Un nome. Un mistero. Babilonia la Grande

Un nome. Un mistero. 
Babilonia la Grande.


DOMANDE PER CAPIRE SE LA BABILONIA LA GRANDE E' UNA NAZIONE

Nella Bibbia si trovano centinaia di riferimenti relativi alla distruzione di Babilonia e dell'Israele infedele.
Si trovano, inoltre, centinaia di paralleli tra Isreale e Babilonia (Isaia, Geremia, Ezechiele...).
Essendo abituati a fare parallelismi con la cristianità e l'impero mondiale della falsa religione, ogni volta che leggiamo "Israele sarà distrutta!" noi leggiamo, in effetti, "La cristianità sarà distrutta!" e ogni volta che leggiamo "Babilonia sarà distrutta!" noi leggiamo "L'impero mondiale della falsa religione sarà distrutto!".
Ora la domanda è... "Se in un passo specifico la Bibbia volesse dire che Israele sarebbe stata distrutta intendendo proprio Israele... cosa troveremmo scritto?"
Evidentemente troveremmo scritto "Israele sarà distrutta!"
Alla fine si tratta di capire se, ogni volta che si parla della distruzione di Babilonia e/o Israele dopo il giorno del Signore, ci sia quantomeno la possibilità che ci si riferisca a Israele, cioé la moderna Israele che è una nazione letterale.
Qual è la più grande contraffazione del popolo di Dio, oggi?
La cristianità o la moderna nazione d'Israele?
Prima del 1948 questa ipotesi e queste domande non avrebbero avuto alcun senso.
Qualsiasi ipotesi avrebbe escluso a priori Israele semplicemente perché Isreale non esisteva.
Dal maggio 1948, però, Israele esiste e si tratta di capire fondamentalmente tre cose.
1) Vedere se è possibile che Babilonia la Grande sia una nazione
2) In caso affermativo, vedere se Israele corrisponde alla descrizione che ne fa la Bibbia
3) Confrontare con l'attuale intendimento e vedere quale dei due soggetti, alla luce delle Scritture e non di desideri o idee personali, abbia più probabilità di essere.

Domanda 1
Babilonia la Grande può essere una nazione?

Intanto ricordiamoci che Babilonia la Grande, nel corso della storia, è stata "identificata" con molte nazioni e per i motivi più disparati.
Roma imperiale, Roma papale, USA, UK, URSS etc.
Molte persone e gruppi religiosi diversi hanno dato spiegazioni differenti ma nessuna di queste ha mai resistito alla prova del fuoco e cioé il vaglio delle Scritture - I Tessalonicesi 5:21
Che dire di noi?
Una delle spiegazioni riportate nelle pubblicazioni dello Schiavo secondo cui Babilonia la Grande non possa essere una nazione letterale è il fatto che "commetta fornicazione con i re della terra".
Un rafforzativo di questa affermazione sarebbe il fatto che sia i re che i commercianti piangono la sua distruzione.
Infine non sarebbe una nazione perché si dice che svii l'intera terra abitata tramite le sue "pratiche spiritiche".
E' proprio così?
Vediamo.
In Isaia 23:15-17 si parla di Tiro come di una "prostituta dimenticata" e quindi, come tale, "commette prostituzione con tutti i regni della terra sulla superficie del suolo".
Tiro era una nazione, non una religione o un sistema religioso – Romani 15.4
Quindi una nazione può essere descritta, nella Bibbia, nell'atto di commettere prostituzione con tutti i regni della terra e rimanere una nazione.
La prostituzione può avere a che fare con gli scambi commerciali o con gli atti d'ingiustizia e spargimento di sangue e non necessariamente con la religione. - Naum 3:1-4
In particolare la prostituzione di Tiro non ha nulla a che vedere con la falsa religione perché, se così fosse stato, Geova non avrebbe considerato "santo" il suo compenso - Isaia 23:18
La "prostituzione" può avere a che fare semplicemente con l'alleanza e la fiducia riposta nelle altre nazioni, come riportato molte volte nella Bibbia quando Israele e Giuda si mostrarono infedeli alleandosi con nazioni pagane.
È chiaro, quindi, che se tale nazione è paragonata ad una prostituta la perdita di questa prostituta avrebbe causato dolore ai suoi amanti (le nazioni con cui ha commesso prostituzione e i commercianti che si sono arricchiti con essa) esattamente come l'antico Israele "provò gioia" per i doni della prostituzione di Tiro e questo non perché Tiro fosse una religione o per la religione di Tiro.
Un re può "piangere" per la perdita di un alleato politico (quindi per la caduta di una nazione) e un grande commerciante può piangere per la caduta di un alleato commerciale (la quale può essere grande o piccola ma sicuramente ricca nazione).
Quindi le motivazioni secondo cui "Babilonia la Grande" non possa essere una nazione perché re e commercianti piangono la sua dipartita non sono valide.
Che dire, però, dell'affermazione più forte in riferimento a Babilonia La Grande e cioé che "mediante la sua pratica spiritica sono state sviate tutte le nazioni"?
Questa affermazione in particolare ha portato molti a pensare che si trattasse di un impero religioso (per molte sette della cristianità Babilonia la Grande è il cattolicesimo e per alcuni cattolici è addirittura il Concilio Vaticano II).
Innanzitutto dobbiamo renderci conto che tutti gli imperi del passato hanno fatto ricorso alle pratiche spiritiche e questo vale anche per gli imperi moderni cosiddetti atei.
Il Faraone contrappose a Mosè i suoi "praticanti di magia" e Nabucodonosor ne era praticamente circondato – Esodo 7:11 – Daniele 2:2
La stessa cosa si può dire dell'Assiria, Siria, Media Persia etc.
Quindi se la Bibbia, parlando di una nazione letterale, dicesse che "fa uso di magia" o "pratica la divinazione", non direbbe nulla di eccezionale.
Inoltre sappiamo, dallo studio delle Scritture, che le nazioni sono governate dai demoni i quali sviano l'intera terra abitata e che durante le guerre non sono coinvolti soltanto esseri umani - Daniele 10:13
Possiamo ipotizzare che i demoni abbiano dato particolare potere ad una nazione e che questa abbia, oggi, "il regno sopra i re della terra"? – Rivelazione 17:18 vedi anche Luca 4: 5-7
Senza forzare alcuna interpretazione, la logica e la Scrittura non permettono di escludere "Babilonia la Grande" tra le nazioni.

Domanda 2
"Il popolo letterale del moderno Israele, corrisponde alla descrizione che la Bibbia fa di Babilonia la Grande?"

