Satana e Gog di Magog distrutti. Il Giorno del Giudizio

20 E vidi scendere dal cielo un angelo con la chiave dell’abisso e una grande catena in mano. 2 Ed egli afferrò il dragone, l’originale serpente, che è il Diavolo e Satana, e lo legò per mille anni. 3 E lo scagliò nell’abisso e chiuse e sigillò [questo] sopra di lui, affinché non sviasse più le nazioni fino a quando fossero finiti i mille anni. Dopo queste cose dev’essere sciolto per un po’ di tempo (Rivelazione 20:1-3)

Com’è prevedibile, una volta che gli eserciti umani di Satana sono stati eliminati, adesso è il momento di fare i conti con lui e i suoi demoni.
È Gesù stesso, l’angelo dell’abisso, ad afferrare il dragone, legarlo e scagliarlo nell’abisso.
Esso rimarrà in uno stato d’inattività simile alla morte per mille anni.
Prestiamo attenzione alle parole “affinché non sviasse più le nazioni” perché potrebbero tornarci utili nell’intendimento che seguirà.
Cosa succederà poi?

4 E vidi dei troni, e c’erano quelli che sedettero su di essi, e fu dato loro il potere di giudicare. Sì, vidi le anime di quelli che furono giustiziati con la scure per la testimonianza che avevano reso a Gesù e per aver parlato di Dio, e quelli che non avevano adorato né la bestia selvaggia né la sua immagine e che non avevano ricevuto il marchio sulla loro fronte e sulla loro mano. Ed essi vennero alla vita e regnarono col Cristo per mille anni. 5 (Il resto dei morti non venne alla vita finché i mille anni non furono finiti). Questa è la prima risurrezione. 6 Felice e santo è chiunque prende parte alla prima risurrezione; su questi non ha autorità la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo, e regneranno con lui per i mille anni (Rivelazione 20:4-6)

Anche questi versetti dimostrano che c’era ancora qualche unto vivo sulla terra alla morte dei due testimoni in quanto alcuni di loro hanno dovuto mostrare la loro fedeltà non adorando la bestia selvaggia e non ricevendo il marchio.
Questi, a differenza dei membri delle altre pecore deceduti i quali “si riposano delle loro fatiche”, vengono risuscitati in un batter d’occhio – Rivelazione 14:13; I Corinti 15:52
Questo dimostra oltremodo che allo squillo della settima tromba inizia la risurrezione spirituale riportando in vita non solo i “due testimoni vestiti di sacco” ovvero gli ultimi “scannati” in ordine di tempo, ma che ciò avvenga per tutti i fedeli, ormai morti, suggellati nella storia.
Questa risurrezione porta in vita la stragrande maggioranza del numero degli unti, dai cristiani del primo secolo fino ai nostri giorni, con la sola eccezione di quelli ancora in vita sulla terra.
Questo è ciò che voleva evidentemente dire l’apostolo Paolo quando disse che coloro i quali sarebbero sopravvissuti fino alla presenza del Signore non avrebbero preceduto quelli che si erano precedentemente addormentati nella morte - I Tessalonicesi 4:15-17
Questo dimostra che le sette coppe dell’ira di Dio non solo sono sequenziali agli squilli di tromba ma che esse rientrano tutte nella settima tromba – Rivelazione 11:15; 15:1; 16:1-17
Dal momento che gli squilli di tromba annunciano e completano i giudizi di Dio e che tutti gli unti devono risuscitare entro la fine dell’ultima tromba (avvenimento che porta al matrimonio dell’Agnello) non è ragionevole pensare che ci saranno unti ancora in vita sulla terra all’inizio del regno millenario di Cristo.
Questi versetti gettano inoltre un’ombra sull’attuale intendimento dei tempi relativi alla risurrezione terrena.
La scrittura dice infatti che il resto dei morti non venne alla vita finché i mille anni non furono finiti.
Finché” significa “fino al momento in cui” e non “durante” e questo lascerebbe intendere che in questi mille anni gli unti regnerebbero sui sopravvissuti di Armaghedon e le loro eventuali famiglie ma non sui risuscitati.
Lo stesso termine, “finché”, è utilizzato in Matteo 1:25 per dimostrare che Giuseppe non ebbe rapporti con sua moglie Maria fino alla nascita del bambino. Questo dovrebbe essere sufficiente per dimostrare che la risurrezione avverrà dopo la fine del millennio, concetto che sembra essere ribadito nei versetti 12 e 13.

