le dieci corna che hai visto, e la bestia selvaggia, queste odieranno la meretrice e la renderanno devastata e nuda, e mangeranno le sue carni e la bruceranno completamente col fuoco. 17 Poiché Dio ha messo nei loro cuori di eseguire il suo pensiero, e di eseguire il [loro] unico pensiero di dare il loro regno alla bestia selvaggia, finché le parole di Dio non siano compiute. 18 E la donna che hai visto significa la gran città che ha il regno sopra i re della terra” (Rivelazione 17:12-18)

Accecati da Satana, durante gli ultimi atti di questo sistema di cose, gli stati membri di questa nuova ONU crederanno di poter combattere contro l’Agnello.
Ovviamente non avranno alcuna possibilità di riuscita e anzi, la sproporzione di potenza sarà così colossale che Rivelazione 19:20 dice semplicemente che la bestia selvaggia “sarà presa” e con essa il falso profeta.
Rivelazione 19:20 non fa alcuna menzione di una vera battaglia tra l’Agnello e la bestia selvaggia, a differenza di quanto si dice della “guerra in cielo” - Rivelazione 12:7, 8
Prima che ciò accada, però, Geova Dio userà questa bestia per i Suoi propositi.
In che modo?
Questa nuova ONU sarà quasi identica alla precedente ma le pratiche burocratiche saranno evidentemente snellite.
Sarà una potenza decisamente più militare.
Ogni “re” riceve l’autorità con la bestia selvaggia per un’ora infatti, anche oggi, la presidenza delle Nazioni Unite segue una regolare turnazione anche se al presente il potere del presidente è più che altro amministrativo.
Ogni risoluzione viene messa ai voti e, fino ad oggi, ogni nazione ha goduto del diritto di veto ovvero della possibilità bloccare, temporaneamente o definitivamente, una delibera amministrativa o qualsiasi altra decisione da parte delle altre nazioni membro.
Quindi le delibere, finora, non sono mai state prese a maggioranza anche se l’impero anglo-americano, il vero padrone dell’ONU attuale, ha fatto spesso pressioni sulle singole nazioni per curare i propri interessi.
È facile immaginare che questi precetti saranno modificati durante la creazione di questa nuova bestia politica a motivo dell’urgenza di “ricostruzione” dovuta alle conseguenze della guerra.
Le decisioni, immediatamente operative, potrebbero andare semplicemente a maggioranza e questo snellirebbe la macchina burocratica.
In ogni caso questi particolari, oggetto di ipotesi e speculazioni, dovrebbero interessarci relativamente in quanto la scrittura dice che tutti questi re avranno un solo pensiero e “odieranno la meretrice e la renderanno devastata e nuda, e mangeranno le sue carni e la bruceranno completamente col fuoco”.
Sarà Geova Dio a mettere nei loro cuori questo pensiero e loro, senza neppure rendersene conto, eseguiranno la Sua volontà all’unanimità.
La grande meretrice sarà quindi completamente distrutta.
Questo avvenimento, di cui il libro di Rivelazione dedica ben due capitoli, è estremamente importante per noi.
Oltre ad essere un segnale per tutti i veri cristiani sparsi nel mondo, una volta eliminata la prostituta, la quale si spacciava per legittima sposa, si possono fare i preparativi per il matrimonio dell’Agnello – Rivelazione 19:9
4 E udii un’altra voce dal cielo dire: “Uscite da essa, o popolo mio, se non volete partecipare con lei ai suoi peccati, e se non volete ricevere parte delle sue piaghe (Rivelazione 18:4)

Com’è stato messo in risalto nell'articolo dedicato all’identificazione di Babilonia la Grande, “uscire da essa” significherà uscire letteralmente da quella nazione esattamente come fecero i primi cristiani – Matteo 24:15, 16
I primi cristiani non intesero le parole di Gesù come “separarsi dal giudaismo”, cosa che avvenne automaticamente ubbidendo agli insegnamenti di Cristo, ma lo fecero fuggendo fisicamente ai monti.
Questo avvertimento non sarà dato solo all’ultimo momento in quanto il messaggio dei due testimoni vestiti di sacco includerà anche questo.
Sono ormai sette anni, quindi, che gli abitanti di Babilonia la Grande hanno avuto l’opportunità e il tempo di fuggire.

20 “Rallegrati su di lei, o cielo, e voi santi e apostoli e profeti, perché per voi Dio ha decretato la punizione giudiziaria di lei!” (Rivelazione 18:20)

In armonia con il fatto che di Babilonia si dice che in lei fu trovato il sangue di tutti i santi e dei profeti la sua definitiva distruzione è una punizione più che meritata – Atti 7:51-53; Rivelazione 6:9, 10
Questo è un motivo di grande gioia per il popolo di Dio sulla terra il quale sarà l’unico a comprenderne il significato oltre alle fedeli creature spirituali in cielo!
La fine di Babilonia la Grande segna anche la fine della grande tribolazione e questo è senz’altro un altro ottimo motivo per essere felici.
Da questo momento, per il popolo di Dio sopravvissuto, non resta che “chiudersi nelle proprie stanze interne” perché a breve inizierà la gloriosa guerra di Armaghedon – Isaia 26:20

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