In Rivelazione 17:1, 2 si legge che Babilonia la Grande "siede su molte acque".
Sappiamo che le acque significano "popoli e folle e nazioni e lingue"
Israele "siede su molte acque" in quanto è circondata da molti popoli e nazioni che mal la sopportano ("sedere sopra" può anche significare contro lo volontà degli stessi popoli vicini). In Isaia 8:5-8 si parla del potente esercito assiro come di "acque devastanti"; quindi non sempre le "acque" sono simbolo di protezione - Isaia 8: 5-8
Essa è stata messa lì di prepotenza dall'ONU contro il volere delle molte nazioni vicine.
Siede inoltre "su molte acque" perché la sua posizione è dovuta alle nazioni che compongono le Nazioni Unite (Babilonia la Grande siede anche sulla bestia selvaggia di colore scarlatto) che, oltre ad averla insediata dov'è tutt'ora, la proteggono militarmente.
Gli eserciti dell'Assiria sono paragonati ad "acque devastanti", quindi possiamo dire che sieda anche su molti eserciti? - Rivelazione 17: 3, 16
E' anche degno di nota che la nazione d'Israele si trovi proprio nel "crocevia" di ben tre continenti: Europa, Africa, Asia.
Se volessi trovare una nazione letterale situata sopra "molte acque" (cioé popoli e nazioni e tribù e lingue) sia geograficamente che politicamente, nessun'altra nazione corrisponderebbe meglio della moderna nazione d'Israele.
La meretrice cavalca una bestia.
In Rivelazione 17:3 si legge "E l'angelo mi portò nella potenza dello spirito in un deserto. E scorsi una donna seduta su una bestia selvaggia di colore scarlatto che era piena di nomi blasfemi e che aveva sette teste e dieci corna".
La nazione d'Israele si trova già oggi in un deserto e cavalca la bestia selvaggia di colore scarlatto che, come sappiamo, è la Lega o Società della Nazioni ascesa dall'abisso con il nome O.N.U.
Israele esiste, dietro la spinta dell'impero Anglo-americano, grazie e per mezzo delle Nazioni Unite, dal 1948.
Gli avvenimenti storici precedenti e successivi alla creazione dello stato d'Israele confermano che il popolo ebraico ha cavalcato la bestia selvaggia di colore scarlatto ancor prima di ritornare ad essere una nazione.
Madre di tutte le meretrici.
Rivelazione 17: 4-5 : "E la donna era vestita di porpora e scarlatto, ed era adorna di oro e pietra preziosa e perle e aveva in mano un calice d'oro pieno di cose disgustanti e delle cose impure della sua fornicazione. E sulla sua fronte era scritto un nome, un mistero: 'Babilonia la Grande, la madre delle meretrici e delle cose disgustanti della terra'".
Se accettiamo la possibilità che una nazione sia paragonata ad una prostituta (esattamente come Tiro), allora la nazione d'Israele è la "madre di tutte le meretrici" perché ha commesso fornicazione in misura maggiore di qualsiasi altra nazione del mondo.
Come possiamo dirlo?
Se la meretrice cavalca la bestia selvaggia di colore scarlatto, la quale, come sappiamo, è la Lega o Società delle Nazioni, si suppone che abbia commesso fornicazione con tutte le nazioni che aderiscono alle Nazioni Unite.
Anzi, la sua stessa esistenza come nazione è dovuta ai suoi amanti politici per cui, per continuare ad esistere, deve commettere prostituzione in eccesso e in maniera continuativa.
Nessun' altra nazione può paragonarsi a lei come atti di prostituzione perché nessun' altra nazione ha l'impellente necessità di compiacere l'ONU per continuare ad esistere.
E' anche possibile che nella Bibbia sia descritta come una prostituta perché non è una vera e propria "regina" ma una forzatura. È un impero ritagliato ad arte per una prostituta.
La donna è inoltre "vestita di porpora e scarlatto e adorna d'oro e pietra preziosa..." quindi è semplicemente vestita come una regina ma i colori porpora e scarlatto sono comunque i colori del lusso e del potere regale e questo rafforzerebbe l'idea che si stia parlando di un regno, una nazione letterale.
Allo stesso modo anche la bestia che la prostituta cavalca è di colore scarlatto e la bestia, come sappiamo, è la Lega o Società delle nazioni (tutti i componenti delle Nazioni Unite rappresentano nazioni letterali). Il colore scarlatto, colore sia della bestia selvaggia che della meretrice, è significativo.
Ubriaca del sangue dei santi.
La scrittura continua dicendo "E vidi che la donna era ubriaca del sangue dei santi e dei testimoni di Gesù".
Israele ha un'enorme colpa di sangue e Gesù si riferì proprio a questa nazione quando disse "Affinché venga su di voi tutto il sangue giusto versato sulla terra, dal sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria figlio di Barachia, che voi assassinaste fra il santuario e l'altare" – Matteo 23:35 – Luca 11:50, 51
Quindi Gesù stesso identifica Israele, non un'altra nazione, come responsabile del versamento di "tutto il sangue giusto" (confrontate anche le parole di Stefano riportate in Atti 7:51-53).
Il libro "Perspicacia", sotto la voce "Babilonia la Grande", fa giustamente notare che non tutti i cristiani sono stati perseguitati dai farisei e che gli ebrei stessi hanno subito, a loro volta, una grande persecuzione.
Tuttavia anche Abele non fu ucciso da un fariseo e nemmeno da un qualche ministro religioso.
Inoltre i milioni di morti causati dall'impero comunista, ateo, difficilmente potrebbero essere additati alla falsa religione.
Possiamo ipotizzare che Geova e Gesù considerino particolarmente responsabili coloro i quali hanno "conosciuto Dio" e, nonostante questo, commettono indicibili crimini?
In quest'ottica rientra perfettamente la nazione d'Israele. - Osea 8:2 – Amos 3:2
Cordoglio per la fine di Babilonia.
Rivelazione 18:9-14 dice "E i re della terra che han commesso fornicazione con lei e han vissuto nel lusso sfrenato piangeranno e si batteranno con dolore per lei, quando vedranno il fumo del suo incendio, 10 mentre staranno a distanza per timore del suo tormento e diranno: ‘Sventura, sventura, la gran città, Babilonia la città forte, perché in una sola ora è arrivato il tuo giudizio!’
11 “E i commercianti viaggiatori della terra piangono e fanno cordoglio su di lei, perché nessuno compra più il loro pieno carico, 12 pieno carico d’oro e argento e pietra preziosa e perle e lino fine e porpora e seta e scarlatto, e ogni legno odoroso e ogni sorta di oggetto d’avorio e ogni sorta di oggetto di legno preziosissimo e di rame e di ferro e di marmo, 13 e cinnamomo e spezia indiana e incenso e olio profumato e olibano e vino e olio d’oliva e fior di farina e grano e bovini e pecore e cavalli e carrozze e schiavi e anime umane. 14 Sì, l’eccellente frutto che la tua anima desiderava si è allontanato da te, e tutte le cose squisite e le cose splendide sono perite da te, e non si troveranno più"
Come abbiamo visto all'inizio, sia i re della terra e i commercianti viaggiatori soffrono per la scomparsa della loro amante.
A differenza di qualunque altra nazione, la distruzione di Israele porterebbe disperazione e "sventura" tra i governanti e tra i commercianti di tutto il mondo.
Perché?
Perché il popolo ebraico è proprietario delle più grandi banche mondiali, di quasi tutto l'oro, del petrolio, delle più grandi multinazionali e di tutto quello che si può immaginare.
Le più grandi potenze mondiali (inclusa USA, URSS e Cina) hanno usufruito di copiosi prestiti per muovere guerra ad altre nazioni e per costruire imponenti e colossali strutture (come il canale di Suez).
È sufficiente fare un po' di ricerche per scoprire in quali e quanti modi i proprietari delle più grandi banche mondiali siano stati coinvolti in quasi tutte le guerre degli ultimi due secoli e probabilmente molto più indietro nel tempo.
Le parole di Rivelazione 18:11-14 che parlano di 'pieno carico d'oro e argento e pietra preziosa e perle e lino fine e porpora e seta e scarlatto, e ogni legno odoroso e ogni sorta di oggetto d'avorio e ogni sorta di oggetto di legno preziosissimo e di rame e di ferro e di marmo, e cinnamomo e spezia indiana e incenso e olio profumato e olibano e vino e olio d'oliva e fior di farina e grano e bovini e pecore e cavalli e carrozze e schiavi e anime umane' sono significative.
Immaginando le conseguenze economiche mondiali per il crollo dell'80% di tutte le banche esistenti e quindi il fallimento immediato e simultaneo di migliaia di aziende sparse in tutto il mondo... si potrebbe concludere che una crisi di queste dimensioni non troverebbe riscontro in tutta la storia dell'uomo – Matteo 24:21
Davvero i re della terra e i commercianti viaggiatori di tutto il mondo avrebbero ragione di battersi il petto, fare cordoglio e gridare "Sventura!"
"Uscite da essa, o popolo mio".
Rivelazione 18:4 dice: "E udii un'altra voce dal cielo dire: 'Uscite da essa, o popolo mio, se non volete partecipare con lei ai suoi peccati, e se non volete ricevere parte delle sue piaghe'".
Se Babilonia la Grande è la moderna nazione d'Israele allora è facile capire a chi sia rivolto questo urgente appello: ai nostri cari fratelli presenti nella nazione d'Israele i quali sono anche "un rimanente da salvare".
Se restassero lì, riceverebbero parte delle sue piaghe come risultato dell'attacco furibondo delle Nazioni Unite.
Questa possibilità è da valutare molto seriamente.
Questo significherebbe, inoltre, che la distruzione di Gerusalemme, avvenuta nel 537 a.E.V. e poi nel 70 E.V. avrebbe un ulteriore e definitivo adempimento. Il terzo (Rivelazione 4:8; 8:13; 16:13, 19 – Ezechiele 21:14).
La domanda numero due chiedeva: "Il popolo letterale del moderno Israele, corrisponde alla descrizione che la Bibbia fa di Babilonia la Grande?"
Che ci piaccia o no quanto scritto sopra e per quanto possa costituire un "effetto domino" su altre interpretazioni, ciò è in armonia sia con la storia secolare che con la Scrittura.
La risposta, quindi, è sì.

Domanda 3
Quale dei due soggetti, alla luce delle Scritture e non di desideri o idee personali, ha più probabilità d'essere?

Onestamente, tutta la descrizione che la Bibbia fa di Babilonia la Grande corrisponde molto bene alla falsa religione e quindi è molto difficile comprendere se la Bibbia voglia indicarci una nazione letterale o la falsa religione nel suo insieme.
La sfacciata immoralità, l'estrema violenza, il desiderio di dominio, la prostituzione spirituale, l'arroganza e la presunzione... sono tutte caratteristiche dell'impero mondiale della falsa religione come anche dell'attuale Israele.
Gli indizi, però, dovrebbero essere più che sufficienti, se visti senza preconcetti, a comprendere il soggetto.
Segue elenco degli indizi e comparazione dei soggetti.

Nazione letterale di Israele (NLI)

Impero mondiale della falsa religione (IMFL)

NLI
Siede sulla bestia di colore scarlatto (ONU)
La nazione d'Israele è stata messa lì dalle Nazioni Unite. Esiste grazie all'ONU che l'ha insediata e la protegge militarmente.
IMFL
Siede sulla bestia di colore scarlatto (ONU?)
Non dovrebbe cavalcare la bestia selvaggia che ascende dal mare dal momento che la falsa religione esiste dai tempi di Nimrod?

NLI
Siede su molte acque (tribù, popoli, lingue). Le nazioni che compongono l'ONU comprendono molte nazioni, tribù, popoli e lingue. Le acque sono anche "eserciti": l'ONU è una potenza militare multipla.
Israele si trova, inoltre, nel crocevia di ben tre continenti.
IMFL
Side su molte acque (tribù, popoli, lingue).
La falsa religione ha sempre fatto parte della storia umana ed ha compreso ogni popolo, tribù, nazione e lingua.
Queste acque sono sempre state una protezione per la religione.

NLI
Madre di tutte le meretrici/ Fornicazione
Israele commette fornicazione più di ogni altra nazione. Per continuare ad esistere deve compiacere l'ONU ed ogni partner politico e commerciale esistente.
Nessun'altra nazione al mondo è obbligata a far questo nella sua stessa misura perché, le altre nazioni, esistevano anche prima e possono continuare ad esistere anche senza l'appoggio dell'ONU.
IMFL
Madre di tutte le meretrici/ Fornicazione
La cristianità si spaccia per "popolo di Dio" ma è adultera a motivo della sua amicizia col mondo. Le sue pratiche sono di origine babilonica. Tradisce il "proprietario maritale", Geova. E' prostituta.
Oltre la cristianità, però, Babilonia la grande comprenderebbe ogni religione che allontana da Dio (quindi tutte le religioni non cristiane comprese quelle tribali).
Perché, allora, è vista come una prostituta?
Geova si è mai considerato il proprietario maritale di nazioni come Egitto, Assira o Media Persia?