7 Ora appena saranno finiti i mille anni, Satana sarà sciolto dalla sua prigione, 8 e uscirà per sviare quelle nazioni che sono ai quattro angoli della terra, Gog e Magog, per radunarli alla guerra. Il numero di questi è come la sabbia del mare. 9 E avanzarono sull’estensione della terra e circondarono il campo dei santi e la città diletta. Ma fuoco scese dal cielo e li divorò. 10 E il Diavolo che li sviava fu scagliato nel lago di fuoco e zolfo, dove [erano già] la bestia selvaggia e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli (Rivelazione 20:7-10)

A questo punto, cioè alla fine dei mille anni, Satana viene sciolto per “sviare quelle nazioni che sono ai quattro angoli della terra” e li raduna alla guerra.
Chi sono questi e perché si parla ancora di "nazioni" dal momento che siamo nel Regno Millenario?
Questo argomento è stato trattato in un articolo precedente al seguente indirizzo

 http://attenzioneallaprofezia.blogspot.it/2017/06/quali-nazioni-scompaiono-ad-armaghedon.html

Rivelazione continua...

11 E vidi un grande trono bianco e colui che vi sedeva sopra. Dalla sua presenza fuggirono la terra e il cielo, e non fu trovato luogo per loro. 12 E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono, e dei rotoli furono aperti. Ma fu aperto un altro rotolo; è il rotolo della vita. E i morti furono giudicati dalle cose scritte nei rotoli secondo le loro opere. 13 E il mare diede i morti che erano in esso, e la morte e l’Ades diedero i morti che erano in essi, e furono giudicati individualmente secondo le loro opere (Rivelazione 20:11-13)