NLI
Lusso sfrenato
La nazione d'Israele comprende quasi tutti i banchieri del mondo. Le più grandi corporations del mondo. Posside oro e pozzi petroliferi; ristoranti, aziende etc. Possiede armi e organizzazioni mondiali di vario genere.
Le opere d'arte più costose al mondo sono di proprietà di ebrei.
Il loro potere commerciale è semplicemente al di là di ogni immaginazione.
IMFL
Lusso sfrenato
La falsa religione, salvo qualche eccezione, si è sempre adornata di cose preziose. Templi, chiese, statue, santuari, quadri... opere d'arte senza numero e senza valore.
Ha inoltre ridotto in povertà milioni di persone facendosi pagare ogni "servizio spirituale".
Anche la falsa religione vive nel lusso più sfrenato.

NLI
Sventura dei governanti
La caduta di Israele porterebbe i governanti a gridare "sventura" perché hanno fatto sempre affari con loro (dalla vendita delle armi ad ogni traffico illecito). Compresi i servizi segreti.
La caduta di un partner del genere getterebbe molte nazioni in una cupa disperazione.
IMFL
Sventura dei governanti
La caduta dell'impero mondiale della falsa religione porterebbe i governanti a gridare sventura a motivo del suo ascendente sulle folle ma solo in alcune parti del mondo (ad esempio l'Islam).
In tutte le nazioni occidentali non si capisce per quale motivo dovrebbero gridare "sventura". La religione ha sempre preso dal popolo e non ha mai condiviso nulla con la città ospitante.
L'ascendente che la religione aveva ancora nei paesi occidentali si è praticamente azzerato dopo la seconda guerra mondiale.
Nessuna nazione occidentale si è arricchita attraverso la religione. Al contrario, scandali come quelli de "Il banco Ambrosiano" hanno impoverito ulteriormente le nazioni.
I governanti delle nazioni "atee" difficilmente griderebbero affatto "sventura" alla sua caduta.

NLI
Sventura dei commercianti
Israele è il partner commerciale più grande del mondo.
Qualunque commerciante internazionale si troverebbe in difficoltà perdendo un partner del genere.
Lo stesso dicasi per tutti i commercianti più piccoli che dipendono, per intero o in parte, da quelli più grandi.
La caduta di Israele sarebbe uno tsunami economico senza precedenti.
IMFL
Sventura dei commercianti
A motivo delle sue opere d'arte e dei suoi lussosi edifici, i commercianti d'arte griderebbero "sventura".
E' difficile immaginare un commerciante d'altro genere (elettronica, ricerca spaziale o altro) gridare "sventura".
Gli esponenti della falsa religione, tuttavia, giocano in borsa ed hanno tantissime azioni nelle attività più disparate per cui non si può essere categorici.

NLI
Pratiche spiritiche
La Nazione d'Israele ha i suoi "praticanti di magia" e con buona probabilità pratica la magia più di qualsiasi altra nazione (si pensi alla Cabbala ebraica).
Sappiamo dalle Scritture che le nazioni sono governate dai demoni e quindi possono dare il potere ad una nazione o soggetto in particolare - Rivelazione 17:18; Luca 4: 5-7
IMFL
Pratiche spiritiche
L'impero mondiale della falsa religione, per sua natura, "svia tutte le nazioni attraverso le sue pratiche spiritiche".
Tutte le guerre più cruente sono state combattute a motivo del condizionamento religioso.

NLI
Sangue dei santi e di tutti quelli scannati
Il popolo ebraico, in quanto proprietari delle più grandi banche mondiali, ha fomentato moltissime guerre, anche recenti, per i propri fini economici.
Israele è invischiata nei servizi segreti, nel traffico d'armi internazionale e ogni cosa immaginabile.
È storicamente provato che alcuni degli omicidi eccellenti più "importanti" abbiano origini ebraiche.
Gesù identifica Israele come responsabile del versamento di "tutto il sangue giusto" - Matteo 23:35 – Luca 11:50, 51
Possiamo ipotizzare che Geova e Gesù considerino particolarmente responsabili coloro i quali hanno "conosciuto Dio" e, nonostante questo, commettono indicibili crimini? - Osea 8:2 – Amos 3:2
IMFL
Sangue dei santi e di tutti quelli scannati
La violenza della falsa religione nel suo insieme è evidente e non ha eguali in alcun'altra nazione/organizzazione.
Avendo 6000 anni di crimini alle spalle, non è paragonabile a null'altro di conosciuto sulla terra.

NLI
Uscite da essa o popolo mio
Anche in Israele, come in ogni altra nazione, sono attivi i nostri fratelli.
Se l'ONU sta per scaricare la sua furia su questa nazione (a motivo della volontà di Geova) è ovvio e amorevole da parte di Dio che Egli inviti il Suo popolo ad uscirne.
In questo modo salverebbe un rimanente, come riportato più volte nelle Scritture.
Questa sarebbe la terza volta che Geova distrugge il "suo popolo" perché, con le azioni, mostrano di non essere più il suo popolo - Deuteronomio 32:5 - Rivelazione 4:8; 8:13; 16:13, 19 – Ezechiele 21:14
IMFL
Uscite da essa o popolo mio
Essendo una nazione simbolica non si può vedere letteralmente questo esodo spirituale.
I due soggetti non possono essere messi a confronto.
Tuttavia è interessante notare che, quando Geova chiamò il suo popolo da Babilonia dicendo anche di non essere aggiogati e di "non toccare nulla di impuro", essi erano già il Suo popolo dedicato e battezzato.
Il Suo popolo doveva venir via da una nazione (letterale) pagana.
Non erano persone che facevano parte di un'altra religione e che, avendo buone intenzioni, si sarebbero poi dedicate e battezzate divenendo successivamente il Suo popolo - II Corinti 6: 14-18
Riflessioni

Come scritto all'inizio di questa trattazione, nella Bibbia si trovano centinaia di paralleli tra Babilonia e l'Israele infedele.
Perfino il calice "pieno di cose disgustanti" da cui la meretrice si inebria ricorda gli utensili del tempio di Geova.
Il problema è capire cosa dobbiamo intendere quando leggiamo questi paralleli.
Dalla tabella sopra riportata entrambi i soggetti hanno punti di forza e, almeno in apparenza, punti deboli.
Un punto di forza a favore dell'Israele moderno è sicuramente il fatto che essa cavalchi la bestia selvaggia di colore scarlatto e che sia essa stessa vestita di colore scarlatto (il che farebbe pensare ad una nazione letterale).
Un punto di forza dell'impero mondiale della falsa religione è lo spargimento di sangue; benché lo stato di Israele abbia un'enorme colpa di sangue, certo non si può paragonare a 6000 anni di soprusi e violenze attribuibili alla falsa religione.
Tuttavia non si dovrebbe fare l'errore di pensare che sia l'intensità di un indizio a stabilire l'identità del soggetto. Semmai è la quantità degli indizi, anzi la loro totalità.
Se soltanto un indizio non combaciasse (e questo fosse provato aldilà di ogni dubbio) a prescindere da tutti gli altri, questo ne pregiudicherebbe l'identità.

Tutti i giudizi di Geova, riportati nelle Scritture, si sono abbattuti su popoli e nazioni letterali e anche le piaghe mandate sul paese d'Egitto, le quali servirono per distruggere/umiliare i propri falsi dèi, dovettero comunque abbattersi su una nazione specifica.
Inoltre la guerra di Armaghedon, distruggendo tutte le nazioni (le quali sono governate da demoni), eliminerebbe automaticamente ogni forma di religione; se Babilonia la Grande fosse una nazione di speciale interesse, ma pur sempre una nazione, questo sarebbe semplicemente il segnale che il sistema satanico sta per giungere al suo tragico epilogo – Daniele 2:44

Nel libro "Le profezie di Isaia" volume 1, pagina 202 paragrafo 28 riporta Isaia 19:3 e si legge...
"Similmente, nel giorno del giudizio, la falsa religione sarà incapace di salvare questo sistema di cose corrotto".
Ma se l'Egitto rappresenta il mondo nel suo insieme, siamo già ad Armaghedon (in Isaia 19:2 Geova mette "egiziano contro egiziano") e l'impero mondiale della falsa religione (se esso è Babilonia la Grande) è stato già distrutto.
Ora, se l'impero mondiale della falsa religione è stato già precedentemente distrutto, in che senso "le persone ricorreranno agli dei senza valore, agli incantatori e ai medium spiritici"?
Soltanto un mondo ancora imbevuto di religione, dopo la distruzione di Babilonia la Grande, potrebbe "ricorrere agli dèi senza valore".

Quanto sopra potrebbe essere in armonia con la scrittura di Zaccaria 13:4-6 che parla del "profeta" il quale negherà di esserlo mai stato?
La Torre di Guardia del 15 luglio 2015, al sottotitolo "L'inizio della grande tribolazione", dice... "Sembra perciò che persino alcuni appartenenti al clero abbandoneranno la propria carriera religiosa e negheranno di aver mai fatto parte della falsa religione".
Eppure se per gli aderenti di Babilonia la Grande basterà "cambiare casacca" per salvarsi la vita (cosa che farebbe la maggioranza di loro, non avendo una vera fede), non si direbbe che è stata "sbranata e completamente bruciata col fuoco". E' anche difficile immaginare questo "gran lutto" dal momento che la maggioranza del clero, soprattutto quello della cristianità, sarebbe ancora in vita dopo la distruzione di Babilonia la Grande.

Il libro "Rivelazione: il suo culmine", al capitolo 19 paragrafo 29 dice... "Né le spelonche dei monti letterali né le organizzazioni politico-commerciali paragonabili a monti offriranno sicurezza economica o aiuto d’altro genere".
Tuttavia anche la falsa adorazione, nella Bibbia, è messa in relazione con gli "alti luoghi" ad esempio in Ezechiele 6:1-5 (alti luoghi che non protessero gli israeliti infedeli dall'ira di Geova).
E' possibile ipotizzare che, nel giorno del'ira di Geova (quindi dopo la Grande Tribolazione) gli esseri umani cercheranno protezione nelle istituzioni politiche, commerciali e religiose?