Dicendo che non fu più trovato posto per “terra e cielo” conferma che fino all’ultimo momento, fino alla fine del millennio, una parte dell’umanità avrà continuato a governarsi da sola.
Adesso non c’è più posto per loro.
Quindi vengono aperti dei rotoli e i morti vengono giudicati in base a ciò che c’è scritto; significa questo che saranno giudicati soltanto in base a come hanno vissuto la loro vita a prescindere dalle circostanze?
E' chiaro che una conseguenza del fatto che la risurrezione avvenga alla fine del millenio è porsi la domanda su quali basi verranno giudicati i risuscitati
Finora ci è stato insegnato che i risuscitati sarebbero stati giudicati in base a quello che avrebbero fatto dopo la loro risurrezione, cioé per un lungo periodo dentro il regno di Cristo.
L’apostolo Paolo, in un’occasione disse… “Ho in Dio la speranza … che ci sarà una risurrezione sia dei giusti che degli ingiusti” - Atti 24:15
Perché Paolo nutriva la speranza che ci fosse una risurrezione anche per gli ingiusti i quali, se fossero giudicati soltanto in base alle loro azioni passate, sarebbero poi uccisi?
È evidente che questi “rotoli” conterranno molti particolari comprese istruzioni dettagliate su come procedere, valutando probabilmente cause ed attenuanti, ed è ragionevole credere che ci sarà anche un tempo probatorio almeno per alcuni di loro.
Non abbiamo molti particolari a riguardo ma Geova è il Giusto Giudice e sicuramente farà in modo che tutti quelli degni abbiano la possibilità di vivere ed essere felici – Confronta Matteo 10:15 e Luca 10:13, 14
Comunque il libro biblico di Rivelazione insegna che la risurrezione avverrà alla fine del millennio e non durante e quindi dobbiamo piegarci alle Scritture.
Se è così, come dovremmo intendere le parole di Paolo riportate in Romani 6:7 secondo cui “colui che è morto è stato assolto dai suoi peccati”?
Se alla morte si è assolti dai peccati… perché dunque si è giudicati nel Giorno del Giudizio ovvero alla risurrezione?
La morte cancella davvero i peccati?
Questa apparente contraddizione ha portato a pensare che il Giorno del Giudizio si svolga in realtà durante tutto il regno millenario di Cristo e si venga giudicati in base a ciò che le persone faranno durante questo periodo.
Anche la durata del regno di Cristo sarebbe in armonia con il concetto di “giorno” espresso nelle Scritture – II Pietro 3:8
Tuttavia analizzando il contesto di Romani capitolo 6 non si evince affatto che il Giudizio non avvenga sulla base di ciò che si è fatto quando si era in vita.
Paolo, infatti, parlando degli unti dice che “morirono riguardo al peccato” e che furono battezzati nella morte di Cristo.
Dice inoltre che furono “sepolti con lui” per mezzo del battesimo e che tale battesimo costituiva, in effetti, una “novità di vita”.
E’ evidente che Paolo sta utilizzando un linguaggio figurato in quanto nessun cristiano, unto o meno, viene sepolto con Cristo.
In altre parole sembra che Paolo stia dicendo che soltanto non peccando più, cioè dimostrando di essere morti riguardo alla vita peccaminosa precedente e dimostrando fede nel sacrificio di riscatto di Cristo, si è esenti dal giudizio.
Il versetto 8 dice pure "siamo morti con Cristo" e "crediamo che pure vivremo con lui" ma ovviamente Paolo non era davvero morto, né con Cristo né con nessun altro.
Lui e molti altri erano morti rispetto alla loro precedente vita e adesso vivevano una "novità di vita".
Avendo deciso di essere morti rispetto alla vita precedente lui e gli altri erano stati "assolti dal loro peccato". 
Questo è in armonia con le parole di Gesù quando disse che chi avrebbe ascoltato la Sua parola ed esercitato fede il Lui non sarebbe andato in giudizio – Giovanni 5:24
Inoltre se alla morte il peccato venisse cancellato, come dovremmo intendere le parole di Rivelazione 6:10?
In questa scrittura si parla delle anime dei giusti che chiedono di essere vendicati ma si suppone che i carnefici di questi cristiani siano morti ormai da tempo.
Se alla morte il peccato dei carnefici è stato estinto… su quali basi possono essi gridare vendetta? E su chi dovrebbe rivalersi questa vendetta se non ci sono più i peccatori? Anche altre scritture contribuiscono a far luce su questo aspetto.
Riferendosi a quelle città che non avrebbero ascoltato il messaggio, Gesù disse che nel Giorno del Giudizio sarebbe stato più sopportabile per Sodoma e Gomorra che per loro – Matteo 10:14, 15; Matteo 11:20-24
Per quale motivo sarebbe stato più “sopportabile” per Sodoma e Gomorra o Tiro e Sidone se alla morte il peccato sarebbe stato cancellato e alla risurrezione sarebbero tutti ripartiti da zero?
In base allo stesso principio possiamo ragionare su ciò che viene detto in Rivelazione 14:13.
La scrittura si riferisce ai cristiani e dice “Felici i morti... perché le cose che fecero vanno direttamente con loro”.
Se le “cose buone” vengono conservate nella memoria di Geova anche dopo la morte, è ragionevole credere che ciò avvenga anche per tutto il resto.
Matteo 12:36 dice Io vi dico che di ogni parola non profittevole che gli uomini avranno detto renderanno conto nel Giorno del Giudizio”.
Se leggiamo soltanto quello che c’è scritto senza cercare interpretazioni articolate, si capisce bene che “avranno detto” è al passato, riferendosi ovviamente a ciò che è stato detto in questa vita e non a quello che avrebbero potuto dire in futuro (infatti Gesù sta condannando i farisei che hanno appena asserito che Egli scacci i demoni per mezzo di Beelzebub).
Di questo avrebbero reso conto nel Giorno del Giudizio.
In Matteo 23:33-36 Gesù condanna la nazione d’Israele ed in particolare gli scribi e farisei per la loro ipocrisia e violenza e dice “affinché venga su di voi tutto il sangue giusto versato sulla terra, dal sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria figlio di Barachia, che voi assassinaste fra il santuario e l’altare”.
Come si sarebbe potuto richiedere il sangue di Abele e di tutti quelli morti successivamente se anche i loro assassini erano morti e quindi ormai privi di peccato?
In 2 Timoteo 4:14 l'apostolo Paolo disse "Alessandro il ramaio mi ha recato molti mali — Geova gli renderà secondo le sue opere".
Geova gli avrebbe reso secondo le sue opere quando?
Prima della sua morte, cioé nel primo secolo?
Geova forse intervenne per punire tutti i persecutori dei cristiani nel primo secolo?
Sembra evidente che la morte non cancelli automaticamente il peccato ma lo farà soltanto il Giudizio di Geova – Confronta Rivelazione 18:5
Comunque tutto questo sembra lasciar intendere che il Giorno del Giudizio non significherà automaticamente la distruzione dei peccatori e probabilmente non è un caso che Gesù abbia utilizzato la parola “sopportare” - Matteo 10:15
Armonizzando le parole di Paolo il quale nutriva la speranza che ci sarebbe stata una risurrezione sia dei giusti che degli ingiusti, possiamo supporre che si tratterà di un periodo di disciplina il quale, nei casi estremi porterà alla morte definitiva, mentre per tutti gli altri consisterà in un periodo probatorio, più o meno lungo e più o meno duro, che avrà lo scopo di raggiungere la salvezza – Confronta Matteo 5:25, 26
Non ci sono molte indicazioni al riguardo e quindi non vogliamo andare oltre ciò che è scritto ma di fatto il libro Rivelazione fa chiaramente capire che la risurrezione avverrà alla fine del millennio (non durante) e che le persone saranno giudicate in base a ciò che vi si troverà scritto.
Quanto peseranno i singoli peccati di ogni individuo non è dato sapere ma siamo grati che sia Cristo Gesù a giudicare e non un semplice uomo!
Essendo Egli l’immagine dell’invisibile Iddio, possiamo avere la certezza che il Suo giudizio sarà giusto e retto – Deuteronomio 32:4; Giovanni 5:21, 22