Tutto quello che segue è preso dal libro "Babilonia" e, nel limite del possibile, si vedrà se ciò che affermava è possibile applicarlo alla moderna nazione d'Israele.
Anche se il libro non è aggiornato all'intendimento attuale (più avanti utilizzerò il libro "Rivelazione: il suo culmine" come riferimento) riflessioni e principi su cui si basava sono comunque interessanti e possono costituire spunti di riflessione.
Dal libro "Babilonia la Grande" (bf)
Venerdì 8 settembre 1922, a un’assemblea internazionale di non settari studenti biblici in Cedar Point, nell’Ohio, in una conferenza su “Il Regno” alle 9,30, fu detto loro che dovevano esser testimoni del Signore Dio, cioè testimoni di Geova. L’oratore, J. F. Rutherford, allora presidente della Società Torre di Guardia di Bibbie e Trattati, citò alle migliaia di persone riunite in assemblea Isaia 43:8-12 e quindi proseguì dicendo:
Vediamo così che quelli della classe del tempio sono chiaramente designati come testimoni del Signore in questo tempo, per portare un messaggio di consolazione al popolo, che è venuto il regno del cielo e che milioni di uomini ora viventi non morranno mai. Si vede così che Dio ha il proposito che il suo nome sia magnificato, che il popolo conosca che egli è il Signore. Vediamo così che Dio ha il proposito di avere sulla terra un popolo in questo tempo di angustia, chiaramente segnato come separato e distinto da tutti gli altri, che si erga come suoi testimoni, annunciando intrepidamente il messaggio: “Il regno del cielo è vicino!”
. . . Questo è confermato dal Signore in Matteo 24:14. Chiaramente è espressa quindi la prova che la classe del tempio deve continuare a dichiarare questo messaggio del regno finché la loro carriera terrena non sia finita. Devono essere i suoi fedeli testimoni finché le mura di Babilonia non crollino al suolo.
. . . Siate testimoni fedeli e veraci per il Signore. Avanzate nel combattimento finché tutte le vestigia di Babilonia non siano desolate. Annunciate il messaggio per lungo e per largo. Il mondo deve conoscere che Geova è Dio e che Gesù Cristo è Re dei re e Signore dei signori. Questo è il giorno dei giorni. Ecco, il Re regna! Voi siete i suoi agenti pubblicitari. Perciò annunciate, annunciate, annunciate il Re e il suo regno. — Pagine 336, 337 de La Torre di Guardia (inglese) del 1° novembre 1922.

Notare: Era il 1922 e all'epoca non esisteva e neppure ci si immaginava la nascita della moderna Israele la quale, infatti, avviene il 14 maggio 1948.

(bf)
Ricordiamo che l’originale Babilonia fu fondata come una deviazione dall’adorazione di Geova e dalla lealtà a lui quale Dio, poiché Babilonia fu stabilita da un ribelle che gli si pose contro. Quel ribelle fu stigmatizzato come “Nimrod potente cacciatore in opposizione a Geova”. In seguito gli abitanti della città pagana la chiamarono la “Porta di Dio”. Comunque, Geova chiamò la città Babele, che significa “Confusione”, perché confuse la lingua dei costruttori della città e della sua torre. (Genesi 10:8-10; 11:5-9) Babele (greco, Babilonia) non fu mai una città ebraica; non fu mai giudaica; non fu mai messianica o cristiana, poiché non fu mai l’organizzazione di Geova Dio. Fu sempre contro il suo popolo eletto, e così fu contro Sion. Ai giorni della dinastia di Nabucodonosor come re di Babilonia essa aveva apparentemente inghiottito l’eletta nazione d’Israele “come una grossa serpe” o dragone. (Geremia 51:34) Lo scopo di Babilonia era di reprimere Israele.


Notare: Se Babilonia ha "inghiottito" Israele, adesso porta il suo nome ma è una mistificazione. Si chiama "Israele" ma è Babilonia. Fa in modo di confondersi con Israele, d'assomigliare ad essa.


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Come potenza mondiale semitica per oltre settant’anni, Babilonia fu, naturalmente, politica. Essa fu militaristica. Fu altamente commercialistica. Ma fu notevolmente religiosa

Se babilonia la Grande fosse una nazione letterale, la descrizione sopra riportata quale nazione sembrerebbe descrivere, oggi?

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Appena potevano i sacerdoti babilonesi convertivano in denaro tutti i sacrifici animali e tutte le decime religiose che il popolo presentava ogni giorno sugli altari, specialmente le cose che si deterioravano presto. Proprio come nella città natale di Abraamo in Ur dei Caldei, le autorità templari avevano i loro necessari depositi e dirigevano i loro propri negozi. Esse ritenevano bene investire le loro entrate religiose e a tale scopo avevano dunque le loro proprie banche.

Se fosse una nazione letterale, quale nazione sembrerebbe descrivere?

(bf)
Che cos’è, dunque, Babilonia la Grande la cui caduta annunciata dall’angelo di Dio in Rivelazione 14:8? Essa deve assomigliare all’antica Babilonia in rimarchevoli modi, in particolare nel tempo della sua caduta. Altrimenti, il nome non sarebbe appropriato. Prima di tutto, l’antica Babilonia dominò un impero, il più grande impero fino a quel tempo, così che nella linea delle Potenze Mondiali essa fu la Terza Potenza Mondiale. Vi fiorirono politica, militarismo, commercialismo e religione, ma la religione predominò, specialmente durante la dinastia di Nabucodonosor. La sua religione la pose contro Sion o Gerusalemme, dove il re giudaico sedeva sul “trono di Geova” e dove il tempio costruito dal re Salomone era il centro nazionale dell’adorazione di Geova.

Se fosse una nazione letterale, quale nazione sembrerebbe descrivere?

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Benché sia un impero religioso, divenne in sé commerciale e politico e formò alleanze con gli elementi politici e commerciali di questo mondo gentile.

Queste due righe, in qualche modo, smentiscono la pretesa che Babilonia la Grande non sia anch'essa un impero religioso (letterale), politico e commerciale esattamente come lo era l'antica Babilonia.

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Anche il giudaismo si è attaccato a Babilonia la Grande. Nel primo secolo Gesù e i suoi dodici apostoli applicarono al tradizionale giudaismo del loro giorno le profezie bibliche che si riferiscono a Babilonia come luogo di esilio e cattività da cui il popolo di Geova fu invitato a uscire. Diciannove secoli fa, quando il Messia andò a Sion, il tradizionale giudaismo volse praticamente l’intera nazione contro di lui. Mantenne così la propria presa sui suoi prigionieri giudei. Fino a questo giorno il tradizionale giudaismo non è cambiato. Ancora mantiene i suoi prigionieri giudei lontani dalla libertà che il Messia promise.

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Nel 1914 E.V. Babilonia la Grande, o l’impero mondiale della religione babilonica, si avvicinò al suo più critico periodo nella storia del mondo. Sino ad allora essa aveva, come disse l’angelo di Dio, “fatto bere a tutte le nazioni del vino della passione della sua fornicazione!” (Rivelazione 14:8) Aveva fatto amicizia con i governanti politici di questo mondo e così aveva commesso con loro fornicazione spirituale. (Giacomo 4:4) Aveva usato la sua influenza religiosa sui governanti mondani per mantenersi al potere. Aveva fatto oscillare il sostegno dei suoi religionisti a favore dei governanti mondani gentili. In questo modo aveva fatto bere alle nazioni il “vino della passione”, cioè dell’oppressione politica, commerciale ed economica, della persecuzione religiosa, delle guerre sante, delle guerre religiose, delle crociate, e delle guerre delle nazioni per pure ragioni politiche e commerciali. Tali guerre egoistiche Babilonia la Grande le santificò, dichiarando che esse erano la volontà di Dio, così che prendervi parte sarebbe stato fare la sua volontà.

Se parlasse di una nazione letterale, quale nazione rispecchierebbe alla perfezione questa descrizione? Amicizia con governanti politici, influenza religiosa sui governanti per mantenere il potere, oppressione politica, commerciale ed economica mondiale, guerre sante per ragioni politiche e commerciali etc.
C'è inoltre una contraddizione (almeno in apparenza).
Se Babilonia la Grande cade una prima volta nel 1919, come può vedersi cavalcare la bestia di colore scarlatto cioé la Lega Delle Nazioni creata in data 28 giugno 1919?
Babilonia la Grande può vedersi seduta solo dopo la creazione della Lega e quindi cadere in un periodo ancora successivo ma non prima.

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Che cos’è, quindi, l’immagine della bestia selvaggia? Fra la prima guerra mondiale e la seconda guerra mondiale essa fu la Lega delle Nazioni, che una volta ebbe fino a sessanta nazioni membri, dato che l’adorazione dell’immagine e della bestia selvaggia era allora tanto grande...

Altra apparente contraddizione. La religione altro non è che "forma di adorazione".
Ora se Babilonia la Grande è l'impero mondiale della falsa religione (e quindi include ogni tipo di adorazione che allontana da Geova) questo dovrebbe includere l'adorazione della bestia selvaggia. Quindi dovremmo ridimensionare il titolo "impero mondiale della falsa religione" dovendo escludere, per forza di cose, il nazionalismo e il militarismo? L'adorazione della bestia selvaggia? Il nazionalismo non è forse una forma di religione?


Altre riflessioni

Se accettiamo la possibilità che Babilonia la Grande sia un luogo letterale (e sia la moderna Israele) dobbiamo considerare che anche i monti, sopra i quali la donna siede, siano monti letterali.
Si parla sempre delle sette potenze mondiali della storia biblica ma non si parla mai dei sette monti.
Non si parla mai dei sette monti perché le potenze politiche, si dice, sono i sette monti.
Eppure la scrittura di Rivelazione 17 spiega che ci sono sette re... e (congiunzione, in italiano, cioé "e ci sono inoltre") sette monti e questa congiunzione potrebbe far pensare che, anche se i monti raffigurano potenze come ben sappiamo, ci siano effettivamente sette monti come oggetto di similitudine con il numero dei re.
Sembrerebbe un letterale indizio utile per identificare Babilonia la Grande.
Ora la domanda è... Quali e quanti monti sono indicati nelle Scritture i quali facevano parte della Terra Promessa?
1) Monte Moria 2) Monte Sion 3) Monte degli ulivi 4) Ghilboa 5) Gherizim 6) Ebal 7) Monte Tabor.
N.B. Il monte Nebo e gli altri, menzionati anch'essi nelle Scritture, erano parte del territorio di Moab ed Edom e sono pertanto esclusi.
Questo parallelo è semplicimente impossibile da fare con l'impero mondiale della falsa religione.

Rivelazione 3:12 e altre scritture che si adempiono dopo il giorno del Signore, le quali menzionano la Nuova Gerusalemme, sembrano voler enfatizzare una distinzione con la Vecchia Gerusalemme.
Nel cap. 18 di Rivelazione, Babilonia la Grande viene distrutta.
Al cap 19: 7, 8 si prepara il matrimonio dell'agnello, quindi...
Muore la prostituta che si spacciava per sposa e il matrimonio può avere finalmente inizio.
Il matrimonio avviene con la "Nuova Gerusalemme"; la prostituta era forse la "Vecchia Gerusalemme" cioé quella carnale, impura, disubbidiente, idolatra? - I Corinti 9: 6-8 ; 10:18 - Galati 4:26-29
Se cercassi un popolo ed una nazione letterale che si spaccia e che era il popolo di Dio, a quale nazione arriverei?
Solo il popolo che effettivamente era il popolo di Dio avrebbe le carte in regola, per così dire, per spacciarsi per legittima sposa.

Babilonia è chiamata anche "la gran città" e l'unico riferimento biblico è Ninive, la "città di spargimento di sangue".
Questo sembra in armonia col fatto che Babilonia sia ubriaca del sangue dei santi, dei profeti e di tutti.
Comunque in Geremia cap. 22 Geova condanna Giuda, che è la città di Sallum e Ioiachim, e le persone chiamano questa città "la grande città".
Quindi, anche la città che un tempo era appartenuta a Geova è definita la "gran città".

Rivelazione 18:1, 2 "Dopo queste cose vidi un altro angelo che scendeva dal cielo, con grande autorità; e la terra fu illuminata dalla sua gloria. 2 E gridò con voce forte, dicendo: “È caduta! Babilonia la Grande è caduta, ed è divenuta luogo di dimora di demoni e luogo di rifugio di ogni esalazione impura e luogo di rifugio di ogni uccello impuro e odioso!"
In questa tonante descrizione l'angelo ripete tre volte la parola "luogo":
1) luogo di dimora di demoni
2) luogo di rifugio di ogni esalazione impura
3) luogo di rifugio di ogni uccello impuro e odioso.
Possiamo ipotizzare che, enfatizzando tre volte la parola "luogo", si stia indicando un luogo/nazione letterale? Questa scrittura potrebbe rafforzare l'ipotesi che Babilonia la Grande sia una nazione letterale?

Dei due testimoni vestiti di sacco descritti nel capitolo 11 di Rivelazione si dice che, una volta uccisi, "i loro cadaveri saranno sull’ampia via della grande città che in senso spirituale è chiamata Sodoma ed Egitto, dove anche il loro Signore fu messo al palo" – Rivelazione 11:8
In quale "grande città" il Signore Gesù è stato messo al palo?

Infine potremmo chiederci perché, lo scrittore di Rivelazione, dopo aver visto spaventose bestie selvagge, incredibili visioni celesti sia bellissime che terrificanti, tonanti dichiarazioni e tante altre cose, soltanto alla vista della donna egli si "meravigli di grande meraviglia" – Rivelazione 17: 6, 7
Ovviamente non possiamo saperlo per cui si possono fare soltanto delle ipotesi ma in genere ci si meraviglia quando si vede qualcosa che non ci si aspetterebbe mai di vedere.
È come se dicesse... "Ma va? Davvero? Lei?"
Lei chi?
Potrebbe essersi "meravigliato di grande meraviglia" per aver visto il suo stesso popolo e la sua stessa nazione (che all'epoca della stesura di Rivelazione non esisteva più)?


Copio e incollo ciò che diceva la Torre di Guardia del 1° novembre 2010, pagine da 27 a 29...

La Bibbia prediceva il moderno stato di Israele?
IL MONDO guarda con apprensione al Medio Oriente. Attacchi missilistici, scontri fra milizie armate e attentati terroristici sono all’ordine del giorno. A questa miscela esplosiva va aggiunto il rischio concreto che si ricorra alle armi nucleari. Non c’è da stupirsi che in ogni luogo le persone siano preoccupate.
Un’atmosfera simile si respirava in relazione al Medio Oriente 62 anni fa, nel maggio del 1948. Il mandato britannico sul territorio allora chiamato Palestina stava per terminare e la guerra era imminente. L’anno prima le Nazioni Unite avevano autorizzato la creazione, in una parte dei territori occupati, di uno stato ebraico indipendente. Le vicine nazioni arabe avevano giurato di impedirlo a ogni costo. La Lega Araba aveva avvertito: “La linea proposta per la divisione non sarà altro che una linea di fuoco e sangue”.
Erano le quattro del pomeriggio di venerdì 14 maggio 1948. Si consumavano le ultime ore del mandato britannico. Nel Museo di Tel Aviv erano convenuti in 350, su invito segreto, per il tanto atteso annuncio: la dichiarazione ufficiale di nascita della moderna nazione di Israele. I livelli di sicurezza erano elevati, per timore che i numerosi nemici dello stato appena formato tentassero di interrompere l’evento.
David Ben Gurion, leader del Consiglio nazionale di Israele, lesse la Dichiarazione di Indipendenza dello Stato di Israele, che in parte diceva: “Noi, membri del Consiglio del Popolo, rappresentanti della comunità ebraica in Eretz Israele ... in virtù del nostro diritto naturale e storico e della risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dichiariamo la fondazione di uno Stato ebraico in Eretz Israele, che avrà il nome di Stato di Israele”.
Adempiuta una profezia biblica?
Alcuni evangelici protestanti credono che la nascita del moderno stato di Israele vada quindi ad adempiere una profezia biblica. Ad esempio, in una sua opera, il pastore John Hagee dichiara: “Questo evento memorabile era stato registrato dalla mano del profeta Isaia con le parole: ‘Una nazione nascerà in un giorno’. (Vedi Isaia 66:8). . . . È stato il momento più importante della storia profetica del XX secolo, la prova lampante, sotto gli occhi di tutti, che il Dio di Israele era vivo e vegeto”. —Jerusalem Countdown.
Questa dichiarazione è corretta? Isaia 66:8 prediceva forse la nascita del moderno stato di Israele? E il 14 maggio 1948 fu davvero “il momento più importante della storia profetica del XX secolo”? Se il moderno stato di Israele è ancora la nazione eletta di Dio, e se per mezzo d’essa egli adempie le profezie bibliche, l’argomento è senz’altro di grande interesse per tutti coloro che studiano la Bibbia, ovunque si trovino.
La profezia di Isaia dice: “Chi ha udito una cosa come questa? Chi ha visto cose come queste? Sarà un paese dato alla luce con dolori di parto in un sol giorno? O nascerà una nazione in una volta? Poiché Sion ha avuto dolori di parto e ha anche partorito i suoi figli”. (Isaia 66:8) Il versetto predice chiaramente la nascita di una nazione che sarebbe avvenuta improvvisamente, come in un sol giorno. Ma a chi si sarebbe dovuta attribuire questa nascita? Il versetto successivo aiuta a rispondere: “‘In quanto a me, farò rompere e non farò partorire?’ dice Geova. ‘O faccio partorire e realmente faccio chiudere?’ ha detto il tuo Dio”. Geova Dio indica senz’ombra di dubbio che la straordinaria nascita della nazione sarebbe stata opera sua.
L’Israele moderno è una democrazia che non ha mai sostenuto ufficialmente di confidare nel Dio della Bibbia. Nel 1948 gli israeliani riconobbero forse Geova Dio quale unico fautore della loro entità nazionale? No. Nella stesura originale della Dichiarazione il nome di Dio non era neanche menzionato, e d’altra parte neppure la parola “Dio”. A proposito della stesura finale del documento, un libro di storia ebraica dice: “Fino all’una del pomeriggio, quando il Consiglio nazionale si radunò, i suoi membri non erano riusciti a mettersi d’accordo sulla formulazione della dichiarazione di indipendenza. . . . Gli ebrei osservanti volevano si facesse riferimento al ‘Dio di Israele’. I laici si opponevano. Trovando un compromesso, Ben Gurion optò per la parola ‘Roccia’ al posto della parola ‘Dio’”. — Great Moments in Jewish History.
Il moderno stato di Israele rivendica la sua entità nazionale sulla base di una risoluzione dell’ONU e di quello che viene definito il diritto naturale e storico del popolo ebraico. Ma è forse ragionevole supporre che il Dio della Bibbia compia il più grande miracolo volto ad adempiere una profezia nel XX secolo in favore di un popolo che si rifiuta di dargli onore.
La falsa religione ha dato onore alla nascita della nazione d'Israele come se fosse "volontà di Dio".
Quindi possiamo dire che la nascita di questa nazione ha creato una certa "confusione"?
Confusione in tutti coloro che non conoscono la Bibbia.
Quindi anche il nome, "Babilonia", sarebbe appropriato per la moderna nazione d'Israele.