14 E la morte e l’Ades furono scagliati nel lago di fuoco. Questo significa la seconda morte, il lago di fuoco. 15 Inoltre, chiunque non fu trovato scritto nel libro della vita fu scagliato nel lago di fuoco (Rivelazione 20:14, 15)

È a questo punto che la morte e l’Ades vengono eliminati in maniera completa; a questo punto non sarà più necessaria l’intercessione dei sacerdoti celesti.

Commenti

  1. Leggendo attentamente la scrittura di Rivelazione 20.5 appare corretto il ragionamento secondo cui la risurrezione del "resto dei morti" avverà dopo i mille anni del regno di Cristo. Però ragionavo sul versetto di Rivelazione 20.12 dove leggiamo: "E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono, e dei rotoli furono aperti. Ma fu aperto un altro rotolo; è il rotolo della vita. E i morti furono giudicati dalle cose scritte nei rotoli secondo le loro opere". Qui si parla dei primi rotoli in cui probabilmente sono riportati gli elementi con i quali Geova ci giudicherà, ma si parla anche del rotolo della vita. Qui potrebbe nascere un pò di confusione. Ho un idea, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensi tu Israeli?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dovrei pensarci bene perché non ho ancora fatto una ricerca specifica su questa distinzione. D'istinto mi verrebbe da dire che i rotoli hanno a che fare 1) con coloro che vengono ad una risurrezione di vita (Gesù disse che chi avrebbe esercitato fede in Lui non sarebbe venuto in giudizio) e 2) con coloro che vengono ad una risurrezione di giudizio. Questo è ciò che mi è venuto in mente ma, come detto, dvo ancora fare una ricerca accurata. Tu cosa ne pensi? Sentiti libero di esprimerti e magari poi facciamo una ricerca insieme

      Elimina
    2. Il rotolo della vita probabilmente fa riferimento a nuove disposizioni che saranno adottate nel nuovo regno. Sappiamo che Satana dopo i mille anni sarà annientato nel lago di zolfo e fuoco. Il verbo greco usato è basanizo e il senso è che la sua distruzione sarà di monito per coloro che nel futuro possano trasgredire ai comandi divini.

      Elimina
    3. Ottimo, continua a rifletterci su e vedi se si forma un quadro coerente con le scritture. Se hai voglia puoi inviarmi la tua ricerca ( israeli.bar.avaddhon@gmail.com ) affinché possa riprenderla più avanti e fare anch'io le mie riflessioni - Proverbi 15:22
      Ovviamente man mano che si forma il quadro generale cerca di essere assolutamente "neutrale" e cioé di non pendere per una visione piuttosto che un'altra qualunque cosa ne venga fuori.
      Al momento ho una specie di "scaletta" di argomenti che devo trattare e un paio di questi mi stanno tenendo veramente impegnato quindi ti dico subito che magari passerà un po' di tempo prima che possa leggere la tua ricerca e fare anch'io le mie valutazioni ma ti prometto che lo farò. Ovviamente non aspettare me. Se sei ragionevolmente convinto d'avere l'appoggio della Scrittura e dell'importanza dell'argomento, puoi pubblicarlo magari in un tuo blog o da qualche altra parte (prudenza, mi raccomando) per aiutare qualcuno ad "accertarsi di ogni cosa". Ti invito anche a considerare l'idea di fare un blog-specchio di "attenzioneallaprofezia" se hai condiviso in coscienza i post finora pubblicati (o anche una parte d'essi) e se pensi di poter raggiungere altre persone. Io, purtroppo, sono limitato con i miei mezzi. Considera il grande privilegio che POTREBBE darci l'Iddio Onnipotente

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Scaviamo per trovare gemme spirituali: Marco capitoli 3 e 4

Stiamo davvero scavando per trovare gemme spirituali?

Stiamo davvero scavando per trovare gemme spirituali?