Seguono riflessioni di alcune scritture già viste spiegate dal libro "Rivelazione il suo culmine" (re).

"Uscite da essa, o popolo mio" (spiegazione dal libro "re")
Rivelazione 18:4 dice: "E udii un'altra voce dal cielo dire: 'Uscite da essa, o popolo mio, se non volete partecipare con lei ai suoi peccati, e se non volete ricevere parte delle sue piaghe'".
Il libro di "Rivelazione: il suo culmine", pagina 265 paragrafo 24 spiega che i servitori di Dio devono separarsi dalla falsa religione se non vogliono ricevere parte delle sue piaghe.
Tuttavia possiamo ragionare sul significato dell'espressione "popolo mio"?
Chiunque faccia parte della falsa religione, pur avendo le migliori intenzioni, non può definirsi "popolo di Dio".
Questa infatti è una delle cose che le persone del mondo ci rinfacciano quando dicono "Solo voi credete d'avere la verità!".
Infatti si diventa parte del popolo di Dio soltanto dopo aver capito le verità bibliche fondamentali, essersi pentiti della condotta di un tempo, essersi convertiti e quindi essersi dedicati e battezzati.
Questo è corretto?
Come può, Dio, chiamare il suo popolo tra le fila della falsa religione?
Se Babilonia la Grande è l'impero mondiale della falsa religione dobbiamo per forza ipotizzare che Dio chiami quelle persone che diventeranno il suo popolo. Quelle persone che potenzialmente potrebbero diventare il suo popolo ma che non lo sono ancora.
La Scrittura, però, sembra indicare chiaramente che, quando chiama queste persone "fuori da Babilonia", essi siano già il Suo popolo (esattamente come accadde nell'antichità; essi forse dovevano essere purificati e disciplinati ma erano rimasti, per tutto il tempo, il Suo popolo).
Se Babilonia la Grande, invece, è la moderna nazione d'Israele allora non c'è molto da interpretare.
Anche nella moderna nazione d'Israele ci sono i nostri cari fratelli.
E' possibile che Dio stia dicendo, ai fratelli presenti in Israele, di fuggire letteralmente via in vista dell'imminente distruzione?
Questo significherebbe che "il rimanente", come riportato molte volte nelle Scritture, sarebbe letteralmente (e fisicamente) un rimanente! Un rimanente da salvare.

Quando nel 70 E.V. i primi cristiani ricevettero il comando di "fuggire ai monti" in vista della distruzione che sarebbe avvenuta per mezzo della "cosa disgustante" (rapppresentata all'epoca dall'Impero Romano) essi lo intesero come "separarsi dal giudaismo" oppure questo era una conseguenza naturale degli insegnamenti del Maestro? Essi non lo intesero forse come uscire letteralmente dalla città?

La scrittura di Romani 9:27, dove Paolo cita Isaia, potrebbe avere un adempimento letterale?

Geremia 25:10, 11 e Rivelazione 18:22, 23 sono molto simili tra loro eppure Geremia parla di Israele mentre Rivelazione parla di Babilonia la Grande.

In Rivelazione 18:5-8 si dice che "Dio si è rammentato dei suoi atti d'ingiustizia".
Perché Dio "si è rammentato"?
La falsa religione non ha sempre fatto il male, in 6.000 storia, senza smettere un attimo dai tempi di Nimrod?
Non potrebbe essere perché "Babilonia" non è più esistita per molti anni, come nazione, ma compare di nuovo dopo il "giorno del Signore" con un altro nome?

Dal libro "Perspicacia", alla voce "Babilonia la Grande", si legge...
Caratteristiche dell’antica Babilonia. La fondazione di Babilonia nella pianura di Sinar coincise col tentativo di costruire la torre di Babele. (Ge 11:2-9) La costruzione della città e della torre da parte del popolo non era motivata dall’intenzione di esaltare il nome di Dio, ma dal desiderio di ‘farsi un nome celebre’. Le ziqqurat scoperte non solo fra le rovine dell’antica Babilonia ma in tutta la Mesopotamia sembrano confermare la natura essenzialmente religiosa della torre originaria, qualunque fosse la sua forma o il suo stile. La risoluta azione di Geova Dio per abbattere quella costruzione templare è una chiara condanna della sua falsa origine religiosa. Mentre il nome ebraico della città, Babele, significa “confusione”, il nome sumero (Ka-dingir-ra) e quello accadico (Bab-ilu) significano entrambi “porta di Dio”. Quindi gli abitanti rimasti nella città ne alterarono il nome per evitare l’originale significato di condanna, ma la nuova forma rivela ugualmente la natura religiosa della città.

Com'è stato anche riportato recentemente nelle pubblicazioni dello schiavo, la creazione della moderna nazione d'Israele e il ritorno degli ebrei in patria non è stata opera di Dio e, cosa ben più seria, non è stata fatta per dare gloria a Dio. Al contrario, tutto questo è stato fatto per "il desiderio di farsi un nome celebre".
La religione ebraica, inoltre, crede tutt'ora di essere "la Porta di Dio" ma è una mistificazione della realtà. Non è una legittima consorte o regina ma, con le sue alleanze politiche e commerciali, ha dimostrato d'essere una sordida prostituta (biblicamente parlando).

In Rivelazione 16:16-21 siamo ormai ad Armaghedon, la gran città si divide in tre parti, le nazioni cadono e Babilonia "fu ricordata".
Quindi Babilonia viene messa in relazione con la caduta delle altre nazioni come se si trattasse di una nazione "speciale", qualcosa da ricordare, ma pur sempre una nazione.
Quale, tra tutte le nazioni della terra, potrebbe essere considerata "speciale" da Geova Dio?

Il calice d'oro pieno di "cose disgustanti" tenuto in mano dalla grande mertetrice potrebbe ricordare gli utensili del tempio di Dio? - Confronta Daniele 5: 1-4

In 2 Re 17:24-30 alcuni babilonesi diventano "israeliti" insediandosi in Samaria ma essi sono babilonesi idolatri e Dio li fa divorare dai leoni.
Questo non sembra un parallelo con ciò che la Bibbia dice di Babilonia la Grande?
Inoltre nel libro "Perspicacia" alla voce "Samaritano – La religione samaritana" si legge...

La religione samaritana. Lo sviluppo della religione samaritana fu dovuto a diversi fattori, non ultimo il risultato degli sforzi di Geroboamo di allontanare le dieci tribù dall’adorazione di Geova accentrata a Gerusalemme. Nei circa 250 anni successivi alla divisione della nazione in due regni, i sacerdoti leviti ordinati da Dio furono sostituiti da un sacerdozio di origine umana che, a sua volta, indusse il regno di Israele a praticare una degradante forma di idolatria. (1Re 12:28-33; 2Re 17:7-17; 2Cr 11:13-15; 13:8, 9) Poi ci fu la caduta del regno settentrionale. Gli immigrati pagani venuti da Babilonia, Cuta, Avva, Amat e Sefarvaim adoravano molte divinità: Succot-Benot, Nergal, Asima, Nibaz, Tartac, Adrammelec e Anammelec. Anche se avevano appreso qualcosa riguardo a Geova attraverso l’insegnamento di un sacerdote del sacerdozio di Geroboamo, tuttavia, come Samaria aveva fatto con i vitelli d’oro, così essi, generazione dopo generazione, continuarono ad adorare i loro falsi dèi. (2Re 17:24-41) Quasi un secolo dopo la caduta di Samaria, tutti i tentativi di Giosia per eliminare l’adorazione idolatrica di quelle comunità settentrionali non ebbero effetto più durevole delle riforme analoghe da lui compiute nel regno meridionale di Giuda. — 2Re 23:4-20; 2Cr 34:6, 7.
Nel 537 a.E.V. un rimanente delle dodici tribù tornò dall’esilio in Babilonia pronto a ricostruire il tempio di Geova a Gerusalemme. (Esd 1:3; 2:1, 70) Fu allora che i “samaritani”, che si trovavano già nel paese quando arrivarono gli israeliti e che vennero descritti quali “avversari di Giuda e di Beniamino”, si rivolsero a Zorobabele e agli anziani, dicendo: “Lasciateci edificare insieme a voi; poiché, proprio come voi, noi ricerchiamo il vostro Dio e gli sacrifichiamo fin dai giorni di Esar-Addon re d’Assiria, che ci fece salire qui”. (Esd 4:1, 2) Questa presunta devozione a Geova si dimostrò tuttavia solo formale; infatti quando Zorobabele declinò l’offerta, i samaritani fecero tutto il possibile per impedire la costruzione del tempio. Falliti tutti i loro tentativi concertati per molestare e intimidire gli israeliti, fecero pervenire all’imperatore persiano una lettera contenente false accuse, e riuscirono a ottenere un decreto governativo che fece sospendere la costruzione per diversi anni. — Esd 4:3-24.
Verso la metà del V secolo a.E.V., quando Neemia cominciò a riparare le mura di Gerusalemme, Sanballat (governatore di Samaria, secondo un papiro di Elefantina) fece diversi tentativi energici ma infruttuosi per fermare i lavori. (Ne 2:19, 20; 4:1-12; 6:1-15) In seguito, dopo una prolungata assenza, Neemia tornò a Gerusalemme e trovò che il nipote del sommo sacerdote Eliasib aveva sposato la figlia di Sanballat. Immediatamente Neemia ‘lo cacciò via’. — Ne 13:6, 7, 28.

"I sacerdoti leviti ordinati da Dio furono sostituiti da sacerdoti di origine umana": questo non è ciò che è accaduto ad Israele dopo che Dio ha abbandonato la nazione infedele nel 70 E.V.?
Gli immigrati pagani venuti da Babilonia diventano "israeliti" in maniera forzata (cioé non per opera di Dio), imparando anche qualcosa in merito alla religione degli ebrei e mischiandosi con loro anche attraverso matrimoni misti ma essi, fondamentalmente, sono babilonesi. Si può ipotizzare che Dio consideri questa moderna nazione per quello che è realmente e cioé una moderna Babilonia?
Nel 537 a.E.V. gli “avversari di Giuda e di Beniamino”, si rivolsero a Zorobabele e agli anziani, dicendo: “Lasciateci edificare insieme a voi; poiché, proprio come voi, noi ricerchiamo il vostro Dio e gli sacrifichiamo fin dai giorni di Esar-Addon re d’Assiria, che ci fece salire qui”.
Quindi la Babilonia presente nel territorio del vero Israele non è mai scomparsa e non ha mai smesso di asserire di servire Dio.

Nel libro "Rivelazione" a pagina 207, paragrafo 5, la spiegazione si adatta molto bene anche alla moderna nazione d'Israele.
Tutt'ora gli ebrei credono di essere la razza eletta, il popolo di Dio, e attribuiscono a Dio le loro vittorie militari e commerciali. Credono che Dio abbia dato loro autorità su tutte le nazioni del mondo ma essi, secondo le parole del Signore, hanno un altro padre. - Matteo 4:8-10 - Giovanni 8:43-47
Tutt'ora dicono "siedo regina e non sono vedova e non vedrò mai lutto".

Domanda uno.
Secondo la spiegazione del libro "Rivelazione: il suo culmine" è appropriato che la grande meretrice sieda sulla bestia selvaggia di colore scarlatto in quanto, la falsa religione, ha sempre avuto il potere sui re della terra arrivando anche a nominarli e a spodestarli.
Sappiamo che la Lega o Società delle Nazioni ha come rappresentanti anche "vecchie nazioni" menzionate nelle Bibbia come Roma, Media-Persia e altre ma non sarebbe stato più logico vedere la "grande meretrice" cavalcare la prima bestia selvaggia e cioé quella che ascende dal mare, dal momento che la falsa religione esiste dai tempi di Nimrod?
Invece la grande meretrice siede su quella bestia che "era, ma non è, e sta per ascendere dall'abisso, e se ne andrà nella distruzione" – Rivelazione 17: 8a
Cosa cavalcava l'impero mondiale della falsa religione quando la bestia non era?

Domanda due.
Come è stato fatto notare, nella Bibbia Israele viene paragonata ad una moglie e Geova al proprietario maritale.
Quando essa si mostrò infedele, alleandosi con altre nazioni e mischiandosi con la falsa adorazione, Israele diventò "infedele" e addirittura "prostituta".
La cristianità asserisce di servire Dio ma, in realtà, si prostituisce con le nazioni e con ogni falsa dottrina di origine pagana.
Tuttavia se Babilonia la Grande è l'impero mondiale della falsa religione (e quindi comprende anche religioni come buddismo, scintoismo, induismo, religioni tribali etc), perché è considerata, nel suo insieme, una prostituta?
Geova non si è mai identificato come il "proprietario maritale" di nazioni come Ammon, Moab, Egitto o altre.
Quindi se applicassimo il concetto di prostituzione esclusivamente in senso spirituale-religioso, verrebbe da pensare che questa infame prostituta sia esclusivamente la cristianità.



Commenti

  1. Semplicemente stupefacente ed accurata questa spiegazione caro fratello Israeli!

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    1. Grazie fratello o sorella L.
      Mi raccomando... prenditi il tempo che ti serve ma confronta tutte le Scritture.
      E se hai qualche domanda, dubbio o obiezione non farti problemi. Un sano confronto, alla luce delle Scritture, non potrà che accrescere entrambi.

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  2. Articolo illuminante, degno di attenta riflessione...è proprio vera la scrittura di Daniele 12:4.
    Messa in questo modo tutto ha molto più senso.

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  3. Caro Fratello Israeli, i miei più vivi apprezzamenti per la tua dedizione e l'approfondito studio Delle scritture. Io, e lo dico senza spirito polemico, non riesco a fare mia la tua visione, e principalmente per il fatto che tutte le religioni mondiali (di stampo cristiano e non) fondano le loro credenze primarie da elementi originari dalla Babilonia letterale al.tempo dei Caldei, quindi ritengo più verosimile che quella di Rivelazione si riferisca all'Impero mondiale della falsa religione utilizzato e manovrato da Satana per "accecare le menti degli increduli". Ciononostante apprezzo vivamente la tua sete di verità e ti faccio i miei più sinceri auguri per questo bel blog che continuerò a seguire, ti garantisco senza pregiudizio alcuno. Che Geova possa guidarti e guidarci in ogni momento della nostra vita!

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    1. Ti ringrazio, Isaac, per il tuo commento sincero.
      Sicuramente quello di Babilonia è uno "scoglio" ed è assolutamente vero ciò che scrivi.
      Non ci si può esimere dal fatto che l'associazione Babilonia/religione sia molto forte e la storia secolare conferma che questa nazione è stata la culla di ogni sorta di credo, in opposizione alla Verità della parola di Dio.
      Se fosse stato un soggetto facile non sarebbe stato definito un "mistero" e sicuramente non avrebbe tenuto sotto scacco centinaia di studiosi nell'arco dei secoli.
      Ovviamente ognuno deve trarre le proprie conclusioni e non pretendo affatto che ciò che scrivo sia considerato indiscutibile.
      Ti invito comunque a riflettere su particolari interessanti, già postati in questo articolo, quali il numero dei monti e non solo le potenze, sul fatto che essa cavalchi la bestia di colore scarlatto (essa è l'ONU anche secondo lo schiavo, non è vero? Perché l'impero mondiale della falsa religione cavalca l'ONU e NON la prima bestia che ascende dal mare?), perché è messa in relazione con le altre nazioni che "caddero" quando dice che "Babilonia fu ricordata" e tanti altri aspetti che sicuramente avrai notato ma, essendo una trattazione molto lunga, facilmente non si è dato il peso necessario.
      Chi ti scrive è una persona che ha creduto che Babilonia la Grande fosse l'impero mondiale della falsa religione per 26 anni e quindi mi rendo conto della difficoltà di un cambio di visione... ma non è detto che questo "cambio di visione" sia corretto. In fondo non mi ritengo ispirato (io sono profondamente convinto di quello che ho scritto a motivo dei numerosi riferimenti scritturali postati ma ammetto la possibilità di aver applicato male le Scritture).
      Facciamo comunque ogni sforzo per comprendere il soggetto senza preconcetti perché non è affatto un aspetto secondario - I Tessalonicesi 5:20; Rivelazione 18:4
      Grazie ancora e scrivi tranquillamente quello che pensi, ciao

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  4. Caro Israeli ho terminato di leggere questo tuo post e lo trovo interessante e accurato nelle ricerche. Ho fatto anche io le mie ricerche e mi ha sorpreso scoprire il tipo di potere che detiene nel mondo la nazione di Israele con il credo politico del Sionismo fondato dalla casata dei Rothschild che possiede l'intero Stato di Israele e anche buona parte del Pianeta, visto che sono azionisti di tutte le banche centrali erogatrici del finto denaro-debito! (chiunque se interessato può verificare sul web). Questo ha catturato la mia attenzione per continuare la lettura del tuo post, poi ho verificato con le scritture le tue affermazioni che condivido in gran parte. Da buon bereano mi sorgono tanti dubbi e domande te ne espongo alcuni :
    1) In Riv. 18:4 si invita il popolo di Geova ad uscire da essa lo stesso invito che fu rivolto ad israele tramite geremia riportato in Ger.51:6. Allora mi chiedo chi era prigioniero a quel tempo a Babilonia? Ger. 50:33,34 risponde dicendo “ i figli di israele e i figli di giuda”, quindi la stragrande maggioranza del popolo di Dio o di chi si considerava tale. Solo pochi non erano stati fatti prigionieri. Di conseguenza babilonia la grande oggi tiene prigionieri la stragrande maggioranza del popolo di Geova attuale e non solo i 1604 testimoni di Geova che operano nella moderna nazione di israele. In che modo li tiene prigionieri? Se babilonia la grande fosse la nazione d’israele può essa influire oggi,in modo negativo,anche sul popolo di Geova? Politicamente, economicamente o religiosamente? Non lo so. Ma Isaia 52:11 ci invita ad agire.
    2) Il secondo dubbio riguarda il “rimanente” che tu identifichi con i servitori di Geova che vivono nell'attuale nazione d’israele in realtà nella Bibbia in Isaia 11:10-12 il rimanente viene radunato “dalle quattro estremità della terra”.

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    1. (Prima parte) Caro Will Turner,
      ti ringrazio sinceramente per questo tuo commento che dimostra, al di là di ogni dubbio, che hai letto con attenzione l'articolo e che ti sei preso il tempo di confrontare le Scritture e meditarci sopra.
      Questo cambio di visione è così "pesante" che, come puoi immaginare, molti fratelli si saranno bloccati ben prima d'arrivare a metà articolo.
      Questa possibilità costituisce un effetto domino su molte interpretazioni e, come hai notato tu stesso, adesso bisogna capire come si applicano tutte quelle scritture, dirette o indirette, che prima era tanto facile applicare a questo fantomatico "impero mondiale della falsa religione".
      Come puoi facilmente immaginare io non ho certo tutte le risposte tantomeno su quei soggetti a cui bisogna arrivare attraverso gli indizi.
      "In che modo li tiene prigionieri? Se babilonia la grande fosse la nazione d’israele può essa influire oggi,in modo negativo,anche sul popolo di Geova? Politicamente, economicamente o religiosamente?"
      Come sappiamo Babilonia ha il regno sopra i re della terra (la tua ricerca in merito al Sionismo ti avrà illuminato in tal senso) e dal momento che anche il popolo di Dio vive in questo mondo (Giovanni 17:15-19) non può dirsi "libero" finché, appunto, questo mondo non inizierà davvero a cadere – Rivelazione 18:20
      E la caduta di Babilonia la Grande, in armonia con questo, da inizio ad Armaghedon, non alla grande tribolazione.
      Solo in quel momento verrà davvero liberato e infatti questo è uno dei motivi per cui c'è tanta gioia in cielo e sul popolo di Dio nella terra.
      Questo tipo di prigionia riguarda tutti i servitori di Dio sulla terra e non solo i nostri fratelli nel territorio israeliano.
      Per quanto riguarda la scrittura di Isaia 52:11, che citi, si comprende che il popolo di Dio è invitato ad "uscire di là" e a "non toccare nulla di impuro" poco prima del suo definitivo giudizio.
      Questo dovrebbe far parte del messaggio dei due testimoni vestiti di sacco di Rivelazione 11 che, infatti, porteranno un messaggio di infuocato giudizio.
      Quindi è senz'altro vero che Babilonia la Grande tiene prigioniero tutto il popolo di Dio sulla terra (abbiamo la libertà data dalla Parola di Dio ma non possiamo evitare di commerciare e vivere con il resto del mondo) ma soltanto quella parte che vive in Israele è invitata ad "uscire da essa e a non toccare nulla di impuro" in vista della distruzione che si abbatterà per mezzo delle Nazioni Unite.
      Infatti anche nel 66 E.V. c'erano molti cristiani sparsi nel mondo (Romani 10:18) ma soltanto i cristiani di Gerusalemme dovettero "fuggire ai monti".
      In questo senso sono un rimanente di israeliti (che sono anche cristiani) da salvare (continua).

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    2. (seconda parte) Per quanto riguarda il rimanente (la tua seconda domanda) mi dispiace se ho dato questa impressione magari utilizzando dei termini interpretabili ma un conto è il rimanente del popolo di Dio dentro il territorio geografico di Babilonia la Grande al tempo della sua distruzione (quelli ai quali è rivolto l'invito di "uscire da essa") e un conto è il rimanente del popolo di Dio che sarà radunato da tutte le nazioni dopo Armaghedon.
      Si perché, a quanto pare, non solo dopo Armaghedon ci saranno ancora delle nazioni ma il popolo di Dio sarà radunato letteralmente in un punto specifico della terra.
      A questo riguardo ti invito a leggere l'articolo riportato in questo link
      http://attenzioneallaprofezia.blogspot.it/2017/06/quali-nazioni-scompaiono-ad-armaghedon.html

      Prima di far questo, però, ti suggerirei di leggere gli articoli dedicati al falso profeta perché la visione su Babilonia la Grande non può essere compresa appieno se prima non si capisce chi è e cosa farà questa "bestia con due corna d'agnello".
      La domanda scontata che molti si sono fatti ammettendo la possibilità che Babilonia la Grande sia la nazione d'Israele è... "Che fine ha fatto, allora, la falsa religione?"
      E questo ti farà anche intuire un'altro motivo del perché è così difficile accettare questo cambio di intendimento.
      Gli articoli dedicati al falso profeta, che ti invito a leggere per primo, sono i seguenti

      http://attenzioneallaprofezia.blogspot.it/2017/05/la-bestia-che-ascende-dal-maree-la.html

      http://attenzioneallaprofezia.blogspot.it/2017/05/chi-e-veramente-la-bestia-con-due-corna.html

      http://attenzioneallaprofezia.blogspot.it/2017/06/il-progetto-blue-beam-e-la-nuova.html

      Dopo esserti fatto una visione d'insieme di questi articoli, scrivimi pure quello che pensi e continua a dare il tuo contributo per raggiungere una comprensione ottimale alla luce delle scritture.
      Sono certo che, esattamente come hai fatto finora, ti prenderai il tempo per meditare attentamente sulle informazioni presentate.
      Grazie fratello, continua a scavare

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    3. Caro israeli, dal tuo punto di vista è possibile che Babilonia la grande sia una duplice entità? Alcuni pensano che il fatto che apocalisse parli di gran città identifichi Babilonia con Roma (altri New York). Altri ancora pensano che sia un potere che agisca dietro le false religioni. Sono plausibili queste ipotesi?

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    4. Io sono profondamente convinto che Babilonia la Grande sia l'attuale Israele apostata. E' plausibile arrivare a comprendere che si riferisca ad una nazione letterale (per i motivi indicati in questo articolo) solo che passando al setaccio tutte le nazioni che vogliamo non rimane in piedi nessun'altra che Israele

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  5. Le tue considerazioni su Babilonia la Grande sono corrette,e vorrei aggiungere che anche la wts collabora con questo sistema,con a capo l'élite ebraica.
    Comunque scindersi la nazione Israele,dalla progenie dei farisei che governa il mondo.
    Gesu si rivolse principalmente a questi ultimi quando parlava di "questo popolo,questa casa".
    Che poi sono " dal padre loro,Satana,fino a quando lasceranno interamente il loro regno alla bestia e metterà il marchio.

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    1. Non avendo identificato correttamente Babilonia la Grande, questa "collaborazione" è del tutto involontaria. Inoltre, dal momento che questa prostituta comanda il mondo, ognuno di noi ne è schiavo dovendo commerciare, lavorare e rispettare certe regole finanziarie se si vuole comprare e vendere. In altre parole siamo tutti "collaboratori" più o meno involontari di questa prostituta.
      Sono d'accordo che sia necessario scindere la nazione d'Israele dalla progenie dei farisei (infatti la maggioranza degli israeliani non ha alcuna colpa di quello che avviene nel mondo) ma il giudizio colpirà comunque la nazione letterale con tutti coloro che vi si troveranno all'interno e non a caso Geova dice ai suoi "Uscite da essa". Se non uscissero, verrebbero colpiti anche loro.
      Grazie per il tuo commento

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  6. Il tuo ragionamento tiene conto della Scritture. Supponiamo che Israele sia Babilonia la Grande che si è prostituta con i re della terra, come faresti a spiegare un fatto storico e probabilmente unico nella storia dell'umanità e cioè lo sterminio di milioni di ebrei durante la seconda guerra mondiale? Grazie.

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    1. Ovviamente questo articolo non vuole giustificare nè minimizzare questo enorme crimine. Quello che è avvenuto nella seconda guerra mondiale non è stato certo per volontà di Geova - Salmo 11:5
      Tra l'altro all'epoca neppure esisteva la moderna nazione d'Israele e di conseguenza, a prescindere dal comportamento più o meno corretto che potevano avere singoli esseri umani, non esisteva la prostituta.
      Bisogna inoltre distinguere, come spiegato in uno dei commenti, il singolo giudeo (che può essere una brava o una cattiva persona come ognuno di noi) da coloro che mostrano lo stesso spirito degli scribi e farisei del tempo di Gesù - confronta Matteo 23:33
      L'opera di predicazione dei due testimoni vestiti di sacco servirà appunto per dare l'opportunità ad ognuno di loro (chiunque sarà disposto ad ascoltare) di salvarsi dalla distruzione che si abbatterà (e questo sì che avverrà per volontà di Dio) - Matteo 23:37, 38; Luca 21:22
      Ognuno di loro, i nostri fratelli compresi, hanno l'opportunità di "fuggire da essa" prima che arrivi la distruzione e ad ognuno di loro è offerta la possibilità d'accettare la verità della Parola di Dio - 2 Corinti 6:17, 18; Rivelazione 18:4
      Finita quest'opera di predicazione e avvertimento, Israele sarà distrutta e questo sarà il segnale per l'inizio della guerra dell'Iddio Onnipotente.
      E' scontato asserire che il trattamento destinato all'Israele apostata non è affatto diverso da quello che subiranno tutti gli eserciti e i re della terra che saranno compatti nel combattere contro Geova e il suo Unto.
      Al contrario. Se andiamo a vedere è come se Geova concedesse del tempo in più proprio per salvare i rimanenti di Israele e quindi, forse, questa nazione ha un maggiore trattamento di favore (per quanto riguarda le nazioni compatte nel combattere contro il popolo di Dio non viene fatta una predicazione specifica ma generalizzata). E' come se Geova dicesse "Siete stati il mio popolo... sta per arrivare il giudizio. Volete salvarvi? Uscite da essa!".
      Per quanto riguarda ciò che è accaduto nella seconda guerra mondiale (su cui ci sarebbe tanto da dire) è funzionale alla situazione che si è creata oggi.
      A cos'è servito, veramente, questo terribile crimine?
      E' servito a creare le condizioni secondo cui se ti azzardi a fare una critica (legittima o meno) sei automaticamente un "antisemita".
      Se non condividi le posizioni politiche del Sionismo sei "un nemico di Israele" e se cerchi di fare un ragionamento scritturale, Bibbia alla mano, sei "simile alla cristianità che ha sempre perseguitato e odiato gli ebrei". Tutto ha uno scopo e Satana ha giocato bene le sue carte.
      In questo tranello, mi dispiace dirlo, sono cascati anche molti di noi in quanto non riescono a fare un ragionamento costruttivo con le scritture. "Babilonia la Grande" non può essere la nazione d'Israele perché è "insignificante", perché "non ha più rilevanza nella Bibbia da quando è stata rigettata", "ce l'hanno tutti con Israele" etc etc.
      Satana è riuscito a dare una eco mediatica allo sterminio degli ebrei che oggi quasi nessuno è in grado di prendere in considerazione un argomento che sembri "contro di loro" perché automaticamente sei un nazista o un odiatore degli ebrei.
      Facciamo invece parlare la Bibbia (libro che per definizione non può essere considerato antisemita) e lasciamo che modelli i nostri pensieri e i nostri pregiudizi - Giovanni 17:17
      La Parola di Dio è vivente ed esercita potenza ed è in grado di sradicare idee fortemente trincerate ma noi, da parte nostra, dobbiamo essere onesti fino in fondo - 2 Corinti 10:4, 5

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